Queste pagine raccontano la riscoperta di un Amore, di un rapporto filiale tra una giovane donna e Dio Padre. Il luogo in cui si svolgono gli eventi non è uno qualsiasi, ma un posto molto speciale: Assisi. Come san Francesco, anche Fortuna conosceva il Signore per sentito dire, ma non ne aveva mai fatto un'esperienza autentica. Arrivata nella piccola città umbra viene a contatto con una realtà fatta di incontri, di parole ascoltate e meditate, di preghiera, di lacrime, di gioia. Con grande semplicità e un tocco di umorismo tipicamente napoletano, l'Autrice prende per mano il lettore e racconta come la Provvidenza abbia guidato ogni suo passo per condurla dalla "schiavitù dell'Egitto" a una terra dove "scorre latte e miele". L'intento di Fortuna è proprio quello di testimoniare come la potenza della Resurrezione è un dono che Dio vuole fare a ogni persona, in qualsiasi condizione si trovi: basta solo aprire il cuore e mettersi in ascolto.
Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari dal febbraio 2021, affronta in queste pagine una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ricostruire legami autentici tra le persone in un mondo segnato da conflitti, polarizzazione e individualismo. Occorre ridare nuovo senso al vivere insieme, rimettendo al centro il bene comune e la solidarietà, indispensabili per costruire un futuro di pace. Con la sua esperienza personale e quella di tanti uomini e donne che vivono la spiritualità dell’unità proposta da Chiara Lubich, l’autrice ci guida alla scoperta delle radici e delle possibilità di una società fondata sulla prossimità, sul dialogo e sulla fraternità. Con la prefazione del Card. Pierbattista Pizzaballa.
In occasione dei 130 anni dalla costituzione della Federazione della Cooperazione Trentina, la Fondazione don Lorenzo Guetti, istituita nel 2012 per volontà della Provincia autonoma di Trento, della Comunità di valle delle Giudicarie, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Cooperazione trentina, propone al lettore una selezione di pensieri tratti dalle opere di Guetti. In poco più di vent’anni, dal 1878 al 1898, don Lorenzo, instancabile innovatore sociale, diede alle stampe più di 500 saggi, articoli, corrispondenze pubblicate sui principali organi di stampa locali. I suoi pensieri, qui condensati, trattano di cooperazione, ma anche di agricoltura, turismo, emigrazione, politica e bene comune.
Questo libro si distingue per la sua capacità di restituire la figura di don Oreste Benzi in tutta la sua vitalità, attraverso un dialogo vivido e personale che ne fa emergere l'umanità, il carisma e la forza profetica. Il testo, scritto con uno stile diretto e coinvolgente, accompagna il lettore in un viaggio intimo traricordi, aneddoti e riflessioni, offrendo uno sguardo autentico sulla vita del sacerdote dalla "tonaca lisa" che ha saputo rivoluzionare il concetto di accoglienza e giustizia sociale. Attraversoepisodi inediti e testimonianze dirette, il libro diventa non solo un racconto biografico, ma anche unprezioso strumento di riflessione sui temi dell'inclusione, della fede vissuta e dell'impegno civile. Pensato per un pubblico ampio e trasversale - dagli operatori pastorali agli educatori, dai ricercatori spirituali agli appassionati di storie di vita vera - questo volume si propone come una lettura capace di ispirare, interrogare e lasciare il segno.
Un libro pieno di speranza: la storia dei fratelli Gravina, tre vulcani della gioia. Affetti da una malattia invalidante affrontano morte chiamandola "la nostra festa".
