Il libro di P. Boschi completa una sua precedente opera, Il nome nella Bibbia, estendendo il tema fra i due Testamenti e mostrando l'importanza fondamentale per ogni uomo.
El inicio de la Guerra Civil española, en 1936, sorprendió al fundador del Opus Dei y a la mayoría de sus miembros en la zona republicana. Todos se escondieron para evitar la dura represión revolucionaria. Con el paso de los meses, los refugios y asilos dieron paso a las escapadas y expediciones. Gracias al desvelo de José María Escrivá, el Opus Dei sobrevivió en medio de la tragedia desencadenada por el conflicto armado.
José Luis González Gullón es profesor de Historia en la Universidad Pontificia de la Santa Cruz y miembro del Instituto Histórico San Josemaría Escrivá. Ha publicado DYA. La Academia y Residencia en la historia del Opus Dei (1933-1939) , y El clero en la Segunda República. Madrid, 1931-1936. Es editor, junto con otros autores, del Diccionario de San Josemaría Escrivá de Balaguer. Algunos de sus artículos sobre historia religiosa contemporánea han aparecido en las revistas The Catholic Historical Review, Historia Contemporánea, Hispania Sacra y Studia et Documenta.
Il testo ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana in formato "leggero" e con un "design" essenziale, per una facile e scorrevole lettura in ogni occasione e in ogni luogo. In una piccola appendice, le cartine con i viaggi di Paolo di Tarso, negli anni della prima "globalizzazione" delle fede in Gesù di Nazaret.
Dalla nascita nella stalla di Betlemme alla domenica della Risurrezione, Gesù ha rivelato il volto buono e amico di Dio e si è lasciato coinvolgere dai problemi e dalle speranze della gente. Il suo racconto, però, non si conclude con la Pasqua. Continua nella vita di ogni persona che lo incontra nella comunità cristiana o leggendo il Vangelo e ascoltando la sua Parola. A partire dai bambini, che trovano in questo albo gli episodi più importanti della sua vita da leggere e da colorare con fantasia e interesse. Età di lettura: da 7 anni.
La ":rivoluzione digitale": e i ":new media": hanno influenzato gli stili di vita, di comunicazione e di socializzazione, ponendo nuove sfide educative in particolare nella relazione tra genitori e figli. Questo libro offre ai genitori delle indicazioni di tipo pratico da un punto di vista psico-educativo, per sostenerli nella loro azione quotidiana accanto ai figli in crescita. Senza perdere mai di vista la certezza che la strada per salvaguardare i loro figli, on line e off line, passa attraverso una sana relazione e un’:educazione consapevole.
Articolando l'analisi narrativa con l'indagine retorica e quella intertestuale, questo studio tenta di cogliere il centro del libro di Giona nel passaggio a un nuovo modo di intendere l'esperienza profetica in Israele su una teologia aperta alla prospettiva universalistica. Il personaggio protagonista è colto come paradigma di una linea di pensiero nazionalista che, se perseguita a oltranza, rischia di mettere fine al ministero del profeta in Israele. Il racconto è colto come un tentativo audace e senza compromessi di fare autocritica all'interno del corpus dei Dodici Profeti minori per trovare una via di innovazione necessaria a orientare il cammino d'Israele alla luce dei risvolti sempre inediti della parola di Dio.
«... Sulla linea del complessivo rinnovamento della lettura di Qohelet, si muove Maggioni, valorizzandone lo spessore del contributo di una riflessione pienamente credente e, parimenti, altrettanto critica. Sfatando il mito di un Qohelet incredulo questo libro viene letto restituendo, con efficacia unica, il senso della nostra finitezza e del nostro limite come parte integrante dello stesso senso di Dio. (...) Ma quello che vale di queste brevi pagine sta nella loro capacità di farci respirare il cuore pulsante di questo libro biblico, valorizzandone appieno la portata limitatamente irrinunciabile».
Un affascinante percorso biblico, patristico e spirituale che osserva, in un alone contemplativo, la Madre di Gesù nell'atto di connotare cristologicamente la propria forma esistenziale a quella del Figlio. Maria, ha reso, così, ragionevole il proprio credere al Figlio di Dio, nell'obbedienza al soffio dello Spirito. Per questo, scorrendo queste pagine, il lettore si dispone al «sì» fondamentale della Vergine e scova i motivi del proprio convivere. Perché il «senso della vita» gronda di sangue dal legno della Croce. E atto di contemplazione: il rendersi accorti di un amore, quello esistente tra il Figlio e sua Madre. Perché l'unica ragione che «chiama» madre e figlio è l'amore.
Il testo è pensato per essere un "vademecum" agile e scorrevole, per orientarsi e districarsi nella valutazione morale delle diverse situazioni che oggi si presentano tanto alla coscienza del penitente che a quella del confessore.
Perché alcuni crollano di fronte ai colpi della vita mentre altri riescono a resistere, ad affrontare positivamente le difficoltà e a crescere? La risposta sta nella resilienza, una forza che rende le persone capaci di non crollare, di trovare un proprio benessere e di progettare un soddisfacente futuro. Questo vale per le persone singole, ma anche per le famiglie e per le comunità: c'è una resilienza individuale, una resilienza familiare e una resilienza comunitaria.
The entire work of St. Bonaventure (1217-1274) can be grasped as a Itinerarium that leads to a deeper and more open, richer and more responsible thought towards the work of God that man can grasp in the creation and in the redemption. This book presents the new edition of the now classic introduction to the thought of Bonaventura (1988), completely revised and updated.
Father Bougerol guides us with finesse to grasp the meaning and the development of the Bonaventurian itinerary, in a path that winds between the university chair of Paris, the commitment between the friars as Minister General and the service to the unity of the Church, with the appointment as cardinal by Gregory X, who instructs him to prepare the Second Council of Lyons, during which Bonaventure will die, universally regretting. A work appropriate for the eighth centenary of the birth of St. Bonaventure.
Le tre parole “mistero, presenza, segno” che originano il contenuto di queste pagine hanno il sapore conciliare, non solo per la contemporaneità di alcune con quello storico evento, ma soprattutto perché ci offrono una panoramica eloquente del pensiero e del sentire turoldiano a riguardo della chiesa. Sono infatti espressione di idee intuite profeticamente e frequentate con passione e speranza da Turoldo insieme ai tanti che le hanno soffertamente e coraggiosamente anticipate.
I testi qui raccolti, riproposti per la lettura sotto l’espressivo titolo «mia chiesa» intendono dare testimonianza dell’appassionato amore che padre David ha nutrito per la chiesa, il cui mistero ispirava i suoi interventi, il desiderio che ne auspicava una presenza storica più rispondente alla sua natura e la speranza che splendesse come segno visibile di unità, di pace e di giustizia.