Meritiamo un Paese sano. Meritiamo un'Italia libera dalle disuguaglianze economiche, sociali e territoriali, in cui nessuno resti indietro. Meritiamo una nuova stagione di riforme senza tagli, ma al contrario con una decisa politica di investimenti. Questa è la lezione del Covid, appresa lungo i mesi durissimi di una pandemia che continua a imporci attenzione, regole, sacrifici. In un mondo in cui le tragedie non hanno confini, non devono averne neanche la solidarietà, la determinazione, la capacità di incidere sul reale. Dal fronte di una battaglia che continua e che cambierà la nostra vita per sempre, il ministro della Salute non solo racconta, ma spiega la tempesta che abbiamo attraversato, e che, in realtà, viene da molto lontano: dalle troppe e miopi politiche al risparmio che hanno indebolito il Servizio Sanitario Nazionale. Trent'anni di un'ideologia del mercato senza regole, dimostratasi fallimentare; trent'anni di scelte sbagliate che hanno messo a repentaglio la nostra salute. Quella stagione è finita. Dai giorni delle scelte più difficili alle prospettive su vaccini e cure; dallo scenario internazionale alle scelte sul territorio, quello di Speranza è un punto di vista inedito su ciò che insieme abbiamo vissuto. Ma è soprattutto un libro di attualità e di impegno civile, uno sguardo spalancato sul nostro futuro. Perché le possibilità aperte dalla nuova programmazione europea rendono oggi possibile la rivoluzione copernicana di una nuova "sanità circolare", davvero vicina al cittadino: semplice, efficiente, integrata. Solo così la lezione non andrà sprecata.
Periodico religioso mensile: Anno 13 - n. 11/2020. Tempo Ordinario.
In formato tascabile vengono offerte al lettore due pagine quotidiane - una pillola di liturgia delle Ore - per dedicarsi alla preghiera durante la giornata, oltre al rito della Messa, alla liturgia della Parola e alle parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive.
Le riflessioni che affiancano la liturgia sono curate da fr. MichaelDavide, fr. Adalberto Piovano, fr. Luca Fallica e fr. Roberto Pasolini.
Arricchiscono la rivista il calendario interreligioso, la segnalazione, le giornate particolari - ecclesiali e civili - e alcune pagine di riflessione. Abbonandosi all'edizione web sarà possibile scaricare i contenuti in formato PDF. Iscrivendosi alla newsletter, si riceverà quotidianamente via e-mail il link al PDF della messa del giorno.
Il Nuovo Dizionario Teologico Interdisciplinare (NDTI) si propone come un dizionario non solo da consultare, ma anche da leggere, uno strumento al tempo stesso riflessivo e operativo. Erede del Dizionario teologico interdisciplinare edito da Marietti nel 1977, riprende e rinnova quella formula in un contesto ecclesiale e culturale profondamente mutato. Esiste, dunque, una continuità ideale tra le due opere, modulata in realizzazioni diverse. Il NDTI è organizzato in 95 voci, delle quali una quarantina hanno una valenza ampiamente interdisciplinare. Propone in maniera ordinata e strutturata gli elementi fondamentali della fede cristiana, ma è al tempo stesso selettivo, poiché mira all'enucleazione dei temi nevralgici per la ricerca e la discussione, con uno sguardo di preferenza alla contemporaneità. Si articola in tre sezioni. La prima mira a porre in rapporto la perenne attualità del Vangelo, l'evento e la Parola, con le coordinate culturali, antropologiche e teologiche del tempo presente. La seconda raccoglie nella forma classica del dizionario una sessantina di «voci nodali», scelte sia per la loro valenza intrinseca sia per la loro attualità. La terza è soprattutto prospettica. Presenta un bilancio della storia del cristianesimo e delle Chiese a partire dalla metà del Novecento sino a oggi e si apre alle loro prospettive con uno sguardo rivolto al futuro. Entro questa cornice sono individuati alcuni temi ritenuti particolarmente importanti per l'oggi. Le voci diventano perciò «questioni disputate», più urgenti e controverse di altre sia sul piano teorico sia su quello pratico.
