"Non ho mai conosciuto una 'Perpetua' felice di essere chiamata in questo modo-. Così esordisce don Diego Goso in questa sua nuova fatica narrativa. In effetti, la "perpetua-, figura che ha preso il nome dal personaggio manzoniano, ci si è rassegnati a chiamarla, nell'odierno politically correct, in vari modi alternativi: familiare del clero, collaboratrice del Parroco, responsabile della casa parrocchiale. Quello che non è cambiato, però, è che dietro a tutti questi nomi si cela una delle figure più importanti e meno valorizzate nella vita di parrocchia. In verità, quella che qui si racconta in prima persona, nel suo diario quotidiano, non ha problemi a farsi chiamare così: donna felice del proprio servizio al parroco, e davvero "Perpetua-, ossia sempre presente, sempre disponibile, senza orari, senza preconcetti a cui far sottostare il suo lavoro per i sacerdoti. Si direbbe, talvolta, che è lei stessa a incarnare la parrocchia, così come la parrocchia riempie davvero la sua vita. Questo "diario- (fittizio, anche se tutti i personaggi sono realissimi!) è, infine, un omaggio alla figura del sacerdote e a quella della sua "custode-; in esso si conserva anche un po' di nostalgia per un mondo non ancora del tutto scomparso e, anzi, respirabile sempre in alcuni luoghi di questa nostra "post cristianità-. Una figura da riscoprire, quella di Perpetua, con il suo mondo, e da riproporre: perché molte vocazioni sono nate in colloqui con donne come lei, che molte ferite hanno anche "rimarginato-.
In un'epoca, come è la nostra, che si dichiara sempre più attenta al tema femminile nella storia sociale e anche ecclesiale, le figure di donne "che hanno parlato con Dio- si propongono come un mondo da riscoprire con assoluta urgenza, perché non resti in secondo piano quello che è invece centrale nella vicenda umana: l'irruzione, spesso sconcertante, del soprannaturale nelle vicende del quotidiano. Consapevole che «le illuminazioni e le profezie delle veggenti suscitano talvolta veri e propri rifiuti, più spesso risultano scomode e non ottengono ascolto», come egli stesso dichiara nell'introduzione, Saverio Gaeta passa in rassegna in questo volume dieci figure femminili, rappresentative dell'intero secondo millennio cristiano (da Ildegarda di Bingen a Maria d'Agreda; da Brigida di Svezia ad Anna Katharina Emmerick; da Maria Valtorta a Faustina Kowalska...) fornendo una descrizione "al femminile- dell'esperienza dell'incontro con Dio e delle ricadute che esso ha sulla storia umana. Le "mistiche-, infatti, non sono figure disincarnate, tutt'altro: le loro vicende impattano sulla storia del loro tempo e dei Paesi in cui vivono, fino a trasformarli, aprendo nuove strade. Le testimonianze delle donne che parlano con Dio «propongono un richiamo alla responsabilità di ciascuno nei riguardi del mondo intero, per quel misterioso legame che esiste fra tutti gli uomini, sia nel bene sia nel male».
Firenze 1957. Hans-Joachim Staude è un pittore che da molti anni vive con la famiglia in una bella villa ai margini della città. Un giorno riceve una visita inaspettata: si tratta di Vero Besso, l'erede degli Einstein che, dopo la morte di Albert, sta inventariando le proprietà del fisico e di sua sorella Maja. Staude ha ricevuto in custodia, alla partenza di Maja per sfuggire alle persecuzioni razziali, poco prima dello scoppio della guerra, l'amato pianoforte Blüthner, dono del fratello per il suo cinquantesimo compleanno, e Besso è giunto a chiederne conto. Nell'accogliere l'ospite, Staude gli narra sin dal principio la storia di quell'incredibile strumento, che è al contempo la storia di un'epoca, della famiglia Einstein e anche la sua, di un giovane artista inquieto e insoddisfatto alla ricerca della propria identità. Ispirato a vicende vere, con personaggi reali, il romanzo si ammanta di fantasia trascinando il lettore nelle meraviglie di una Firenze che resiste all'orrore grazie alle note indimenticabili di immortali melodie.
Un bambino esplora la sua prima idea di Dio e la rappresenta con un filo, dandone, con semplicità e poesia, una immagine vera ed essenziale. Un albo delicato e sincero, che unisce parole e immagini in una combinazione apprezzata da grandi e piccini. Età di lettura: da 6 anni.
