Più di quarant'anni fa, il cardinal Biffì lanciava la provocatoria ipotesi che Le avventure di Pinocchio trattassero, sotto le vesti della fiaba, i problemi universali della condizione umana: l'origine dell'uomo, il suo destino, il dramma di una libertà sempre in lotta fra il desiderio di tornare fra le braccia di un padre e la tentazione di un'illusoria soddisfazione a buon mercato.
Da giovane insegnante, Franco Nembrini prende sul serio questa intuizione e per quarant'anni la mette alla prova, prima a scuola e poi in mille occasioni in teatri, piazze, sale conferenze di tutta Italia e non solo.
Nembrini offre ora a tutti il frutto di questa lunga amicizia col burattino e le sue avventure: una rilettura capitolo per capitolo del testo di Collodi, che accompagna a scoprire in modo semplice e diretto che le avventure di Pinocchio sono le nostre vicende e possono aiutarci a capire e affrontare un po' di più il dramma della vita.
Impreziosiscono il volume le meravigliose illustrazioni di Gabriele Dell'Otto, che da qualche anno collabora con Nembrini su diversi progetti, primo tra i quali il nuovo commento alla Divina Commedia, interamente illustrato, edito da Mondadori.
«Il Collodi aveva un cuore più grande delle sue persuasioni, un carisma profetico più alto della sua militanza politica, così poté porsi in comunione forse ignara – forse inconsapevole, certamente non dichiarata – con la fede dei suoi padri e con la vera filosofia del suo popolo.
L'ortodossia, che non avrebbe potuto superare con le proprie vesti gli sbarramenti censori della dittatura culturale dell'epoca, eruppe dal profondo dello spirito. E risuonò apertamente, e in quella fiaba gli italiani d'istinto riconobbero la loro canzone di sempre.
E gli uomini di tutti i paesi avvertirono inconsciamente la presenza cifrata di un messaggio universale».
Cardinal Giacomo Biffì
Illustrazioni di Gabriele Dell'Otto
In Italia lo chiamiamo san Nicola da Bari, i russi gli hanno dato il nomignolo un po’ sproporzionato di Russkij Bog (il ‘Dio russo’) e un mito globale lo identifica (impropriamente) con Santa Claus, ma la verità è che la sua lunga parabola ha avuto inizio nella tarda Antichità, più o meno ai tempi di Costantino, in un angolo periferico dell’impero, nell’antica metropoli anatolica di Myra, città di cui Nicola fu vescovo. Michele Bacci indaga la vicenda che ha portato un oscuro religioso della costa licia a vestire i panni del ‘grande taumaturgo’, il santo globale protagonista di un culto ancora oggi tanto sentito da superare le divisioni tra cristiani e ortodossi. In queste pagine, fra traslazioni di ossa, narrazioni leggendarie e progressive trasformazioni iconografiche (fino all’identificazione del vescovo di Myra con il portatore di doni più amato dai bambini), una intricata e affascinante storia di devozione interculturale si intreccia con un’attenta riflessione sul sentimento del sacro, sulle dinamiche con cui viene orchestrato, sul suo rapporto con luoghi santi e immagini prodigiose e sui differenti percorsi attraverso cui si afferma e dilaga.
Questo libro è la continuazione di Quando tuo figlio ti interrogherà e ne è la naturale conclusione. Esso racconta la storia dell’Esodo del popolo d’Israele fino alle soglie della Terra Promessa; si chiude con Mosè che contempla la Terra dal monte, prima di morire.
Perché è stato raccontato e scritto ancora una volta questo evento storico dell’Esodo? Come già il libro precedente, anche questo vuole essere uno strumento di lavoro per famiglie, catechisti, insegnanti. Uno strumento privilegiato per quanti si trovano a dover passare ad altri, soprattutto fanciulli, la propria esperienza di fede.
Per «passare la fede» il racconto dell’Esodo è fondamentale. È infatti il centro della salvezza per Israele, profezia della Risurrezione di Gesù Cristo. L’Esodo ancor oggi rivive come memoriale in tutte le Pasque che la Chiesa celebra.
