Il volume intende esplorare le forme in cui si è articolato il percorso di avvicinamento dei lettori ai servizi e alle raccolte della biblioteca, prendendo in esame le tappe storiche dell'"istruzione dell'utente", a partire dalle biblioteche universitarie statunitensi dei primi anni del Novecento, per approdare al più recente concetto di "information literacy". Se nelle biblioteche dei college americani e inglesi i corsi di orientamento e istruzione degli utenti hanno trovato ampio spazio sin dalla prima metà del secolo scorso, soltanto negli ultimi decenni si sono avviate, anche in Italia, le prime esperienze da parte di biblioteche che hanno cominciato a porsi l'obiettivo di familiarizzare il proprio pubblico con i documenti, gli strumenti per l'accesso, gli spazi e l'organizzazione dei servizi. Questo studio si sofferma sull'esame delle più recenti e innovative tecniche di istruzione, della "literacy" come alfabetizzazione lungo l'arco della vita, nella quale diverse biblioteche hanno investito negli ultimi anni risorse umane e tecnologie, utilizzando al massimo le potenzialità e le funzioni dell'apprendimento a distanza, dell'elettronica e della rete.
Il volume - che si richiama al manuale di Paola Geretto, "Lineamenti di biblioteconomia" (1991), conservandone sostanzialmente l'impianto ma aggiornandone e arricchendone i contenuti - affronta le principali questioni che sono oggi al centro del dibattito internazionale in ambito biblioteconomico. I diversi capitoli, affidati ad autorevoli esperti, prendono in esame tutti gli aspetti del servizio bibliotecario: dalla progettazione degli spazi e dall'assetto istituzionale e normativo fino alla costruzione e valorizzazione delle raccolte documentarie, dall'organizzazione dei servizi per gli utenti alla realizzazione di reti cooperative, dagli strumenti di informazione e consultazione alle politiche di promozione, dai sistemi di gestione della qualità alla valutazione dell'efficacia, dai principi di catalogazione alle applicazioni delle tecnologie digitali, dalla gestione dei fondi antichi ai temi della conservazione. Per ciascun tema viene fornita una presentazione dei principi fondanti, lo stato dell'arte in Italia e il confronto con il dibattito internazionale. L'esposizione problematica è coniugata con suggerimenti di carattere tecnico-pratico e accompagnata da un corredo di materiali di orientamento.
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze con questo strumento presenta il prototipo di un nuovo sistema di indicizzazione per soggetto. Il lavoro interessa non solo chi opera nel mondo delle biblioteche, ma anche coloro che presso archivi, musei, mediateche, centri di documentazione, si occupano di rendere disponibili risorse semantiche relative a documenti cartacei e digitali. Il soggettario è costituito da un volume a stampa che contiene la guida al nuovo sistema di indicizzazione per soggetto e da un CD-ROM che, oltre alla guida in formato pdf, contiene la chiave di accesso al Thesaurus su web. Il volume rende inoltre accessibile su web, tramite il CD-ROM allegato, l'archivio digitale in cui sono cumulati tutti i termini (voci principali e suddivisioni) del Soggettario del 1956 e delle Liste di aggiornamento 1956-1985. In aggiunta al patrimonio lessicale del nuovo soggettario, saranno dunque rintracciabili anche i termini contenuti nei precedenti strumenti.
Il volume si propone come valido punto di riferimento sia per coloro che sono chiamati a superare esami di Biblioteconomia e Bibliografia in sede universitaria, sia per quanti si accingono ad affrontare la preparazione ai concorsi per bibliotecari e collaboratori bibliotecari. Gli argomenti affrontati nel testo si articolano, più specificatamente, in tre sezioni. La prima sezione è riservata alla vera e propria Biblioteconomia. La seconda parte del volume ha invece per oggetto l'Informatica nelle biblioteche. La terza sezione del manuale è prettamente dedicata alla Bibliografia.
Di fronte alla crescita delle competenze professionali e al proliferare dei compiti affidati ai bibliotecari, soprattutto nei settori contigui alle nuove discipline dell'informazione e della comunicazione, il Manuale di biblioteconomia, giunto alla quarta edizione, si conferma uno strumento di grande utilità. Il volume offre non solo le nozioni di base della biblioteconomia, un anche un'introduzione di ampio respiro relativa alla formazione professionale e all'organizzazione bibliotecaria nel suo complesso. La prima parte introduce alla storia del libro e delle biblioteche, alla biblioteca come istituzione e servizio, alla sua struttura e tipologia. La seconda tratta, fra L'altro, di organizzazione del lavoro in biblioteca, dei servizi offerti, dell'impiego degli strumenti informatici e delle risorse elettroniche. Per maggiori documentazione del lettore, il manuale è corredato da un ricco apparato bibliografico, da una serie di appendici normativo e da un glossario dei termini biblioteconomici.
