
In questo volume a tema è la vita cristiana che scaturisce quando l’uomo, entrando in contatto vivo con Cristo, annunciato e celebrato dalla Chiesa, agisce nel mondo.
«Con il passare degli anni ho compreso come la misericordia di Dio renda possibile l'amore umano. L'ho capito in tre particolari tipi di rapporto: con la mia famiglia, con i miei amici e con la mia comunità di gesuiti al n. 10 di Martin Street. La misericordia di Dio e il loro affetto mi aiutano a vivere. [...] In queste pagine vorrei spiegare come si è realizzata la misericordia di Dio verso di noi e come noi la realizziamo nei confronti degli altri. Cercherò di scoprirlo attraverso le Scritture e attraverso le numerose vie in cui, nel corso dei secoli, la Chiesa ha manifestato la sua misericordia. Nell'esporre queste vie, metto la misericordia in primo piano, definendola come la disponibilità a entrare nel caos degli altri, per andare incontro alle loro necessità» (dall'Introduzione).
L'autore prende in esame le opere di misericordia corporali e quelle spirituali, riflette su quella che è l'effettiva opera di misericordia nella preghiera della Chiesa, in particolare nell'eucaristia, affronta infine il rapporto tra la misericordia e il caos che regna nella vita personale e familiare delle persone e nel mondo. Un capitolo è espressamente dedicato alla meditazione sul sacerdozio alla luce degli scandali nella Chiesa.
Sommario
Riconoscimenti. Introduzione. Prefazione alla nuova edizione. 1. La Misericordia è il distintivo della morale cattolica. I. LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE. 2. Le opere di misericordia corporale. 3. Visitare i carcerati. 4. Accogliere i senzatetto. 5. Dare da mangiare agli affamati. 6. Dare da bere agli assetati. 7. Seppellire i morti. 8. Visitare gli ammalati. 9. Vestire gli ignudi. II. MEDITAZIONE SULLA MISERICORDIA ALLA LUCE DELL' 11 SETTEMBRE 2001. 10. Seppellire i morti. III. LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE. 11. Le opere di misericordia spirituale. 12. Lo spirito di conciliazione. 13. Essere vigilanti. 14. La preghiera. IV. MEDITAZIONE SUL SACERDOZIO ALLA LUCE DEGLI SCANDALI AVVENUTI NELLA CHIESA. 15. Essere ministro di misericordia. V. LA MISERICORDIA E LA LITURGIA EUCARISTICA. 16. Il rito d'ingresso. 17. La liturgia della Parola. 18. Liturgia dell'eucaristia. 19. La Comunione. VI. MEDITAZIONE SULL' HIV/AIDS IN UN MONDO CHE HA BISOGNO DI MISERICORDIA. 20. Meditazione sull'HIV/AIDS in un mondo che ha bisogno di misericordia. VII. La misericordia e la vita ordinaria. 21. Entrare nel proprio caos. 22. Entrare nel caos della vita familiare. 23. Entrare nel caos del mondo.
Note sull'autore
JAMES F. KEENAN sj è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1970 e nel 1982 è stato ordinato sacerdote. Ha conseguito il dottorato in teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana; insegna teologia morale alla Weston Jesuit School of Theology di Cambridge ed è stato visiting professor al Boston College. Ha pubblicato più di 200 saggi, articoli e recensioni. Presso le EDB ha curato un'importante rassegna sulla situazione mondiale della teologia morale: Etica teologica cattolica nella Chiesa universale. Atti del primo Congresso interculturale di teologia morale (2009).
Giuseppe Angelini è uno dei più noti rappresentati della "scuola" teologica milanese. I due saggi di apertura, che costituiscono la prima parte del volume, tentano di offrire sia una versione abbreviata del suo progetto teologico, sia una sua valutazione critica. La seconda parte del volume rilegge alcuni dei principali temi della morale fondamentale in confronto con il suo pensiero. Complessivamente, il testo raccoglie i frutti di un'attività più che trentennale di studio e di insegnamento della disciplina.
