
03 Editoriale - Nasce JuniorT
.....di Gianpaolo Barra
04 Lettera del direttore
06 Dove trovare il Timone
09 Nuovi Quaderni del Timone
INFORMAZIONE
10 News dall'Italia e dal mondo
12 Incesto legale, ultima frontiera
.....di Mario Palmaro
14 I nativi digitali
.....di Paolo Pugni
16 Le leggi antiblasfemia e la Santa Sede
.....di Andrea Morigi
18 A qualcuno piace gay
.....di Riccado Cascioli
20 Il Kattolico. I pazzi del Timone
.....di Rino Cammilleri
FORMAZIONE
22 Morale. Stato “vegetativo”? No, cosciente!
.....di P. Giorgio Carbone OP
25 Non tutti sanno che...
26 Lo Hobbit
.....di Paolo Gulisano
28 La fedeltà paga…
.....di Andrea Galli
30 Non solo doveri
.....di Giacomo Samek Lodovici
32 L’Apologetico di Tertulliano
.....di Maurizio Schoepflin
34 Hanno scritto... hanno detto...
47 La grazia dei postulati
.....di Giannicola D'Amico
48 La «legge della Misericordia»
.....di Card. Giacomo Biffi
50 I pastorelli di Fatima
.....di Cristina Siccardi
52 Impresa è bello (nel nome di Cristo)
.....di Vincenzo Sansonetti
54 È storia, non mito
.....di Andrea Tornielli
56 . Impariamo da loro
.....di Rosanna Brichetti Messori
58 Fede… con gioia
.....di Marco Invernizzi
60 Seguire, non precedere!
.....di Don Pietro Cantoni
61 Il Paradiso
.....di Stefano Biavaschi
62 Libri di Casa Nostra
.....a cura di Giovanni De Marchi
63 Home video
.....a cura di Giovanni De Marchi, Paolo De Marchi, Salvatore Mussari
63 Cinema. La taverna dell'allegria
.....di Ludovico A. Grassi
64 Vivaio. Divagando un poco
.....di Vittorio Messori
67 Cattolici in internet
.....di Alessandro Nicotra
DOSSIER: CHIESA E IMPERO
36 Nell’antica Roma
.....di Alberto Barzanò
39 Il Sacro Romano Impero
.....di Oscar Sanguinetti
42 «A Dio e a Cesare» Intervista Giovanni Cantoni
.....di Roberto Beretta
44 Bisanzio: splendore e caduta
.....di Alberto Torresani
46 Dall’Impero allo Stato nazionale
.....di Marco Invernizzi
Dedicato sia a chi frequenta quotidianamente la Messa, sia a chi non può prendervi parte, il libretto tascabile contiene la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, affiancate dal commento di fratel MichaelDavide Semeraro osb e da una preghiera quotidiana. Segnala i Santi del giorno e le feste, giornate e ricorrenze della Chiesa cattolica, delle altre confessioni e religioni; propone inoltre una lectio continua della Bibbia. Ogni mese offre il rito della Messa, il calendario liturgico, quattro modelli di santità, due catechesi mistagogiche per calarsi in un tempo e in gesto liturgico. Le letture e il salmo sono proposti in corpo più grande per rendere più agevole la lettura. Uno strumento prezioso per chi desidera ogni giorno confrontarsi con la Parola di Dio.
