«Non è una questione di professioni di fede, di teologie o di superstizione. Più semplicemente, angeli e diavoli entrano in gioco ogni qual volta ci imbattiamo in esempi di bene e di male, di virtù e di peccato, di obbedienza e di ribellione, alla stregua di figure, o maschere, utilizzate dal nostro pensiero per interpretare la realtà secondo uno schema dualistico. Bianco e nero, luce e ombra, paradiso e inferno...». Eterni simboli del bene e del male, rappresentazioni della virtù e del peccato, angeli e diavoli sono i contrappesi della bilancia che tiene in equilibrio la Creazione. Nell'immaginario comune, gli uni sono vestiti di luce e associati alle sfere celesti, gli altri avvolti di caligine e legati al mondo sublunare; i primi votati all'obbedienza, i secondi alla ribellione. Tuttavia non è sempre così, talvolta le loro caratteristiche sembrano quasi scambiarsi, sollevando profondi interrogativi. È più ribelle Satana, che rese il genere umano consapevole di sé attraverso il peccato originale, oppure l'arcangelo Michele, a un certo punto divenuto «quasi Dio»? È più obbediente l'angelo che svelò a Nicolas Flamel i segreti dell'alchimia o il diavolo che fece l'accordo con Teofilo? Da un lato l'ineffabilità della grazia, dall'altro l'odore dello zolfo: una sfida che appassiona l'uomo fin dalla notte dei tempi. Simoni ce la racconta, e la illustra con i suoi disegni.
Chi era Federico Umberto D'Amato? E quale funzione aveva l'Ufficio Affari Riservati (Uar), che diresse per tanti anni? Solo di recente ci si è resi conto di quanto sia stato rilevante il ruolo giocato dall'Uar durante gli anni della guerra fredda in Italia, disponendo finalmente di sufficienti elementi documentali per comprendere come esso sia stato l'organismo responsabile di una delle più capillari opere di infiltrazione all'interno di partiti politici, sindacati e movimenti extraparlamentari. L'Ufficio Affari Riservati, in sostanza, operava come un vero e proprio servizio segreto, pur non essendo giuridicamente riconosciuto come tale. È di fatto esistito fin dall'immediato dopoguerra senza che il suo operato abbia mai suscitato un particolare interesse da parte della stampa, delle forze d'opposizione e della magistratura. La stessa figura di Federico Umberto D'Amato, d'altronde, è ancora oggi molto poco conosciuta, sebbene egli sia certamente stato il più importante e influente dirigente dell'Uar, per anni detentore di un potere talmente vasto da permettergli di condizionare perfino le scelte politiche dei vari ministri dell'Interno in carica.
Da settecento anni la stella di Dante continua a brillare alta nel firmamento degli «spiriti magni» del nostro paese e della cultura occidentale. Con piglio magistrale, Marco Santagata racconta il grande poeta fiorentino attraverso le donne che egli conobbe di persona o di cui sentì parlare, e che ne accompagnarono l'intero cammino. Si avvia così un autentico carosello di figure femminili: donne di famiglia, dalla madre Bella alla moglie Gemma Donati e alla figlia Antonia, che si farà monaca col nome di Beatrice; donne amate, prima fra tutte il suo amore giovanile, la Bice Portinari trasfigurata nella Beatrice della «Vita Nova» e del «Convivio», e poi angelicata nel Paradiso; infine le dame e le gentildonne del tempo, come Francesca da Rimini e Pia de' Tolomei, che pure trovano voce nelle cantiche della «Commedia». Lasciamoci allora guidare da parole e immagini alla scoperta anche delle zone d'ombra della biografia del poeta e vedremo dipanarsi uno straordinario, fitto garbuglio di vita vissuta e creazione letteraria.
Quest'opera, frutto di una vita di ricerche, offre un'introduzione completa e di chiara comprensione al complesso mondo simbolico paleocristiano, bizantino e altomedievale dando al lettore le necessarie chiavi di lettura ai fondamenti primi dell'intero simbolismo cristiano, «che cerca l'Invisibile nel visibile». Le prospettive tematiche sono quelle proprie del primo cristianesimo e vengono indicate nel sottotitolo Dio, cosmo, Uomo: il simbolismo teologico, che comprende le rappresentazioni di Dio; il simbolismo cosmologico, cioè le rappresentazioni del mondo (nella sua totalità e nelle sue singole parti); e il simbolismo antropologico, che riguarda l'uomo e le sue comunità.
Il volume considera il modo in cui i giovani si posizionano all'interno delle diverse sfere sociali - dal genere alle relazioni intergenerazionali, dal lavoro ai consumi, dalla partecipazione nella sfera pubblica al rapporto con le istituzioni - e indaga i cambiamenti che hanno ridisegnato, negli ultimi decenni, le caratteristiche e i confini della giovinezza. Processi di mutamento sempre più intensi, rapidi e complessi da analizzare conferiscono alla società contemporanea un carattere anomico, che si manifesta con particolare chiarezza quando si osservano lo spazio sociale entro cui le giovani generazioni sono chiamate a crescere e i modi in cui, concretamente, fanno proprio questo spazio. Attraverso lo studio di categorie classiche della sociologia, gli autori leggono nelle emergenti identità giovanili vere e proprie strategie di adattamento alla tensione sociale della contemporaneità e, riflettendo sul potenziale trasformativo insito nelle pratiche e nelle istanze promosse dalle nuove generazioni, si chiedono che cosa sia possibile apprendere mettendo la questione giovanile al centro del dibattito pubblico.
