
Un volume dedicato ai mestieri scomparsi, in via di sparizione o soggetti a profondi cambiamenti per via dei mutamenti delle tecniche, dell'economia e della mentalità: il falegname, l'intarsiatore, la lavandaia, la filandiera, il costruttore di flauti di Pan, lo scalpellino, il campanaro, il cacciatore e l'uccellatore.
Il lavoro che ci propone Pietro Arienti è frutto di una lunga e puntigliosa ricerca atta a mettere in luce i riflessi sulla Brianza dell'occupazione nazifascista e in particolare la deportazione verso i campi di sterminio e di lavoro di partigiani, oppositori politici ed ebrei; attenzione è data anche al caso dei lavoratori coatti. Si tratta di un lavoro imponente, dal valore indiscutibile, fondato su un'attenta ricerca delle fonti.