Il volume raccoglie gli atti del convegno sulle forme pratiche dell'annuncio evangelico organizzato dalla sezione parallela di Torino della Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale. È la terza tappa di una riflessione iniziata nel 2016 sull'evangelizzazione in Europa. Il contributo di Antonio Autiero è dedicato alla categoria di responsabilità, articolata a partire da Max Weber e Hans Jonas, con l'intento di approfondirne la fecondità in vista dell'annuncio. Ferruccio Ceragioli riflette sulla testimonianza originaria e originante di Gesù, che chiede di riannodare il nesso tra la testimonianza del cristiano, della Chiesa e dei martiri. Alberto Piola si concentra sulla categoria di fraternità, rilanciata con forza da papa Francesco nell'Evangelii Gaudium e nel documento sulla fratellanza universale di Abu Dhabi; infine Giuseppe Coha prende spunto dalle fatiche che caratterizzano la pastorale per riflettere sugli ostacoli che l'azione evangelizzatrice incontra nel suo svolgimento.
Il piacere, che è proprio dell'amore, dovrebbe entrare a fare parte del modo di vivere la fede. Eppure si dice che viviamo oggi un cristianesimo senza eros e senza passione, troppo fondato sul dovere e sulla paura: sul dovere di obbedire alle leggi e alle regole e sulla paura di Dio e del suo giudizio. Papa Francesco ci provoca tenacemente: è arrivato il tempo per intuire che il Vangelo è la chiamata a essere più uomini, più donne, e a vivere la felicità già nell'al di qua. Il papa ci ricorda che «un amore senza piacere, né passione, non è sufficiente a simboleggiare l'unione del cuore umano con Dio» (Amoris laetitia n. 142).
Corredato da immagini di arte, il volume propone il messaggio della Lettera apostolica di papa Francesco sul significato e sul valore del presepe (Admirabile signum, Greccio 1 dicembre 2019). Rappresentare l'evento della nascita di Gesù "equivale ad annunciare il mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia", scrive il papa. "Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura".
Un grande estimatore di questo breve trattato sulla preghiera è stato Erasmo da Rotterdam, che per la prima volta ne ha curato la traduzione latina nel 1525. Oggi, a distanza di circa cinque secoli dal lavoro dell'umanista olandese, questo libro offre la prima versione in una lingua moderna. La forza della preghiera è il titolo editoriale di un'opera che veniva attribuita a Giovanni Crisostomo secondo un modo consueto nel passato di far confluire nel corpus di un autore "maggiore" anche le produzioni di scrittori "minori" ma considerati validi e rilevanti dal punto di vista della dottrina e dei contenuti spirituali.
Nella prima e più celebre delle sue Consolazioni Seneca si rivolge a Marcia, affranta in seguito alla prematura scomparsa del figlio Metilio. Richiamandosi alla forza d'animo della donna il filosofo la conforta e la sprona a trovare le risorse necessarie per risollevarsi da un lutto di fronte al quale «il tempo, rimedio naturale anche contro gli affanni più gravosi, si è rivelato del tutto inefficace». Lettera a una madre che ha perso il figlio ( Consolazione a Marcia il titolo originale dell'opera) è una delle più antiche riflessioni sulla morte, sulla fugacità del tempo e sul potere terapeutico della parola, e al tempo stesso un appassionato inno alla vita, troppo breve solo per quanti non sono in grado di apprezzarla.
