
Se il medioevo fosse veramente quella fatidica "età di mezzo" imposta da quasi un secolo di storiografia classica e filo-rinascimentale, difficilmente la sua estensione nel tempo potrebbe avere le dimensioni gigantesche di circa mille anni. Il medioevo, presentato da questi quattro storici spagnoli, nella sua veste più inusuale e intrigante, in un approfondimento al tempo stesso dettagliato e veloce, si dimostra come il banco di prova con cui si devono confrontare tutte le cristallizzazioni ideologiche successive e le forme di convivenza future. Il volume propone un'idea di Europa vasta e coerente, ove siano presenti tutte le zone geografiche e le popolazioni che hanno contribuito al suo sviluppo o alla sua decadenza: un'Europa che comprende tutta l'area del Mediterraneo e l'Est. Il tutto all'interno di un vivo e appassionante viaggio nel tempo, che tocca anche le regioni dell'Africa e dell'Asia.
Wrotizla, Vretslav, Presslaw, Bresslau e anche Vratislavia. E infine Breslau, nome germanico in vigore fino alla caduta del Terzo Reich, e Wroclaw, nome polacco assunto dopo il 1945. La storia di Breslavia è scandita dai cambiamenti del suo nome, più di cinquanta, che evocano invasioni nomadiche, insediamenti misti e conquiste militari. Il caleidoscopio etnico è stato la norma in una terra che divenne il grande asilo della comunità ebraica europea, lo scenario di stati nazionali piccoli o deboli e di potenti imperi dinastici. Un ritratto del labirinto etnico, religioso e politico dell'Europa centrale, attraverso la storia di una città che contiene la silloge concentrata di tutte le esperienze che hanno fatto dell'Europa centrale quello che è.
L'approccio allo studio dell'antica Mesopotamia - la "terra tra i due fiumi" che tanto ha contribuito al progresso dell'umanità intera - diventa oggi particolarmente significativo nel clima di sconvolgimento politico e sociale e di guerra al terrorismo mediorientale. Confutando la visone eurocentrica e neocolonialista di gran parte dell'archeologia corrente e la sua dipendenza dalle fonti scritte, il volume rivaluta l'importanza dei dati materiali e archeologici e la loro centralità nella creazione dell'identità nazionale dei vari popoli e della loro sociologia. Attraverso l'impiego di modelli sociologici e antropologici, l'autore ripercorre quindi la storia politica e l'archeologia dell'antica Mesopotamia nei suoi snodi fondamentali.
I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII escono per ragioni pratiche separatamente, ma sono interdipendenti. Il trittico costituisce la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nel sito di Cafarnao in Israele, di proprietà della Custodia di Terra Santa, in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l'autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003). Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè dal 3200 a.C. al 1400 d.C. circa.
I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII escono per ragioni pratiche separatamente, ma sono interdipendenti. Il trittico costituisce la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nel sito di Cafarnao in Israele, di proprietà della Custodia di Terra Santa, in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l'autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003). Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè dal 3200 a.C. al 1400 d.C. circa.
I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII escono per ragioni pratiche separatamente, ma sono interdipendenti. Il trittico costituisce la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nel sito di Cafarnao in Israele, di proprietà della Custodia di Terra Santa, in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l'autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003). Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè dal 3200 a.C. al 1400 d.C. circa.
Il volume presenta i risultati delle ricerche condotte ad Est della catacomba di Fragapane, nella Valle dei Templi, tra gli anni 1986 - 1999.
In questo volume viene analizzato come la cultura italiana ha affrontato i problemi della conservazione dei beni culturali.
Uno studio sull'urna cineraria di alabastro rinvenuta a Todi nel 1516 e attualmente esposta nei Musei Vaticani.
Attraverso uno sguardo ai numerosi monumenti dedicati a Mazzini, il volume di Michele Finelli e Lorenzo Secchiari ricostruisce alcuni momenti significativi della storia del movimento repubblicano nelle province di Massa-Carrara e La Spezia. Dopo la morte del patriota (1872) in questa zona, roccaforte repubblicana in Italia, cominciò la costruzione di una "religione laica" che trovò nell'associazionismo operaio e nell'uso dell'iconografia mazziniana i suoi punti di forza. Non è un caso che la proliferazione di lapidi e bassorilievi dedicati a Mazzini fosse accompagnata dalla conquista da parte di repubblicani e progressisti di importanti comuni, come Carrara e La Spezia.