Non tutti i mostri sono cattivi. Alcuni hanno solo bisogno della cura giusta e di un gesto gentile. Il Dottor Pierugo Mostriciattoli lo sa e fa di tutto per aiutarli. Ma quando un nuovo mostro minaccia il paese riuscirà il Dottor Mostriciattoli a riportare la tranquillità? Una storia avventurosa e divertente per parlare di diversità, inclusione, amicizia e gentilezza. Età di lettura: da 7 anni.
San Giuseppe è il più santo dei santi, tanto che san Gregorio nazianzeno (330-390) scrive: "il Signore ha riunito in Giuseppe come nel sole, tutta la luce e lo splendore degli altri santi tutti insieme". I testi apocrifi, raccolti, ci aiutano a comprendere meglio l'ambiente del primo cristianesimo e a collocare la vita di Giuseppe nel contesto della Galilea di I secolo, mettendo in luce l'umanità di un uomo che per volere di Dio è stato chiamato a prendersi cura di suo Figlio. L'apocrifo Storia di Giuseppe falegname del II-III secolo è l'unico scritto che parla della vita e della morte di Giuseppe, una pietra preziosa che arricchisce la corona dell'Incarnazione. In agonia Giuseppe, confortato da Gesù e Maria, fa la sua professione di fede: "O Gesù nazareno, Gesù mio consolatore, Gesù liberatore della mia anima. Gesù mio protettore. Gesù, nome soavissimo sulla mia bocca e su quella di tutti coloro che lo amano. Nella storia della devozione san Giuseppe è invocato come il Patrono della Chiesa universale e protettore dei poveri, esuli, dei padri e degli sposi.
Un'ode alla natura. Dal creato l'animo dell'uomo prende slancio per elevarsi a cose alte. Uno stupore che promana poesia. E una poesia che diventa preghiera di lode. Il canto dell'uccellino e il volo del gabbiano, la nebbia che avvolge il faro e il mandorlo fiorito: dal creato al Creatore.
Ogni generazione ha il suo livello di stupidità, ma quello di oggi appare preoccupante. Cercarne le cause è sempre un dovere. Ci pare che una delle cause dello sbandamento attuale sia la mancata comprensione della natura della vera libertà. La libertà è una forza dirompente.
Dal febbraio del 2013, quando ha rinunciato al pontificato, Benedetto XVI continua ad accompagnare con la preghiera il cammino del popolo di DIo. Nella certezza che é il Signore a condurre lungo la storia la barca della Chiesa e che non lascerà affondare.
La secolarizzazione, il paganesimo, il nazismo, la contestazione studentesca del'68, il relativismo, la riforma della Chiesa. Sono le difficili sfide che hanno coinvolto Joseph Ratzinger nella sua vita.
Le ha affrontate con una spiccata intelligenza, con la delicatezza del suo tratto, con l'immensa fiducia in Dio.
La Fede in Cristo, a cui ha dedicato pagine straordinarie e la Verità, che ha sempre cercato e annunciato, lo hanno sostenuto nel suo servizio al Vangelo prima come sacerdote, teologo, professore universitario. E poi come arcivescovo di Monaco e Frisinga, cardinale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Sommo Pontefice, Papa emerito.
L'orizzonte della sua azione pastorale si è ampliato nel corso del tempo, fino a diventare universale, costellato da momenti di luminosa gioia, ma anche da inevitabili difficoltà e incomprensioni.
Gesù morente intesse con sua madre un dialogo brevissimo fatto di due battute: «Donna, ecco tuo figlio... Ecco tua madre». È su di esse che ora vogliamo fissare la nostra attenzione. Un volume della serie Setteminuti per lo spirito, agili libretti pensati per coniugare il nostro bisogno di spiritualità con i tempi della vita moderna.
Basta una piccola luce per tornare a camminare, a vedere gli altri attorno a noi, a trovare le nostre cose che sembravano scomparse, perdute. E la luce non è mai "a caso". Un volume della serie Setteminuti per lo spirito, agili libretti pensati per coniugare il nostro bisogno di spiritualità con i tempi della vita moderna.
La consapevolezza del Padre, spinge Gesù a prendere il largo, a non essere più prevedibile, a iniziare un'esperienza di libertà. Un volume della serie Setteminuti per lo spirito, agili libretti pensati per coniugare il nostro bisogno di spiritualità con i tempi della vita moderna.