
La relazione è il luogo della comprensione dell’altro.
Ma, talvolta, all’interno di una coppia, sono proprio le relazioni a soffrire! Quando infatti le «idee sonnecchianti» nell’inconscio di ogni persona vengono svegliate bruscamente da eventi talora banalissimi, esse allora prendono forza e voce e accusano: «Noi non andiamo d’accordo perché siamo troppo diversi».
Gli autori, attingendo, con delicatezza e rispetto, a quell’oceano di sofferenze relazionali (di coppie come di singole persone) condivise nelle sedute di consulenza attraverso l’ascolto, propongono un percorso per riuscire a entrare in sintonia con l’altro, basato sull’integrazione e non sulla negazione delle differenze.
Il libro comprende due parti: una più direttamente esperienziale con sobria e puntuale «lettura» dei casi presentati, e l’altra più teorica, che incentra l’attenzione su aspetti speculativi e tecnici inerenti al comportamento umano e alla comunicazione interpersonale.
in una Gelida Giornata invernale,alcuni porcospini si avvicinano Gli uni aGli altri per proteggersi dal freddo. Ma cominciano a ferirsi reciprocaMente con Gli aculei. sono quindi costretti ad allontanarsi di nuovo e solo dopovaritentativi riesconoatrovare la posizione che Gli consente di essere abbastanza lontani da non farsi Male, Ma
tantovicini da potersi scaldare.
Punti forti
Formazione alla relazione interpersonale;
La diversità come valore.
Destinatari
Consulenti familiari, studenti, coppie, educatori, sacerdoti.
Autori
Gianfranca Antolini: (1952) nata a Castiglione del Lago (PG), è laureata in Pedagogia, abilitata in Lettere, Consulente Familiare diplomata alla SICOF. Sposata e madre di tre figlie, vive e lavora a Frascati (RM) come docente di scuola elementare e, attualmente, di Italiano per stranieri. Collabora da anni come consulente nel Consultorio «La Famiglia» di Roma e con quello diocesano di Frascati. Si occupa inoltre di sostegno alla genitorialità e di disagio adolescenziale nella scuola. Gigi avanti: lodigiano di nascita (1943) e romano d’adozione, è laureato in Teologia alla Gregoriana di Roma, abilitato in Lettere, Consulente Familiare diplomato alla SICOF (Scuola Italiana di Consulenza Familiare, fondata da P. Luciano Cupia e Rosalba Fanelli). Docente di religione nella scuola superiore e membro, insieme alla moglie Maria, della Consulta della CEI per la Famiglia; padre di tre figli, ha all’attivo pubblicazioni e collaborazione a riviste sui temi dell’affettività, dei giovani, della coppia, della spiritualità coniugale, della psicologia relazionale (di cui alcuni tradotti in altre lingue).
La paura più grande di un essere umano, insieme alla paura della morte cui è spesso associata, è di non valere agli occhi degli altri, di poter essere considerato in modo negativo o con ostilità. Non è quasi mai vero che gli altri si occupino così tanto di noi; lo fanno solo occasionalmente e di sfuggita. Quando si prova questa sensazione vuol dire che agiscono ricordi emotivi di ferite che ha subito la nostra autostima durante l'infanzia. Traumi dovuti molto spesso all'inadeguatezza psicofisica rispetto agli adulti con i quali conviviamo e ci confrontiamo, ma anche a episodi che avrebbero potuto essere evitati, come abbandoni, mancanza di affetto, critiche cattive, ferite all'amor proprio. Per la prima volta, in questo volume vengono analizzate la natura e la genesi dell'emozione denominata "senso di colpa", e viene affrontato il tema delle vere origini dell'ansia e del panico.
Nei saggi generali sulla psicoanalisi qui raccolti Sigmund Freud presenta la somma del suo pensiero e le tappe fondamentali che ne scandirono lo sviluppo nel corso di tre decenni di ricerca e di meditazione (le Cinque conferenze sono del 1909, il Compendio del 1938, un anno prima della morte). Nell’insieme questi testi offrono una sintesi completa dell’intero campo psicoanalitico, dei suoi fondamenti teorici come delle sue applicazioni.
