L’autore, abate di Cava dei Tirreni, fonda il suo approccio alla Scrittura distinguendo tra Libro e Parola, tra Scrittura e Verbo. Anche i lettori: alcuni si fermano al Libro, altri raggiungono la Parola; i primi ricercano la scienza del Libro, i secondi la pienezza del Verbo che si raggiunge attivando l’amore. Ne nasce il monito a non accogliere la lettera biblica, intendendola unicamente secondo la scienza. Quanti «ricercano le Scritture ma non le amano e osano parlarne riferendosi all’esterno di esse, senza gustarne interiormente il sapore», vanno riconosciuti come reprobi. Da qui non soltanto l’elogio, ma la raccomandazione pressante a riconoscere come fedeli fruitori del Verbo soltanto coloro che, comunicando la Parola ai fedeli, «l’ascoltano e se ne saziano». Ogni fedele, grazie alla frequentazione della Parola, viene inondato dalla meravigliosa dolcezza dell’amore che porta alla conoscenza più profonda dei segreti nascosti nelle Scritture ispirate. Punto di arrivo di questa mistagogia è il dono della contemplazione, che sfocia nella predicazione intesa come vero e proprio parto della Parola. Fino a poco tempo fa attribuita a Gregorio Magno per l’acutezza della riflessione teologica e la passione dello slancio mistico, quest’opera è un vero monumento dell’esegesi medievale e una straordinaria guida per il credente in cammino verso la contemplazione.
Una piccola guida personale,scandita in nove giorni, per condurre il lettore a curare la propria vita spirituale. Con uno spazio per scriverel e proprie riflessioni. Un libro da comprare per se stessi nei momenti difficili o da regalare ad amici e parenti che hanno bisogno di prendersi cura di sé.
Un libro perfetto da leggere la sera, in viaggio; una compagnia preziosa con le parole più sagge di papa Francesco per i giorni in cui fatichiamo a vedere la lucee abbiamo bisogno di un invito alla gioia.
Santa Giuseppina Bakhita si fa notare sempre di più per la sua straordinaria attualità. Citata in documenti uffi ciali della Chiesa, è attuale come africana, come migrante. Ma soprattutto è attuale come donna. Discriminata perché nera, schiava, costretta a sopportare sul suo corpo violenze inaudite, nei fatti la sua storia possiede il fascino di chi pretende e conquista piena libertà di scelta. Bakhita si libera con ferma volontà dalle catene della schiavitù, dall'oppressione e dal rischio della prostituzione. Sceglie la sua strada in piena autonomia sia contro chi la vuole schiava in Africa, sia contro la società che la vuole asservita in Italia. Ha il coraggio e la forza della ribellione, ma la conduce senza violenza, senza prevaricazioni, senza gesti estremi: per questo è Sorella universale. In questo libro, il terzo a lei dedicato, Roberto Italo Zanini fa un passo avanti nell'approfondimento della fi gura della "santa moretta", incrociandone il percorso con quello di molte altre donne (e uomini) che si sono a loro volta liberati dalle ferite della propria vita grazie a lei. Ne viene un'agiografi a di nuovo stile: un racconto corale di una vita riscattata e che permette ancora oggi il riscatto di molti.
Cosa succede quando una donna e un uomo si separano? E quando hanno un glio? Cosa accade quando trovano un nuovo amore? E quando dal secondo matrimonio nasce un altro glio? Cosa accade, ancora, quando questa seconda coppia decide di adottarne un terzo? E che cosa può o rire la Chiesa in tutta questa situazione, oltre a regole chiarissime ma talvolta anche molto distanti dalla vita? Che cosa succede, soprattutto, alle coscienze credenti di chi, separandosi e risposandosi, non può più accedere ai sacramenti? Marco ed Emanuela, partendo dalla loro esperienza di vita, conducono il lettore in una ri essione profonda, ma anche capace di strappare ora un sorriso, ora una lacrima, per aiutare ciascuno a “scavare sotto il muro”, alla ricerca di una libertà che non rinuncia alla testimonianza della fede. Un libro per sposati, per divorziati risposati, ma soprattutto per tutte le donne e gli uomini cui la vita ha insegnato che anche le “coscienze sgangherate” possono generare il bene.
Piero frequenta la terza elementare e vive in campagna con i genitori e i nonni. Ma, al termine dell’anno scolastico, tutta la famiglia si trasferisce in città.
Non è facile, cambiano abitudini, scuola, compagni. In compenso, i nuovi amici sono fantastici: c’è Carlo, che fa ridere tutti, Mimmo, eroe improbabile, e Giorgina, sua sorella, intraprendente e coraggiosa.
In classe poi, si leggono i libri, non solo quelli scolastici, ma romanzi che accendono la fantasia e ispirano imprese spericolate, come quelle dei Ragazzi della via Pal o dei Tre moschettieri.
E – quando il richiamo dell’avventura e del mistero si fa irresistibile – Piero, Carlo, Mimmo e Giorgina si intrufolano in un villino abbandonato del quale gli adulti non parlano volentieri…
Il libro racconta la caduta di Gomorra innescata dal martirio di don Giuseppe Diana, il 19 marzo 1994, dal contesto sociale in cui maturò il suo omicidio – in quegli anni una piccola parte del Casertano era come l’Iraq durante la guerra all’Isis, realtà di cui ancora il nostro Paese non si rende conto – alla rivolta culturale e umana di una piccola fetta di resistenti che hanno creato un mondo diverso con cooperative sociali di ragazzi disabili o disagiati o ex detenuti che sono diventate ristoranti o vere e proprie imprese.