Questo libro può servire come traccia e stimolo per un lavoro nella famiglia, nella parrocchia, nella scuola. È necessario che la notte dell’Esodo, il cammino di quarant’anni nel deserto, l’entrata nella Terra Promessa diventino vivi e attuali nella nostra storia. Diventino cioè garanzia, per mezzo di Gesù Cristo, che l’evento mirabile dell’Esodo si sta compiendo anche nella nostra vita.
Michi COSTA È stato itinerante in Sud Africa e in Olanda, è stato il primo rettore del Seminario Diocesano Missionario “Redemptoris Mater“ della diocesi di Haarlem-Amsterdam in Olanda, poi parroco in Naarden (Olanda). Ora è padre spirituale del seminario. È autore di vari testi di catechesi biblica, tra gli altri:
Angeli i racconti del tuo angelo; Chi schiaccerà la testa del nemico? Giuditta; Le cinque madri; Come ai giorni di Noè; Fammi udire la tua voce; Gerusalemme ricostruita; Il nipote di zio Paolo; Noi non siamo scappati!; L’ora della spada; Perché vuoi scappare?; Quando tuo figlio ti interrogherà; L’uomo di Babilonia; Voglio andare a Gerusalemme.
Corredata da un ricco apparato fotografico con immagini e documenti originali, l’opera raccoglie le ultime lettere che Jacques Fesch scrisse a padre Thomas, alla suocera Marinette e alla moglie Pierrette negli ultimi mesi del 1957, prima dell’esecuzione della condanna a morte, oltre alle pagine del diario che tenne nello periodo per la figlia Veronique.
Note sull'autore
Ruggiero Pietro Francavilla (Barletta, 1964), conosce la figura mistica di Jacques Fesch alla fine degli anni ’80, quando riceve in dono un libro in cui don Giacomo Maria Medica ne racconta la vita. L’opera lo affascina e lo spinge a saperne di più. Si reca quindi in Francia, dove incontra la famiglia Fesch e ha l’opportunità di studiare i suoi scritti e di visitare i luoghi della sua giovinezza e, con un’autorizzazione speciale, anche la cella 18 nella prigione della Santé dove Jacques trascorse gli ultimi mesi da condannato a morte. Francavilla ha dedicato buona parte della sua vita a far conoscere al pubblico la sconvolgente conversione di Jacques Fesch. Dopo 15 anni vissuti insieme, nel 2011 ha sposato Monique, sorella di Jacques Fesch.
Già a partire dagli anni '90 si parla di societing (neologismo coniato dal francese Bernard Cova dall'unione delle parole "society" e "marketing") per evidenziare come le imprese siano diventate dei network sociali dove i consumatori sono dei co-produttori, grazie alla loro capacità di generare legami sociali e simbolici intorno ai prodotti. Il marketing delle vendita di massa è dunque una cosa passata. A distanza di 30 anni, ci troviamo oggi di fronte ad una complessità aumentata dove le tecnologie 4.0, i dati e l'intelligenza artificiale hanno un impatto sulle nostre esistenze ma non stanno realizzando quella rivoluzione sociale ed economica promessa. Se non bastasse, la pandemia da Covid-19 sta facendo emergere tutte le contraddizioni di un modello economico estrattivo mettendo ancora più in luce la nostra difficoltà a creare una struttura sociale adatta a sfruttare le potenzialità delle tecnologie evolute per un benessere diffuso. Per questo il Societing deve diventare 4.0 andando oltre il marketing e seguendo una via diversa da quella intrapresa, definita dall'autore una via mediterranea al cambiamento. Il modello mediterraneo, qui proposto a base del Societing 4.0, presuppone che le innovazioni siano processi insieme sociali, economici e rispettosi dell'ambiente. Questo libro accompagna il lettore verso le possibilità di un nuovo paradigma di sviluppo e di convivenza socio-economica che si ispira alle caratteristiche storiche, geografiche e simboliche del Mediterraneo che l'autore definisce come il primo Internet della storia. Nb: il libro propone al lettore continui aggiornamenti consultabili con il suo smartphone attraverso il QRCode.
