
Il più consapevole contributo della spiritualità medievale alla teorizzazione dell'idea di amicizia. Aelredeo di Rievaulx (1109-1167) è la figura di maggior spicco del monachesimo cistercerse anglosassone. Educato all'amore per le Lettere, permeato di cultura biblica e agostiniana, discepolo fedele di san Bernardo, Aelredo pone il suo insegnamento sull'amicizia deliberatamente nel solco della tradizione, della quale però non esita a rivisitare in piena libertà i contenuti. Eco delle preoccupazioni spirituali del secolo XII e riflesso dell'animo dell'autore sul quale aveva esercitato una grande influenza la lettura del Laelius de amicitia ciceroniano, il De spiritali amicitia non è pertanto solo lo scritto più espressivo ed elegante dell'abate di Rievaulx ma rappresenta soprattutto il più consapevole contributo della spiritualità medievale alla teorizzazione dell'idea di amicizia.
Blocco-calendario a foglietti staccabili. Per ogni giorno dell'anno si può trovare: il santo; una preghiera o una riflessione sul tema dell'Eucaristia; le indicazioni delle letture della Messa; il ritornello del Salmo responsoriale. I testi proposti seguono questi temi: Preghiera sul Vangelo, autori spirituali, papa Francesco, san Pier Giuliano Eymard, Lettere Pastorali dei vescovi, Padri della Chiesa, Vergine Maria.
Calendario da tavolo mensile con anelli cm 19 x 11
Calendario da tavolo cm 15 x 15
Un commento dotto al "Cantico delle creature" di Francesco d'Assisi: il commento di un uomo di scienza che guarda agli elementi della natura con rigore, ma anche nutrito di conoscenze teologiche e abituato alla meditazione religiosa. L'autore (1911-1974), scienziato, politico, divulgatore ed educatore, visse le sue numerose attività grazie a un'unità interiore e a una profonda spiritualità di credente. Il volumetto è introdotto dalla prefazione di Guy J. Consolmagno, direttore della Specola Vaticana.
Scritte a quattro mani, queste storie nascono dall’:amore profondo delle autrici per la vita, pur costellato dai numerosi “:ostacoli”: che la vita stessa porta con sé:. In ogni racconto in cui si intrecciano i loro cuori e le loro mani, il lettore è: coinvolto in un’:avventura sempre nuova e affascinante dai risvolti spesso imprevedibili, in cui ciò: che a prima vista può: sembrare impossibile si trasforma in realtà:: due metà: indissolubilmente unite e complementari, che danno il sapore della vita vera a chi le sa vedere...
Questo libro parla di tantissime cose: una storia d'amore, un gesto disinteressato, un lavoro fatto con cura, un modo di educare, un progetto per un mondo migliore. Tutti questi argomenti possono essere riassunti in una sola parola: generosità. La storia della generosità comincia da lontano, dall'amore disinteressato di Dio per il suo popolo ribelle, e diventa luce nel nostro vivere contemporaneo: in famiglia, nel lavoro, nella società.
Che cos'è il cattolicesimo convenzionale? Una religione vuota di carità e dunque - per dirla con le parole di san Giacomo - una «fede morta» (Gc 2,26). Una fede che lascia praticare i riti sacri, le assemblee liturgiche, le feste religiose, le devozioni e le "tradizioni popolari", ma non converte i cuori delle persone, non fa incontrare Gesù nei sacramenti (oggi troppo spesso "appaltati" alla mentalità consumistica del centro commerciale) e, dunque, non accompagna le persone e le comunità alla pratica dell'amore. Questo libro, una raccolta tematica di editoriali dell'autore, vescovo di Noto, prova a dare una risposta alla questione fondamentale: come vincere il narcisismo dell'anima e andare oltre il cattolicesimo convenzionale, vivendo una fede che operi attraverso la carità e sia capace, come chiede papa Francesco, di «uscire, andare, accompagnare, discernere, accogliere»? Fra i "grandi temi" del volume: "Nuovo umanesimo, sofferenza e libertà", "Oltre la maschera di un Dio violento", "Oltre le prediche noiose, i giovani e l'amore", "Come superare il cattolicesimo convenzionale", "Sul narcisismo universale (e la via cristiana per uscirne)".
Come fanno i giovani universitari, già pieni di impegni e di libri da studiare, a trovare il tempo e il desiderio per infilare nelle loro giornate anche la Lectio divina? Non suonerà piuttosto old fashion una proposta del genere? Certo, non è per tutti. Occorrono alcuni ingredienti non sempre facili da trovare nella medesima persona: un minimo di fede cristiana, alcuni minuti al giorno e il coraggio di provarci, fidandosi di chi assicura che ci saranno dei vantaggi. La vita universitaria è infatti ricca di stimoli, non solo intellettuali ma anche affettivi e spirituali. L'approccio critico alla realtà, in tutte le sue sfumature, pone domande che non possono girare attorno alla fede, ma devono interrogarla. Non è possibile che la fede rimanga bambina, quando la ragione diventa adulta. La fede non è un soprammobile donato una volta per sempre, che richiede al massimo qualche spolveratina; è un organismo vivo, si rafforza o si attenua con noi, può crescere ma può anche diminuire o spegnersi.
«Il Credo evoca l'immagine di una compressa effervescente chiusa nella scatola: solo quando viene sciolta nell'acqua, comincia a sprigionare forza. Bisogna sciogliere il Credo nell'acqua di una vita vissuta. Dal dovere di credere dobbiamo passare alla gioia di poter credere» (dall'Introduzione).
La professione di fede che i cristiani proclamano ogni domenica durante la messa non è soltanto un insieme di verità né tanto meno un codice etico. In un volumetto agile e ispirato, costellato di citazioni e passi tratti dalle Scritture o dalla tradizione, il cardinale di Bruxelles trasmette al lettore il fascino della fede racchiuso in questo testo. L'intento non è spiegare il Credo, né commentarlo, ma mostrare in esso un invito a riconoscere il tesoro che Dio dona agli uomini, per lasciarsene affascinare. Non volendo dimostrare nulla ma limitandosi ad affermare, il Credo fa della sua vulnerabilità la fonte della sua bellezza. Il suo essere vulnerabile lo rende dunque degno di fede. Perché solo se si è attratti dalla fede si può credere.
Sommario
Introduzione. 1. Io credo in Dio. 2. Padre onnipotente. 3. Creatore del cielo e della terra. 4. Gesù Cristo, suo unico figlio. 5. Il più bello dei figli degli uomini - Il fascino di Gesù. 6. Fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi. 7. Il terzo giorno risuscitò da morte. 8. Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre. 9. Verrà a giudicare. 10. Credo nello Spirito Santo. 11. Credo nella Chiesa. 12. Credo nella comunione dei santi. 13. Credo nella risurrezione della carne e nella vita eterna.
Note sull'autore
Godfried Danneels è vescovo dal 1967, arcivescovo di Malines-Bruxelles dal 1979, cardinale dal 1983; è membro del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato; delle Congregazioni per le Chiese orientali, per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, per l'Evangelizzazione dei popoli e per l'Educazione cattolica. Presso le EDB ha pubblicato Lo stress della felicità (2008) e Non abbiate paura… Oltre lo sconforto (2009).