Sommario
Introduzione. I. LA TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE DI G. ANGELINI. UNA VISIONE SINTETICA (G. Quaranta). Premessa. Introduzione. 1. La teologia morale: stato presente della ricerca. 2. La storia della dottrina morale cristiana. 3. Teologia biblica dell'esperienza biblica. 4. Ripresa sintetica. II. IL PROGETTO TEOLOGICO-MORALE DI G. ANGELINI. ESPOSIZIONE E CONSIDERAZIONI CRITICHE. Introduzione. 1. Identità e compiti della teologia morale fondamentale. 2. Considerazioni critiche e valutazione globale. Conclusione. Prospettive per la teologia morale fondamentale. III. LA TEOLOGIA MORALE SI TROVA IN CRISI EPISTEMOLOGICA? UNA LETTURA DELLA TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE DI GIUSEPE ANGELINI ALLA LUCE DEL PENSIERO DI ALASDAIR MACINTYRE SULLE CRISI EPISTEMOLOGICHE (M. McKeever). Introduzione. 1. Che cos'è una crisi epistemologica? (A. MacIntyre). 2. Una rilettura di Angelini in chiave di crisi epistemologica. 3. Il contributo di Angelini al superamento della crisi epistemologica. 4. Fare teologia morale dopo Angelini. IV. IL POSTO DELLA BIBBIA NEI MANUALI DI TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE. Introduzione. 1. Uno sguardo al passato. 2. Bibbia e morale in alcuni manuali di morale fondamentale. 3. Una possibile griglia interpretativa. 4. Bibbia e morale in Giuseppe Angelini. 5. Bibbia e morale: un confronto tra G. Angelini e i manuali post-conciliari di teologia morale fondamentale. Conclusione. V. LA LEGGE MORALE NATURALE IUN GIUSEPPE ANGELINI (S. Zamboni). Introduzione. 1. Le ragioni di una crisi. 2. Una radicale retractatio. 3. La natura escatologica della legge naturale. POSTFAZIONE. CRITICA DELLA DOTTRINA E ASCOLTO DELLA COSCIENZA (G. Angelini). 1. I difetti di incompiutezza. 2. Presenza residuale di vecchi codici. 3. Riflessione sistematica o mera raccolta di appunti? 4. Un indice che si cerca. 5. Le ragioni teoriche del dissenso: teologia e filosofia. 6. La tesi centrale e la teologia della morale. 7. Una critica troppo radicale della tradizione?
Note sugli autori
MARTIN MCKEEVER (Belfast 1958) è sacerdote redentorista. Laureato in filosofia e letteratura inglese alla University College Galway, ha studiato teologia a Dublino e ha conseguito il dottorato in teologia morale a Roma. Dal 1997 è professore di morale sociale all'Accademia Alfonsiana, della quale è attualmente preside. Per sei anni è stato direttore della rivista Studia Moralia.
GIUSEPPE QUARANTA (1971), francescano conventuale, dottorato in teologia morale presso l'Accademia Alfonsiana di Roma, è attualmente docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica del Triveneto. La sua tesi di dottorato, La cultura pieno sviluppo dell'umano. Il concetto e la funzione della cultura nel pensiero di Bernhard Häring, è stata pubblicata come primo volume della collana «Tesi Accademia Alfonsiana» (Roma 2006). Rettore della Scuola di formazione teologica dei Frati minori conventuali di Padova dal 2006, dal 2008 è membro della redazione della rivista teologica Credere Oggi.
L’esistenza dei fenomeni paranormali richiede un attento discernimento degli spiriti per indagare sulla loro origine e su chi li manifesta o li produce: carismatici, sciamani, sensitivi, medium. Solo attraverso il discernimento potremo tentare di rispondere a domande come le seguenti: il paranormale che non viene da un santo, o da un carismatico, è da ritenere solo apparente o è da attribuire a un’influenza diabolica? Perché sì a certe rivelazioni private e no ad altre, per esempio a quelle ricevute tramite la scrittura automatica? Perché sì alla profezia del carismatico e no alla preveggenza del cartomante? Perché sì all’apparizione delle anime del purgatorio e no alla loro evocazione? Perché sì all’imposizione delle mani del carismatico e no a quella del pranoterapeuta? Perché sì al santo taumaturgo e semmai no al contadino che “segna”?
Le risposte ci porteranno inevitabilmente a dare un volto alla psicologia e alla spiritualità della superstizione, delimitando i confini di una certa mentalità magica e offrendo un giudizio differenziato sulla gravità delle varie pratiche di superstizione. Da qui emergeranno, per contrasto, con maggiore chiarezza, la specificità e l’originalità dei fenomeni paranormali carismatici che si riscontrano in ambito cristiano.
Il volume propone un percorso completo e particolarmente affascinante sul posto del corpo nella storia della salvezza. Affascinante perché fonda con rigore il corpo come locus teologico per eccellenza, facendo emergere la profonda circolarita' tra l'esperienza umana e la rivelazione divina e mostrando come questa prospettiva sappia valorizzare pienamente le più recenti acquisizioni dei diversi saperi sul tema.
Storia, fonti e identità dell'etica ortodossa.
Descrizione dell'opera
Fondata nel 1969, dopo che il Vaticano II aveva esortato la teologia morale a un profondo rinnovamento per essere in grado di rispondere alle grandi domande degli uomini e delle donne del nostro tempo, la Rivista di Teologia Morale (RTM) si è fatta carico di percorrere il cammino segnato dal concilio, non rinunciando mai a raccogliere le sfide del presente. L'autore, direttore e fondatore di RTM, ripropone, raccolti su base tematica e con una nuova introduzione, i suoi interventi ai Forum della rivista lungo questi quarant'anni: ne emerge uno spaccato davvero interessante, con numerosi aspetti di singolare attualità e obiettivi ancora da perseguire.
