
Trimestrale n. 1/ gennaio - marzo 2007. Il presente saggio studia una delle figure piu significative della teologia patristica: Cipriano di Cartagine.
IL LIBRO
«Non siamo migliori di altri» ripete Enzo Bianchi, fondatore e priore di Bose, ai fratelli e alle sorelle della sua comunità monastica e anche ai numerosi visitatori che la raggiungono nella speranza di trovare risposte definitive ai loro dubbi di credenti. In realtà, dice fratello Enzo, il dubbio non è così lontano dalla fede, qualche volta, anzi, ne è inseparabile, e la scelta di venire in un monastero è dettata proprio dalla mancanza di certezze e dall’esigenza di cercare se stessi e interrogarsi sul proprio futuro.
Enzo Bianchi sentì questa necessità a metà degli anni ’60, quando abbandonò Torino e una carriera promettente per ritirarsi in una cascina abbandonata vicino a Biella. Dopo un periodo di solitudine venne raggiunto da alcuni amici – tra cui una donna e un pastore protestante, che garantirono da subito un’impronta mista ed ecumenica a questa avventura – e insieme intrapresero un percorso esistenziale all’insegna del celibato, della preghiera e del lavoro, ispirandosi alle regole dei grandi padri del monachesimo occidentale (san Benedetto) e orientale (san Pacomio e san Basilio).
Di questo gruppo di cristiani impegnati in un intenso e originale percorso di fede, Robert Masson ci racconta la storia, i pensieri, le speranze, le difficoltà e i successi; e ci descrive la vita di ogni giorno, scandita dalle numerose attività (la cura dell’orto, i laboratori di ceramica, di icone, di falegnameria, la casa editrice) e dalla preghiera. Secondo le parole di un patriarca d’Oriente, «in una cristianità stanca, Bose offre alle Chiese la luce di una nuova alba».
L'AUTORE
ROBERT MASSON è autore di studi dedicati a figure ed esperienze originali del cristianesimo contemporaneo. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Madeleine Delbrêl. Il suffirait de croire; Henri Vergès, un chrétien dans la maison de l’Islam; Tibhirine. Les veilleurs de l’Atlas.
Raccolta di esempi e aneddoti" di vita cristiana, che incoraggiano, attirano, ma anche ammoniscono. " Questi esempi ed aneddoti" parlano da soli. Per questo non e necessario che vengano ulteriormente spiegati o commentati da chi scrive. Troverete percio solo brevi introduzioni e, qualche volta, un breve messaggio o dei suggerimenti pratici. Avvicinato da molti che avevano gia udito questi "aneddoti" quali esempi di vita cristiana, da molto tempo covavo dentro di me il desiderio di pubblicarli, anche per evitare che essi venissero dimenticati. La fede e un dono di Dio, una grazia! Essa porta pace e gioia. Essa libera l'uomo dalla paura e dalla disperazione. Noi la dobbiamo conservare, nutrire e vivere mediante essa. Ma come? Questi "aneddoti" ce lo mostreranno e ce lo chiariranno. "
Raccolta di lettere ricevute da Don Enzo Boschetti dal 1971 al 1991 a testimonianza delle molte esperienze vissute nella comunita di vita e di servizio della Casa del Giovane di Pavia nei suoi primi vent'anni di esistenza.
Un testo sulla santita' e la vita cristiana.
Le riflessioni raccolte in questo volume sono il frutto sincero della particolare esperienza cristiana proposta dalla comunita' fondata da don Enzo.
Una proposta di pellegrinaggio in Terra Santa come itinerario per gli esercizi spirituali. Il percorso e strutturato in otto giornate. L'intenzione del libro e ripercorrere i luoghi di Terra Santa dove Ignazio di Loyola ideo gli Esercizi Spirituali, ma non in chiave storico-biblica, bensi, con Ignazio e come Ignazio, in chiave cristologia: fissando solo Gesu.
