
Indispensabile strumento per orientarsi nella pluralità umana, politica, economica e sociale dell'America Latina, questo Atlante presenta una straordinaria quantità di dati e grafici su tendenze demografiche, flussi migratori, sanità, lingue, culture, economia, povertà, istituzioni politiche, ecc. Ne emerge un quadro finalmente chiaro e preciso - fondato su fatti concreti e fenomeni misurabili e non su generici stereotipi - di un continente a torto considerato di facile lettura. Un'opera articolata, destinata a studenti e professionisti, docenti e curiosi e a tutti coloro che vogliono comprendere quel complicato e affascinante puzzle che è l'America Latina.
Storia della violenza anticattolica dei massoni piemontesi che hanno invaso il sud italia e distrutto il Regno delle Due Sicilie. Il volume affronta sotto un profilo storico - giuridico le vicende legate all'invasione delle Due Sicilie del 1860, nell'intento di superare stantii luoghi comuni imposti da un regime storiografico ultracentenario che, manipolando le coscienze di intere generazioni di italiani, ha stravolto il reale svolgimento dei fatto e la loro essenziale natura di guerra contro la civilta' e la dignita' di una nazione. Operando una sorta di rivendicazione morale a favore dei popoli del Sud, vengono svicerati i retroscena di quell'odissea incompiuta delle genti meridionali che ne ha segnato tragicamente la storia fino al presente, accomunando nello stesso infelice epilogo le sorti di un regno millenario e quello dei suoi popoli. Un'ampia appendice documentale riporta testi di notevole interesse per l'approfondimento alle tematiche trattate.
Diritti umani e loro tradimento nella società multiculturale. Ricorre quest'anno il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo, proclamata il 10.12.1948 dall'assemblea generale delle Nazioni Unite. Per quanto riguarda l'Europa, i diritti umani sembrano presentarsi in ottimo stato di salute e perfetta forma. Tuttavia non di rado l'apparenza inganna e si rivela mera apparenza. Come quando un albero gigantesco viene roso da una putrefazione interna, destinata a rendersi manifesta solo quando sarà troppo tardi.
Il '68 e le sue radici teologico-culturali. Prefazione di Roberto de Mattei. Molti si chiedono: ma cosa è stato il Sessantotto? I più rispondono -soprattutto influenzati da luoghi comuni dominanti- che questo evento fu il tentativo più o meno riuscito di abolire inutile forme gerarchiche. Insomma, il Sessantotto come abolizione del lei" al professore o della pedana sotto la cattedra. Il Sessantotto non è questo. E' stato piuttosto il tentativo di portare il concetto di rivoluzione dal piano socio-politico a quello dell'interiorità umana, cioè dalla società all'uomo. "
Il Risorgimento riscritto dalla più grande storica cattolica specialista di quel periodo. Nell'intento proclamato di far risorgere l'Italia dai suoi quindici secoli di schiavitù" (i secoli che corrispondono all'era cattolica), i Savoia e i liberali si appropriano dell'ingente patrimonio che nel corso del tempo la popolazione ha donato alla Chiesa e, per tramite della Chiesa, ai poveri. Gli uomini del Risorgimento rapinano i beni di tutti in nome della libertà, della tolleranza e della monarchia costituzionale. E gli italiani si trasformano, per la prima volta nella loro storia, in un popolo di emigranti. "
Dopo il volume 18 aprile 1948. L’«anomalia» italiana (Edizioni Ares, 2007), l’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (Isiin) continua nella sua opera di rivisitazione della storia dell’Italia moderna e contemporanea con questo Dal «centrismo» al Sessantotto, che affronta il ventennio successivo alla svolta del 18 aprile 1948, tanto importante quanto dimenticata, quei vent’anni che precedono e preparano la rivoluzione culturale del Sessantotto.
È il periodo dei governi centristi, della «legge truffa», delle «missioni» popolari dell’Azione Cattolica, del boom economico e della «dolce vita», della «Lambretta» e della Seicento, della comparsa della Tv; ma sono anche gli anni che preparano il Sessantotto con la violenza della «piazza rossa» a Genova, nel luglio 1960, con l’omicidio politico e morale del governo Tambroni e del suo Presidente, con i primi governi di centro-sinistra, con la penetrazione della mentalità laicista nella cultura e nel costume; infine, è il tempo in cui si verifica l’avvenimento più importante nella vita della cristianità del XX secolo, il Concilio ecumenico Vaticano II, con la sua duplice e contrastante interpretazione.
Il volume affronta tutti questi temi e molti altri e permette di cogliere quanto radicale sia stato lo scontro culturale nel periodo ’48/’68 e quanto profonda sia stata la scristianizzazione della vita pubblica del nostro Paese.
Quando il Sessantotto esploderà, per comprenderne le origini e la portata, sarà necessario tornare indietro nel tempo, e soffermarsi a riflettere su questo ventennio della storia italiana.
Da un'accurata analisi delle fonti storiche e letterarie, dell'iconografia e dei più recenti ritrovamenti archeologici, nasce un'opera per gli appassionati italiani di ricostruzione dell'esercito Romano. In questo libro - il primo di tre volumi - vengono minuziosamente descritti e analizzati l'armamento, l'equipaggiamento, l'addestramento e le tecniche di battaglia dell'esercito romano, nel periodo che va dalla fondazione della Città Eterna alle imprese di Giulio Cesare. Con l'aiuto dell'esperienza acquisita dall'autore nell'ambito dell'archeologia sperimentale, l'opera copre una lacuna nel campo della conoscenza della materia. Il testo è corredato da oltre 200 disegni e schemi originali, foto, tabelle e 16 tavole a colori.
Nato dall'iniziativa di alcuni cavalieri che si erano votati al Santo Sepolcro di Gerusalemme, quello dei Templari divenne in pochi decenni l'ordine religioso-militare più potente della cristianità. Professionisti della guerra e uomini di religione, protettori dei pellegrini in Terra Santa, i cavalieri del Tempio divennero, grazie al favore dei papi e dei re cristiani, un organismo sovranazionale attivo in tutto il Mediterraneo. L'accusa di eresia rivolta da Filippo il Bello per impadronirsi dei beni dell'ordine, indusse Clemente V a sciogliere il Tempio per evitare uno scisma della chiesa francese da Roma. Questo studio ricostruisce la storia dei Templari avvalendosi di ricerche originali che hanno condotto anche a clamorose scoperte.

