SVOLTAgenda è un diario diverso dagli altri: si presenta con un messaggio chiaro e, soprattutto, con dei contenuti speciali.
Il tema di quest’anno parla della pace che soltanto Gesù è in grado di darci. Mentre vive in preda alla paura e all’incertezza, l’umanità ha sempre più bisogno di pace vera, che non svanisce di fronte alle difficoltà. La pace che ci promette Dio parte dal profondo del cuore e si estende a tutti gli aspetti della nostra esistenza, rendendoci capaci di vivere con fiducia e determinazione anche i momenti più duri.
CARATTERISTICHE:
• diario 16 mesi
• un versetto per ogni giorno
• inserti tematici, vignette e altro ancora
• interni completamente a colori
• copertina flessibile con angoli arrotondati
• elastico e segnalibro
• 464 pagine
SVOLTAgenda è un diario diverso dagli altri: si presenta con un messaggio chiaro e, soprattutto, con dei contenuti speciali.
Il tema di quest’anno parla della pace che soltanto Gesù è in grado di darci. Mentre vive in preda alla paura e all’incertezza, l’umanità ha sempre più bisogno di pace vera, che non svanisce di fronte alle difficoltà. La pace che ci promette Dio parte dal profondo del cuore e si estende a tutti gli aspetti della nostra esistenza, rendendoci capaci di vivere con fiducia e determinazione anche i momenti più duri.
CARATTERISTICHE:
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• un versetto per ogni giorno
• inserti tematici, vignette e altro ancora
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• elastico e segnalibro
• 464 pagine
SVOLTAgenda è un diario diverso dagli altri: si presenta con un messaggio chiaro e, soprattutto, con dei contenuti speciali.
Il tema di quest’anno parla della pace che soltanto Gesù è in grado di darci. Mentre vive in preda alla paura e all’incertezza, l’umanità ha sempre più bisogno di pace vera, che non svanisce di fronte alle difficoltà. La pace che ci promette Dio parte dal profondo del cuore e si estende a tutti gli aspetti della nostra esistenza, rendendoci capaci di vivere con fiducia e determinazione anche i momenti più duri.
CARATTERISTICHE:
• diario 16 mesi
• un versetto per ogni giorno
• inserti tematici, vignette e altro ancora
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• 464 pagine
L'intera filosofia di vita di Rudyard Kipling è racchiusa in miniatura in questo caleidoscopico lavoro letterario che intreccia immaginazione, mito e magia. Indimenticabili, oltre a Mowgli, il "cucciolo d'uomo" allevato dai lupi, sono gli animali che popolano queste storie fantastiche: l'anziano pitone Kaa, la sinuosa pantera Bagheera, il saggio orso Baloo, filtrati dalla lente dell'antropomorfizzazione, permettono all'autore di affrontare temi e lezioni morali a lui cari, come la scoperta di sé, l'obbedienza alla Legge e la conoscenza del proprio posto nella società, ma anche la libertà di abitare mondi diversi, come fa Mowgli, in continuo movimento tra la giungla e il villaggio degli uomini. Racconti meravigliosi e avvincenti, da leggere e rileggere per tutta la vita. Età di lettura: da 7 anni.
Oggetto del presente lavoro sono i Salmi 146–150… Questi salmi sono inni di lode contraddistinti dal doppio alleluia posto all’inizio e alla fine di essi… In questo breve sussidio presentiamo, per ogni salmo, il testo italiano … Quando necessario ai fini dell’esegesi rabbinica segnaliamo in nota la differenza fra la traduzione della CEI e quella presa in considerazione dal midrash… Altri lavori sono in preparazione e vedranno la luce gradualmente. Con l’aiuto di Dio pensiamo di pubblicare il midrash dell’intero Salterio.
Massimo PAZZINI è nato a Verucchio nel 1955. È licenziato in Teologia dogmatica (STAB di Bologna 1982) e in Teologia biblica (SBF di Gerusalemme 1985). Ha conseguito il BA in Lingua ebraica e Lingue semitiche antiche all’Università Ebraica di Gerusalemme (1990) e la laurea in Lingue e civiltà orientali all’Istituto Universitario Orientale di Napoli (1998). Insegna ebraico, aramaico e siriaco allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, Facoltà di Scienze bibliche e Archeologia, dal 1991. È stato professore invitato di siriaco e di ebraico all’Ècole Biblique di Gerusalemme. Accanto a diversi articoli, ha pubblicato: Grammatica siriaca (1999); (con A. Niccacci) Il Rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico (2001); Il Libro di Rut la moabita. Analisi del testo siriaco (2002); Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco, Jerusalem 2004 (ristampa 2014); (con A. Niccacci e R. Tadiello) Il Libro di Giona. Analisi del testo ebraico e del racconto, Jerusalem 2004; Il libro dei Dodici profeti. Versione siriaca. Vocalizzazione completa, Milano-Gerusalemme 2009; Il libro di Rut. Analisi del testo aramaico, Milano-Gerusalemme 2009; (con S. Cavalli e Frédéric Manns) Tutto è vanità. Il libro di Qoèlet nelle versioni della LXX, della Pesitta e del Targum, Napoli 2015; L’antenata del Messia. Il libro di Rut versioni antiche e moderne a confronto, Napoli 2019; La moabita. Il Midrash Rabbah del libro di Rut, Napoli 2019; Pietà di me, o Dio. I sette Salmi penitenziali nel Midrash Tehillim, Napoli 2020; Sono stato a Gerusalemme. Lettere di pellegrini ebrei, Napoli 2021; Lodate Iddio. I midrašim dei Salmi 146-150, Napoli 2021.