I panni indossati da Freud sono anzitutto quelli dello scienziato che interpella il lettore e lo invita a riflettere, a imparare di più. Accostarsi a queste pagine vuol dire dunque fare uno sforzo severo di autoconoscenza, assumere elementi del tutto nuovi per l’interpretazione dei sentimenti umani.
l'autore
Sigmund Freud (1856-1939) pubblica nel 1899 l’Interpretazione dei sogni, l’opera che svela i meccanismi di funzionamento dell’inconscio e inaugura l’applicazione del metodo delle libere associazioni: è la nascita della psicoanalisi, di cui gli scritti della maturità innalzeranno l’edificio dottrinale. L’edizione delle sue Opere è apparsa presso Bollati Boringhieri.
Straordinariamente attuali, questi saggi propongono la critica alle ipocrisie della società occidentale e il giudizio sulla barbarie che minaccia di travolgerla; le meditazioni sull'anima collettiva e sulla religione, implacabilmente definita la grande illusione dell'umanità, sui fondamenti della civiltà, sugli aspetti coercitivi che la distruttività innata in tutti gli individui e la mancanza di spontaneo amore al lavoro rendono indisgiungibili dagli ordinamenti civili. La radicale coerenza di pensiero, il realismo e la sistematicità dell'analisi fanno di queste pagine, frutto di venticinque anni di riflessione, il primo studio di psicoanalisi sociale, in cui il progetto freudiano di giungere a spiegare tutta la realtà sulla base di principi scientifici innalza uno dei grandi monumenti moderni alla ragione.
La famiglia è - caso più unico che raro - una struttura primaria che esiste in tutte le società. Qui si assolvono le funzioni della riproduzione, della crescita e della socializzazione dei bambini e al contempo quella della stabilizzazione della personalità degli adulti. Da sempre al suo interno si giocano dinamiche cruciali che tornano ciclicamente al centro del dibattito pubblico: il confronto e la relazione tra i sessi, la gerarchia e la costrizione dei ruoli, la costruzione dell'identità e il senso di appartenenza. Simbolo del calore umano, luogo di consuetudini complici e di un vocabolario intimo, la famiglia vive di un equilibrio costante tra ricerca di fusione e bisogno di autonomia. Capace di creare alleanze per la vita ma anche di alimentare rivalità distruttive, la famiglia può proteggere i suoi membri, aiutandoli a costruire identità serene e sicure, oppure controllarli e costringerli in ruoli estranei e dolorosi. Con il ricorso esemplare a film e romanzi che fanno parte del nostro comune immaginario, Anna Oliverio Ferraris - esperta delle dinamiche famigliari con alle spalle una lunga e solida esperienza accademica e psicoterapeutica - ripercorre, nel tempo e nello spazio, l'evoluzione di questo strano costrutto sociale che è la famiglia, per mostrarcene la natura permeabile, flessibile e plastica.
Il testo presenta tre contributi al campo della "psicologia culturale", che studia il modo in cui la cultura e la psiche si costituiscono reciprocamente nel corso della storia individuale e collettiva. L'approccio di Bruner alla psicologia culturale si incentra soprattutto sui modi in cui la psicologia 'popolare' contribuisce alla costruzione quotidiana dei significati. Secondo l'autore ogni cultura crea la propria psicologia popolare, la quale viene costruita ed espressa attraverso narrazioni.
Una mamma allatta il suo bambino. Tra di loro, un gioco di sguardi e attese, quasi una comunicazione telepatica. Massimo Ammaniti guida il lettore in un viaggio nel più misterioso legame esistente, nel luogo delle nostre origini. Cosa succede nella mente delle madri, quale cataclisma chimico ed emotivo scuote la coscienza d'una donna alla nascita del figlio. In un momento in cui l'attenzione pubblica si concentra sui diritti del feto e la rianimazione del neonato prematuro, Massimo Ammaniti sposta la lente sulla 'costellazione materna', quel particolare stato mentale intessuto di sensibilità e fantasie, paure e desideri che accompagna la maternità. (Simonetta Fiori, "la Repubblica")
Un'analisi dell'esperienza amorosa e delle sue vitali contraddizioni.