L'Annunciazione a Maria non è l'unica annunciazione riportata dalla Bibbia, ma è senza dubbio quella che ha conosciuto una fortuna eccezionale nella storia dell'arte cristiana, al punto da essere fonte d'ispirazione per un patrimonio di immagini di ineguagliabile ricchezza. Un patrimonio accumulato dalle origini dell'arte cristiana ai giorni nostri e sviluppatosi su tutti i supporti e in tutti i formati, in Oriente come in Occidente, e in tutte le regioni del mondo unite dall'annuncio della Buona Novella, di cui l'Annunciazione è, per così dire, la "porta d'accesso". Per far scoprire e apprezzare questo tesoro di immagini, gli autori hanno selezionato un campione rappresentativo di opere d'arte tra quelle che hanno ritenuto più belle, più rappresentative, più finemente concepite e più degne di attenzione e contemplazione. Ciascuna di esse è riprodotta a piena pagina e dettagliatamente descritta da un testo di commento, attraverso il ricorso alle fonti storiche che ricostruiscono i loro committenti e destinatari, la loro produzione e la loro funzione. L'analisi delle opere fornisce gli elementi interpretativi per la loro lettura e la loro piena fruizione, traendoli dalla teologia, dalla storia della liturgia e della spiritualità, così come dalla storia comparata delle religioni, capace di offrire paralleli illuminanti. Alcune delle opere prese in esame, molto recenti, hanno il merito di suggerire al lettore come la lunga storia della traduzione e della trasmissione del Vangelo in immagini, allo stesso fedeli e creativamente innovatrici, continui nel tempo, ben lungi dall'essere compiuta.
Mancano pochi giorni a Natale. Fa freddo, fuori nevica, in casa c'è chi decori un bell'abete, chi appende addobbi colorati qua e là. Un bambino prepara un bel pupazzo di neve con il suo papà, scrive una lunga lettera a Babbo Natale, a cui chiede un treno giocattolo e un cagnolino. E per la notte magica e tanto attesa, il bambino prepara sotto all'albero anche latte e biscotti. Babbo Natale avrà una fame da lupi con tutti quei regali da preparare. Per non parlare delle consegne. Arriverà questa notte Babbo Natale? Consegnerà i regali giusti? A quanto pare una squadra di folletti, molto efficienti ma anche un po' pasticcioni, sono all'opera da giorni. Per rendere unico il Natale di tutti i bambini. Età di lettura: da 4 anni.
È una fredda giornata d'inverno, il sole splende, la neve copre tutto, il lago è gelato. Maialino ama scrivere poesie ma non è facile mettere su carta tanta bellezza. Così convince Adelaide, una mucca, la sua più cara amica, a fare una bella pattinata sul lago ghiacciato. Quante cadute! Ma si divertono come pazzi. Fino a quando due occhi spalancati, appaiono come biglie giganti sotto il lago ghiacciato. Di chi sono? Chi è questa strana creatura che fissa Mucca e Maialino? Come comunicare con questa creatura misteriosa sotto il ghiaccio? Niente può spaventare due amici inseparabili come loro. Nemmeno il pesce di Natale! Età di lettura: da 4 anni.
Il volume, pur trattando di costanti presenti nell'itinerario dell'artista, si divide in tre parti: I volti e l'autoritratto; Resistenza, Resurrezione e Liberazione; La scena. L'autoritratto è per il mondo tradizionalista e iconoclasta della comunità ebraica della città russa di Vitebsk un gesto di rivoluzionaria libertà. Questa libertà accompagnerà l'artista per tutta la vita. La sua ultima opera, alla vigilia della morte, fu ancora un autoritratto. Resistenza, Resurrezione e Liberazione sono un trittico diventato pietra miliare del percorso chagalliano. Il dramma della storia si confronta con la pace del vivere nel quotidiano, una sintesi del vivere della comunità umana. La scena - metafora della scena umana, incontro di tutte le arti plastiche, ritmiche e musicali - vede impegnato il giovane Chagall nella Russia rivoluzionaria e torna a occuparlo nelle Americhe, dove si era rifugiato scappando dal nazismo, e ancora nella celeberrima cupola dell'Opéra di Parigi.