
Dopo oltre trent'anni dalla pubblicazione del "Lumen Gentium", un gruppo di teologi europei passa in rassegna e fa un bilancio delle linee maestre dell'ecclesiologia che si è manifestata nel Concilio. Questo volume analizza la comprensione della Chiesa che si esprime in questa formula: "La Chiesa prega e lavora affinché la pienezza del mondo intero passi nel Popolo di Dio, Corpo del Signore del Tempio dello Spirito Santo, e in Cristo, Capo di tutti, sia reso ogni onore e gloria al Creatore e Padre dell'Universo".
Il libro del Professor Colom mira ad una presa di coscienza, da parte di tutti, della responsabilità per un azione sociale più incisiva; non si propone come uno studio della dottrina sociale della Chiesa, ma vuole sviluppare alcuni temi riguardanti i rapporti tra Chiesa e società e proporne alcune chiavi di soluzione.
In quest'opera vengono presentate le riflessioni che, sull'amicizia, dall'antichità ai nostri giorni, filosofi e scrittori, poeti e santi, politici e mistici hanno affidato ai loro scritti. E', dunque, una storia delle più importanti idee che sull'amicizia sono state avanzate nel corso degli ultimi tremila anni. Ne emerge un panorama che consente di cogliere le molte dimensione dell'amicizia, di individuare il lento evolversi delle funzioni e delle caratteristiche di questo importante sentimento dell'animo umano. E, infine, consente di comprendere meglio il ruolo che l'amicizia è chiamata ad assolvere anche nella società elettronica, una società ricca di fattori che favoriscono l'isolamento, ma anche di strumenti che annullano le distanze.
Questo studio rileva che l'anelito alla trascendenza attraversa sotterraneo l'itinerario sinuoso dell'intera esistenza. L'esperienza umana possiede una prerogativa di risonanza e ascolto che trascendono il limite del tempo e dello spazio. Si apre all'incontro con l'assoluto.
In questo libro si mostra e si dimostra che ogni gruppo umano, e in ogni epoca, ha parlato di Dio e su Dio mediante forme mitiche e rituali, le quali hanno dato vita alle tradizioni religiose. Il pensiero filosofico ha fatto altrettanto, istanziando Dio o quale garante della ricerca umana ovvero quale ultimo scopo di questa.
La Teologia fondamentale è quella scienza che parla di Dio rendendolo il più possibile comprensibile agli uomini del nostro tempo. Questo volume, indirizzato soprattutto ai docenti e agli studenti di questa disciplina, ne presenta i quattro ambiti di ricerca: la rivelazione di Dio attuata in Gesù Cristo e la fede suscitata nell'uomo; la tradizione di questa rivelazione nella Chiesa per opera dello Spirito Santo e il servizio del Magistero e del «sensus fidei» per la sua piena attuazione nella storia. Il volume individua la perla della rivelazione nella salvezza che Dio dona all'uomo e che questi si aspetta anche oggi dalla Chiesa.
Questo libro ha un doppio interesse: da una parte la creazione e dall'altra l'uomo. Le tematiche vengono affrontate alla luce della scrittura e della tradizione cristiana, che sono in grado di esibire un ampio bacino di riflessione su entrambi gli argomenti. Per il Cristianesimo il cosmo ha un nome ben preciso, ed è quello di creato. Il fatto di riconoscerne l'artefice consente di scorgerne sia l'inizio che il fine. L'uomo, inoltre, in quanto vertice e cuore della creazione, viene visto nella sua duplice condizione: quella di Adamo e quella di Cristo. Poiché nessuno è escluso dalla salvezza, il credo cristiano chiama in causa la libertà, che è l'acquisizione più significativa dell'antropologia cristiana.
Questo studio si propone di indagare sul mistero della Chiesa seguendo un approccio teoretico, con due importanti risvolti. Il primo caratterizza la comunità di Gesù Cristo come spazio in cui la Salvezza diventa esperienza. Il secondo la definisce come soggetto comunitario con una precisa finalità: essere segno e strumento dell'azione di Dio nel mondo. L'intento del libro è proprio quello di rendere ragione dell'equilibrio fra i due dinamismi.

