
Nella storia è accaduto un fatto unico: un uomo, Gesù di Nazareth, si è identificato con Dio. Di sé ha detto di essere la via, la verità, la luce del mondo, la risurrezione e la vita. Parole che risulterebbero insopportabili sulla bocca di chiunque o farebbero pensare a follia. Questa "pretesa" di farsi come Dio fu la causa della sua condanna a morte, ma alcuni riconobbero che solo Lui aveva parole di vita eterna. Esse infatti vanno al cuore del «misterio eterno dell'esser nostro»: siamo mortali, ma portiamo in noi un inestinguibile bisogno di Infinito e di Eterno. Di qui, dalla natura dell'uomo, inizia il percorso delineato dall'autore, teso a mostrare quanto sia ragionevole seguire la pretesa di Gesù. Egli esamina ad una ad una le parole "insopportabili" di Gesù, per poi porre una domanda: come mai dopo la sua morte così ignominiosa i suoi seguaci non si sono dispersi ma in pochi anni il loro annuncio è arrivato in tutto il mondo? L'unica, ragionevole spiegazione, avvalorata dalla ricerca storica, è che in lui avevano riconosciuto un uomo seguendo il quale potevano fare esperienza di una pienezza di vita.
Nella storia è accaduto un fatto unico: la risurrezione di Gesù. Questa buona notizia è stata diffusa da coloro che ne erano stati testimoni oculari. Tutta la loro vita sarebbe stata spesa per portare ovunque e a tutti, con la forza e la grazia data loro dallo Spirito Santo, questo annuncio: Cristo ha vinto il male e la morte. Di qui, dalla risurrezione inizia questa Storia di Gesù che ne ripercorre l'infanzia, gli incontri, le parole, i fatti, che si fissarono nella memoria di quei primi amici che li trasmisero perché ogni uomo potesse accoglierlo come il grande amico della propria vita. Questa storia è custodita nei Vangeli e nei luoghi della Terra Santa dove Gesù ha vissuto la sua vita terrena. Ad essi è dedicata l'appendice: Sulle orme di Gesù. Età di lettura: da 9 anni.
Un ragazzo del XXI secolo, cresciuto in un contesto non cristiano, che ha abbracciato da poco la fede, alle prese con i problemi di ogni giorno: il suo primo amore, le domande sulla vita e sulla morte. E un biblista in viaggio di studi tra Roma, Oxford, Harvard e Dublino, con il desiderio di rispondere ai tanti giovani incontrati sul suo cammino, incuriositi da uno dei testi più noti e meno conosciuti della storia: la Bibbia. Di cosa parlano davvero quelle pagine? E perché parlano proprio a noi, ora? Un epistolario di quarantun lettere, brevi e dirette, che penetrano alcuni dei passi più significativi e discussi dell'Antico Testamento. L'Autore condivide il suo amore per le Scritture e intreccia le attese e le inquietudini del suo giovane amico con le pagine sulla Creazione, le vicende del popolo di Israele, le parole dei profeti e dei libri sapienziali. Racconti di sorprendente attualità, perché svelano come è fatto il cuore dell'uomo di ogni tempo. E accendono il desiderio di incontrare oggi lo sguardo di un Uomo, la cui attesa attraversa tutte le pagine di quello strano libro che è la Bibbia.
A metà degli anni Cinquanta l'autore, esonerato dall'insegnamento, ebbe l'occasione per un lungo confronto con la tradizione cristiana nella gioia dell'incontro con la tradizione viva che, sgorgata dal Vangelo, prosegue senza interruzione nella vita della Chiesa. Interpretando e spiegando con rigore scientifico e entusiasmo, de Lubac ha compiuto un itinerario che i più recenti progressi filologici e storici non hanno annullato. Il testo presentato è il terzo volume della sezione quinta "Scrittura ed Eucarestia", ovvero il 19° volume dell'Opera Omnia.
Profeti per la von Speyr non sono solo i veggenti dell'Antica Alleanza, ma più in generale i personaggi della Bibbia cui Dio affida una missione di rivelazione. Chiamati al cospetto dell'Altissimo, come Mosè, ne rispecchiano la gloria e la trasmettono agli uomini. Adrienne von Speyr nacque a Chaux-de-Fonds in Svizzera nel 1902. Medico, si convertì al cristianesimo nel 1940 dopo un lungo periodo di crisi e ricerca.
Questo libro unico nasce dallíincontro di due biblisti cattolici che vivono e lavorano a Gerusalemme. Alain Marchadour, assunzionista francese, e David Neuhaus, gesuita israeliano, riprendono con chiarezza la gravosa questione della Terra promessa nella nostra storia, proponendoci uníindagine appassionante dei testi biblici, del pensiero dei Padri della Chiesa, fino agli avvenimenti che hanno condotto alla situazione attuale: la crescita impetuosa dellíantisemitismo, la tragedia della Shoah, gli interventi coloniali nel Vicino Oriente, la creazione dello Stato di Israele e il dramma dei rifugiati palestinesiÖ
Si tratta di una medesima terra che i palestinesi chiamano Palestina, gli ebrei Israele e i cristiani Terra Santa. Di questa terra gli autori ripercorrono anche la storia travagliata sino ai nostri giorni mettendo in evidenza il rischio di un utilizzo fondamentalista delle Scritture, reale ostacolo allíincontro e al dialogo.
Gli autori non eludono nessuno dei gravi e dolorosi problemi. Sottolineano líimportanza della lettura storica e critica dei testi per smorzare la violenza e líutilizzo fondamentalista delle Scritture. Esaminano con rigore la posizione della Chiesa, sino ai documenti pi˘ recenti, per verificarne la coerenza e orientare alla pace e al dialogo.
´Si comprende líimportanza di questo libro e la sua utilit‡ per tutti coloro che hanno a cuore la terra della Bibbia, líavvenire degli Ebrei e dei Palestinesi, e la pace nel mondoª.
(dalla prefazione di Carlo Maria Martini)
Una letteratura 'mistica' e molto accessibile delle parabole, capace di renderle sperimentabili nel loro significato pi˘ profondo
Líopera di Adrienne von Speyr (1902-1967), mistica Svizzera, Ë molto vasta. A valorizzare ed editare i suoi lavori fu Hans Urs von Balthasar che strinse con lei un rapporto di profonda amicizia e straordinariamente fruttuosa collaborazione.
Da ragazza ella lottÚ per diventare medico e prendersi cura del prossimo. Líincontro con il teologo nei primi anni della seconda guerra mondiale favorÏ il suo ingresso nella Chiesa cattolica. Successivamente ricevette numerose ìgrazie misticheî incentrate sulla rivelazione della grandezza di Dio e sullíenormit‡ del suo amore attorno líincarnazione di Cristo. A sua volta si sforzÚ di far conoscere il contenuto della sua esperienza di Dio dettando brevi e puntuali spiegazioni dei libri della Bibbia.
Nellíopera che viene presentata, Adrienne spiega le parabole di Ges˘. Ella non ricorre alla filologia o alla sociologia, cerca bensÏ di interpretare le parole del Maestro di Nazaret nella luce dellíeternit‡. PerchÈ di questo vuole parlare Ges˘: della generosit‡ eterna di Dio che egli Ë venuto a rivelare e a lasciare in eredit‡ ai discepoli nel dono dello Spirito. Le parabole acquistano, di conseguenza, una profondit‡ nuova, sono uníanticipazione dellíEucarestia e della vita eterna. Una lettura sorprendente nel ricordo di un genio femminile donato allíumanit‡ e alla Chiesa. Adrienne