Un impegno che dopo venticinque anni comincia a diventare evidente e che si oppone al ritorno concreto della camorra, non solo nel Casertano ma nel resto d’Italia. Perché se i Casalesi, il più violento e potente clan di camorra mai esistito, sono stati sconfitti militarmente, il loro tesoro economico e il mondo dei colletti bianchi collegato non è mai stato scoperto, ma chi fa fruttare per il bene i loro patrimoni toglie le radici
al ritorno del male.
LUIGI FERRAIUOLO, giornalista, è redattore di Tv2000. Nato a Lodi, è diventato professionista al Corriere della Sera/Corriere del Mezzogiorno e ha pubblicato, tra l’altro: San Rocco, pellegrino e guaritore per le Paoline; Viva Salgari e Le parole che uccidono per Guida; Il museo di strada per Cuen Edizioni; Da Pietrelcina, l’altro Padre Pio per la Fontana di Siloe, con cui ha vinto il Premio «Giordano» per il miglior saggio ecclesiale italiano nel 2014; La pancia della mamma, la nuvola e la macchina da scrivere per Buone Notizie Edizioni.
Ha realizzato tre docufilm: Sui passi di Abramo, che racconta degli ultimi cristiani in Iraq a dieci anni dalla fine della guerra; Padre Pio: tornerò tra cent’anni, sulla profezia del ritorno a Pietrelcina dopo cento anni di San Pio, campione di ascolti su Tv2000, e Libera nos a malo: la musica di Sant’Antonio contro il diavolo, unico documentario proiettato all’assemblea mondiale delle Ngo Unesco.
Quando si parla di comandamenti tutti pensano ad un passo indietro nel mondo del legalismo e delle impostazioni. Non c'è niente di tutto questo nelle catechesi che papa Francesco ha dedicato ai Dieci Comandamenti - le Dieci Parole, come leggiamo in Esodo 20,1 - e ora raccolte in questo volume. La prospettiva appare letteralmente rovesciata: i comandamenti non sono visti più come divieti, ma come parole di libertà. Come ben evidenzia don Fabio Rosini nella prefazione al volume, queste catechesi non fanno altro che accendere la nostra voglia di vivere e di amare, di essere liberi, autentici, adulti, amorevoli, fedeli, generosi, sinceri, belli.
Claudia è una ragazza tenace, animata da un forte senso di giustizia, che sogna di fare la giornalista. Lavorando al giornalino scolastico, conosce la vicenda di Ilaria Alpi, la giornalista del Tg3 uccisa a Mogadiscio, perché qualcuno voleva metterla a tacere prima che parlasse di ciò che aveva scoperto sui traffici di armi e rifiuti in Somalia. Le vite delle due giovani donne si incrociano e il coraggio di Ilaria inciderà sulle scelte di Claudia. Età di lettura: da 11 anni.
A Napoli esiste una buona pratica, quella del "caffè sospeso": lasciare un caffè pagato in regalo al prossimo che verrà. Pensare oltre se stessi, pensare a cosa si lascia per il futuro è il primo passo per lavorare bene in gruppo. Questo volume pratico e dinamico, perfetto per il "team building" nelle attività più varie, aiuta a riscoprire la dinamica del "fare insieme", dalla creazione dei primi legami alla scoperta del valore unico che ogni individuo può dare alla comunità. Con schede di autovalutazione per lo stress e il rischio di burnout, per comprendere il clima dell'ambiente di lavoro, per costruire un percorso di crescita personale nel proprio gruppo.
Con Gesù fino in fondo, in compagnia dei santi e alla luce della "Gaudete et exsultate" di papa Francesco. Papa Bergoglio ci esorta a cercare "i santi della porta accanto": persone in grado di indicarci una via nuova, come è stato Gesù per quelli che lo hanno conosciuto e hanno deciso di seguirlo. Nel tempo di Quaresima questa Via Crucis permette di accompagnare Gesù lungo la dolorosa Via del Calvario insieme a numerosi santi, beati e testimoni che, come Cristo, hanno saputo accettare la logica della croce e vivere il paradosso della gioia anche nella sofferenza. Ogni stazione è arricchita da un brano evangelico e da riflessioni tratte da esempi, parole o scritti di santi e beati.
Danzare: istinto e arte, preghiera e seduzione, gioco e pensiero, relazione e introspezione, comunicazione e meditazione. Danzare è estasi, rapimento, bellezza; danzano gli animali, danzano gli uomini, danzano gli angeli. Con un linguaggio semplice e accessibile, questo libro traccia un itinerario affascinante fra antropologia, esegesi, teologia e liturgia, per innamorarsi della danza e per danzare l'amore.
La «sezione dei pani» del Vangelo di Marco (6,6b-8,30) è costruita a scatole cinesi. Domina la grande domanda che percorre il più antico Vangelo: chi è Gesù? Si passa dalle chiacchiere alla professione di fede in lui: «Tu sei il Cristo». Successivamente, Gesù moltiplica i pani per i cinquemila (in territorio israelita) e per i quattromila (in territorio pagano): la salvezza raggiunge Israele, ma pure le genti. Infine, Gesù ridefinisce le categorie del puro e dell’impuro.
Informazioni sull'autore
Matteo Crimella è nato nel 1969. Dal 1994 è presbitero della Chiesa di Milano. Nel 2009 ha conseguito il dottorato in Scienze Bibliche presso l’École Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme con una tesi sul Vangelo di Luca. Insegna Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e lo Studio Teologico del Pontificio Istituto Missioni Estere di Monza. È responsabile dell’Apostolato Biblico della diocesi di Milano. All’attività scientifica affianca il servizio pastorale.