La fonte delle gesta narrate è senz’altro il Libro della Genesi, ma il narratore nel raccontare fa leva sulla fantasia e perciò –come si esprime Origene– il racconto biblico è espresso in forma favolistica. Le verità della Sacra Scrittura vengono così comunicate nella forma più semplice e più gradita soprattutto ai fanciulli.
I midrashîm raccontano le meraviglie che Dio ha operato in favore del suo popolo Israele. Naturalmente il racconto segue il testo sacro però lo amplia, arricchendolo di sapienti osservazioni e illustrandolo con similitudini, paragoni e parabole.
Questa antologia ha un immenso valore pedagogico, perciò la raccomandiamo caldamente a genitori e maestri.
Se uno è in Cristo è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.
Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui potessimo diventare giustizia di Dio.
Mi pare felice l’espressione “donne impertinenti” che raccoglie in questa categoria donne che si distinguono non tanto per la loro grazia e femminilità, quanto piuttosto per il loro agire non convenzionale facendo cose, talvolta, del tutto inaspettate…
È importante, come sottolinea l’autore, ricordare il paradigma teologico soggiacente al libro dei Giudici che si rinnova nel corso della narrazione ed è costituito di quattro elementi fondamentali: la descrizione del male commesso da Israele (soprattutto il peccato di idolatria); la conseguente ira del Signore; la sottomissione di Israele alla forza dei suoi nemici; Dio che suscita un giudice-liberatore per portare a compimento il suo disegno di salvezza.
(dalla presentazione di Massimo PAZZINI)
Gabriele Maria CORINI (1975), discepolo del Cardinale Martini, licenziato in Scienze Bibliche ed Archeologia presso lo SBF di Gerusalemme (2003), ha conseguito il Dottorato in Teologia Biblica alla FTIS di Milano (2008). Membro dell’Associazione Biblica Italiana, è docente stabile di Sacra Scrittura presso l’ISSR regionale ligure, di ebraico e Profeti – Scritti presso la FTIS di Milano e parroco dell’Antica Collegiata di S. Ambrogio in Alassio (Sv).
È autore di numerose pubblicazioni a tema biblico, pastorale e spirituale, tra cui L’amico dello sposo. Storia di un’amicizia straordinaria con Carlo Maria Martini (2013); Contro la sciatica del cuore. Spunti biblici sulla divina Misericordia (2015); Non rimanere caduti. Le quindici malattie dell’amore cristiano secondo Papa Francesco (2016); Chi non serve non serve. Il volto bello dell’amore cristiano (2017); La riforma del cuore. L’Evangelium Gaudium come pratica della vita nel Vangelo secondo Matteo (2018) e Giudici. Introduzione e commento (2018); Israele tra memoria e identità. L’alleanza di Moab come manifesto programmatico della memoria fondatrice d’Israele (2018); I verbi della familiarità cristiana (2020); Donne impertinenti. L’intreccio narrativo al femminile nel Libro dei Giudici (2021).
Moglie di un banchiere, lei è bella, colta, sensibile. Poeta di grandi speranze, lui è il precettore del figlio. Nel drammatico triangolo amoroso il denaro si oppone all'arte: ma tra il poeta e il banchiere sta una giovane madre perdutamente innamorata. L'amore tra Susette Gontard e Friedrich Hölderlin ha acceso la fantasia di artisti e scrittori: intorno al destino infelice dei due si diffonderà l'aura romantica di un amore tragico perché assoluto. Le lettere di lei saranno pubblicate come "lettere di Diotima", scritte cioè dalla musa ispiratrice e non da una donna in carne e ossa. A lungo banalizzata come una tipica fiaba romantica, la vicenda reale della coppia rivive in questo epistolario, svelando una figura modernissima di donna colta, intelligente e appassionata, che non teme di misurarsi con il suo interlocutore sul piano dei sentimenti oltre che su quello letterario e filosofico.
"L'autore si spiega" riunisce alcuni testi importanti di José Saramago sul proprio percorso. Dal rivelatore "Dalla statua alla pietra", scritto nel 1998 in occasione di un incontro all'Università di Torino, dove la metafora scultorea definisce le due grandi fasi della sua produzione - qui presentato da Pilar del Río e seguito da un saggio di Fernando Gómez Aguilera, uno dei massimi esegeti dell'opera dello scrittore portoghese - fino ai Discorsi di Stoccolma, pronunciati da Saramago al ricevimento del premio Nobel per la letteratura, e a una Autobiografia dove torna sulla sua traiettoria letteraria, punteggiandola con episodi chiave della sua vita che risalgono all'infanzia. Questi testi ci offrono non solo la visione dell'autore come punto di partenza per la comprensione di ogni suo libro, e per l'insieme della sua opera, ma anche una riflessione su questioni fondamentali, quali il rapporto tra vita e letteratura, che qui si rivelano come un vero esercizio poetico. Saramago racconta se stesso e ci regala una piccola guida per leggere la sua opera.