Un corso di teologia morale fondamentale composto nel tempo e ora ripensato per studenti di teologia, ma anche per altri, persone e gruppi desiderosi di capire e vivere l'onestà nelle relazioni complesse della propria storia. La riflessione procede dall'esperienza di coscienza di cui ogni uomo è capace, si esprime in funzione del suo maturare, mette in luce l'unità tra vita di fede e vita morale nella costitutiva relazionalità dell'esperienza. Si cerca di capire cosa succede nel divenire onesti e nel divenire discepoli del Signore in questa storia, come l'esperienza morale sia comunicabile oltre i confini di appartenenza culturali, politiche, religiose. Nella prima parte del percorso, l'esperienza di moralità viene letta nel suo carattere autonomo cositutivamente relazionale e storico, la sequela viene letta nel rimando alla storia di parte l'attenzione è posta sui criteri di discernimento dell'oggettività del bene, di fronte alla complessità delle circostanze, alla conflittualità oggettiva di valori, all'inzieme di limiti e possibilità della storia. Nella terza parte la fiducia nella coscienza e il compito di formazione che personalmente e reciprocamente ci è affidato porta in primo piano l'esigenza di comprendere e vivere il discernimento come cammino di necessaria conversione. Il male morale, con la sua efficacia storica, ma anche la realtà della conversione storicamente efficace vengono letti nel loro carattere personale e strutturale intimamente connessi. L'etica e la teologia sono per vivere: come vivere oggi, nel nostro mondo, volendo essere persone umane? come costruire nell'umana reciprocità comunione con il Signore?
Una raccolta di lettere indirizzate a Papa Francesco. Una concreta proposta per la Chiesa, sempre chiamata al rinnovamento. Una proposta pastorale incentrata sulla carità. Una riflessione forte e provocatoria sulla chiamata di ogni cristiano ad accogliere il migrante, a vestire il nudo, e a sfamare il povero, a farsi carico della miseria, anziché giudicarla. Una serie di lettere indirizzate a Papa Francesco, sgorgate dall'esperienza di chi per anni ha lavorato alle missioni del Mato Grosso in Brasile e in Etiopia, e dagli occhi ci chi ha visto concretamente la povertà della condizione umana, la disparità. Una missiva inviata con la certezza che il Santo Padre, meglio di chiunque altro, può capire, confortare ed incoraggiare.
Il libro racconta il cammino che il battez- zando e la sua famiglia hanno percorso per giungere al giorno della celebrazione. Il bambino può scoprire il suo mondo di ne- onato e le scelte che per lui hanno compiu- to mamma e papà. Grazie a foto e testi scritti direttamente da tutti i protagonisti, il volume diventa un ricordo vivo e senza tempo. A differenza di altri testi analoghi, in questo caso si dà spazio anche ai mo- menti simpatici della vita quotidiana e so- prattutto si ripercorrono i diversi momenti del rito del Battesimo.
Il primo incontro con Gesù eucaristia, un momento speciale da trattenere nel cuore, grazie a parole semplici e immagini delicate. Età di lettura: da 7 anni.
Uno dei temi più dibattuti nel nostro tempo e cioè il rapporto con il dolore nella fase terminale della vita e le dichiarazioni anticipate di trattamento del malato, affrontato con grande competenza e chiarezza da un professionista esperto di cure palliative. Tutte le visioni etiche sottolineano la necessità di mettere un argine al “dolore inutile” per dare qualità agli ultimi tempi della propria esistenza. Un saggio utile per capire e confrontarsi sul valore del “biotestamento”.
Saverio Gaeta, tra i massimi esperti di apparizioni mariane, racconta la storia, il messaggio e la profezia della Signora di tutti i Popoli e della Nostra Signora di Akita, apparsa in Giappone.
"Per Semeraro, il battesimo è la fonte del servizio dei sacerdoti: dall’essere battezzati viene il “servizio” alla comunità e non il “potere” su di essa. Questo è il punto di partenza della riflessione sul presbiterio, oggi più che mai nell’occhio del ciclone. Per anni la Chiesa cattolica è stata scossa dagli scandali legati alla vita affettiva dei sacerdoti. Ora è necessario passare dall’indignazione alla conversione. In realtà, non è sufficiente essere indignati, è necessario mettere in discussione profondamente i motivi degli scandali e degli abusi. All’interno della comunità dei discepoli, dobbiamo essere consapevoli che siamo peccatori perdonati. Ogni ambito della vita della Chiesa, e in particolare quello dei sacerdoti ordinati, è chiamato a confrontarsi in modo radicale con la propria fragilità. Continuiamo a immaginare che il sacerdote non abbia una vita emotiva e sessuale come tutti gli altri; ma al contrario, egli deve affrontare questa dimensione per tutta la sua vita. Quindi l’affettività deve essere affrontata non solo nella confessione sacramentale, ma anche nella guida spirituale e in uno scambio fraterno e amichevole. A questo proposito l’autore affronta i temi dell’omosessualità, della devianza sessuale e del celibato di “facciata”, al fin di alimentare una discussione senza timore o imbarazzo. In gioco c’è “solo” il significato di essere cristiani."
