
"Per molti aspetti la vicenda di Maddalena di Spello è, ben oltre i dati biografici, non diversa da quella di tanta borghesia europea nel nostro secolo. Si tratta infatti di una francese il cui cattolicesimo di nascita non regge l'impatto con la cultura contemporanea, dal positivismo imperante nei licei della terza repubblica al marxismo che si impone nel secondo dopoguerra. Non meraviglia dunque che Maddalena, appena entrata all'università dopo la Liberazione, abbia partecipato alle ansie di rinnovamento culturale e sociale largamente diffuse in quegli anni tra gli studenti parigini. Non meraviglia neppure la crisi di valori e l'angoscia in cui quel tipo di cultura l'aveva gettata, così come le scelte personali anticonformiste e antiborghesi, sulle quali però non si costruisce un'esistenza sociale, con il lavoro e la famiglia. A questo punto la storia di Maddalena si discosta dall'ordinario e prende una piega imprevista. Le dure vicende dell'esisitenza - il bisogno, la malattia - la fanno casualmente incontrare con persone convertite da poco, 'piene di entusiasmo e di gioia', che la guidano 'sulla strada della preghiera'." DALLA NOTA INTRODUTTIVA
GLI AUTORI
Nata in Francia più di sessant'anni fa, laica, sposata con tre figli, lascia tutto - casa comodità lavoro - per trasferirsi a Spello, in Umbria, con il marito e la figlia minore. Qui apre una comunità, la Casa della Povera Gente, dove tutti sono accolti nel più schietto spirito evangelico francescano.Maddalena è continuamente richiesta da ogni parte d'Italia per parlare di Dio e di come è avvenuto il suo folgorante incontro con lui. Dopo anni e anni di ricerche e sbandamenti, è un incontro davvero clamoroso e per noi contagioso. Ascoltiamo così la voce di una donna che unisce in sé cultura, umiltà, pienezza di vita, obbedienza alla Chiesa e allo Spirito.Ricordiamo le sue precedenti pubblicazioni: Il canto dell'allodola (Gribaudi 1991), Passava beneficando (Marietti 1999).
In questo volume Maddalena "dice tutto", e lo fa per obbedienza, cercando di esporre i segreti più intimi dell'anima, evidenziando cose finora non notate. Lo fa attraverso il tracciato spirituale di un padre gesuita intermediatore (come lei lo chiama), sant' Ignazio, e su questo solco il Divino Seminatore ha potuto gettare il seme che una volta germogliato ha dato frutti di verità e semplicità. Così l'autrice ricostruisce un percorso di vita teso al donare a chi ha più bisogno.
Il volumetto tascabile, curato da P. Madero, riporta trenta salmi come preghiere adatte per vari momenti della vita. Ogni salmo è introdotto da una breve presentazione e illustrato da una fotografia che esprime i sentimenti ai quali il salmo presta la voce.
Un libro rivolto ai consacrati, a chi si lascia prendere dalla vocazione religiosa. Una pubblicazione che è un inno al Signore di Madre Liliana del Paradiso e offre alla nostra riflessione una guida all'Ora di Adorazione.
Madre Liliana, con la semplicità del suo linguaggio e con una profondità di fede porta nel suo cuore il dolore dell'umanità e lo offre a Cristo pane vivo e fonte d'acqua che zampilla per la vita eterna.
L’autore di questo libro, forte d’una lunga esperienza come predicatore di ritiri per il discernimento vocazionale, propone un cammino simile a quello percorso dai grandi santi del nostro tempo, fornendo punti di meditazione concreti in grado di far percepire quale sia la chiamata di Dio sulla vita di ciascuno di noi. Per questo “ritiro”, Abramo, Simon Pietro, Matteo, Maria Maddalena, il giovane ricco… fanno da guida: attraverso cammini differenti, ciascuno di loro desiderò con tutto il cuore essere operaio nella messe del Signore.
Philippe Madre, autore affermato, diacono permanente, sposato e padre di due figli, è medico e membro della Communauté des Béatitudes dal 1975. È inoltre il fondatore dell’associazione Mère de Miséricorde.
Il discernimento viene da Dio ed è legato a una speciale grazia carismatica.
Uno dei testi più noti di Madre Teresa dove sono passate in rassegna reali difficoltà e resistenze, tutte superate con la stessa parola d’ordine: “Non importa, dà il meglio di te!’’.
Agnes Bojaxhiu – questo il vero nome di Madre Teresa di Calcutta – è nata a Skopje (ex-Jugoslavia) il 27 agosto 1910. Entrata, nel 1929, fra le Suore di Nostra Signora di Loreto, cambiò il nome in Teresa, come la santa di Lisieux. Il 10 settembre 1946 percepì la chiamata al servizio dei poveri, che si concretizzò – dopo i necessari permessi vaticani – con la fondazione delle Sorelle Missionarie della Carità . Fra i moltissimi premi che ha ricevuto, ci sono il Templeton (1973), il Balzan (1978) e il Nobel per la pace (1979).