IN QUESTO NUMERO
S. BIGNOTTI, I volti del populismo, tra valori e princìpi
Michel de Certeau
Il corpo della storia
a cura di Paola Di Cori e Diana Napoli
Presentazione di P. Di Cori
P. DI CORI, Michel de Certeau. Il corpo della storia
D. NAPOLI, Corpo mistico, corpo torturato. La storiografia e le sue “fragili frontiere”
E. PRANDI, La danza dei corpi credenti
S. PEPE, Il corpo posseduto. Frattura e insicurezza della storia
N. MATHOV, Certeau, Bataille e l’eterologia
S. FACIONI, «Una calligrafi a illeggibile del desiderio»
F. BELLOSILLO, A corpo perduto
P. DI CORI, Certeau e Schefer. Il corpo perduto, scritto, dipinto, silenzioso
P. CERVELLI, Un corpo sempre sfuggente. Lo spazio delle pratiche fra Michel de Certeau ed Emilio Garroni
DOCUMENTI
M. DE CERTEAU, L’Ascensione (a cura di S. Pepe)
M. DE CERTEAU - J.-L. SCHEFER - PH. BLON, «L’invenzione del corpo umano» e «Il Diluvio – La peste»
M. DE CERTEAU, Storie di corpi (intervista di G. Vigarello)
NOTE E RASSEGNE
A. FABRIS, Laudatio di Bernhard Casper
L. PAZZAGLIA, Giuseppe Camadini (1931-2012)
G. COLOMBI, La Morcelliana e il Concilio Vaticano II
V. HÖSLE, Il concetto di spirito dell’Idealismo tedesco è erede legittimo del concetto di pnêuma del Nuovo Testamento?
E. SIMONOTTI, Eugen Fink e i fenomeni fondamentali dell’esistenza umana
"Aut aut" è una rivista bimestrale di filosofia fondata da Enzo Paci nel 1951. Attraverso la pubblicazione di materiali, saggi e interventi fornisce un quadro aggiornato del dibattito filosofico e culturale di oggi. La rivista si rivolge in modo speciale agli studenti e agli studiosi di cose filosofiche, ma anche a coloro che si occupano di problemi connessi con la psicologia, e a tutti gli operatori del mondo culturale, letterario, artistico e politico, che hanno a cuore una riflessione sulle loro pratiche.
LA LETTERA A REPUBBLICA
La lezione di papa Francesco sul senso del Natale (La Repubblica, 23 dicembre 2013)
INTERVISTA A CARRÓN
Insieme al Papa nelle periferie dell'umano (Avvenire, 7 dicembre 2013)
EVANGELII GAUDIUM
Il testo dell'Esortazione Apostolica
POVERTÀ
Lettere dalla Colletta Alimentare
NY ENCOUNTER
Introduzione del cardinale Sean O'Malley alla mostra "Il Volto ritrovato"
ETTY HILLESUM /1
Alcune pagine dal Diario
ETTY HILLESUM /2
Alcune pagine dalle Lettere
MEYEROWITZ
Una galleria di opere
FUORI DAL METRÒ
Un volantinaggio a Milano, in mezzo allo shopping natalizio
LA "VIA STRETTA"
Da Char'kov (Ucraina) il racconto di un'amicizia inaspettata
CHIESA E WEB
A un anno dal primo tweet del Papa, parla il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali
L'ultimo numero (Regno-doc. n.21, 2012)
Documento
Sulla carità e sulla cultura. Tre recenti motu proprio sulle competenze dei vescovi e dei dicasteri
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.641
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento - Parte / Inserto
Sulla carità e sulla cultura. Intima Ecclesiae natura. Sul servizio della carità
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.641
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento - Parte / Inserto
Sulla carità e sulla cultura. Latina lingua. La Pontificia accademia di latinità
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.645
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento - Parte / Inserto
Per l’Anno della fede: catechesi e teologia
di Benedetto XVI; Commissione teologica internazionale
Regno-doc. n.21, 2012, p.647
Prendendo la parola nel corso dell’ultima congregazione generale della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi (27.10.2012), Benedetto XVI ha annunciato un ulteriore cambiamento nelle competenze dei dicasteri della curia romana, anche se a tutt’oggi non è ancora stato pubblicato il provvedimento che lo formalizza. Il cambiamento ruota attorno alla Congregazione per il clero, guidata dal card. Piacenza, che riceve da quella per l’Educazione cattolica la materia dei seminari e cede al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione la materia della catechesi, che del resto era già trattata da una «sezione» specifica entro il precedente dicastero. Si tratta in quest’ultimo caso di una conferma dell’investimento di Benedetto XVI sul dicastero affidato a mons. Fisichella, oltre che della presa d’atto che la «formazione religiosa dei fedeli di ogni età e condizione» non è più compito prevalente dei chierici, come lasciava intendere l’art. 94 della cost. ap. Pastor bonus (1988). Di seguito i passaggi salienti del suo intervento (www.vatican.va). ochi giorni prima (16.10.2012), in tema di Anno della fede e di nuova evangelizzazione si era pronunciata la Commissione teologica internazionale, con un Messaggio centrato sulla consapevolezza che la teologia, fides quaerens intellectum, «non esiste che in relazione al dono della fede. Essa presuppone la verità della fede e si propone di manifestarne “le imperscrutabili ricchezze” (Ef 3, 8) per la gioia spirituale di tutta la comunità dei credenti e il servizio della sua missione evangelizzatrice». Anche di questo breve documento pubblichiamo qui alcuni stralci (www.vatican.va).