Un medico, un missionario, un uomo coraggioso e mite, sostenuto da una fede incrollabile. Padre Giuseppe Ambrosoli aveva deciso da ragazzo che avrebbe vissuto da comboniano al servizio dei poveri e che per questo avrebbe lasciato il suo paese, Ronago (CO), gli affetti e l'azienda familiare. Destinazione: Uganda. Partito nel 1956 con la nave Africa, dopo un avventuroso percorso su una jeep in mezzo alla savana, trovò a Kalongo, ai piedi di quella che è chiamata la Montagna del Vento, un dispensario per la maternità, una piccola capanna con il tetto di paglia. Nel giro di pochi anni, grazie alla sua caparbietà, alla grande capacità di medico e sacerdote, allo spirito manageriale ereditato dalla famiglia, quel piccolo centro divenne un grande ospedale. Ma la guerra civile irrompe nella vita dell'ospedale, stravolgendola. L'ordine di evacuazione è perentorio e padre Giuseppe, costretto in sole 24 ore ad organizzare la carovana di pazienti, medici e infermieri, lascia Kalongo senza tornarvi mai più. Lui, medico al servizio dei più poveri, muore a Lira, isolata dalla guerra, senza la possibilità di essere curato. Tutto finito? No. L'ospedale di Kalongo, protetto dai suoi abitanti, dopo tre anni rinasce e prosegue la sua opera di cura dei più vulnerabili. Quella storia di dedizione al prossimo e caparbietà umana continua ancora oggi con la Fondazione voluta dalla famiglia Ambrosoli e dai missionari comboniani, che hanno raccolto l'eredità di padre Giuseppe per dare sostegno e continuità ad un miracolo d'amore. Como, Milano, Kalongo. Migliaia di chilometri di distanza, rumori e odori diversi, ricchezza e povertà. Ma padre Giuseppe e la sua opera hanno ridotto le distanze, unito l'Ospedale e la Fondazione, i medici ugandesi e i volontari italiani, il bisogno di ricevere e la voglia di dare. Premessa di Mario Calabresi. Prefazione del card. Gianfranco Ravasi.
024858. Per lo Stato comunista, don Titus Zeman non è più un uomo.
È solo un numero.
Per Dio, invece, resta un sacerdote, un testimone, una stella che continua a brillare anche quando per il mondo sembra spezzata. Arrestato, torturato e condannato per aver aiutato giovani seminaristi a fuggire oltre il confine, Titus affronta la prigionia con la sola forza della fede. Nelle celle gelide, tra silenzi e umiliazioni, impara che la vera libertà non è quella esterna, ma quella che nasce da un cuore fedele fino alla fine. La stella spezzata è un romanzo ispirato a una storia vera: la vita di un sacerdote slovacco che ha sfidato il regime per amore di Dio e della sua vocazione.
Un racconto intenso, dove la luce della speranza attraversa le tenebre della persecuzione e ci ricorda che nessun potere può imprigionare lo spirito di chi crede davvero.
Adèle Dani, pseudonimo di Elena Maria Palatini, è nata nel 1959 a San Vito di Cadore, dove vive. Laureata in tedesco, ha insegnato a lungo in scuole di vario ordine e grado e da alcuni anni traduce libri per ragazzi e articoli per riviste cattoliche.
Nel settembre 2020, la facoltà di teologia di Lugano (Svizzera) ha ospitato un simposio internazionale in occasione del centesimo anniversario della nascita di Leo Scheffczyk (1920-2005), nominato cardinale da san Giovanni Paolo II per i suoi meriti teologici. Scheffczyk ha sviluppato una profonda sintesi della fede cattolica. Allo stesso tempo, era aperto alle molteplici esperienze che possono avvicinarci al mistero di Dio. Dopo una discussione sistematica del tema della "esperienza" (tra scienze naturali, filosofia e teologia), il volume offre vari contributi al dialogo del cardinale con teologi contemporanei, partendo dal Concilio Vaticano II (tra i quali Karl Rahner, Edward Schillebeeckx, Leonardo Boff, Joseph Ratzinger e Hans Urs von Balthasar). La parte seguente si dedica all'importanza e all'esperienza della grazia. Altri temi riguardano il realismo salvifico, lo sviluppo dei dogmi, il principio di 'et-et' e l'essere cattolico nel contesto della globalizzazione.
