La prima parte risulta la più interessante: vivere secondo natura, godere della libertà interiore, esercitare la razionalità, avere come guida la virtù, ricercare il sommo bene sono argomenti sui quali anche il più spensierato degli uomini di tanto in tanto riflette. La seconda parte del dialogo invece risulta più sottile che convincente; l'intento è fin troppo scopertamente autodifensivo: è vero che la saggezza si può praticare sia nelle difficoltà sia negli agi, ma è molto meglio essere ricchi che mendicanti, godere di buona salute che essere cagionevoli, abitare in una casa confortevole che sotto un ponte e potremmo continuare. Infine nella polemica contro l'Epicureismo, che diventa l'alibi filosofico di ogni sfrenatezza e contro le dottrine che tentano di insinuare nello Stoicismo motivi edonistici travestiti da amici della virtù, troviamo un serio ammonimento: non cediamo ai facili accomodamenti fra le grandi scuole di pensiero - una specie di trasformismo etico - ma ancor più dobbiamo saper dire "no" ai piccoli e grandi compromessi che avvengono nel chiuso della nostra coscienza.
Il romanzo satirico Cuore di cane racconta la storia della trasformazione chirurgica di un cane in uomo, ed è un'evidente critica nei confronti della società sovietica, in particolare dei nuovi ricchi che sorsero dopo la rivoluzione bolscevica. Un cane parlante agonia scruta e giudica l'umanità, fino a che un professore di medicina di fama mondiale lo salva rendendolo con sé. Un giorno, però, il padrone decide, insieme al suo assistente, di trapiantare all'animale e testicoli e l'ipofisi di un uomo morto. Da questo momento si assiste al fatidico passaggio del cane da animale a individuo e comincia ad assumere abitudini e vizi.
Una novena con breve introduzione teologica e testi rigorosamente inediti composta per la meditazione personale e la preghiera per intercessione di San Giuseppe.
Il difficile rapporto che le giovani generazioni hanno con la liturgia è una delle urgenze che la pastorale, in modo particolare la pastorale liturgica, è chiamata ad affrontare. Ci si chiede se le giovani generazioni, caratterizzate dalla relazione con le moderne tecnologie della comunicazione e con quello che viene normalmente chiamato mondo virtuale, possano ancora accedere all’agire simbolico rituale, o se invece la cultura contemporanea, nella quale sono immerse, rappresenti un punto di non ritorno per la partecipazione liturgica.
Il processo di allontanamento dei giovani dalla liturgia sicuramente è stato accelerato dall’assenza di una formazione liturgica adeguata, da una carente iniziazione al linguaggio simbolico-rituale, e ancora da una rituum forma eccessivamente distante o maldestramente vicina alla sensibilità giovanile. Allo stesso tempo, però, si constata come alcune forme di preghiera, liturgica e non, quali l’adorazione eucaristica, le celebrazioni eucaristiche alle giornate mondiali della gioventù, la preghiera salmica a Taizè, sembrano attrarre le giovani generazioni, favorendo una partecipazione attiva ed emotiva.
La settimana di studio, in linea con il successivo Sinodo dei vescovi del 2018 sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, è stata dedicata a questo delicatissimo nodo della pastorale liturgica. A partire dalla relazione complessa tra liturgia e cultura contemporanea, ha inteso approfondire l’origine delle difficoltà della partecipazione liturgica da parte delle giovani generazioni, alla ricerca di possibili vie di soluzione percorribili.
Comprendere il mistero dell'incarnazione del Figlio di Dio è una sfida permanente per la teologia. Una sfida che l'autore cerca di affrontare rifacendosi al dogma del Concilio di Calcedonia attraverso le interpretazioni di alcuni autori del secolo XX e documenti della Commissione Teologica internazionale che permettono di approfondire il vincolo esistente tra la definizione dogmatica e l'umanità di Gesù.
"Cosa cantiamo all'inizio della messa? E alla comunione? Non di rado la scelta è determinata dal "mi piace" o "non mi piace", ma questo non può diventare il criterio ultimo per la scelta dei canti. Il libretto di Suor Elena Massimi intende offrire criteri e schede utili , con suggerimenti legati anche Repertorio Nazionale della Chiesa italiana, a chi voglia mettersi al lavoro per celebrare in fedeltà alla sana tradizione e con nobile semplicità.