Documento - Parte / Inserto
Sulla carità e sulla cultura. Pulchritudinis fidei. Commissione per i beni culturali
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.648
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento
Il carisma del Regnum Christi. Card. De Paolis, Commissione revisione costituzioni Legione di Cristo
di V. De Paolis; Commissione centrale revisione costituzioni Legione di Cristo
Regno-doc. n.21, 2012, p.649
Con una lettera di accompagnamento datata 19 ottobre 2012 (e pubblicata il 21 ottobre sul sito ufficiale del movimento Regnum Christi), il delegato pontificio per il «processo di profonda revisione» della Legione di Cristo, card. Velasio De Paolis, ha pubblicato i Lineamenti essenziali del carisma del Regnum Christi (cf. Regno-att. 20,2012,664), movimento ecclesiale legato alla congregazione del p. Maciel. «Confermato nella consapevolezza che il carisma esiste», ed è vissuto da coloro che appartengono al Regnum Christi, De Paolis ritiene opportuno precisare che «fa parte del carisma solo ciò che viene approvato dalla Chiesa», ma soprattutto «che il carisma non si identifica con la persona del fondatore, tanto meno con la sua santità o con il suo peccato»: essendo un dono fatto alla Chiesa, essa «mediante la sua legittima autorità, lo riconosce come suo». La pubblicazione degli Elementi essenziali del carisma segna l’inizio della seconda fase del processo di revisione richiesto dal papa. A partire da esso, «ogni componente del movimento (legionari, persone consacrate, fedeli sposati o celibi), ciascuna secondo la propria condizione nella Chiesa, rivedrà la normativa che la regola», precisando «l’identità e quindi la distinzione di ogni gruppo».
Documento - Parte / Inserto
Il carisma del Regnum Christi. Il carisma esiste. Lettera del delegato pontificio
di V. De Paolis
Regno-doc. n.21, 2012, p.649
Con una lettera di accompagnamento datata 19 ottobre 2012 (e pubblicata il 21 ottobre sul sito ufficiale del movimento Regnum Christi), il delegato pontificio per il «processo di profonda revisione» della Legione di Cristo, card. Velasio De Paolis, ha pubblicato i Lineamenti essenziali del carisma del Regnum Christi (cf. Regno-att. 20,2012,664), movimento ecclesiale legato alla congregazione del p. Maciel. «Confermato nella consapevolezza che il carisma esiste», ed è vissuto da coloro che appartengono al Regnum Christi, De Paolis ritiene opportuno precisare che «fa parte del carisma solo ciò che viene approvato dalla Chiesa», ma soprattutto «che il carisma non si identifica con la persona del fondatore, tanto meno con la sua santità o con il suo peccato»: essendo un dono fatto alla Chiesa, essa «mediante la sua legittima autorità, lo riconosce come suo». La pubblicazione degli Elementi essenziali del carisma segna l’inizio della seconda fase del processo di revisione richiesto dal papa. A partire da esso, «ogni componente del movimento (legionari, persone consacrate, fedeli sposati o celibi), ciascuna secondo la propria condizione nella Chiesa, rivedrà la normativa che la regola», precisando «l’identità e quindi la distinzione di ogni gruppo».
