attualità
“Sarà una Chiesa più spirituale”
di Cristina Mantero
uomini e donne di fede
Il testamento spirituale di papa Benedetto XVI
apparizioni
Cosa sta accadendo a Trevignano Romano? Si sta realizzando il piano di salvezza di Dio per mezzo di Maria SS.
di Giancarlo Baldini
uomini e donne di fede
Padre Benedetto Nardella da san Marco in Lamis. Primo direttore spirituale di padre Pio
del prof. Francesco Guarino
apparizioni
Estelle Faguette e Maria, la Madre della Misericordia
di Cosimo Cicalese
testimonianze di fede
La luce di Lourdes (raccontata da un Hospitalier e Unitalsiano)
angeli
La serva di Dio suor Pura Pagani: la suora dell’accoglienza e del sorriso
di Michele Pio Cardone
mistici
La mistica francese J.N.S.R.
MESSAGGI
I giusti contemplano il Volto di Dio / L’uomo che ha fede, spererà / Siate preparate spiritualmente / Il mio Giudizio è retto / Il Santo Rosario meditato porta molto frutto / Sono vostra Madre e sono qui / Sono vostra madre che veglia su di voi incessantemente / Io sono il vostro dolce Protettore che vi sostiene / Dovete perseverare fino alla fine / Verrò allora in vostro aiuto in un modo straordinario / La creatura che vive nella Divina Volontà è chiamata a santificare tutte le cose / Io voglio salvarvi / Vi esorto ad essere dono d’amore / Lasciatevi plasmare in nuove creature
profezie
Un regalo dal Cielo per questi Tempi, Maria Valtorta – prima parte
di Giorgio il Legionario
santi e soprannaturale
Il soprannaturale in sant’Antonio abate
di Giuseppe Portale
uomini e donne di fede
L’asino di Capizzi: il servo di Dio Bonaventura Battaglia. Frate minore riformato zoccolante, laico
di Francesco Sarra Minichello
benessere
L’eccesso della golosità secondo santa Ildegarda
di don Marcello Stanzione
approfondimenti
Insegnare la pace a partire dallo “spirito di Assisi”
del prof. Francesco Guarino
i libri delle edizioni segno
“Credo nel Dio di Gesù Cristo – La risposta della fede cristiana agli interrogativi dell’uomo contemporaneo, Dialogo tra Miscredenzio e Teofilo” di Domenico Pisana
Una raccolta di testimonianze dall'aldilà che ci aiutano a capire il vero senso della vita.
Lo hanno certificato le elezioni, lo confermano i sondaggi: Giorgia Meloni piace agli italiani. La percepiscono come una di loro, vicina ai loro problemi, alle loro paure e alle loro aspirazioni: perché è popolare nel senso più vero del termine e ama il popolo, a cui appartiene. Lontana da ogni snobismo e nello stesso tempo ambiziosa, Meloni – più ancora di Berlusconi prima di lei – è l'incarnazione del sogno italiano: farsi da sé, superando le difficoltà e arrivando al successo. Un successo che non si ferma alla frontiera, dato che il "melonismo" è ormai un fenomeno che si espande in altri Paesi, una rivoluzione di velluto resa possibile, oltre che dalla determinazione, dall'adesione a valori identitari ben precisi. Tuttavia, la giovane militante della Garbatella non ha certo percorso da sola la strada verso palazzo Chigi: accanto a lei c’è una classe dirigente coesa che è anche un gruppo di amici, uniti da un percorso comune, da una lunga e indefessa passione, dalla lotta per sopravvivere ai ribaltamenti e alle spaccature, ai cambi di rotta e alle rinunce che hanno forgiato il carattere e definito la fisionomia dell'attuale destra di governo. In questo saggio, Italo Bocchino racconta quella parte politica e la sua leader, arricchendo l'analisi con aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del cerchio magico meloniano, compresi la sorella Arianna e l'uomo di fiducia Giovanbattista Fazzolari. Una ricostruzione completa, vista dall'interno, del mondo e del pensiero di Giorgia Meloni e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che ha cambiato l’Italia e che sta cambiando l’Europa.
In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all'inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei malpensanti del secolo ateo e libertino come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l'espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l'odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Sette-cento in Sicilia e non solo, l'immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.
Il libro propone una lettura storico-teologica della figura della Sibilla come simbolo della ricerca religiosa dell'uomo e come luogo di incontro tra sapienza
pagana e rivelazione cristiana.
