Il deserto nella città è un percorso di preghiera e di meditazione sulle scritture da svolgersi nell’arco di una settimana, nell’intenzione di ricreare anche nella vita frenetica della città quel “deserto” dei Padri che non è da intendere come luogo della lontananza dagli uomini, ma come occasione per la riscoperta e il riavvicinamento a Dio. Il testo forse più intenso di Carlo Carretto, nato proprio nel momento in cui aveva deciso di smettere di scrivere libri. Nel corso di un viaggio a Hong Kong, di fronte alle immense città della Cina popolare, il monaco di Spello cede all’insistenza di un giovane che gli domanda “Fratel Carlo, aiutami a pregare nella mia città”. Nasce così Il deserto nella città, presto diventato un classico della meditazione nello stile dei Piccoli Fratelli. Si può fare il “deserto” anche nella città: ricavarsi una nicchia di silenzio e di solitudine, nella frenesia della nostra vita quotidiana, in cui pregare e mettersi all’ascolto di Dio. Deserto non significa assenza di uomini, ma presenza di Dio.
Carlo Carretto è nato nel 1910 e morto nel 1988. Nel 1954 è entrato nella congregazione dei Piccoli Fratelli di Gesù e per 10 anni è vissuto nel Sahara. Rientrato in Italia nel 1964, si è ritirato in un eremo a Spello, vicino ad Assisi, dove fino alla morte ha animato un centro di spiritualità. Tra le sue opere: Lettere dal deserto (La Scuola), Ciò che conta è amare (Ave), Al di là delle cose (Cittadella), Il Dio che viene (Città Nuova), Padre mio mi abbandono a te (Città Nuova), Beata te che hai creduto (San Paolo).
«È bene ricordare che lo stomaco governa il mondo». Winston Churchill Dietro ogni grande uomo, a volte, c'è una grande cuoca. Georgina Landemare entrò al servizio di Winston e Clementine Churchill nel 1940 e rimase nella loro casa per quattordici anni, più di chiunque altro. In piena guerra mondiale, mentre l'Inghilterra viveva tra razionamenti e bombardamenti, fu lei a garantire al primo ministro britannico non solo pasti memorabili, ma anche quella convivialità che Churchill considerava essenziale alla diplomazia. Perché certe decisioni cruciali passavano anche da una tavola ben apparecchiata, da un buon vino e da un piatto cucinato con sensibilità. Ma La cuoca di Churchill non è soltanto il ritratto della donna che nutrì uno dei protagonisti del Novecento. È soprattutto la storia di Georgina: nata in un villaggio rurale nell'Inghilterra vittoriana, cresciuta tra cucine economiche e lavori durissimi, diventata una delle rare chef donne in un mondo declinato al maschile. Con rigore storico e straordinaria capacità narrativa, Annie Gray ricostruisce una vita rimasta a lungo invisibile e, insieme, un intero universo: quello del servizio domestico inglese, delle grandi case aristocratiche, della cucina britannica tra fasti edoardiani e austerità bellica. Attraverso ricette, memorie e dettagli quotidiani, emerge il ritratto vivo di una donna determinata, ironica e orgogliosa del proprio mestiere, capace di attraversare quasi un secolo di storia cucinando per chi governava il mondo.
La Sindone è stata oggetto di culto negli ultimi settecento anni o quasi. La sua storia precedente è, però, molto dubbia e controversa: le ipotesi di storici e scienziati circa la sua provenienza e l'autenticità si sono intrecciate negli ultimi decenni, non sempre in modo convincente. Per inquadrare il problema è necessario partire da lontano, ossia dal culto delle immagini e delle reliquie cristiche, centrale nell'età medievale a Bisanzio e in Occidente. Soltanto questo consentirà di riportare il dibattito sulla Sindone alla dimensione storica cui appartiene, oltre ogni pregiudizio, soprattutto quello che contrappone scienziati e credenti nel ritenere "autentica" o meno la reliquia. Fede e scienza non sono contrapposte: stanno, molto semplicemente, su piani differenti. La fede non ha bisogno di riprove scientifiche, la scienza ha a sua volta come scopo lo studio sistematico e razionale della natura. "Sindonisti e antisindonisti continuino pure a studiare, magari in spirito di concordia e di collaborazione, la reliquia di Torino - scrivono gli autori - nell'intento di provarne o di negarne quanto meno l'identità: ma non perdano di vista il nucleo essenziale del problema, cioè che i motivi della loro rispettiva attenzione rispetto a essa sono inconciliabili non in quanto opposti, bensì in quanto estranei. Continuare nella contesa è un dialogo tra sordi obiettivamente piuttosto patetico".
Assisi e Giotto: scena per scena, in tutti i particolari, il racconto serrato della vita e della straordinaria esperienza di San Francesco negli affreschi che danno avvio alla grande storia della pittura italiana. Oltre a spiegare ai lettori, con un linguaggio semplice e piano, il ciclo di affreschi dedicato a San Francesco nella Basilica superiore di Assisi, Chiara Frugoni ci racconta i segreti, le novità pittoriche introdotte da Giotto, i retroscena di un'opera che narra, con l'efficacia di uno straordinario romanzo illustrato, la vita e la morte di un santo vicino alla gente, in un'epoca storica percorsa da mille contraddizioni.
