In un mondo che spesso distoglie lo sguardo, questo libro dà voce ai martiri del nostro tempo: uomini e donne che, in ogni angolo del pianeta, pagano con la vita la loro fedeltà a Cristo. Robert Royal ricostruisce le vicende drammatiche di sacerdoti, religiosi e laici perseguitati da fondamentalisti, regimi oppressivi, criminalità organizzata ed estremisti di ogni genere, rivelando una realtà nascosta ma viva, fatta di coraggio, fede incrollabile e testimonianza luminosa. Attraverso queste pagine scopriamo le radici spirituali del martirio, la sua autentica definizione, gli insegnamenti della Chiesa contemporanea e le forme - cruente e invisibili - in cui esso continua a manifestarsi. Un viaggio sconvolgente e necessario che mostra come il sangue e la sofferenza dei cristiani perseguitati diventino ancora oggi seme di speranza, richiamo alla verità e forza per tutta la Chiesa. Un invito a conoscere i nostri fratelli e sorelle e a non lasciarli soli. Prefazione di George Marlin.
Dialogo audace sulle grandi questioni etiche del nostro tempo nell’era delle intelligenze artificiali, il confronto etico assume nuove, affascinanti dimensioni. Cosa succede quando due voci autorevoli del pensiero contemporaneo incontrano un’IA avanzata, pronta a esplorare i confini della moralità? Questo libro cattura l’essenza di un confronto senza precedenti: Renzo Puccetti, medico e bioeticista di fama, e padre Giorgio Maria Carbone O. P., teologo, si misurano con Gemini, un modello di intelligenza artificiale, in un dialogo schietto e provocatorio. Dall'aborto all'eutanasia, dall’orientamento sessuale all'identità di genere, fino alle frontiere più complesse della bioetica e della vita umana, ogni tema è esplorato con profondità, argomentazioni rigorose e la sorprendente prospettiva offerta da un’intelligenza non umana. Questo volume non offre risposte facili, ma invita il lettore a una riflessione critica e stimolante, dimostrando come il dialogo tra scienza, fede e tecnologia possa illuminare le sfide etiche che la nostra società è chiamata ad affrontare. Un testo indispensabile per chiunque desideri comprendere meglio le complesse intersezioni tra morale, scienza e futuro.
La guida che invita il lettore a riscoprire Roma e i suoi dintorni in bicicletta, lungo 16 itinerari su percorsi protetti e strade a basso o bassissimo traffico, adatti a tutti i cicloturisti e alle famiglie con bambini. Dalla media valle del Tevere alla Tuscia romana, dalle bonifiche delle Pagliete, di Maccarese e di Porto al litorale romano di Fellini, dalle riserve naturali ai parchi e alle ville monumentali, dai Castelli fino al centro storico della Capitale, attraverso il Parco dell’Appia Antica, la partenza di ciascun itinerario è facilmente raggiungibile in treno, in un tempo variabile tra i 15 e gli 80 minuti. Un lungo viaggio attraverso i paesaggi che circondano la Città eterna, gli stessi che osserviamo tutti i giorni dall’automobile e che in queste pagine riscopriamo con occhi nuovi.
Negli ultimi pontificati è tornato centrale, nella Chiesa cattolica e nel dibattito pubblico, il tema del rinnovamento ecclesiale, che in realtà non ha mai cessato di affiorare nel corso dei secoli. Il volume presenta, in forma sintetica, una storia delle idee ed esperienze di riforma della chiesa cattolica dal medioevo all’età contemporanea, seguendo alcuni snodi significativi: la povertà evangelica e lo spiritualismo apocalittico medievale; la crisi del Papato tra XV e XVI secolo e la successiva riforma cattolica e tridentina; l’impatto delle idee democratiche del Settecento; la lunga e complessa ricomposizione con la modernità, da Rosmini al Vaticano II e oltre. Dopo un’introduzione generale, che offre una lettura tematica e cronologica del percorso, il libro presenta una sezione antologica con testi rappresentativi (in traduzione), corredati da brevi introduzioni, commenti e indicazioni bibliografiche.
Esiste una fototessera capace di raccontare ciò che gli altri non vedono? La fototessera dell’anima è questo: uno specchio essenziale che ti accompagna nel momento più decisivo della vita - quando scegli chi diventare. Prima di essere santo, Francesco è stato un ragazzo inquieto, ambizioso, innamorato delle feste e dei sogni. Ha conosciuto l’entusiasmo e la delusione, il successo e la sconfitta. La sua non è la storia di un eroe perfetto, ma di un giovane coraggioso che ha scelto di cambiare sguardo. Ottocento anni dopo, l’avventura di Francesco torna a parlare ai ragazzi della Generazione Z - e a chi li accompagna - con una forza disarmante e attuale. Oggi, dalla sua anima alla tua anima, questo testo svela la fotografia che potrebbe rivelare chi sei… e chi vuoi diventare! Prefazione di Gualtiero Bassetti. Postfazione di Pietro Parolin.
Giuseppe Zilli non si limita a parlare di angeli: li fa sentire passare. Il peso essenziale è un viaggio sul confine tra visibile e invisibile, tra il quotidiano e il mistero che lo attraversa. Gli angeli di queste pagine non consolano da lontano: sono presenze sottili che abitano le stanze in penombra, i ricordi improvvisi, i silenzi che cambiano il respiro. La scrittura di Giuseppe Zilli, mistica e meditativa, è lieve come un tocco d’aria e insieme necessaria: sfiora e lascia un segno. Qui la fede non è teoria, ma esperienza concreta, radicata nella memoria, nell’educazione. Gli angeli custodiscono e inquietano, aprono varchi nell’abitudine, ricordano che la realtà è più ampia dell'orizzonte del nostro sguardo. Prefazione di Gerardo Trisolino. Postfazione di Alessandro Grande.
