
Preparato da un gruppo di sperimentati docenti di diverse Facoltà Teologiche tedesche, propone, in forma insieme sintetica e rigorosa, i contenuti principali della Dogmatica, esposti secondo il metodo genetico raccomandato dal concilio Vaticano II. Un'opera utile sia agli studenti dei Seminari e degli Istituti di Scienze Religiose, sia a quanti vogliano avere una visione organica della dottrina cristiana in forma completa, ragionata e aggiornata
Raccolta di saggi dedicati al volume di Moltmann Teologia della speranza", pubblicato nel 1964. "
Il volume rappresenta un notevole contributo alla determinazione dello statuto epistemologico della teologia e della sua capacita di dialogo con le scienze moderne.
Il volume documenta in modo ampio e articolato la fase di formazione della teologia della liberazione, collocabile tra il 1968 e il 1975.
Con il presente volume si presentano le difficolta che ha incontrato il lettore, le critiche mosse e le idee che l'opera di MOltmann Il Dio crocifisso" ha suscitato. "
L'opera offre per la prima volta una panoramica della ricezione, del dibattito e della critica teologica della teoria habermasiana della agire comunicativo.
Trenta teologi contemporanei aiutano a riflettere sull'Avvento.
Le “tavole della legge” non sono altro che un reperto da museo? I comandamenti una moneta fuori corso? Hanno ancora qualcosa da dirci, han- no senso e validità oggi? A quali condizioni possono essere convincenti per i contemporanei, riuscendo a imprimere una direzione alla nostra vita, sia individuale sia pubblica?
In questo volumetto, per rispondere a questi interrogativi, vengono convocate attorno al tavolo di discussione svariate figure “inusuali” di studiosi, di intellettuali e di professionisti: storici, sociologi, medici, psico-
terapeuti, politici e scrittori. Prendono poi la parola alcuni esegeti e alcuni teologi, preoccupandosi non soltanto di salvare il passato (il decalogo così come fu alle origini, nella Bibbia), ma anche e soprattutto di protendersi verso il futuro.
Ed è allora soprattutto questo che si richiede oggi: porsi onestamente il
problema del vero significato dei comandamenti. Per non confonderli con delle teorie morali qualunque, per non scambiarli con un “tu devi” o “non devi” imposto arbitrariamente dall’esterno alla nostra libertà. Il confronto con la concreta situazione odierna – un confronto di importanza semplicemente vitale – evita di interpretare i comandamenti come miracolose ricette preconfezionate, dal sapore stantio.

