La tradizione orante della Chiesa è sconfinata: la Bibbia e la liturgia sono le grandi anime di riferimento di questo universo, cui si aggiungono, lungo la storia, le preghiere dei singoli, nei vari tempi della vita. Questo 365 giorni è un vero e proprio vademecum per l’orante e, insieme, una ricchissima antologia delle più belle preghiere cristiane.
Carlo Maria Martini ci accompagna verso il santo Natale con la saggezza e la profondità delle sue parole. Sette brevissime meditazioni per 4 settimane - con una ripresa alla fine di ogni settimana e uno spazio per scrivere le proprie riflessioni personali -, così da offrire al lettore e devoto un piccolo diario dell’anima con cui pregare e meditare.
Don Maurizio Mirilli in queste pagine parla di qualcosa che tutti noi cerchiamo: della gioia vera, indicandocene la radice e la fonte, la Misericordia di Dio, che ci colma quando ci liberiamo dai nostri peccati e ritorniamo al Signore, ricongiungendoci a Lui. Parla della gioia piena che appartiene a chi rende protagonisti gli scartati, coloro i quali di norma vengono messi da parte dalla società, alla stessa maniera di Gesù. Ci racconta anche della gioia di farsi sorprendere dal potere liberatorio del perdono di Dio, che ci viene offerto sempre nei momenti difficili, quando ci sembra di aver perso la via.
Con questo libro pieno di felicità e di speranza, don Maurizio esorta il lettore a vivere una vita colma e autentica e ad abbandonare, invece, le soddisfazioni frutto di un mondo che spinge ad accontentarsi di cose momentanee ed effimere.
Con la Prefazione di Papa Francesco.
Sono passati quarant’anni dalla celebre Legge Basaglia, quella che, per tutti, è solo la normativa che ha chiuso i manicomi in Italia. Da allora le strutture presenti sul territorio per ascoltare, sostenere e curare le persone con disagio psichiatrico grave fanno quello che possono: spesso con l’impegno lodevole di tanti professionisti, ma certamente con forti limiti strutturali e senza poter offrire una valida alternativa di vita a chi non riesce più a condurre un’esistenza “normale” e alla sua famiglia.
Era il 2005 quando, nella parrocchia di San Pietro in Sala a Milano, un piccolo gruppo di persone affette da disagio psichiatrico e un gruppo di volontari cominciarono a raccogliersi intorno alla figura di don Domenico Storri. È di questo giovane sacerdote, psicologo e psicoterapeuta, l’intuizione di creare un gruppo di persone in difficoltà all’interno della realtà parrocchiale: luogo di accoglienza e di vita nuova.
Nel marzo 2009 nasce iSemprevivi+onlus, una realtà aperta a tutte le persone e le famiglie che desiderano avere un aiuto. Oggi l’Associazione conta oltre cento persone, tra i venti e i sessant’anni, affette da diversi disturbi psichiatrici, e una cinquantina di volontari, aiutati da un’équipe di psicologi, psichiatri, counselor e educatori professionisti. Nel corso degli anni, sono nati intorno all’Associazione tante attività e iniziative: Il Centro Diurno Adulti, Il Centro di accompagnamento all’adolescenza “Il sorriso di Lollo”, lo Sportello psicologico aperto a tutti e il Progetto Casa…
Prefazione di Nicola Savino.
Il libro che avete tra le mani affronta la missione dei genitori attraverso molte prospettive: ad esempio, la lettura della Genesi come bussola per l’uomo postmoderno; uno sguardo sulle relazioni familiari come strumento per svelare l’influenza delle famiglie d’origine; l’educazione dei figli come antidoto a una cultura dominante arida e individualista.
È il “metodo” dei Percorsi di Betania, esperienza concreta – e fortunatissima – sviluppata dal Centro di Formazione Betania che, dal 2004, offre una proposta innovativa di counseling al servizio della pastorale familiare, rivolgendosi a tutti, credenti e non credenti.
La vita cristiana è essenzialmente una lotta per la fede: per cercare, conoscere e interiorizzare la verità e la giustizia di Dio e per viverle e annunciarle con la gioia nel cuore. Ma soprattutto al giorno d’oggi la fede può sbiadire, fino a diventare irrilevante. Allora è necessario compiere una sorta di esame di coscienza della nostra esperienza di fede, soprattutto quando essa mostra maggiormente i segni delle sue debolezze e incoerenze (la “poca fede” di cui parla il vangelo secondo Matteo). Non perché ci si rassegni ad esse, ma per combatterle con l’aiuto della grazia, che ci scuote dalla nostra tiepidezza e spalanca le porte chiuse della nostra anima per farci tornare a essere uomini di fede.