Ammalarsi cambia la vita. Corpo, anima e spirito reagiscono alla malattia e più questa avanza più profonda si fa l’esperienza del dolore e della sofferenza. Emerge il bisogno di comprendere, sia per trattare efficacemente il dolore, sia per cercare una risposta pienamente umana ad esso. Dentro c’è il grande mistero della nostra creaturalità, segnata dal limite, e anche nello stesso tempo una via di salvezza. Il messaggio che Gesù ci lancia è che non esiste più alcuna sofferenza o dolore “inutile”. Tutta la vita dell’uomo è santa perché l’ha vissuta il Signore. Anche il dolore. Solo in Lui avremo riposo.
L'autore
Psichiatra ed epidemiologo, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è anche diacono, impegnato nella Pastorale della salute. Ha dedicato molti anni allo studio dell’assistenza ai malati inguaribili. È sposato e padre di due figli.
Il Rosario, che significa “corona di rose”, è la preghiera del cuore per eccellenza, che ci sintonizza con Maria e con la vita di Gesù. Contemplando con lei parole e gesti del Signore, riceviamo la grazia e l’aiuto per l’oggi. Ogni mistero esprime un modo in cui Dio vuole raggiungerci per trasformare e plasmare la nostra vita e quella delle persone per cui preghiamo. Affidiamoci al Rosario con fiducia e, di rosa in rosa, di petalo in petalo, vedremo fiorire la nostra esistenza nella pace e nell’amore.
Questo libro, grazie a una grafica appositamente progettata, permette di leggere, pregare e meditare i Vangeli con creatività: prendendo appunti, sottolineando, scrivendo a margine del testo. E quando le parole non bastano, c'è lo spazio per disegnare e decorare le pagine, esprimendo tutti i colori della fede. Il "Bible journaling", un modo creativo per avvicinarsi alle Scritture già utilizzato nel medioevo dai monaci amanuensi, oggi è praticato da un numero crescente di giovani e adulti, a casa, in gruppo e sui social network. Il testo integrale dei quattro Vangeli è quello della traduzione interconfessionale in lingua corrente Elledici-ABU. Margini di pagina larghi 5 cm e circa 70 fra illustrazioni e scritte disegnate.
In una notte di tempesta, alla vigilia di una grande battaglia campale tra l'esercito dei soldati cristiani e quello dei soldati musulmani, due uomini in fuga da quegli accampamenti, un cristiano e un musulmano, si rifugiano in una grotta del deserto, dimora di un eremita. La convivenza forzata in quella vigilia di guerra li porta a conoscersi, dialogare sul senso della vita, sul perché delle guerre e sul modo di risolverle. È questa la cornice narrativa di un libro che si occupa di dialogo tra religioni e culture in un'ottica di pace e convivenza, collegandosi a due eventi importanti: l'incontro tra s. Francesco e il Sultano d'Egitto (settembre 1219) durante la Quinta crociata; il viaggio apostolico di papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti (febbraio 2019). Il libro si compone di una parte narrativa e di una parte saggistica, di approfondimento tematico.
El 25 de enero de 1959 un anciano Papa anunciaba a un pequeño grupo la convocatoria de un concilio universal. Juan XXIII tenía como objetivo incorporar a la Iglesia católica a la modernidad. Para ello resultaba imprescindible romper con inercias, renovar estructuras y favorecer un clima de diálogo entre los católicos, los cristianos y los hombres de buena voluntad. Para sorpresa de todos, la utopía echó a andar en 1962 y concluyó solemnemente el 8 de diciembre de 1965. Atrás quedaban cuatro fructíferos periodos de sesiones, cientos de reuniones, dos mil participantes y varios miles de peritos, colaboradores y periodistas que fueron testigos de uno de los mayores acontecimientos del siglo XX. De uno u otro modo, Iglesia, sociedad, política y cultura fueron influidas por aquel renovador acontecimiento conciliar. La narración de su historia tiene mucho de crónica, pero también de biografías y hechos aparentemente insignificantes que cambiaron la manera de entender el mundo actual. Giuseppe Alberigo (1926-2007) es un destacado investigador y divulgador de la historia de los concilios universales.