"Stiamo assistendo all'erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L'Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell'Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l'Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d'essere." Il vecchio ordine mondiale è andato in frantumi. Sul versante economico, l'Italia e l'Europa sono in ritardo nelle sfide tecnologiche e devono fare i conti con l'aggressività delle due vere superpotenze, gli Stati Uniti e la Cina. Su quello politico, la pace di cui l'Unione Europea è stata la principale garante non esiste più, travolta da guerre feroci di cui non si vede la fine. In questo scenario, Mario Draghi - che nel 2012, da presidente della BCE, ha salvato l'euro durante la crisi del debito sovrano e nel 2021 è diventato presidente del Consiglio nel pieno della pandemia - è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell'Unione. Questo libro è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l'Europa, la nostra stessa libertà. Paradossalmente, "le forze che oggi mettono alla prova l'Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme": è oggi il momento di impegnarsi affinché l'Europa si riappropri del futuro.
Dopo la morte di re Tancredi, nel febbraio 1194, venne incoronato il piccolo Guglielmo, suo secondogenito. Deportato oltre le Alpi pochi mesi dopo da Enrico VI, cominciano a circolare storie di orribili violenze e mutilazioni da lui subite. La vicenda ebbe una diffusione tale da colpire persino Giovanni Boccaccio, che ne fece un racconto toccante.
Una vita straordinaria collegata, nel suo martirio mistico costellato da stupende apparizioni di Gesù e Maria, agli eventi di Fatima e delle Tre Fontane. Profetizzò il nome del futuro papa Pacelli (Pio XII). Già da bambina giocava con un compagno assai speciale, il piccolo Gesù! Più avanti si sarebbe offerta vittima d'amore per i sacerdoti... Diffuse l'Ora Mariana, bomba atomica dell'amore secondo la Madonna. In questo libro non mancate di leggere il misterioso sogno che fece Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane, sul papa che siederà al posto di Dio!
Studi clinici hanno dimostrato che il trauma psicologico altera profondamente la percezione sensoriale e influisce sul modo in cui il cervello interpreta il mondo interno ed esterno. Sulla scorta di due decenni di ricerca, Ruth Lanius e i suoi collaboratori intrecciano neurobiologia e esperienza clinica, mettendo in evidenza la frattura tra corpo e cervello che caratterizza l’esperienza traumatica. Il libro esamina gli otto sistemi sensoriali (vista, udito, gusto, olfatto, tatto, sistema vestibolare, propriocezione, enterocezione) e illustra come la minaccia li rimodelli, incidendo sull’identità e sulla capacità di sentirsi vivi e presenti. Ogni capitolo include strumenti operativi che aiutano i clinici a tradurre la teoria in pratica, favorendo la neuroplasticità e integrando approcci bottom-up e top-down. Un’opera rigorosa e accessibile, pensata per i professionisti della salute mentale che trattano le conseguenze del trauma psicologico. Introduzione di Daniel J. Siegel.
Pochi economisti del Novecento godono di una fama pari a quella di John Maynard Keynes: da sempre associato a strategie di espansione fiscale, investimento pubblico, spesa in deficit, intervento dello Stato, le sue teorie si sono rivelate ispirazione profetica per filosofi, teorici e politici contemporanei. Quest'opera raccoglie gli interventi scritti all'inizio degli anni quaranta su mandato del governo britannico, nel tentativo di disegnare un nuovo ordine economico internazionale: un progetto audace, volto allo sviluppo di un commercio libero ed equilibrato fra i paesi del mondo, che avrebbe reso inutili i mercati valutari e finanziari e condotto a una pace duratura, fondata sulla stabilità economica; non una lotta tra paesi in surplus e paesi in deficit, ma un mercato basato su un principio di responsabilità collettiva e universale. Al centro del suo disegno c'è una nuova moneta internazionale non accumulabile chiamata «bancor», uno strumento di «disarmo finanziario» da affiancare al disarmo vero e proprio. Gli accordi di Bretton Woods del 1944, con l'imposizione della proposta statunitense e l'adozione del dollaro come moneta internazionale, lasciarono il progetto di Keynes nel regno delle possibilità e consegnarono i decenni successivi all'espansione ipertrofica e incontrollata della sfera finanziaria e ai crescenti squilibri globali. Moneta internazionale ci permette di scoprire un'utopia realizzabile che avrebbe potuto cambiare la storia del Novecento. In un pianeta inasprito da guerre e conflitti, ancora oggi il messaggio di Keynes ci invita a rompere con il passato e a ripensare la nostra idea di pace, costruendo un futuro in cui «si può crescere in condizioni di libertà», con la consapevolezza che «nessun passo può essere compiuto se non sappiamo in che direzione ci stiamo muovendo. Dunque, proviamoci».
Debora Rasio, oncologa e nutrizionista, ci svela i fondamenti di una vita lunga e in salute. La dieta per la vita, aggiornata alle più recenti scoperte della scienza della nutrizione, fornisce con straordinaria chiarezza divulgativa gli strumenti pratici per ritrovare il benessere e riattivare la capacità innata del nostro corpo di autoripararsi e rigenerarsi attraverso il giusto equilibrio tra il mangiare e il digiunare. Dopo il grande successo del best seller La dieta non dieta, Debora Rasio ci indica un nuovo originalissimo percorso in tre fasi, denso di informazioni e consigli pratici e arricchito di scrupolosi piani alimentari, che porterà tutti noi, passo dopo passo, a ritrovare salute, energia e vitalità. Con la sua guida autorevole impareremo come curare e ringiovanire il nostro corpo senza fatica. E scopriremo che sentirsi bene e in armonia è non solo possibile, ma persino semplice.
Un libro che propone un serio lavoro scientifico con utili aggiornamenti terapeutici. Si basa su una terapia incentrata su Gesù giudicata come l'unica in rapporto alla maggior parte delle ben note terapie contemporanee. L'autore é uno dei più noti medici-chirurghi viventi per la scoperta del "Medico-elettronico", un sistema brevettato per porre diagnosi cliniche con l'ausulio di un computer.