Don Gianni Toni propone un originale itinerario per vivere il mese di febbraio in compagnia della Vergine Maria di Lourdes e per riscoprire la sua presenza, di donna e di madre, accanto a ciascuno di noi, in ogni momento. L'agile sussidio mariano si presenta come una guida quotidiana, molto utile per la preghiera personale e comunitaria. Il cammino di ogni giorno prevede un brano per conoscere la storia delle apparizioni della Vergine a santa Bernadette Soubirous; una meditazione, tratta dalle parole dei Pontefici, che illumina il mistero della sofferenza e della malattia; la presentazione di uno dei miracoli avvenuti a Lourdes e, infine, una preghiera da rivolgere alla Vergine Maria. Un volume per accogliere Maria nella casa del proprio cuore, per vivere un mese insieme con lei, per costellare di preghiera e di amore il nostro cammino personale e comunitario.
Uno dei maggiori filosofi italiani riflette sul desiderio, tema molto in voga nella recente saggistica italiana. Questo fondamentale tratto antropologico viene letto paradossalmente nella sua valenza positiva, come segno di una mancanza radicale dell'essere umano. È lo spazio dove si manifesta l'alterità a cui è costitutivamente aperto l'uomo, la cui identità dipende dall'altro da sé (come nel bisogno del cibo, ma anche e soprattutto nella relazione). Questa mancanza non può mai essere saturata, come vorrebbe l'inganno della società dei consumi, che infatti si ingegna a contornare le merci di un'aura di desiderabilità estetica sempre nuova. Questa mancanza è piuttosto la radice di un'identità sempre aperta e in movimento, dove l'altro non rappresenta una minaccia, ma la sorprendente possibilità della libertà di realizzare se stessa attraverso l'esperienza. Il saggio termina con un'efficace è inusuale riflessione sul rapporto tra desiderio umano e Dio. Dio non è il compimento del desiderio, a modo di un tappabuchi: sarebbe come una proiezione dell'uomo. Dio è invece la fonte del desiderio, che dilata lo spirito umano nell'incessante è felice rapporto con l'oltre della realtà.
Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell'atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l'italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di più, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: più siamo competenti nel padroneggiare le parole, più sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.
"La doppia finalità introduttoria e critica di questo volumetto lo caratterizza sia nella sua globalità che in ciascuna delle sue componenti, in un percorso che si propone di orientare i primi approcci allo studio tecnico-sistematico del Diritto canonico verso una visione integrale ed integrata di tale aspetto della vita ecclesiale, in rapporto soprattutto alle sue premesse storiche, vitali e teoretiche. Si tratta di uno strumento di natura sostanzialmente didattica (come tutte le "introduzioni a ...") da tenere a portata di mano per orientarsi durante lo studio non solo della teologia del diritto canonico in senso stretto ma di tutte le discipline canonistiche, ogni volta che s'intenda andare un po' oltre il mero contenuto dispositivo delle norme e prassi ecclesiali per verificare presupposti e metodi utilizzati da autori - e Legislatori - nei differenti campi. Uno strumento di orientamento e navigazione tra dottrine (e loro autori), ma anche tra diversi approcci ideali alla normatività ecclesiale e, soprattutto, alle sue motivazioni più remote: antropologiche, istituzionali o - addirittura - "divine". Scopo del volume è introdurre in modo organico e consapevole (per questo: critico) la nuova disciplina accademica che la riforma dell'ordinamento degli studi ecclesiastici in diritto canonico del 5 aprile 2003 ha inserito quale Disciplina obbligatoria nel Ciclo di Licenza e che la nuova Costituzione apostolica "Veritatis Gaudium" del 2018 sugli studi ecclesiastici non ha toccato. Senza, infatti, un'adeguata consapevolezza del come e perché nasca una nuova disciplina accademica ne risulta impossibile uno studio rigoroso e, a maggior ragione, un'adeguata proposta didattica, oltre che una proficua fruizione pratica." (tratto dalla Presentazione)
Età di lettura: da 6 anni.
"Misericordia" è la prima e ultima parola della fede. La novità del Vangelo esige, infatti, il linguaggio del dono e della grazia. Prova dell'efficacia pratica della misericordia sono le opere sociali che essa ha costantemente prodotto nella storia. Le antiche opere di misericordia rimangono ancora la regola d'oro dell'umano, ma possono anche essere riformulate secondo le condizioni della postmodernità. La differenza delle due formulazioni (quella postmoderna e quella antica) permette forse di comprendere meglio a quale complessità è chiamata l'attuale pratica della giustizia.