Il volume offre un itinerario formativo alla capacita di presenza a se stessi (pensieri, emozioni, corpo), alle cose (natura, suoni), agli altri e a Dio. E' arricchito da numerosi esercizi pratici. La vita spirituale, la vita dell'uomo in generale, e`sempli ce, fatta di pochi, essenziali elementi. Se il piu`delle volte essa non ci appare tale, e`perche`il nostro sguardo e`incapace di vedere e il nostro cuore incapace di ascoltare. Noi non siamo mai presenti la dove, di volta in volta, ci troviamo. Per questo l'essenziale della nostra vita - cioh di noi stessi, degli altri, di dio - ci sfugge. Esiste per r una via che puo`ricondurci all'autenticita di noi stessi e delle nostre relazioni. Il sdiale, e al tempo stesso difficile ed esigente, perchi nessuno ci ha mai educato ad essa, ed anzi l'intero sistema dell a nostra vita quotidiana e della nostra societa ce ne allontana sistematicamente. L a consapevolezza e`l'inizio d i una vita autenticamente umana ed e`una delle condizioni di vita spirituale: per questo, chi si apre alla consapevolezza si apre anche a dio.
In questo libro l'Autrice propone un articolato itinerario meditativo, con numerosi esercizi pratici, soffermandosi in particolare sul Padre nostro , sulle icone e sulla cosiddetta "preghiera di guarigione".
La spiritualita dell'Apostolato della Preghiera spiegata con un linguaggio attuale attraverso un inedito documento. Il giorno di Pentecoste, 8 giugno 2003, il R.P. Peter-Hans Kolvenbach, Superiore generale della Compagnia di Gesu e Direttore mondiale dell'Apostolato della Preghiera, ha reso pubblica una Charta di attualizzazione dell'Apostolato della Preghiera. Si tratta di un documento desiderato e atteso da molti. Il suo scopo non e di modificare ne tanto meno di sostituire gli Statuti di Paolo VI, che rimangono gli unici vigenti, ma di presentare una sintesi della spiritualita dell'AdP in un linguaggio attuale, assimilabile da tutti e in particolare dai giovani. Frutto della riflessione e della preghiera dei Centri AdP di tutto il mondo, tale Charta vuole aiutare chi gia lo conosce e lo ama a gustare sempre di piu l'AdP e chi non lo consoce a coglierne la validita come cammino di fede adatto a tutti, singoli e movimenti.
Qual è il significato umano e spirituale del desiderio? È un ostacolo da eliminare o elemento da approfondire? Si può vivere senza affetti? Cosa significa “valere”? E quali risvolti può comportare per la vita spirituale? Rabbia e aggressività sono nemici da fuggire o degli alleati indispensabili? Perché hanno un rapporto così notevole con la speranza e la depressione? Che fare quando arriva il momento della crisi? È solo smarrimento o un’offerta di possibilità nuove? Perché il deserto, luogo di desolazione e morte, stranamente, è anche il simbolo-principe della crisi e della maturità spirituale? Il senso dell’umorismo può essere un segno di salute mentale e spirituale? E quando l’amicizia può considerarsi un aiuto per la propria vita? In questo libro si cerca di dare una risposta a questi ed altri interrogativi con cui, bene o male, ognuno è chiamato a fare i conti: essi vengono presi in considerazione nel loro rapporto con la vita spirituale, senza con questo trascurare il contributo offerto dalle scienze umane. Scopo di questo confronto è di giungere a una visione più vera e riconciliata con la propria affettività: un ideale non facile, ma necessario. Gli affetti costituiscono una realtà fragile e apparentemente imprevedibile, eppure sono la nostra forza, un tesoro prezioso per conoscere la verità di noi stessi e del nostro rapporto con Dio.
Giovanni Cucci è laureato in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo l’ingresso nella Compagnia di Gesù ha compiuto gli studi di teologia a Napoli presso la Facoltà S. Luigi e successivamente la licenza in psicologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove ha anche conseguito il dottorato in filosofia. Insegna etica presso lo studentato della Compagnia di Gesù a Padova ed è professore di filosofia e psicologia all’Università Gregoriana.
Raccolta di meditazioni. Nell'anno 2000 la Pontificia Universita' Gregoriana, nel suo cammino di rinnovamento, ha voluto rilanciare l'azione pastorale tra i suoi alunni. A tale fine il Servizio di Pastorale Universitaria", nell'anno 2003 e fino al presente ha offerto ai membri della comunita' universitaria dei sussidi per la preghiera personale attraverso la cosi' detta "lectio divina mensile". "