Come indicato nel titolo, il volume raccoglie una serie di studi di esperti giuristi, relativi alla responsabilità giuridica degli enti ecclesiastici. Oltre a studi più fondativi, nel volume si offrono risposte alle questioni operative più immediatamente legate a tale responsabilità, sia in chiave di rapporti interordinamentali che a livello di prassi interpretativa, che consentono un giusto discernimento circa la riferibilità dell¿atto illecito all'ente ecclesiastico, la particolare tipologia dei danni a cui deve far fronte la Chiesa o le sue non indifferenti conseguenze all'interno della organizzazione ecclesiale anche in via risarcitoria. L¿indagine sul rapporto tra giustizia e responsabilità dei soggetti giova sicuramente a far sì che le autorità ecclesiastiche e tutti coloro che operano a nome della Chiesa si assumano le loro responsabilità. Inoltre tale riflessione contribuisce a evitare che, per le sue specifiche caratteristiche, la Chiesa sia tenuta a rispondere in maniera sproporzionata e ingiusta. Individuare in modo giusto i soggetti ecclesiali - persone o enti - che specificamente devono rispondere dei danni e degli atti ingiusti, accresce di pari passo la diligenza del relativo operato e di conseguenza induce a una migliore prassi di governo.
Un libro per far volare la fantasia con tanti disegni e attività diverse. Basterà comporre i modelli 3D per dare vita a unicorni, stelle e arcobaleni. All'interno anche 100 adesivi colorati per liberare la fantasia. Età di lettura: da 3 anni.
La Terra è la nostra casa e adesso ha bisogno di noi. Dobbiamo proteggerla! Non servono superpoteri, bastano un po' di attenzione e di gentilezza. Basta ricordarsi di spegnere la luce, risparmiare l'acqua, fare la raccolta differenziata, coltivare una piantina... Piccoli gesti gentili per una Terra più bella, per un futuro sereno. Età di lettura: da 3 anni.
La diffusione capillare delle ICT (Information and Communication Technologies) all'interno dello spazio sociale, nonché la loro implementazione strutturale in tutti i settori della vita pubblica e privata, culturale e produttiva, sono fenomeni costitutivi dell'evoluzione delle società industrializzate tra XX e XXI secolo, il cui significato e le cui conseguenze sono sempre più al centro degli interessi delle scienze umane. Diviso tra coloro che interpretano i processi di digitalizzazione in piena continuità con il passato, e coloro che vedono nelle attuali trasformazioni tecnologiche una vera e propria mutazione antropologica, il dibattito umanistico non smette di interrogarsi sui tratti costitutivi dell'esperienza digitale, sui problemi, sulle potenzialità e sulle sfide teoriche che essa pone ai campi di studio tradizionali. I contributi raccolti nel volume, di impostazione disciplinare e teorica differente tra loro, focalizzano l'attenzione su aspetti diversi ma strettamente intrecciati di un fenomeno unitario. Dal significato globale delle tecnologie informatiche alle loro più vaste implicazioni antropologiche, dalle nuove forme di soggettivazione fino alle frontiere dell'automazione nei settori lavorativi, educativi e medici, i saggi inclusi nella raccolta intendono mettere in luce la complessità di una trasformazione ancora in corso, da pensare in tutta la sua portata.
Il volume si inserisce in un vasto programma di ricerca, avviato nel 2017, sul fenomeno religioso in Italia. Attraverso la voce degli intervistati, il testo narra come l'esperienza religiosa e spirituale prende forma nella vita quotidiana e si declina in una pluralità di espressioni, investendo dimensioni come la famiglia, il lavoro, il tempo libero, l'intero sistema delle relazioni sociali. Un tratto peculiare emergente è lo stretto nesso tra valori e religiosità: la religione dei valori diffusi.