Il testo completo degli Esercizi Sprituali pubblicati per la prima volta nel 1548. Questo volume rappresenta un'edizione particolarmente preziosa e completa, in quanto offre: la traduzione italiana il testo originale spagnolo rimando ai passi paralleli note di spiegazione e commento Ignazio di Loyola nacque in Spagna (Province Basche) nel 1491. Ferito gravemente nella difesa di Pamplona (1521), durante la lunga degenza, illuminato dalla grazia, si orientò verso la vita religiosa. Studiò ad Alcalá, a Parigi, a Venezia - dove nel 1537 fu ordinato sacerdote - e a Roma, riunendo nel frattempo compagni per il nuovo ordine religioso (Compagnia di Gesù), che fu approvato da Paolo III nel 1540 e si diffuse presto in Europa e nel mondo. Morì a Roma il 31 luglio 1556. I suoi scritti: Esercizi spirituali con i Direttori autografi, l'Autobiografia, il Diario spirituale, le Costituzioni e circa 7.000 tra lettere e istruzioni. Pietro Schiavone, gesuita, curatore del volume, si occupa da anni degli esercizi spirituali ignaziani sia nell'ambito della propria attività scientifica sia in vesti di organizzatore e predicatore.
Il testo, tratto dalla lezione inaugurale di Joseph Ratzinger, continua il discorso di Ratisbona sul rapporto fede e ragione. La concezione biblica di Dio oltrepassa quella dei filosofi, perché è un Dio personale, che ciascuno può invocare, che parla agli uomini e che è diventato uomo. Un Dio che è amore, questa verità è una sfida tanto per la ragione che per le religioni. In tale prospettiva, l'incontro del Vangelo con la filosofia non ha solo un positivo significato dal punto di vista storico, ma può offrire spunti promettenti anche per attuali questioni teologiche, per il dialogo ecumenico e per quello interreligioso.
Età di lettura: da 4 anni.
Quello di "grazia" non è un concetto astratto, né una formula riservata agli specialisti: indica la vita nuova che nasce dall’amicizia con Dio, la sua bellezza che si comunica all’uomo, il dinamismo vitale dell’amore divino che trasforma in profondità ogni aspetto dell’esistenza, pur nel rispetto della nostra storia e delle nostre fragilità. In queste pagine Vìctor Manuel Fernández guida il lettore a scoprire la grazia come dono gratuito che rigenera, guarisce, libera; come sorgente di relazioni fondate su alleanza e amicizia; come forza che tocca la nostra interiorità, la nostra vicenda umana, ma anche il creato, il cosmo stesso. La grazia non si contrappone solo al peccato personale, ma apre cammini di autenticità, fraternità e giustizia sociale. Si fa concreta nella corporeità e nei segni sacramentali - in modo eminente nell’eucaristia. Con uno stile chiaro, maturato in anni di ricerca, insegnamento e impegno pastorale, Fernández offre qui una sintesi appassionante: un trattato teologico rigoroso e insieme un saggio accessibile, che parla al cuore e all’intelligenza di chi è alla ricerca di senso.
Una lettura esegetica e spirituale della storia di Susanna, poco considerata a livello di studio, ma celebre nell’arte. L’episodio solleva temi attuali quali desiderio, fede, discernimento e violenza sulle donne.
«Il canto più bello»: questo significa Cantico dei cantici in ebraico. Uno dei grandi poemi d'amore della letteratura di tutti i tempi, un testo sacro incentrato sull'amore, simboli e immagini a servizio della relazione e della comunione, in simbiosi con il creato. Il volume propone il testo del Cantico dei cantici in una traduzione curata da Giuliano Vigini, accompagnato da foto a colori che contribuiscono a dilatare gli orizzonti della poesia e della meditazione. In appendice, il testo del Cantico, secondo la versione ufficiale della CEI (2008), con commento analitico a fronte a cura di Giuliano Vigini. Ottimo regalo per fidanzati, sposi e per celebrare anniversari di matrimonio.
La vita di San Giuseppe è stata veramente travolta dalle iniziative di Dio, iniziative misteriose, iniziative al di là della possibilità di capire. San Giuseppe si è lasciato condurre perché era giusto e "giusto" è l'uomo che vive di fede. Dove lo porta il Signore? Non lo sa, Dio non glielo dice, non gli spiega niente e lui obbedisce lo stesso. Ha sempre detto di sì con la vita, non con le parole. Non ha mai avuto questioni da sollevare, dubbi da proporre.
San Giuseppe agisce nel silenzio, e come è fecondo questo silenzio! Esso permette che tra la parola di Dio e l'obbedienza di San Giuseppe non ci sia soluzione di continuità. Dio parla e San Giuseppe fa. San Giuseppe non misura la vita di Gesù e della Vergine sulle sue esigenze, ma mette la sua vita a servizio delle loro. Non parte per l'Egitto quando fa comodo a lui, ma quando l'interesse di Gesù lo richiede. San Giuseppe è un uomo coerente: è un laico nel senso più pregnante della parola, è un uomo come tutti, inserito fino in fondo nelle realtà terrene per offrirle come supporto all'Incarnazione.Ha custodito la santità di Gesù e di Maria scomparendo agli sguardi di tutti, fuorché i loro.