Il volume affronta dapprima le problematiche che sono state al centro del periodo postconciliare (sezione I): l'identità della morale cristiana; la questione antropologica, che è alla base della questione etica; la domanda morale che si manifesta, al di là delle apparenze, primariamente come domanda di senso; il rapporto tra fede e ragione nell'elaborazione del discorso morale e, quindi, il rapporto tra morale cristiana e morale laica nelle società occidentali. Nella prospettiva e applicazione di una morale intesa come risposta alla domanda di senso, ripensa (sezione II) matrimonio e famiglia, la proposta morale cristiana in positivo; la condizione di quanti hanno fallito la promessa e di coloro che prendono le distanze dal matrimonio. Le due sezioni successive ricostruiscono il rapporto tra scienza e morale in riferimento all'invadenza della tecnica in ogni ambito della vita; inoltre, la correlazione tra morale e diritto in riferimento alla dissociazione del diritto dalla morale; infine la forte de-privatizzazione della morale cristiana e l'integrazione della dimensione sociale e storica. La pertinenza pubblica del Vangelo, e dei valori morali universali che vi sono connessi, pone l'ineludibile questione morale in economia, politica, ecologia, nella scienza e nella tecnica.
Sommario
Introduzione: Un cammino di quarant'anni (1969-2009). I. La teologia morale del periodo postconciliare: morale di fede e di ragione; la risposta alla domanda morale oggi. II. Matrimonio e famiglia: il senso del matrimonio; situazioni irregolari. III. Vita, bioetica, biodiritto: questioni generali e particolari: aborto; eutanasia; fecondazione artificiale. IV. Teologia morale nel sociale: le nuove frontiere: società plurale; Europa; mondializzazione/globalizzazione; morale sociale specifica: politica; economia; ecologia; scienza/tecnica; pace e guerra; magistero sociale pontificio; magistero dei vescovi italiani. Indici.
Note sull'autore
Luigi Lorenzetti (1931), sacerdote dehoniano, è laureato in teologia, con specializzazione in teologia morale, alla Pontificia Università Angelicum di Roma; è stato presidente dell'Associazione teologica italiana per lo studio della morale (Atism); insegna teologia morale allo Studio teologico S. Antonio di Bologna, affiliato alla Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna, e all'Istituto superiore di scienze religiose di Trento; ha fondato e dirige la Rivista di Teologia Morale. Tra le sue pubblicazioni: La morale. Risposta alle domande più provocatorie (San Paolo, Cinisello Balsamo 1998), tradotto in altre lingue; con F. Marzano ed A. Quaglio, Economia/Finanza (Cittadella, Assisi 2000); ha collaborato a Dizionari di teologia. Presso le EDB: Tullo Goffi: dare un'anima alla morale. Le testimonianze, le pubblicazioni, la teologia (2000); ha curato ed è autore di contributi in opere collettive: Messaggio cristiano ed economia (1974); Trattato di Etica Teologica, 3 voll. (21992); La famiglia prima e dopo (21994); Teologia e bioetica laica (1994); Dizionario di teologia della pace (1997).
Questo libro mette a tema il rinnovamento dell'insegnamento della Teologia Morale alla luce del Concilio Vaticano II e delle encicliche Veritatis splendor e Deus Caritas est.
Sorseggiare una tazza di cioccolata interrompe o no il digiuno, rigorosamente prescritto dalle leggi della Chiesa? La gustosissima, densa e sensuale sostanza proveniente dal Nuovo Mondo può considerarsi una vera bevanda? Verso la metà del 1600 e per oltre un secolo papi, insigni teologi e ambasciatori dei re dibattono aspramente la questione, impensabile prima della scoperta dell'America. I più rigoristi (tra cui domenicani e carmelitani), da un lato, giudicano inconciliabile coniugare digiuno e gola; i più permissivi (tra cui gesuiti e francescani), dall'altro, portano a difesa della propria posizione addirittura le estasi mistiche di Rosa da Lima, poiché un angelo sostiene le fatiche della santa porgendole esattamente una tazza di cioccolata.
In opposizione al caffè, bevanda ritenuta in sintonia con l'etica protestante, espressione di ascesi, razionalismo e operosità della borghesia progressista, la cioccolata viene percepita dai contemporanei come prettamente cattolica e barocca, adatta all'ozio degli aristocratici dell'Ancien Régime.
Il titolo del volume bene esprime le strade seguite dalla ricerca: l'interpretazione (Nietzsche) di un dibattito di teologia morale (il papa) su un episodio di storia dell'alimentazione (la cioccolata).
