
Da sempre il Mediterraneo è stato teatro e crocevia di popoli, di culture, di tradizioni e di religioni diverse. Sulle sponde del Mare Nostrum sono sorte alcune tra le più grandi civiltà del passato che hanno indelebilmente segnato il corso della storia. I contributi qui raccolti - presentati in occasione dell'Atto Accademico dello Scalabrini International Migration Institute (SIMI) tenutosi il 28 novembre 2011 - rappresentano un'occasione per approfondire alcune delle problematiche legate all'interrelazione tra i diversi popoli che oggi abitano il Mediterraneo, tanto dal punto di vista storico, quanto da quello socio-culturale, come da quello più strettamente teologico-pastorale. Particolare attenzione è stata riservata agli avvenimenti più recenti che hanno con forza messo in luce vecchie e nuove sfide pastorali cui la Chiesa di oggi, esperta in umanità, è chiamata a rispondere con coraggio e generosità.
Gabriele Bentoglio (curatore) è biblista, Preside del SIMI, Procuratore e Segretario Generale della Congregazione dei Missionari Scalabriniani. È autore di diverse pubblicazioni, tra cui Strategie comunicative nella lettera ai Galati, Paoline, Milano 2005; Stranieri e pellegrini. Icone bibliche per una pedagogia dell’incontro, Paoline, Milano 2007, e «Mio padre era un Arameo errante…». Temi di teologia biblica sulla mobilità umana, 2006, di questa Collana, nella quale ha curato anche il volume Sulle orme di Paolo. Dall’annuncio tra le culture alla comunione tra i popoli, 2009.
Gianromano Gnesotto, Paolo Morozzo della Rocca, Alessandro C. Ruffinoni, Aldo Giordano Ferruccio Marzano, Francis-Vincent Anthony, Giovanni Terragni, Giovanni G. Tassello, Luigi Sabbarese, Bruno Mioli
Descrizione
La riflessione sulle attuali strutture di pastorale migratoria chiarifica meglio quel dinamismo che porta la Chiesa a rispondere alla domanda religiosa con un’azione pastorale adatta ai migranti delle diverse nazionalità e identità, perché risulti che l’emigrazione sia quella che è, cioè un cammino di popoli verso una società più fraterna, giusta, universale, interetnica e interculturale.
Quasi a ogni pagina dell'Antico e del Nuovo Testamento si possono rintracciare temi connessi alla mobilità umana, che si presenta come fenomeno ampio e articolato, comprendente realtà come la patria, la terra, l'estraneità, l'ospitalità, l'esilio, la diversità, la comunione. Proprio per la sua vastità, questo argomento offre un complessivo quadro di riferimento sociale, culturale e teologico, o un interessante orizzonte per una comprensione globale della rivelazione biblica. Questo studio propone una sintesi del pensiero biblico su alcuni contenuti che fondano la pastorale della mobilità umana, con particolare riferimento al tema della terra, come cifra della vocazione di ogni creatura umana a vivere un giusto rapporto con il Creatore e con il creato, con un approccio diretto ad alcuni passi scelti dell'Antico Testamento. Segue un confronto con i temi dell'ospitalità e dell'accoglienza, come proposta di un fondamento biblico-teologico alla visione cristiana dell'incontro con l'altro, concludendo con la lettura di passi scelti del Nuovo Testamento.

