
Questo libro è l'opera di uno storico di destra - se pure questo termine ha ancora un senso - che, basandosi su un imponente materiale di documentazione, ricosruisce oltre mezzo secolo di vita italiana. Un libro dove al pessimismo per il crescente disinteresse dei cittadini nei confronti della politica si alterna l'ottimismo per la libertà ormai divenuta parte integrante del nostro DNA. Una ricostruzione politica ma anche sociologica ed economica.
In principio era la fame, ovvero la politica a tavola dall'immediato dopoguerra a oggi. Dalla frugalità dei padri fondatori al patto della crostata, dalle polpette di De Gasperi all'apoteosi di Vissani, cinquant'anni di storia del nostro paese "consumati" con le gambe sotto il tavolo nei palazzi (e nei casotti) del potere. In mezzo ci sono l'Italia in pasta e stracci del '48, l'America nutrice del piano Marshall, la falce e il tortello, forchettoni democristiani, il miracolo italiano, scioperi della fame in tutte le salse e digiuni pannelliani. Un libro salato scritto con il sorriso sulle labbra.
L'India è il secondo paese più popoloso del mondo, è la più grande democrazia esistente, ha un'antica e complessa civiltà. Nonostante grandi problemi di povertà e analfabetismo, ha un'economia che, negli anni '90, si è sviluppata al ritmo del 6/7 per cento l'anno. Questo libro, che narra gli avvenimenti accaduti fino ai nostri giorni, vede la storia dell'India come parte della storia del mondo; la narrazione, condotta con un linguaggio semplice, è organizzata intorno ad alcuni temi fondamentali che mettono ordine in avvenimenti apparentemente contradditori.
L'Egitto dei faraoni si proietta sopra un periodo di più di trenta secoli, dalla fine del IV millennio a.C.: un eccezionale esempio di continuità e di vitalità. Questo libro documenta, attraverso dati iconografici e testuali, la società egiziana antica, presentando la gente dell'Egitto nei suoi ritmi quotidiani.
Il 5 giugno 1967 Israele sferrò un attacco militare preventivo contro Egitto, Siria e Giordania, dando inizio a una guerra lampo (la guerra dei sei giorni) che portò ad occupare il territorio egiziano fino al canale di Suez, la Cisgiordania e le alture del Golan. Partendo da quelle drammatiche giornate, il libro ripercorre la complessa storia del conflitto arabo-israeliano. Viene analizzato il ruolo svolto dal panarabismo egiziano di Nasser, dai movimenti nazionalisti nei diversi paesi arabi, infine dalla questione palestinese, che aveva cominciato a configurarsi già al tempo della prima guerra mondiale per poi precipitare con la fondazione di Israele nel 1948.
I Fenici e i loro eredi - i Cartaginesi - furono una presenza stabile in Sicilia e Sardegna, ed estesero il proprio controllo fino alla penisola italica. Importanti ritrovamenti archeologici rivelano un loro profondo influsso in tutta l'area circostante, e non solo dal punto di vista militare e commerciale, ma anche da quello artistico-culturale. Le stele di Mozia e di Sulcis, le eleganti figurine di Bitia e i preziosi gioielli di Tharros svelano una cultura evoluta che ha lasciato tracce di sé nelle civlità con cui ha avuto contatti. In questo libro l'autore ha ricostruito il panorama storico e culturale in cui vanno inquadrate le ultime scoperte, addentrandosi nei fatti che hanno decretato la fortuna e la fine di questi popoli.
Gli ultimi anni dell'impero sovietico, le oscure e incomprensibili manovre all'interno del Cremlino e la decadenza di un sistema di potere che pareva immutabile, nel diario di un inviato speciale di primo piano.