Il libro percorre la storia del più mortale cacciatore dei mari. Per anni il sottomarino ha braccato le sue prede a cominciare dalle navi della guerra civile americana, proseguendo con i convogli che attraversavano gli oceani ed erano minacciati dai branchi di U-Boot tedeschi, per arrivare ai moderni battelli nucleari che si aggirano silenziosi e furtivi nelle profondità marine. Il celebre esploratore subacqueo James Delgado presenta l'evoluzione dei sottomarini con un incredibile livello di dettaglio, basandosi sulla lunga esperienza di ricercatore di relitti; fornisce inoltre spiegazioni e analisi riguardanti queste letali macchine da guerra e gli equipaggi che le impiegano. Prefazione di Clive Cussler.
Il 25 maggio 1944, 800 uomini appartenenti al 500º battaglione paracadutisti SS furono lanciati su Drvar, una città oltre le linee nemiche nella Bosnia nord-occidentale. L'obiettivo dell'operazione, detta in codice Rösselsprung ("mossa del cavaliere"), era quello di catturare vivo o morto il maresciallo Tito nel suo rifugio sulle montagne, con un audace assalto condotto per mezzo di alianti che avrebbero sbarcato nell'area una forza di paracadutisti, il cui compito sarebbe stato resistere fino all'arrivo, il giorno seguente, delle forze di terra per completare la missione. Ma Tito riuscì a fuggire dal suo nascondiglio, mentre i paracadutisti subivano il violento contrattacco dei partigiani. Completo di rare fotografie, mappe e illustrazioni originali, il libro racconta la storia dell'incursione e analizza gli errori tattici e informativi che determinarono l'insuccesso dei paracadutisti.
La battaglia combattuta nel 1410 nei campi presso i villaggi di Grunwald e Tannenberg nell'attuale Polonia fu una delle più grandi della storia medievale europea e il suo ricordo riesce ancora a suscitare forti sentimenti nazionalisti, come risulta evidente dal fatto che le sono stati attribuiti tre nomi diversi: per i polacchi è Grunwald, per i tedeschi Tannenberg e per i lituani Zalgiris. Questo libro vuole essere un resoconto conciso e imparziale della battaglia di Tannenberg/Grunwald, della campagna che la precedette e dei suoi lunghi strascichi. La battaglia costituisce un evento notevole e quasi unico nella storia militare, in quanto, pur essendo stata senza alcun dubbio il confronto decisivo nella cinquantennale guerra fra l'Ordine Teutonico e Polonia e Lituania alleate, venne combattuta all'inizio e non alla fine del conflitto. Inoltre, nella storia si trovano pochi altri esempi di uno scontro vinto in modo tanto netto e di una successiva campagna che in modo tanto singolare non riuscì a raggiungere i suoi scopi: nonostante questa vittoria schiacciante, l'esercito polacco-lituano non riuscì a conquistare Marienburg, fortezza-chiave e capitale dello Stato teutonico.
Dall'ultima, grande guerra contro i Sanniti (298-290 a.C.) all'apice della gloria della Repubblica nel I secolo a.C., la potenza di Roma si espresse attraverso le sue legioni. Furono gli uomini che vi combattevano a conquistare la penisola italica, a sconfiggere i magnifici regni ellenistici e a distruggere l'impero commerciale di Cartagine. Alla fine, tutto il bacino del Mediterraneo si trovò sotto il dominio di Roma, tra province governate da magistrati romani e Stati clienti. Questo libro prende in esame la formazione, l'addestramento e lo sviluppo degli uomini che costruirono quel grande impero: i legionari della Roma repubblicana.
Età di lettura: da 3 anni.
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