Parole di autori famosi e splendide immagini per imparare a costruire, giorno dopo giorno, il cammino della felicità.
Parole di autori famosi e splendide immagini per imparare a vivere nella speranza. E guardare al domani con occhi nuovi.
L’uomo di oggi vive sotto il peso di tanti condizionamenti e desidera conquistare un maggiore spazio di libertà. E se san Francesco fosse un modello a cui ispirarci? L’autore in queste pagine, con un linguaggio concreto e divulgativo, ne fa emergere tutta la statura umana e cristiana, un punto di riferimento per una vita piena.
Ciascuno di noi è alla ricerca di vie e soluzioni per rendere più bella la vita. Ma è un’impresa tutt’altro che facile. E se la risposta fosse nella Beatitudini? L’autore, a partire dal testo evangelico, costruisce un itinerario di vita nuova, fatto di domande, provocazioni e suggerimenti di preghiera.
La storia è raccontata dal protagonista, Lorenzo, 13 anni, che vive da poco in un paese di montagna. Per farsi amici alcuni ragazzi del posto, accetta la s da di introdursi in una casa
in apparenza abbandonata. Scopre invece che ci abita una famiglia strana, in particolare una ragazzina, Chiara, che si aggira nel giardino di notte.
I due fanno amicizia e Lorenzo scopre che Chiara è affetta da una malattia rara: Xeroderma Pigmentosum, che causa gravi ustioni e melanomi anche per una breve esposizione al sole. Vive quindi chiusa in casa protetta dalla luce e non va neppure a scuola.
Lorenzo vuole aiutarla e cerca di convincere il dirigente scolastico a predisporre le necessarie precauzioni perché
la ragazza possa frequentare la scuola. Ma prima dovrà superare la dif denza dei genitori di Chiara, protettivi verso la glia, e le incomprensioni con il proprio padre, sorte dopo la morte della madre.
Discernimento è un termine che, nel linguaggio teologico
e ascetico, fa riferimento alla possibilità di scoprire quale sia il movente delle nostre azioni. Esercizio conosciuto già nel monachesimo delle origini, ha trovato in sant’Ignazio di Loyola colui che ne ha fatto «la sua scoperta più autentica» (K. Rahner) applicandolo agli Esercizi.
L’Autore si propone di presentare la dottrina certa sul discernimento riportando soprattutto testi biblici, del Magistero ecclesiale e di santi, con la nalità di far capire il signi cato del termine per servirsene in ordine alla ricerca della volontà di Dio.
Suddiviso in cinque parti, il testo si sofferma nelle prime
tre sugli aspetti teorici (presupposti, mezzi e condizioni
del discernimento), mentre le ultime due si avvicinano alla pratica presentando le regole e i metodi. Il volume non è dedicato soltanto agli «addetti ai lavori» (direttori spirituali, guide di esercizi, formatori), ma anche un vasto pubblico può trovare risposte sapienti ed efficaci per l’attività pastorale e formativa.
Il testo presenta cinque brevi meditazioni ispirate dalla scultura di Pericle Fazzini Resurrezione, che si trova in Vaticano, nell’Aula Paolo VI.
Ognuna delle meditazioni evidenzia un aspetto particolare della gura del Risorto: 1) L’incendio (sull’«ardore di Dio», che erompe dalle rocce tra lingue di fuoco puri catore);
Il vento (sullo Spirito vivi cante di Dio); 3) Il potente
(sulla gentilezza composta di Gesù che, nella vittoria della risurrezione, ha il garbo di riporre in ordine i teli e di posare in un altro luogo il sudario avvolto); 4) L’orchestra e il solista (sull’unicità di ogni essere umano e al tempo stesso sulla sua appartenenza al Creato); 5) Cielo e terra (sulla continuità tra realtà terrena e realtà celeste, come dimostrato dalla scultura del Risorto che, mentre sale verso l’alto, mantiene lo sguardo in basso, rivolto verso gli uomini).
Il testo Tutto il bello che c’è narra in prima persona del tremendo terremoto che ha duramente colpito la città di Amatrice il 24 agosto 2016, con gli occhi dell’autore che perde sotto le macerie gli affetti più cari: la mamma, il padre, la sorella e il suo grande amore, Anna.
Il testo procede su due binari paralleli; uno dove l’autore racconta quello che vede, farcendo tutto di strazianti dettagli. Dall’altra l’oggettiva considerazione e relativa presa di coscienza dei fatti accaduti, accompagnata da profonde ri essioni.