Tre grandi voci della cultura e della Chiesa italiana a confronto sul tema dell'accoglienza, del dialogo e dell'incontro con l'altro. Il libro, nato in seno dalla Fondazione Ernesto Balducci, è un'occasione unica per riflettere su argomenti di vitale importanza del mondo contemporaneo. La riflessione di fratel Enzo Bianchi è incentrata sul dono: la vita è un dono fatto all'uomo da Dio ed è sempre accompagnato dalla presenza dell'Altro. La vita va quindi intesa come presenza, accoglienza, per l'appunto un dono sempre gratuito. Il cardinal Gianfranco Ravasi si concentra invece sulla necessità del dialogo della reciproca collaborazione nell'ottica di una realtà - come quella europea - interculturale e interetnica. Monsignor Galantino infine dedica la sua riflessione all'accoglienza: essa per il credente è un dovere in quanto il suo esercizio vuol dire "aiutare Dio a realizzare il suo Regno, perché di Dio è il mondo come Dio lo sogna".
Spesso prendiamo il testo biblico come un libro “pesante” e difficile, così come la storia della Chiesa ce la figuriamo come noiosa, vecchia e persino stantia. In verità, la Bibbia e le storie dei santi sono ricche di suggerimenti attualissimi per una vita serena e gioiosa: ci sono pagine di profonda ironia, di capacità di guardare all’esistenza aprendosi alla speranza e al sorriso. “Dio ride”, ci conferma papa Francesco, ed è vero più di quanto immaginiamo.Ecco allora questo piccolo libro da gustare, pagina dopo pagina, per ritrovare nella nostra vita il segreto della felicità cristiana e della gioia di Dio. La tradizione della Chiesa in oltre sessanta pillole di serenità per la vita spirituale.
Giulia ha capito che qualcosa tra mamma e papà è cambiato, ma non sa bene cosa, fino a quando la parola separazione non irrompe nella sua vita portando con sé tante domande e paure. Giulia entra in un vortice di emozioni faticose, ma imparerà a dare un nome a ciò che prova e a trovare modi nuovi per comunicarlo ai genitori; la difficoltà che sembrava schiacciarla, con il tempo è compresa e superata. Attraverso le pagine di diario e i focus, la protagonista vuole condividere con altri lettori non solo la sua esperienza, ma anche le piccole e grandi strategie messe in atto per superare i momenti difficili, donando a chi vive la sua stessa situazione parole che aiutino a districarsi nel labirinto delle emozioni.
Oscar tiene un foglietto in tasca con la lista delle dieci cose che gli fanno più paura. La classifica cambia mano a mano che cresce e vive le sue avventure insieme all'amica Elga e agli altri abitanti dell'Oasi della Pace, un uolo selvatico della città di Tamaris. Un giorno i bambini decidono di accettare la sfida dell'Operazione Oasi, una missione importante che li porta a esplorare intorno e scoprire storie vere e preziose. Ma chi è l'ideatore misterioso dell'operazione? E quale bestia si nasconde in giardino?
«Gli immigrati sono troppi». «Hanno tutti il telefonino». «Sono tutti terroristi». «Ci rubano il lavoro». «Non pagano le tasse». «Basta salvataggi in mare». Sono alcuni dei luoghi comuni e delle fake news che si ascoltano per strada o si leggono sui social o sui giornali e che contribuiscono a definire l'orientamento dell'opinione pubblica. Le storie vissute dai migranti, raccontate - come avviene in questo libro - da chi li incontra quotidianamente, contribuiscono a sfatare le dicerie, presentando la realtà dei fatti e le reali dimensioni dei fenomeni. Un contributo che, a partire da chi frequenta direttamente o indirettamente luoghi di incontro e condivisione con i migranti, può aiutare a comprendere meglio le persone oltre i pregiudizi.
L'evento sinodale che abbiamo vissuto 1. «Su tutti effonderò il mio Spirito; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno sogni» (At 2,17; cfr. Gl 3,1). È l'esperienza che abbiamo fatto in questo Sinodo, camminando insieme e ponendoci in ascolto della voce dello Spirito. Egli ci ha stupito con la ricchezza dei suoi doni, ci ha colmato del suo coraggio e della sua forza per portare al mondo la speranza. Abbiamo camminato insieme, con il successore di Pietro, che ci ha confermato nella fede e ci ha rinvigoriti nell'entusiasmo della missione. Pur provenendo da contesti molto diversi dal punto di vista culturale ed ecclesiale, abbiamo avvertito fin dall'inizio una sintonia spirituale, un desiderio di dialogo e una vera empatia. Abbiamo lavorato insieme, condividendo ciò che ci stava più a cuore, comunicando le nostre preoccupazioni, non nascondendo le nostre fatiche. Tanti interventi hanno generato in noi commozione e compassione evangelica: ci siamo sentiti un solo corpo che soffre e gioisce. Vogliamo condividere con tutti l'esperienza di grazia che abbiamo vissuto e trasmettere alle nostre Chiese e al mondo intero la gioia del Vangelo. La presenza dei giovani ha segnato una novità: attraverso di loro è risuonata nel Sinodo la voce di tutta una generazione. Camminando con loro, pellegrini alla tomba di Pietro, abbiamo sperimentato che la vicinanza crea le condizioni perché la Chiesa sia spazio di dialogo e testimonianza di fraternità che affascina. La forza di questa esperienza supera ogni fatica e debolezza. Il Signore continua a ripeterci: Non temete, io sono con voi.