
Si offre un numero dedicato alla tematica fondamentale del libro di Giobbe: la giustizia di Dio nel caso di un giusto che soffre. Si evidenzia il limite di Giobbe e la risposta radicale del libro alla sua assurda pretesa di poter comprendere la giustizia di Dio con categorie umane. Uno sguardo all'esperienza di Elia mostra alcune caratteristiche simili. In questo caso, il silenzio di Dio è un invito ad abbandonare le parole vuote per entrare in ascolto più profondo e percepire che nel silenzio Dio parla in un modo diverso, con 'voce di sottile silenzio".
La Rivista diretta dai Padri Carmelitani Scalzi, n. 1/2011.
Il numero 4-5 della Rivista di vita spirituale presenta un sommario articolato: il valore dell'orazione nella vita spirituale di Santa Teresa, i principi della pastorale liturgica di Sant'Alfonso e una profonda riflessione sul memoriale eucaristico. Tra gli altri contributi, l'Introduzione di Aldino Cazzago al volume Simboli familiari nel Carmelo, a cura dello stesso e di Piero Rizza.
Come ha sapientemente notato Gerhard von Radnella sua Teologia dell'Antico Testamento, il contributo principale di Israele non va cercato sul piano della ricerca e della speculazione, ma sul piano dell'esperienza. Per Israele, infatti, la verità, la fedeltà e la misericordia non sono concetti etici, ma il modo di fare del proprio Dio, e la bellezza suprema il Suo voler stare a fianco del suo popolo.
Una piccola selezione di racconti, estrapolata dal libro 'Quando Israele era bambino. La sapienza dei chassidim'. Rivista di vita spirituale n. 2/2012 (Anno 66).
Da un Carmelo francese, cattolico ma di rito bizantino, a uno skite in Romania e alla fondazione della Fraternità Sant'Elia, il percorso è stato lungo ma sempre in ascolto dello Spirito e della riflessione della Chiesa, per dare all'umanità e alla storia una risposta che, nel nostro oggi, cogliesse mutamenti e balzi in avanti, all'insegna sempre della preghiera sacerdotale di Gesù: «Che tutti siano uno». Se ne ripercorrono i passi, che affondano le loro radici ben più lontano, per comprendere questo vissuto ecumenico dai tanti risvolti.
Oggi è chiesto alla donna di essere pensante da se stessa, al femminile, avendo superata o trovandosi in fase di superamento dell'ipoteca androcentrica. Si apre così, in questo secondo numero dell'annata, un possibile ventaglio di riflessione: la donna Edith Stein; il suo pensiero sulla donna; la sua azione concreta per la donna; oggi il "pianeta" donna.
In un contesto sociale in cui la solennità del Natale è stata mutata in una festa commerciale, si può ancora scorgere il significato profondo e pieno di vita del Bambino nella mangiatoia? Cosa può avere da dire un Dio che si fa Bambino all'uomo di oggi, che predilige la forza alla debolezza, la grandezza alla piccolezza? L'evento dell'Incarnazione del Verbo può considerarsi definitivamente concluso nella grotta di Betlemme? L'articolo di Ester Corso cercherà di rispondere a queste domande, dando ampio spazio ai vari scritti di Edith Stein che trattano l'argomento.
È tempo di una santa rivolta. Una rivolta d'amore. Sara, giovane autrice di 19 anni, smonta alcuni dei pregiudizi sui ragazzi della Generazione Z, spesso considerati egoisti, irresponsabili e ribelli e li invita a mettere sottosopra il mondo con Gesù! Un libro che spinge ogni lettore a smetterla di cedere al compromesso e dedicarsi completamente a seguire Dio, indipendentemente da ciò che fanno gli altri e da quello che trasmette la cultura. Questo libro è una sfida a sperimentare l'amore di Gesù, seguirlo appassionatamente Gesù e adempiere la missione che ci ha affidato. "Rivolta d'Amore" è un appello entusiasmante ad abbracciare una vita d'impegno radicale per Cristo... non importa a quale prezzo.
Rivolgere lo sguardo verso chi vogliamo conoscere, scoprirne i gesti e le parole, e così entrare in un dialogo: è ciò a cui siamo invitati attraverso queste pagine, una vera guida per vivere la nostra interiorità guardando il volto di Gesù, che nei suoi incontri, attraverso gesti e parole, ci ha narrato Dio. Con grande sensibilità spirituale, l'autore contempla la figura mite del Salvatore e ci propone meditazioni che possono arricchire la nostra vita di preghiera, facendoci scoprire anche la "preghiera di Gesù", pratica antichissima nata in oriente, ma diffusa ormai in tutte le tradizioni cristiane.
Un'antologia di testi, dalla Torah ai giorni nostri, sui grandi temi dell'esistenza. Una bisaccia da cui estrarre parole di rivoluzione per i viandanti del nostro tempo.
«Nessun individuo oltraggiato e nessun sopravvissuto riesce a trovare ragioni valide per perdonare. Il perdono è assolutamente irrazionale, come assolutamente irrazionale è la violenza. La decisione di perdonare è possibile solamente grazie a un “salto esistenziale” in cui non agisce né la ragione né la logica, ma il mistero. È la dimensione della spiritualità e della grazia nella sua massima espressione. È un dono che si riceve ma che allo stesso tempo si dà. Per questo si chiama perdono. Tuttavia è una decisione».
DESTINATARI
Un libro destinato a un ampio pubblico.
L'AUTORE
Leonel Narvaez Gomez, missionario della Consolata e sociologo, ha maturato una lunga esperienza nella gestione dei conflitti lavorando in prima persona ai negoziati di pace tra il governo e le Forze Armate Rivoluzionarie in Colombia (sua terra di nascita) e nella regione del Caguàn. Fondatore del “laboratorio di perdono” Espere, per i risultati ottenuti con il suo progetto in 15 anni di attività è stato insignito, nel 2006, del premio UNESCO per la pace. Oggi le Scuole di Perdono e Riconciliazione sono presenti in sette paesi latinoamericani e in due paesi sudafricani.