La ricerca parte dal concetto di "delicta graviora", approfondendone il significato e l'origine storica. Le Normae del motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela hanno finalmente disciplinato in maniera più organica e sistematica l'argomento, anche sotto il profilo procedurale. Il presente lavoro si sofferma, in particolare, sui cinque reati più gravi contro l'Eucaristia. La ricerca si propone di scrutare la ratio sottesa alle disposizioni, la loro storia, il loro contesto, i pregi ed i limiti.
Quando politica, tecnica e cittadinanza smettono di parlarsi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma cosa accade quando imparano davvero ad ascoltarsi? Questo libro racconta una storia controcorrente: quella di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo fra cittadini, professionisti ed eletti è diventato metodo di governo. Marianella Sclavi ci accompagna in un’indagine storico-etnografica e insieme militante, che ricostruisce le "radici molteplici" di una democrazia capace di apprendere dai conflitti invece di soffocarli. Attraverso ritratti di protagonisti, esperienze urbane, pratiche istituzionali e quindici "ricette" di democrazia deliberativa, emerge un’idea forte: senza il sapere d'uso delle persone comuni, il sapere tecnico e il potere decisionale della politica restano monchi. Solo il loro intreccio genera innovazione, giustizia sociale e intelligenza collettiva. Un viaggio dentro una città che ha osato cambiare la politica, dimostrando che la democrazia non è un ideale astratto, ma una pratica quotidiana da coltivare.
Il volume offre una lettura inedita degli Atti degli Apostoli, uno dei testi fondanti del cristianesimo. Si concentra su un’interpretazione antropologica e sociologica, oltre che storica. Gli autori individuano negli Atti pratiche e concezioni che hanno influenzato due millenni di storia: il rapporto cioè tra religione e potere, l’esigenza di una protezione giuridica del movimento di Gesù, ma anche grandi utopie come l’uguaglianza sociale, la comunità dei beni, e il Regno di Dio che porterà giustizia e salvezza dalla povertà e dalla malattia. Il commento è attento a fenomeni religiosi fondamentali come preghiera, digiuno, miracoli, esorcismi, visioni e rivelazioni soprannaturali. La ricostruzione dell’ambiente culturale antico permette di comprendere la subordinazione della donna, così evidente negli Atti, e di svelare la condizione degli schiavi, ma anche la dialettica tra i seguaci di Gesù e gli ebrei. Illumina così alcuni degli aspetti più drammatici della storia cristiana successiva. Alla luce di questa lettura, gli Atti risultano il libro del Nuovo Testamento che mostra maggiormente come il cristianesimo penetri nella complessa struttura della società imperiale. E ne risulti trasformato.
Educare oggi non è per nulla facile. Il venir meno del senso condiviso dell’educare, l’instabilità politica, l’incertezza economica, il disequilibrio della biosfera, le sollecitazioni delle nuove tecnologie, il crollo demografico, le disuguaglianze: tutto questo sfida fortemente i meccanismi dell’insegnare e dell’imparare. Occorre trovare nuove ragioni per accompagnare chi nasce dopo di noi a impossessarsi del mondo attraverso la conoscenza. In questo libro Marco Rossi-Doria affronta i problemi e le responsabilità generazionali e politiche, e mostra percorsi di riattivazione possibili, basati su certezze che non cambiano: che «i piccoli e giovani sapiens» fin da subito imparano sempre e ovunque; che non imparano da soli, men che meno davanti a un programma digitale su misura, ma sempre dentro un ‘noi’ che avvicina e arricchisce; che non imparano imboccati passivamente ma in modo partecipe, anche usando bene l’IA. Chi non vorrebbe una scuola così? Ebbene, c’è. C’è nel patrimonio culturale italiano; c’è nell’inclusività delle nostre scuole verso chi è straniero o porta delle disabilità; c’è in chi già assicura contesti dove si impara in modo attivo e rigoroso; c’è nelle comunità più grandi delle scuole, che ne vivificano la missione su base sussidiaria, spesso nelle realtà difficili. Ma c’è anche tanto da fare per riparare divari e povertà educative inaccettabili, insensate burocrazie, mancanza di fondi… La spinta decisiva può venire da una grande azione politica promuovente, che raccolga la sfida dei semi già gettati, dia nuove e solide cornici alla scuola e alle comunità educanti, riconosca le tante spinte positive dei nostri ragazzi, favorendone la responsabilità.
Nell'attuale panorama sociale e culturale, non è un caso che nel dibattito pedagogico si sia assistito a un ritorno alla riflessione sulla dimensione antropologica: la domanda sull'uomo assume una nuova attualità. A ben vedere anche le questioni educative più attuali, dal digitale in classe in classe al dibattito sulle competenze o sulla possibilità di rigenerare il legame sociale come fine educativo, fanno riferimento anche solo implicitamente a un'idea uomo. Il volume ricostruisce la concezione antropologica di uno dei più grandi pedagogisti del Novecento: Paulo Freire. Emerge un'approfondita analisi della visione di uomo proposta dal pedagogista brasiliano, posta a fondamento delle sue pratiche educative; vengono inoltre ricostruite le due fonti principali, marxismo e personalismo, mostrando la sintesi originale proposta da Freire. Prefazione di Graziano Lingua e Federico Zamengo.