Gigi è alla ricerca di sé. Dopo la morte del padre, rifiuta di andare a scuola, si rintana in casa frequentando di tanto in tanto solo due amici fidati e cerca, attraverso internet, quello che lui chiama "il segreto della vita". Arriverà a scoprirlo e saranno la sapienza e il legame con Maria a svelarlo. Un racconto per adolescenti nel quale, attraverso l'avventura interiore di un ragazzo, l'autrice ripropone il messaggio del santo francese Luigi de Montfort, svelandone modernità e vivacità.
Antonio Riboldi (1923-2017) è stato un testimone di Dio e della chiesa in uscita prima di papa Francesco. Dal profondo nord al profondo sud del nostro paese ha portato con sé una fede sconfinata nel Signore e un forte impegno civile. Ecco, dalle sue parole, la storia di un uomo che non voleva essere un semplice distributore di sacramenti e che armato della Parola lottò contro il terremoto del Belice e soprattutto contro il malaffare e le mafie nella diocesi di Acerra a cui fu chiamato. E sul suo cammino, troviamo dei testimoni della nostra storia: da Paolo VI ad Aldo Moro, da Rocco Chinnici a don Peppino Diana. Questo volume raccoglie alcuni testi significativi che permettono di ricostruire il percorso biografico e di pensiero di Antonio Riboldi.
Che cosa dice la Bibbia riguardo alle scelte vegetariane e vegane? In principio c'era una mela? Come sono andate le cose alla nascita dell'umanità, come vanno ora e alla fine come andranno per la creazione? All'atto primario del cibarsi sono legate delizie e dannazioni di ogni essere vivente, umano o animale che sia. La Bibbia traccia un percorso che parte dal Gan Eden, il Giardino delle Delizie, noto anche come Paradiso Terrestre, passando per il monte Sinai dove il Signore e il popolo d'Israele, a nome dell'intera umanità, hanno stretto un patto nel quale sta scritto «non ucciderai». Questo comando indica la via del ritorno all'innocenza primordiale quando anche l'orso e il leone torneranno a mangiare il fieno.
Storia del progetto Maher: vite di donne che aiutano altre donne in India. Dal 1997 suor Lucy Kurien, religiosa cattolica originaria del Kerala, gestisce Maher (Casa di mamma), una struttura con oltre 90 sedi in India, che accoglie donne e bambini abbandonati, violati e feriti nella loro intimità. Maher è una comunità interreligiosa che rifiuta la divisione in caste, offre a chi bussa alla sua porta non solo un rifugio, ma anche istruzione, educazione, cure mediche, assistenza psicologica e legale. Per suor Lucy e le sue collaboratrici - cristiane, islamiche, indù e animiste - la danza e la pittura costituiscono due fondamentali percorsi di guarigione per ricomporre e restituire dignità alle loro ospiti. Il libro è un racconto commovente sul trionfo dello spirito umano di fronte a ostacoli apparentemente insormontabili.
Ancora un libro sull'amore? Sì, perché soltanto l'amore dà significato e gusto alla vita. Basato su rigorose ricerche psicologiche, oltre che sull'esperienza dell'autore con tante coppie in formazione o in crisi, questo libro pone alcune potenti domande: che fine ha fatto l'amore? Come si fa a far durare un amore? Occorre scavare tra le pieghe del nostro bisogno profondo di amare e di essere amati perché il desiderio possa rifiorire, perché finché l'amore ci sfama e ci disseta, non c'è niente di più bello al mondo. E poi perdonare per imparare ad amare e amare per imparare a perdonare, perché se l'amore fa fiorire la vita, il perdono la fa rifiorire.
37° viaggio di solidarietà di Fondazione Santina: don Gigi raggiunge in autobus la città Garissa (KenyaDon Gigi, in questo 37° viaggio di solidarietà di Fondazione Santina, ci trascina come in un vortice. Mentre lo leggiamo ci troviamo improvvisamente seduti accanto a lui sull'autobus affollato che viaggia fino alla città di Garissa, in Kenya. Nuovi incontri ci attendono. Esha e le cinque bambine con mutilazioni genitali, frutto di ancestrali tradizioni ancora praticate pur se fuori legge. Tre terroristi di Al Shabaab reclusi nella prigione di Garissa. Paul, insegnante cristiano sopravvissuto a un massacro, ai confini tra Somalia e Kenya, organizzato da fondamentalisti islamici. Everlyne, mamma di tre bimbi, malata di AIDS e con troppo poco tempo davanti a sé e poche possibilità di vederli diventare adulti.