Dal profetismo dell'Antico Testamento alle Sibille greche e latine, fino alla loro reinterpretazione da parte dei Padri della Chiesa e nel Medioevo, il testo mostra come la parola profetica nasca dall'inquietudine della ragione e dal desiderio universale di senso.
Un'ampia sezione è dedicata ai Padri della Chiesa, che interpretano il profetismo pagano alla luce del Logos e dei semina Verbi, giungendo a una progressiva cristianizzazione della Sibilla, accolta poi nel Medioevo come testimone simbolica dell'attesa dell'Incarnazione, spesso affiancata ai profeti biblici nell'arte e nella liturgia.
Il volume si conclude mostrando come la figura della Sibilla continui a parlare anche all'uomo contemporaneo, come icona psicologica di una ragione in ricerca e di un'attesa che attraversa la storia.
Un'opera quindi che, intrecciando storia, teologia e simbolismo, restituisce alla Sibilla la sua dimensione originale: archetipo della voce profetica e e icona della ricerca spirituale che attraversa i secoli fino all'uomo contemporaneo.
Don Francesco Mangani è sacerdote della diocesi di Ascoli Piceno. Oltre all'attività pastorale, è insegnante di teologia e si occupa di animazione culturale.
Cofondatore de Il Portico di Padre Brown, collabora anche con diverse associazioni. È autore di alcune pubblicazioni.
Per le Edizioni Sego Le apparizioni di Gimigliano (2016) e Desiderio e Silenzio (2017).
Travis Dandro, vincitore del prestigioso premio Lynd Ward per il graphic novel nel 2020, espande il Bosco dei Cento Acri in tutte le direzioni, dando vita a tavole dove Winnie the Pooh e i suoi amatissimi amici - Pimpi, Ih-Oh, Gufo e naturalmente Christopher Robin - si scatenano, bisticciano, combinano guai e si vogliono un sacco di bene. Con un occhio agli indimenticabili disegni a china di E.H. Shepard, ma con uno stile tutto personale, questo libro contiene le avventure raccontate nel primo volume di Winnie The Pooh e si inserisce nel canone dei classici della letteratura per ogni età. Età di lettura: da 6 anni.
Da quando l'intelligenza artificiale è entrata nelle nostre vite, abbiamo iniziato a delegarle compiti sempre più complessi, affascinati dalle sue capacità straordinarie. In termini di velocità di calcolo, analisi dei dati e resistenza alla fatica, spesso questi sistemi superano le prestazioni umane. Dove ancora non raggiungono gli standard umani è nella capacità di ragionamento. Le attuali IA infatti non «pensano» veramente, ma si limitano a riconoscere schemi, riprodurre correlazioni e generare risposte sulla base di enormi quantità di dati preesistenti. Simulano l'intelligenza, ma non la incarnano. I progressi in questo ambito di ricerca, però, sono continui e procedono con una rapidità spaventosa. Quasi tutte le aziende sviluppatrici sono già al lavoro per raggiungere il successivo stadio dell'evoluzione: le cosiddette «superintelligenze artificiali» (ASI), in grado di effettuare ragionamenti con una velocità sovrumana, di interagire con il mondo esterno e persino di riprodurre e migliorare se stesse. Chi ne caldeggia la realizzazione afferma che le ASI aiuteranno l'umanità a risolvere problemi che oggi appaiono insormontabili: dalle malattie incurabili al cambiamento climatico, dalle disuguaglianze economiche alla scarsità di risorse. Eppure, non tutti condividono questo ottimismo. Se tali sistemi dovessero davvero raggiungere un livello di autonomia tanto elevato da sviluppare obiettivi propri, chi ci garantisce che non prenderebbero il sopravvento su di noi? Nel 2023 centinaia di esperti hanno firmato una lettera aperta per avvertire di come lo sviluppo di tali intelligenze rappresenti un serio rischio di estinzione per l'umanità. Tra loro, anche Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, che spiegano in questo libro perché si tratta di una minaccia concreta, come potrebbe realizzarsi e cosa possiamo fare per evitarla. Tra scenari immaginati (ma nemmeno troppo) e prove scientifiche, un appello urgente ad agire prima che sia troppo tardi.