Il volume, in una seconda edizione profondamente aggiornata, si propone di analizzare le caratteristiche e le funzioni delle biblioteche digitali nel contesto della comunicazione contemporanea. Partendo dalle peculiarità del documento in formato digitale, il testo affronta i diversi ambiti biblioteconomici coinvolti dall'avvento delle biblioteche digitali: dalla gestione delle collezioni ai diritti d'accesso, dalla catalogazione alla preservazione, dai problemi giuridici alle tecniche di valutazione. Come scrive Luigi Balsamo nella nota introduttiva, "un utile strumento di lavoro sia sul versante della didattica che su quello dell'attività professionale".
Indagare sui copisti, questi oscuri e spesso trascurati personaggi pure tanto invocati dagli studi sulla tradizione manoscritta dei testi, è l'oggetto principale di questo libro. Il punto di vista scelto è quello della Roma quattrocentesca, una realtà sfuggente perché in pieno divenire, travagliata dai mutamenti che l'avrebbero vista, nell'arco di un secolo, passare da piccolo comune in balia di riottose famiglie nobiliari e di "bovattieri" a rinnovata sede del Papato e a città rinascimentale.
La congestione informativa che contraddistingue la nostra epoca pone con urgenza un interrogativo: come archiviare questa mole di dati in modo da favorirne un recupero intelligente? Questo interrogativo coinvolge soprattutto la sfera logico-semantica: quali criteri di organizzazione e classificazione dell'informazione adottare per facilitarne il ritrovamento? L'obiettivo di questo libro è tentare di ricucire un dialogo fra biblioteconomia e informatica con lo scopo di individuare un insieme di strategie comuni capaci di fronteggiare la questione dell'information overload, con particolare riguardo ai contesti digitali. Il libro descrive i principali sistemi di organizzazione della conoscenza in ambito bibliotecario.
Il volume intende offrire materiali di lavoro per la formazione universitaria. Si compone di due parti: la prima intende ripercorrere alcuni passaggi salienti dello sviluppo della bibliografia, evidenziando la complessità della speculazione e della prassi bibliografiche. Al centro, quindi, alcuni dei maggiori artefici e alcune delle più significative opere che hanno segnato la storia della bibliografia. La seconda parte si dispone sul piano della contemporaneità. Essa intende offrire una campionatura della moderna produzione repertoriale, all'interno della quale emergono soluzioni tecniche di impianto e di descrizione diverse, solo in parte dettate dalla tipologia del materiale documentario di riferimento.
Il volume intende fornire un aiuto concreto a coloro che desiderano formarsi una conoscenza di base nel campo della conservazione preventiva e nella costruzione di un proprio piano di emergenza; intende familiarizzare i conservatori con problematiche antiche e tecnologie moderne; desidera aiutarli a comprendere e far comprendere le proprie esigenze agli specialisti dei diversi campi avendo sempre ben presenti le priorità fondamentali per il benessere delle collezioni affidate alle loro cure. Maria Barbara Bertini è direttore dell'Archivio di Stato di Milano dal 1997 e dell'annessa Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica.
Nella "Storia delle biblioteche in Italia" (2002) il capitolo sulla situazione attuale, intitolato "Le biblioteche italiane oggi", è quello maggiormente utilizzato nei corsi ed è parso opportuno metterlo a disposizione anche in forma autonoma. Per l'occasione il testo è stato rivisto e aggiornato. Presentando una storia istituzionale delle biblioteche a partire dagli anni Settanta, da quando cioè la nascita del Ministero dei Beni culturali e l'avvio delle Regioni ha portato una serie importante di cambiamenti nel regime delle biblioteche, il volume costituisce un testo utile per gli studenti di biblioteconomia.
Il volume si propone di mettere a fuoco i diversi aspetti che caratterizzano oggi la vita di una biblioteca e soprattutto il nuovo ruolo che essa ha assunto di nodo di una più vasta rete informativa. La diffusione delle risorse elettroniche, infatti, pone problemi inediti sia al bibliotecario sia all'utente e apre nuove prospettive di sviluppo. Al tentativo di definire cosa sia la biblioteca "ibrida" (la biblioteca che deve gestire questa fase di coesistenza fra la "tradizione" della carta e l'"innovazione" dell'elettronica), si affianca quello di fornire un orientamento sulla situazione attuale del panorama italiano, caratterizzato dall'assenza di un sistema bibliotecario armonicamente costruito.