La Serva di Dio Marianna Boccolini ha vissuto con intensità e purezza l’amore per Cristo e per il prossimo. In questo libro, il Santo Rosario e le due novene - quella di Natale e quella della Misericordia - sono accompagnati dalle sue riflessioni autentiche, tratte dai suoi scritti, capaci di toccare il cuore e risvegliare la fede. Attraverso le meditazioni di Marianna, il lettore è invitato a riscoprire la bellezza della preghiera, la forza della compassione, il valore della speranza e la gioia dell’amore gratuito. Le sue parole, semplici e profonde, parlano a tutti: giovani e adulti, credenti e cercatori di senso. Un libro che non è solo una guida alla preghiera, ma un incontro con una testimone luminosa del Vangelo, che continua a intercedere e a ispirare.
Questo libro è un contributo che da diversi punti di vista aiuta a penetrare più in profondità la vicenda di suor Maria Troncatti, donna singolare, Figlia di Maria Ausiliatrice, missionaria e madre per tutti coloro che hanno avuto la grazia di incontrarla. Soprattutto è la testimonianza di chi ha veramente vissuto la passione apostolica di don Bosco del «Da mihi animas, cetera tolle» (Datemi le anime e prendetevi tutte le altre cose), accettando l’esigente ascesi del "lavoro e temperanza", come condizione indispensabile per "portare frutto". Presentando suor Troncatti, beatificata il 24 novembre 2012, e canonizzata il 19 ottobre 2025, si vuole fare viva memoria di una lunga schiera di generosi ed eroici missionari salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, che nella selva amazzonica dell’Ecuador hanno seminato con le lacrime, il sudore e spesso con il dono della vita il seme del Vangelo. Un libro per conoscere e pregare.
Don Roberto Sardelli ( 1935-2019) è stato un sacerdote che ha saputo interpretare alla lettera il Vangelo. Nel 1968 scelse di lasciare la parrocchia e di andare a vivere nel borghetto dell'Acquedotto Felice, condividendo sofferenze e marginalità. Fondò la Scuola 725 che divenne famosa per il metodo educativo utilizzato. Risalgono a quella fase della sua vita Non tacere (1971) e la Lettera al sindaco di Roma.
Dopo la conquista della casa per le famiglie dei baraccati (1973), scelse di continuare a vivere nelle pieghe delle periferie fisiche ed esistenziali della società. Si interessò alla condizione dei Rom, dei malati di Aids, delle periferie romane. Testimonianza di questa profonda riflessione umana e sociale sono i libri Il danzatore (1997), Le margherite sono nuvole nel prato (1998), Vita di Borgata (2013).
Negli ultimi anni di vita don Sardelli ha avuto importanti riconoscimenti. Nel 2018 l'Università Roma Tre gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze pedagogiche. Nel 2024 nasce per iniziativa della Caritas il Fondo don Roberto Sardelli per aiutare le persone in difficoltà abitative. All'inizio del 2025 papa Francesco finanzia con un milione di euro il il Fondo Sardelli; nello stesso anno l'Istituto comprensivo di via Giorgio Del Vecchio, zona Boccea, ha intitolato a don Roberto Sardelli il plesso scolastico.
In testa fin dalla prima votazione del conclave, al quarto scrutinio il cardinale Robert Francis Prevost, agostiniano, dal 2023 al 2025 prefetto del Dicastero per i vescovi, diventa Leone XIV. La fine del pontificato di Jorge Mario Bergoglio, l’ascesa del suo successore al soglio di Pietro, la biografia del primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa di Roma e le mosse iniziali del suo pontificato. Da uno dei vaticanisti più vicini a Papa Francesco, che conosce Prevost da prima che diventasse cardinale, il racconto di una Sede Vacante storica, la seconda durante un Giubileo, e di una eredità, quella di Bergoglio, difficile da ricevere dopo dodici anni di un pontificato decisamente rivoluzionario tra riforme radicali e dure contestazioni anche nel Collegio cardinalizio. Il racconto puntuale della missione di Leone XIV: ricucire gli strappi all’interno della Chiesa cattolica.