Il tema del messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026 invita l’umanità a rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace autentica, fondata sull’amore e sulla giustizia. Essa deve essere disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di sciogliere i conflitti, aprire i cuori e generare fiducia, empatia e speranza. Non basta invocare la pace, bisogna incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale. Il saluto del Cristo Risorto, «La pace sia con voi» (Cf. Gv 20,19), è un invito rivolto a tutti - credenti, non credenti, responsabili politici e cittadini - a edificare il Regno di Dio e a costruire insieme un futuro umano e pacifico.
La raccolta completa di tutti i testi, delle parti vocali e degli accordi dei brani contenuti nel CD "Vive!". Il nuovo CD musicale contiene dodici brani focalizzati sul tema della vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato e sulla sua opera di liberazione e di salvezza. I canti, nella consueta aderenza ai testi biblici, hanno registri diversi pur nell'unico tema di fondo: Gesù, uomo della Croce, Misericordia vivente, è veramente risorto, cammina tra le donne e gli uomini di ogni tempo, ha cura per ogni creatura. Il disco si colloca dunque perfettamente nella scia del tempo pasquale, grazie a testi particolarmente intensi, che invitano a guardare con fiducia al "Dio con noi", e a elaborazioni musicali solari e confidenti, anche nei brani più adoranti. Diversi e molti caratterizzanti gli arrangiamenti: dal pop/rock alla danza ebraica fino ai registri più classici. I brani sono indicati per la preghiera, per l'evangelizzazione, per il concerto di musica cristiana, per la catechesi, per l'ascolto e la meditazione.
Uno strumento per genitori, insegnanti e sacerdoti sullo sviluppo sano e armonioso della persona.
Il lavoro è un aspetto costante nella vita di ogni uomo. Fonte di soddisfazione e di gioia per alcuni, di fatica per tutti. Milioni di persone ogni giorno sono affannosamente alla ricerca di lavoro. Molti, però, lo considerano soltanto uno strumento per ottenere altri beni. Spesso, il lavoro in sé non è percepito come un bene fondamentale per lo sviluppo della persona e della società.
In un discorso del 2008 al Collège des Bernardins, Benedetto XVI ha mostrato che nella tradizione cristiana si può trovare la chiave per comprendere il vero senso del lavoro. Uomini e donne sono chiamati a partecipare all’opera creatrice di Dio mediante il lavoro, assumendo il compito di perfezionare la creazione, guidati dalla sapienza e dall’amore. Lo stesso Figlio di Dio fatto uomo ha lavorato per lunghi anni a Nazareth. «Ha santificato il lavoro e gli ha conferito un peculiare valore per la nostra maturazione» (Papa Francesco, Laudato si’, 98).
In occasione del 500º anniversario della Riforma protestante, il Convegno The Heart of Work (Roma, 19-20 ottobre 2017), organizzato dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce e dal centro di ricerca Markets, Culture and Ethics, ha cercato di approfondire l’idea cristiana del lavoro professionale. La teologia cattolica recente, d’accordo con i riformatori del XVI secolo, riconosce il lavoro professionale come vocazione dell’uomo, ma lo considera anche come un cammino per la crescita della santità del cristiano (Gaudium et spes, 34) e lo propone ai laici come mezzo di santificazione (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2427).
Con gli scritti raccolti in questo III volume degli Atti del Convegno The Heart of Work si vuole offrire un contributo allo sviluppo di un’anima del lavoro professionale: una spiritualità del lavoro inteso come attività che perfeziona l’uomo, cooperando alla sua felicità e al progresso della società, e che diventa per il cristiano luogo e materia di santificazione e di compimento della missione della Chiesa nel mondo.
Nei vari contributi di questo volume emerge spesso la figura di san Josemaría Escrivá (1902-1975) come il maestro di vita cristiana che ha indicato nella santificazione del lavoro il cardine della santità nella vita quotidiana. Il lavoro di un figlio de Dio – egli scrive – «nasce dall'amore, manifesta l'amore, è ordinato all'amore» (È Gesù che passa, 48).
Benedetto era una ragazzo di nobile famiglia, una ragazzo con le idee molto chiare. Poteva avere tutto, ma aveva un unico desiderio: voleva piacere soltanto a Dio. Perciò un giorno lasciò gli amici e gli studi e seguì la sua chiamata senza paura. Cercava la solitudine, ma Dio gli indicò la strada della fraternità; voleva restare nascosto, e invece diventò una luce per il mondo, maestro e padre di tantissimi monaci. Età di lettura: da 6 anni.