Oltre alla struggente storia d’amore, che l’autore espone con disarmante sincerità, e alla cruda cronaca dell’evento sismico, il testo si propone di fornire risorse ed esperienze, affiancando alla storia in sé riflessioni di crescita personale, celebrando con semplicità espositiva libertà e amore.
Seguire Gesù non è un invito riservato a pochi eletti; non è questione di santità, ma di umanità. È la certezza che nutre l’Autore e a partire dalla quale propone una serie di laboratori su alcuni personaggi del Vangelo.
Il giovane ricco, Tommaso, il cieco nato, i Nazaretani, Marta, Maria e Lazzaro, Maria di Magdala: sono i personaggi su cui sono stati costruiti i sei laboratori.
Ognuno è caratterizzato da alcune ri essioni sulla pagina evangelica di riferimento, a disposizione dell’animatore o catechista; da una serie di focalizzazioni per i destinatari
del percorso proposto (adolescenti e giovani), da approfondimenti e piste per lavori di gruppo, offerti per le due diverse fasce d’età.
Un piccolo sussidio per la preghiera dei ragazzi che si preparano a celebrare il sacramento della comunione, da usare anche dopo averlo celebrato...
Sono proposte le preghiere della tradizione cristiana (Padre nostro, Gloria al Padre, Ave Maria, Eterno riposo, Salve Regina, Vieni, Santo Spirito...) e altre, legate alla vita di ogni giorno, da valorizzare a livello personale, nel gruppo di catechesi, in famiglia.
Parte del materiale raccolto in questo libretto è tratto da A tu per tu con Dio (2012), illustrato da Franca Trabacchi.
Il testo introduce il lettore in uno degli scritti più belli
del Nuovo Testamento: la Prima lettera di Giovanni. L’approfondimento sapienziale dei testi, attraverso la lectio divina, fa di questo piccolo libro un tesoro da accogliere, meditare, pregare e testimoniare oggi. Il percorso proposto si snoda in sei parti: la prima più introduttiva e preziosa dal punto di vista metodologico; le altre invece attraversano i punti salienti dello scritto giovanneo. La struttura interna ruota intorno a tre de nizioni di Dio che nascono dal tessuto di fede della comunità cristiana del primo secolo: Dio è
luce, Dio è giusto, Dio è amore. Una comunità viva che, pur essendo attraversata da crisi interne provocate da pseudo- profeti, trova la sua forza e la sua coesione nella persona di Gesù, luce del mondo.
In questo suo importante lavoro, Kurt Appel elabora una teoria teologica del tempo, mostrandone il ruolo centrale nella concezione di Dio da parte della filosofia speculativa – da Leibniz a Kant, da Hegel all’ultimo Schelling. Il concetto di tempo si mostra così come una chiave decisiva per la comprensione di questi due complessi sistemi di pensiero, la filosofia e la teologia. Il tempo al quale noi normalmente pensiamo, quello lineare e meccanico dell’orologio, scorre uniforme e indefinito, sempre uguale. È un continuum senza qualità di sorta, neutrale e asettico, del tutto indifferente: e pre- tende di dettar legge. Indagando il rapporto esistente fra il tempo della rivelazione (nel paradigma biblico) e il tempo secolarizzato (del paradigma post-moderno), Appel mette in scacco i presupposti di quest’ultimo. Mostra come la concezione del tempo cronologico in eterna espansione sia del tutto insufficiente. E svela come il senso del tempo aperto dalla creazione di Dio e occupato dall’intimità di Dio risieda «nelle infinite costellazioni dell’affezione che fanno il mondo degno di essere vissuto e il regno di Dio ospitale per una creatura realmente finita» (P. Sequeri). L’eternità, in questo scenario, risulta momento di un tempo intrinsecamente liturgico, nel cui passato – aperto e sempre da riscrivere – ci perviene il nome di Dio, e la cui dignità risiede nella vulnerabilità, nell’indisponibilità e nell’apertura dell’essere. Una sorprendente teoria teologica del tempo. Un modo inaspettato di guardare al Dio cristiano che si dona come nostro ospite nel tempo.
KURT APPEL, nato nel 1968, filosofo e teologo, è docente di teologia fondamentale e di filosofia della religione presso l’università di Vienna e direttore della piattaforma di ricerca interdisciplinare «Religion and Tran- sformation in Contemporary European Society». Tiene corsi universitari sia a Milano sia a Trento. In italiano ha pubblicato: Apprezzare la morte. Cristianesimo e nuovo umanesimo (EDB, Bologna 2015).