La democrazia nascerà in Italia come conseguenza della maturazione capitalistica e della lotta dei partiti politici. Oggi possono lavorare per prepararla i partiti che combattono senza tregua il fascismo per seppellirlo. «Democrazia da fare»: questa è l'espressione che conia Gobetti e che diventa l'idea centrale del programma dei Gruppi della Rivoluzione Liberale. Ed è da qui che il curatore di questo libro, Pietro Polito, sceglie di partire per delineare il manifesto politico gobettiano, in occasione dei cento anni dalla morte di questo straordinario intellettuale. Gobetti scrive, infatti, immediatamente prima e dopo il delitto Matteotti (giugno 1924), alcuni dei piú importanti testi di riferimento per la cultura politica italiana:Democrazia; Illuminismo; Guerra e pace; Il nostro protestantismo; Difesa storica della proporzionale; Lettera a Parigi. Il modello a cui guarda Gobetti è quello delle «democrazie protestanti», le «nascenti democrazie produttrici». Dall'insieme di questi scritti rivisitati in una prospettiva comune emerge un manifesto programmatico per il futuro dell'Italia in un contesto europeo.
Michela Musante rilegge in prima persona, con eleganza poetica e partecipazione appassionata, la vicenda di quindici donne: personaggi della mitologia e della letteratura, donne create dalla fantasia di scrittori e scrittrici di varie epoche o realmente esistite. Una carrellata che ci fa assaporare lo stile evocativo di Musante, in un continuo intrecciarsi di riferimenti storici e narrativi che restituiscono al nostro tempo la voce immortale di queste figure femminili.
Quando il 9 novembre 2016 escono i risultati delle elezioni presidenziali americane, Mary L. Trump guarda alla vittoria di suo zio Donald con un sentimento di sconforto: «Era come se 63 milioni di elettori avessero scelto di trasformare questo paese in una versione in grande stile della mia famiglia problematica e disfunzionale». E, in quanto psicologa professionista, sa bene il ruolo che la sua famiglia ha avuto nel plasmare la psicologia del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Lei sa quello che il mondo avrebbe scoperto negli anni successivi: lo zio è un uomo fuori controllo, feroce e amorale. E se nei primi tempi, quando ancora Trump era tenuto a freno dal Congresso, Mary non si espone, col passare degli anni e degli scandali capisce che non può più tacere: inizia a scrivere questo libro contro tutto e tutti, per smontare l’autonarrazione che Trump porta avanti da anni, cavalcando il mito - del tutto inventato - del self-made man e quello dell’eccezionalità della sua famiglia - vera, ma non certo in senso positivo. Donald è in effetti il frutto avvelenato del padre, Fred Trump Sr., vero tiranno che dominava col terrore sulla famiglia, istruendo i suoi cinque rampolli su come essere «l’unico vincente in un mondo di perdenti», aizzandoli uno contro l’altro. Il primogenito Fred Jr., padre dell’autrice, crollò sotto questa feroce educazione trumpiana: morì a soli quarantadue anni, alcolizzato e praticamente ripudiato. Il terzogenito Donald invece si adeguò, facendosi lupo tra i lupi. Sempre troppo e mai abbastanza è il vero romanzo di formazione di Trump, la storia privata di un capo, dalla culla alla Casa Bianca. Senza paura di rivelare gli scheletri nell’armadio della famiglia, sfruttando ricordi personali e informazioni di prima mano, ma anche il suo sguardo di psicologa clinica, Mary L. Trump entra nella psiche contorta e narcisista di suo zio Donald, l’uomo più pericoloso al mondo.
Nel corso della storia le donne sono state spesso escluse dai luoghi di cultura. Ma nel Rinascimento, per la prima volta, alcune di loro lasciano la loro impronta nella cultura italiana: Vittoria Colonna e Veronica Gambara, Gaspara Stampa, Veronica Franco e Isabella Morra, fanno risuonare i loro canti nel Cinquecento. Con l’arrivo della Controriforma però, le voci femminili vengono silenziate. Ma quel seme continua a crescere per sbocciare, in tutto il suo splendore, nell’Ottocento. Carolina Invernizio e Sibilla Aleramo, Matilde Serao, Giulia Turco e Grazia Deledda, portano in alto la letteratura femminile. Questo libro propone un viaggio nel tempo e nello spazio in cui incontrare dieci signore della letteratura che testimoniano, con orgoglio, il loro diritto ad essere libere, percorrendo la propria via di riscatto.