Il tema è uno spunto per ragionare anche sul presente, su questioni che trovano la Chiesa un po' distratta come i business legati a cosmesi, salutistica, body fitness e gourmandise. Ed è una sollecitazione ai teologi affinché non si lascino sfuggire le molte sfide, assai prossime al vissuto dei cristiani, che i 'Nuovi Mondi' di oggi pongono.
Sommario
Introduzione. 1. Il piano della ricerca. 2. Il titolo. La cioccolata cattolica. 1. Ancora cioccolata! 2. Il papa e la cioccolata. 3. Aneddoti e metodo storico. 4. Il vescovo e la cioccolata. 5. I gesuiti, la cioccolata e altro. Il digiuno ecclesiastico. 1. Cibo e cristianesimo. 2. Cibo e religioni. 3. Cibo, religione e società. 4. Tabù o astinenza? 5. Fame e digiuno. 6. Le dispense. La disputa sulla cioccolata. 1. Casistica, auctoritas, medicina. 2. Antonio de León Pinelo. 3. I predecessori di Pinelo. 4. Hurtado. 5. I medici. 6. Brancaccio. 7. La polemica tra Felini e Gudenfridi. 8. In Francia. 9. Medici e letterati italiani. 10. Concina. 11. Epigoni. Critica sociale del gusto. 1. Cioccolata, caffè e tè, ovvero la geografia del gusto. 2. Theobroma ovvero la sociologia del gusto. 3. Dall'etichetta all'etica. 4. Al di là del bene e del male. Conclusione. 1. Adamo, Eva e la mela. 2. Tre problemi. Appendici. 1. Esempi di ricopiature. 2. Bando di scomunica del 1681. 3. Le fonti di Pinelo. 4. Mele per tutti i gusti. Bibliografia consultata. Indici.
Note sull'autore
Claudio Balzaretti (1956) è ordinario di filosofia e scienze sociali nei licei statali. Laureato in lettere classiche e candidato al dottorato in esegesi presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, ha insegnato esegesi biblica presso il Seminario della diocesi di Novara. I suoi articoli spaziano dalla filologia classica e semitica alla letteratura e all'esegesi. Ha collaborato a diverse recenti introduzioni all'Antico Testamento in lingua italiana. Ha pubblicato: Esdra-Neemia. Nuova versione, introduzione e commento (Milano 1999); "Missa". Storia di una secolare ricerca etimologica ancora aperta (Roma 2000); I libri delle cronache (Roma 2001); I libri dei Re (Roma 2002); 1-2 Maccabei (Padova 2004); 1-2 Re (Padova 2008).
La questione del corpo è uno dei luoghi di più chiara emergenza della irruzione di una complessità troppo a lungo trascurata. Nelle scienze empiriche e in quelle matematiche, ma anche nella filosofia e persino nella teologia, troppo a lungo si è ritenuto che fare scienza, produrre conoscenza, significasse di necessità fare a meno del corpo. Questa pretesa non può farci dimenticare che il nostro rapporto con noi stessi, con gli altri e con le cose non è mai immediato e non è mai del tutto neutro. Non siamo pure interiorità che si rapportano a pure esteriorità, ma siamo un impasto di interiorità ed esteriorità, di dentro e di fuori, di spirito e corpo. Teologi, filosofi , storici, antropologi e filologi si confrontano su una questione cruciale per la nostra epoca.
La partita contro i vizi non è facile. Mettere un vizio con le spalle al muro, inchiodarlo nelle sue forme comuni come anche nei suoi travestimenti, esige una conoscenza non approssimativa dell’animo umano. Mentre si cerca di dare scacco matto a un vizio, può accadere che un altro o altri ne approfittino per metterci sotto scacco. «Alcuni vizi», afferma san Gregorio Magno, «si nascondono sotto l’aspetto di virtù e vengono verso di noi con volto benevolo, ma non appena ci hanno colpito, percepiamo la loro ostilità… Spesso l’ira smodata si presenta come giustizia, mentre la remissività eccessiva vuole apparire misericordia; il timore ingiustificato assume l’aspetto dell’umiltà, la superbia senza freno quella della libertà». Ogni cristiano deve dunque attrezzarsi per combattere contro questi nemici mobili e mimetici, prima di tutto in se stesso.
Destinatari
Tutti.
Autore
Ugo Sartorio, francescano conventuale nato a Gambara (BS), dopo aver insegnato per molti anni teologia fondamentale ed ecumenismo presso l’Istituto teologico sant’Antonio dottore di Padova, è dal 2005 direttore dell’edizione nazionale del «Messaggero di sant’Antonio». Con le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato il saggio Credere in dialogo (2002) e curato i volumi a più voci Annunciare il Vangelo oggi: è possibile? (2005) e Orizzonte virtù (2008).