Nina ha dodici anni e la capacità innata di smascherare le bugie. Ecco perché, quando è costretta a trasferirsi a Citadelle a casa dei nonni, scopre subito che i due bizzarri vecchietti nascondono un segreto: un taxi, scalcagnato ma super accessoriato, parcheggiato in garage sotto un telo pieno di polvere. Nonna Amaranta e nonno Marlo lo usavano come base operativa della loro agenzia investigativa. Con l'aiuto di Jordy, un ragazzino vagabondo e amante delle avventure, Nina convince i nonni a rimettere in piedi una nuova squadra di detective pronta a dare la caccia ai mille misteri che avvolgono Citadelle. Età di lettura: da 8 anni.
Un biglietto di scuse, lasciato da un undicenne dopo aver colpito una pianta giocando a calcio nel giardino condominiale. Un episodio all'apparenza insignificante, che, partendo da un tweet lanciato da Giovanni Grandi, professore di Etica all'Università di Trieste, conquista le pagine dei giornali, rimbalza sui social, viene letto, commentato, lodato. Non è l'evento in sé a richiamare l'attenzione, com'è ovvio, quanto piuttosto il sussulto etico di cui il ragazzino ha dato prova: un sussulto che, nel paese travolto dalla pandemia, forse riporta tutti ai valori fondamentali della convivenza civile. Giovanni Grandi, a distanza di qualche mese, prova a prendere sul serio i temi e i problemi che quel bigliettino, apparentemente banale, solleva. E, così facendo, ci offre un piccolo libro che pone interrogativi enormi: come mai siamo tanto bravi a prenderci cura dello spazio privato, e così poco attenti a quello pubblico? Perché insegniamo ai bambini a essere responsabili e attenti, ma non siamo altrettanto coscienziosi da adulti? Per cosa vale veramente la pena impegnarci, e magari combattere? Come possiamo migliorare la nostra capacità di fare del bene? Esplorando i modi in cui la nostra forza morale viene messa (o meno) alla prova, indagando la capacità umana di provare empatia, riconoscendo infine l'influenza della comunità sulle azioni dei singoli, Grandi ci invita a tenere a mente la necessità di un'etica pubblica - le fatiche che comporta, ma anche i suoi frutti, di cui tutti possiamo godere. Una lezione che non vale solo in questi tempi difficili, da cui speriamo di uscire migliori: è quando la marea si ritira, dopotutto, che possono venire alla luce i tesori che la tempesta ha gettato a riva.
Qui dentro trovi una versione molto sintetica ma fedele della "Divina Commedia", utile per sapere almeno di cosa parla, per cavartela nelle interrogazioni con un minimo di dignità, e per capire perché questo poema sia ritenuto fondamentale per la lingua italiana e la letteratura mondiale e soprattutto perché sia una lettura sublime. Come dici? Cento canti scritti in versi endecasillabi potrebbero essere una prova un po' difficile? È vero ma... seguimi e scoprirai che, anche se non lo puoi capire per intero, Dante è davvero figo! Età di lettura: da 11 anni.
Un'esposizione critica del pensiero di Wittgenstein può difficilmente essere organizzata 'per libri'. Egli pubblicò un solo libro e la produzione successiva al 1929 è un unico grande work in progress. Ma non è facile nemmeno organizzarla 'per temi', dato che non abbiamo a che fare con un pensatore sistematico o comunque orientato a disporre i suoi pensieri secondo partizioni tradizionali - logica, metafisica, etica, filosofia di questo e di quello. L'articolazione che si è scelta ha lo scopo di dare autonomia e unità ai singoli contributi, illuminando al tempo stesso la maggior parte degli argomenti della riflessione di Wittgenstein.
La proverbiale difficoltà del linguaggio di Heidegger e la vertiginosa altezza delle questioni da lui affrontate rendono particolarmente ardua la comprensione del suo pensiero, tanto più che esso si inerpica per sentieri non praticati dal senso comune. L'unico vero modo per superare questo ostacolo è quello di affrontare la lettura diretta delle sue opere, seguendolo passo per passo nel suo cammino di pensiero. Mai come per Heidegger appare indispensabile una guida adeguata che aiuti a penetrare nei recessi talvolta oscuri del suo meditare.
Acquistando questa versione degli "Exercices de grammaire française pour italophones" avrai la possibilità di accedere a Pandoracampus (pandoracampus.it) dove trovi il testo completo e gli esercizi in versione digitale insieme a risorse integrative e servizi interattivi, per approfondire, verificare l'apprendimento e fare lezione. Nella versione digitale gli esercizi sono interattivi e puoi verificare subito il tuo livello di apprendimento. Inoltre, il testo sarà sempre a tua disposizione, senza dover portare con te il libro, ti basterà il cellulare, lo smartphone o un computer. Acquistando il testo senza la versione Pandoracampus potrai scaricare dal sito dell'editore le soluzioni per verificare la tua preparazione. In entrambe le versioni l'app DeALink ti dà la possibilità di accedere a file audio per svolgere esercizi di ascolto e migliorare l'espressione orale. L'app è riproducibile in ogni momento inquadrando con lo smartphone l'icona che rappresenta il contributo digitale.
La civiltà tecnologica ci ha regalato un'epoca di benessere e progresso senza precedenti, ma al prezzo di una trasformazione radicale dell'ambiente in cui viviamo. Estinzioni di massa, deforestazione, fenomeni climatici estremi: gli effetti collaterali del riscaldamento globale sono tutt'intorno a noi. Dopo aver messo l'energia dei combustibili fossili al servizio dei suoi progetti prometeici, l'umanità è chiamata allo sforzo di convertire l'infrastruttura globale per renderla sostenibile sul lungo termine. Realizzare questa transizione richiede grandi sfide tecnologiche, ma anche politiche, economiche, culturali. In questo libro, superando il dibattito tra catastrofismo e scetticismo, Lorenzo Pinna ci racconta con pragmatismo come possiamo vincere la sfida della conversione ecologica.