Nell'anno del Sinodo dei Giovani, il sussidio del Movimento Giovanile Salesiano 2018-2019 propone un percorso di crescita e maturazione compiuto e ben delineato sul tema della missione. L'obiettivo, senza dubbio ambizioso, è "il servizio responsabile". Il progetto rispetta la tradizionale formula 1+3: un quaderno giovani più tre sussidi, fra cui questo libretto per la fascia d'età degli adolescenti. La parte del titolo #perlavitadeglialtri è anche un hashtag che accompagnerà sul web le attività dei sussidi.
Nell'anno del Sinodo dei Giovani, il sussidio del Movimento Giovanile Salesiano 2018-2019 propone un percorso di crescita e maturazione compiuto e ben delineato sul tema della missione. L'obiettivo, senza dubbio ambizioso, è "il servizio responsabile". Il progetto rispetta la tradizionale formula 1+3: un quaderno giovani più tre sussidi, fra cui questo libretto per la fascia d'età degli adolescenti. La parte del titolo #perlavitadeglialtri è anche un hashtag che accompagnerà sul web le attività dei sussidi.
Nell’:anno del Sinodo dei Giovani, il sussidio del Movimento Giovanile Salesiano 2018-2019 propone un percorso di crescita e maturazione compiuto e ben delineato sul tema della missione. L’:obiettivo, sicuramente ambizioso, è: «:il servizio responsabile»:. Il progetto rispetta la tradizionale formula 1+3: questo Quaderno giovani più: tre Sussidi rispettivamente per i ":fanciulli":, i preadolescenti e gli adolescenti. Il Quaderno giovani, in formato tascabile, è: pensato per accompagnare giovani, animatori ed educatori, sostenendo la comprensione del tema e il percorso formativo. La parte del titolo #perlavitadeglialtri è: anche un hashtag che accompagnerà: sul web le attività: dei sussidi.
Questo libro contiene 365 piccole storie e qualche pensiero, sparpagliati finora in libretti vari e qui corredati da un indice tematico. Sono minuscole compresse di saggezza. Il libro non è fatto per essere ingerito di un sol fiato. E’ sufficiente una compressa una volta al giorno. Lasciate che si depositi nella mente. Ogni storia è un piccolo scrigno: apritela, tuffatevi dentro le mani, scoprite il seme che nasconde, a volte con caparbia gelosia, e fatelo germogliare nel terreno della vostra anima. Dopo aver ascoltato una storia, nessuno è più lo stesso.
Carlo Maria Martini raccontato dalla sorella Maris.
“Ho captato la sensazione sia di attenzione sia di prontezza a intervenire in ciò che capitava intorno a lui, senza distogliere la sua attenzione da quello che stava facendo." Maris”
Uno sguardo inedito e a tratti sorprendente sulla figura di Carlo Maria Martini, da una testimone d'eccezione.
Tutti coloro che vogliono conoscere il background familiare e culturale del cardinal Martini.
Il problema del male e della sofferenza innocente ha sempre interrogato l'essere umano. Ma negli ultimi tre secoli questo problema è diventato domanda sulla bontà e sull'esistenza stessa di Dio: come può un Dio buono permettere questo? Il libro biblico di Giobbe ripropone il grido di Giobbe che chiede a Dio conto delle sue azioni. Quando, verso la fine del libro, compare Dio, non fornisce nessuna risposta alle domande di Giobbe. Lo mette davanti allo spettacolo della creazione che rimanda a una presenza creatrice. Con Gesù, volto concreto della misericordia del Padre, è entrata nella storia una Presenza buona che ci permette di guardare in faccia le nostre sofferenze nell'orizzonte delle sofferenze assunte dal Figlio di Dio. Anche oggi possiamo imbatterci in persone che vivono la loro malattia con una serenità che ci interroga. «Come fanno a vivere così?».
In un cuore cattolico tutto si unifica e si fonde, il passo sicuro e la certezza. Pensare che si è eletti, ma indegni. Un fardello può essere dolce e pesante. Pensi al verso «ho l’estasi e il terrore di essere eletto».
Ma il Papa non è il solo che possa dirlo: ogni cristiano è prete e vittima. Ogni cristiano è stato eletto fra tutti con amore particolare.
