
L'odio è un tema sempre più al centro dell'attenzione della vita umana, individuale come collettiva. Anche nelle società apparentemente evolute e civilizzate del XXI secolo un tale sentimento gode di grande interesse e attenzione negli ambiti più diversi della vita della personalità, della storia e delle relazioni significative del soggetto.Pur non essendo possibile prescriverne una "cura", l'odio può essere tuttavia fronteggiato, ascoltandone gli insegnamenti e smascherandone la falsità.
Linee di indirizzo pastorale e criteri di discernimento, alla luce della Esortazione Evangelii gaudium, per un nuovo profilo dei responsabili del RnS in vista dei rinnovi pastorali per il Quadriennio 2015-2018. A ispirare questo cammino sarà l'Esortazione Evangelii gaudium, che lo stesso Papa Francesco ha definito documento programmatico per la Chiesa". Alla luce della Evangelii gaudium rileggeremo attentamente le nostre "prassi", le nostre "priorità pastorali" e ci impegneremo a rinnovarle all'interno del nostro cammino di responsabilità per il tempo a venire. Il presente documento "La gioia di servire", modellato dunque sulle attesa pastorali del Pontefice, ci spinge a guardare con fiducia e dedizione ai fratelli e alle sorelle del RnS, ma anche a quanti il Signore ci chiederà di raggiungere fuori dai nostri Gruppi e Comunità, con un cuore nuovo, con uno spirito nuovo, con una convinzione nuova, con una gioia nuova, con un "passo" nuovo. "
L'anno 2017 è anno giubilare, Giubileo d'oro per il Rinnovamento che è nel mondo! Cinquanta benedetti anni sono trascorsi dallo storico "Ritiro di Duquesne" (17-19 febbraio 1967) che, comunemente, si pone a fondamento della nascita del Movimento Carismatico Cattolico nel mondo. Recuperando documenti storici, a partire dalle testimonianze delle origini, in questo opuscolo riccamente corredato da foto e illustrazioni si desidera ripercorrere le speranze e le novità che ancora oggi il Rinnovamento incarna nel mondo. Non un tuffo nostalgico nei ricordi, ma la riaffermazione dell'attualità del disegno provvidenziale dello Spirito che il nostro Movimento rappresenta per la Chiesa e per il mondo oggi, sotto lo sguardo di Papa Francesco. Una memoria che si fa, per tutti, per i più anziani come per i più giovani, assunzione responsabile del passato e premessa benevolente per il cammino futuro.
L'Autore mostra come la vita di preghiera, secono S. Francesco, sia quel moto dell'anima che, attraverso lo Spirito del Signore, cammina con Cristo, si lascia assimilare da lui e, tramite lui, entra in comunione con la Santissima Trinita.
È un desiderio comune a tutti gli uomini, portare a termine una vita piena di frutti. La vita di Frère Roger (1915-2005), il fondatore della comunità di Taizè, ha portato ricchi frutti. Guardando le fotografie della vita di Frère Roger si medita, ci si rallegra di ciò che Dio ha operato tramite lui, si può ricordare a noi stessi le doti ricevute e risvegliare il coraggio di rialzarci per contribuire al raccolto...
Cosa dire della vecchiaia in un tempo in cui assistiamo a un’esaltazione nevrotica della vita nella sua "eccellenza"? La vita deve essere bella, perfetta, intelligente, ricca di successo. La vita conta se appare, se maschera gli anni cancellando le rughe... La vecchiaia può trovare accoglienza, a patto che sia truccata. Contro l’immaginario comune che la considera niente più che una stagione di decadenza e di tristezza, l’autore cerca di risignificare questa età della vita mettendone in luce la bellezza e la ricchezza. Perché la presenza degli anziani può portare uno sguardo più sapiente sui tempi della vita e della grazia!
"Si può essere felici se si è grati. La gratitudine viene prima. La gratitudine è un modo di guardare, una possibile attitudine di vita che può dilatare spazi interiori di libertà. Di libertà e di gioia". Che cos’è la gratitudine? Da dove nasce? Perché parlarne? Per che cosa posso ringraziare? L’autrice, attraverso alcune suggestioni e spunti, tratti dalle pagine della Scrittura, che non hanno la pretesa di essere esaustivi, prova a rispondere a queste domande con la speranza che anche il lettore si lasci interrogare da questa disposizione interiore.
"La tolleranza autentica fiorisce non in spazi ermeticamente separati, ma in un intreccio rispettoso ove la verità dell’uno dialoga concretamente e attivamente con la verità dell’altro. Il principio di tolleranza, dunque, non vale a giustificare tutto. Non tutto è tollerabile!". In una società attraversata da una forte tendenza a chiudersi e a considerare la diversità una minaccia, occorre riscoprire il valore della tolleranza non come semplice sopportazione della differenza, ma come disposizione a entrare in dialogo con essa, per maturare nella libertà e nel rispetto reciproco. E andare oltre, in un cammino di avvicinamento e conoscenza dell’altro mai finito.
"Vi è mai capitato di sentirvi amici di una persona che non avete mai conosciuto? Vi siete mai sentiti talmente vicini a qualcuno che è vissuto millenni prima di voi da mettervi a conversare con lui? Suppongo di sì: i libri e lo spirito compiono di questi miracoli. Di recente a me è capitato con Giona, un po’ per caso. Credevo di sapere già tutto di lui dopo aver ascoltato la sua storia innumerevoli volte. Mi sbagliavo. Questa volta, mettendomi a leggere le pochissime pagine della Bibbia che raccontano la sua bizzarra vicenda, mi è sembrato di incontrarlo davvero". In queste brevi pagine l’autore entra in dialogo con Giona, intrattiene una corrispondenza con lui, lo interpella, lo chiama a fare verità in sé stesso, gli si fa accanto per aiutarlo a compiere quel passo, tanto faticoso quanto liberante, che porta verso la vita adulta. Ciascuno di noi può riconoscersi in quel Giona che si ribella a Dio e sceglie, per paura, strade mortifere, ma che porta in sé un profondo desiderio di una vita piena.
Cosa significa vivere la nostra vita come pellegrini? Da dove ha origine la nostra speranza? Da dove possiamo attingere forza sempre nuova per ripartire? Attraverso questa serie di meditazioni sulle Scritture, frére Matthew ci accompagna ad abbeverarci alle sorgenti della fiducia e ad ascoltare la voce di Cristo nella nostra vita, per scoprire che Dio è fedele e ci invita alla fedeltà ai nostri impegni e alla perseveranza nella strada dietro a lui.