Un libro che esplora, per la prima volta in Italia, la questione educativa che si pone ai genitori quando in famiglia ci sono figli sani e figli disabili. Il libro parla alle mamme e ai papà, perché mettano particolare attenzione ai siblings termine che si utilizza per definire i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità. Bambini sani che, nell’emergenza familiare che si crea intorno al fratellino portatore di handicap, finiscono per sentirsi “fratelli di figli unici”, fin da piccoli chiamati a essere bravi, responsabili, a non dare preoccupazioni. In prospettiva, lo stress e le responsabilità che vengono caricate sui fratelli “sani” si ripercuotono sulla loro crescita: la responsabilità di essere il caregiver del fratello disabile comporta scelte molto precise sugli studi, sulla professione, sulle relazioni affettive, sulla pianificazione del proprio futuro. Perché tutto questo rappresenti una ricchezza e una risorsa è necessario che la famiglia imposti la relazione educativa con una particolare attenzione anche al figlio sano.
Età di lettura: da 12 anni.
Questa piccola opera raccoglie alcune riflessioni che don Julian Carron – attualmente alla guida del movimento di Comunione e Liberazione – ha rivolto ai giovani, in particolare a coloro che, avendo terminato le scuole superiori, si apprestano a compiere scelte importanti come quella dell’università e della professione e più avanti, in prospettiva, la scelta di uno stato di vita: la famiglia o, per alcuni, la strada della vita consacrata. Al fondo di ogni scelta, sta il desiderio profondo di realizzazione di sé. Quindi la decisione sulla strada da intraprendere – afferma Carron – non può prescindere da un serio confronto con le domande fondamentali sull’esistenza: Ma io perché sono al mondo? A che vale la pena vivere? Fino alla scoperta che la vita è vocazione, cioè la chiamata alla realizzazione del regno di Dio sulla terra.
Partecipando alla Messa la domenica, ci si accorge come lentamente, ma inesorabilmente, il volto delle nostre assemblee liturgiche stia cambiando. I segni più evidenti sono la progressiva flessione del numero dei partecipanti alle celebrazioni, un certo invecchiamento, soprattutto dei cristiani impegnati. A questo si aggiunge la presenza crescente di occasionali frequentatori, saltuari o di passaggio. Di fronte a questo scenario è importante chiedersi: “In che modo le nostre assemblee liturgiche rispondono a queste sfide? Sono capaci di rinnovare se stesse? Di uscire dalla logica del si è fatto sempre così? Sono queste alcune delle provocazioni che il presente volume sceglie di affrontare perché, anche in questo tempo, la comunità cristiana trovi modi e stili nuovi di festeggiare e celebrare ogni passo avanti nell’evangelizzazione.
Nel corso dei secoli l’uomo ha accumulato un discreto livello di conoscenza su ciò che più gli premeva di conoscere: la propria struttura fisica e le possibilità di curarla e renderla più forte. Sa però ancora pochissimo della propria psiche. Ad esempio dove si trovi un suo strumento fondamentale, la coscienza, rappresenta oggi uno dei puzzle più difficili per le neuroscienze, impegnate come tutte le scienze naturali a localizzare e misurare ogni cosa, ma in affanno quando si tratta di aspetti più sottili, non quantificabili e traducibili in misure e luoghi precisi. Per lunghe epoche l’uomo è stato impegnato a vivere e farsi spazio nel mondo vivente, non si è posto troppe domande su chi fosse. Era più urgente e vitale cercare buoni rapporti con le forze che istintivamente percepiva come molto più potenti di sé: quelle della natura primordiale e quelle dell’origine della vita e della morte, che ha interpretato come dei, progenitori e antenati. E’ in questo ambito che ha preso forma il bisogno di “conoscere se stessi” e lo sviluppo di pensiero e di pratiche di vita che lo accompagna. E proprio a partire da questo bisogno e da queste pratiche primordiali che prende il via il viaggio di questo libro alla scoperta di sé, un viaggio tra mito, folklore e psicologia.