È la felicità di amare Dio con un povero cuore.
Paolo VI ha sentito e sofferto nel profondo dell’anima il tormento «di questa stupenda e drammatica scena temporale e terrena», come anche l’estasi della «suprema e formidabile» sede di Pietro alla quale era stato eletto.
Un segno degli attacchi contro Paolo VI sono le feroci vignette satiriche che su «La Repubblica» gli dedicava con straordinaria frequenza Giorgio Forattini. Anche questo è un fenomeno paradossale: il Papa di gran lunga più vicino alla cultura moderna era fatto oggetto di irrisione. Si è voluto riportare alcune di quelle vignette per far comprendere lo spirito di quell’epoca.
Scaturito dall’immaginario medievale, ricco in figure demoniache cui spesso erano attribuite doti nella scrittura, il demone Titivillus si è visto assegnare nomi e ruoli differenti. Descritto come intento ad annotare su una pergamena peccati, pettegolezzi o omissioni liturgiche, oppure a distrarre la concentrazione di monaci e fedeli, in tempi più recenti - grazie a un fraintendimento o a un giocoso travisamento – questo personaggio si è trovato a incarnare il diavolo dell’errore tipografico. Nel prezioso saggio che avete fra le mani, l’autore illustra la storia poco nota di questo curioso «demone dei refusi».
Il volume contiene una raccolta delle meditazioni tenute ai presbiteri della curia romana durante i periodi forti dell’anno liturgico: Avvento, Quaresima e il tempo di Pasqua. Esse hanno messo a fuoco il tema del discepolato come imitazione di Cristo e conformazione a lui, riletto attraverso la vita, il ministero e la predicazione dell’Apostolo Paolo. Il testo che il lettore avrà tra le mani, dunque, potrà essere d’aiuto a cogliere in modo unitario l’esperienza dell’essere credente: accogliere l’invito del Cristo, e decidere di seguirlo, comporta un vero e proprio cambiamento di identità e un’opera di profonda trasformazione, che, anche nelle ferite, nelle fragilità della carne e nelle imperfezioni umane, è lo Spirito Santo a realizzare.
Don Antonio Pitta, è presbitero della Diocesi di Lucera (FG) e professore ordinario di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Gregoriana. Inoltre è membro dell’International New Testament Society e direttore di Supplementi di Rivista Biblica.
Notevole risonanza hanno riscosso i suoi commentari alle lettere paoline e la Sinossi paolina bilingue. Collabora inoltre con le maggiori riviste bibliche italiane e internazionali.
Queste pagine sono per chi ha rinunciato definitivamente al passeggino, per chi non ha la vaselina nelle vene, per chi vuole essere se stesso non un clonato, per chi ha il ritmo nel sangue, per chi ama le marce alte, per chi vuole vivere ghiottamente!
Questo volumetto nasce dalla condivisione di un disagio, di un desiderio che si fa bisogno, di alcuni credenti che sono parte del popolo di Dio e che, al di là delle questioni teologiche, delle remore storiche e delle pratiche confessionali, si domandano se non sia giunto il tempo di sorvolare sulle differenze tra cattolici e protestanti e fare memoria di Gesù tutti assieme nello stesso luogo, spezzando la Parola, condividendo il pane e bevendo allo stesso calice. Questa speranza, questo desiderio, questo bisogno animano le riflessioni che si sono fatte nei vari incontri e conversazioni di scambio tenute in più riprese e occasioni e che ora confluiscono in queste pagine.
Il volume propone una selezione di brani tratti da Rivelazioni dell'Amore Divino, il libro scritto alla fine del Trecento da Giuliana di Norwich. Giuliana è una mistica inglese considerata una delle più grandi figure mistiche della storia, oggi acclamata come teologa. Le sue parole, scritte in un momento di malessere sociale e di disordini civili, parlano dell'amore e della misericordia di Dio, di valori come la speranza e la fedeltà. Il suo messaggio si adatta perfettamente ai nostri tempi. In un mondo che attraversa sconvolgimenti, con minacce di guerra, in cui la società sembra mancare di valori precisi, le parole cariche di amore, misericordia e fedeltà a Dio di Giuliana ci riempiono ancora una volta di coraggio.