Documento - Parte / Inserto
Il carisma del Regnum Christi. Lineamenti del carisma del movimento Regnum Christi
di Commissione centrale per la revisione delle costituzioni della Legione di Cristo
Regno-doc. n.21, 2012, p.650
Con una lettera di accompagnamento datata 19 ottobre 2012 (e pubblicata il 21 ottobre sul sito ufficiale del movimento Regnum Christi), il delegato pontificio per il «processo di profonda revisione» della Legione di Cristo, card. Velasio De Paolis, ha pubblicato i Lineamenti essenziali del carisma del Regnum Christi (cf. Regno-att. 20,2012,664), movimento ecclesiale legato alla congregazione del p. Maciel. «Confermato nella consapevolezza che il carisma esiste», ed è vissuto da coloro che appartengono al Regnum Christi, De Paolis ritiene opportuno precisare che «fa parte del carisma solo ciò che viene approvato dalla Chiesa», ma soprattutto «che il carisma non si identifica con la persona del fondatore, tanto meno con la sua santità o con il suo peccato»: essendo un dono fatto alla Chiesa, essa «mediante la sua legittima autorità, lo riconosce come suo». La pubblicazione degli Elementi essenziali del carisma segna l’inizio della seconda fase del processo di revisione richiesto dal papa. A partire da esso, «ogni componente del movimento (legionari, persone consacrate, fedeli sposati o celibi), ciascuna secondo la propria condizione nella Chiesa, rivedrà la normativa che la regola», precisando «l’identità e quindi la distinzione di ogni gruppo».
Documento
Crisi e futuro della Chiesa. Lectio magistralis del card. Kasper all'Accademia cattolica di Brescia
di W. Card. Kasper
Regno-doc. n.21, 2012, p.652
«L’intera storia della Chiesa è una storia di crisi». Con una lectio magistralis tenuta presso l’Accademia cattolica di Brescia il 26 aprile scorso, il card. Walter Kasper (presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani) ha presentato il suo nuovo libro di ecclesiologia: Chiesa Cattolica. Essenza – Realtà – Missione, edito presso la Queriniana, che completa il progetto iniziato con le due monografie precedenti (sulla cristologia e sulla dottrina su Dio). Partendo dalla propria esperienza personale e seguendo la via aperta dal concilio Vaticano II, Kasper indica le sfide per «riscoprire la Chiesa» e il suo posto nell’oggi: porsi la «questione di Dio» nel mondo secolarizzato e plurale; chiarire l’identità della Chiesa al di là degli appiattimenti strutturali e dottrinali; il dialogo come «reciproca testimonianza» per la realizzazione autentica della comunità. Questi aspetti, letti alla luce dei documenti conciliari, fanno della crisi un momento opportuno, luogo privilegiato e fonte di nuove forze creative per una Chiesa rinnovata, «teo-logica», che parli di Dio.
Articolo
L'Unione Europea progetto di pace. Dich. della Chiesa evangelica in Germania; card. Marx alla COMECE
di Chiesa evangelica in Germania; R. card. Marx
Regno-doc. n.21, 2012, p.659
«Il successo derivante dallo sforzo per tutelare la pace, la riconciliazione, la democrazia e i diritti umani» nel continente è valso all’Unione Europea l’attribuzione del premio Nobel per la pace, annunciato il 12 ottobre e consegnato l’11 dicembre. La Chiesa evangelica in Germania ha immediatamente colto l’occasione per rilevare che «l’onorificenza ha una grande importanza simbolica anche perché, nella lotta per la soluzione della crisi finanziaria e del debito, il progetto europeo rischia di perdere terreno», nel documento dal titolo Per un futuro comune in un’Europa unita. Dichiarazione della Chiesa evangelica in Germania sul rafforzamento della coesione europea pubblicato il 18 ottobre. E anche la Commissione degli episcopati della Comunità Europea (COMECE) ha dedicato all’avvenimento un dibattito, il 21 novembre, in occasione del quale il suo presidente card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, ha proposto una riflessione su «Le sfide odierne per l’Unione Europea e il contributo dei cristiani».
Documento - Parte / Inserto
L'Unione Europea progetto di pace. Per un futuro comune. Chiesa evangelica in Germania
di Chiesa evangelica in Germania
Regno-doc. n.21, 2012, p.659
«Il successo derivante dallo sforzo per tutelare la pace, la riconciliazione, la democrazia e i diritti umani» nel continente è valso all’Unione Europea l’attribuzione del premio Nobel per la pace, annunciato il 12 ottobre e consegnato l’11 dicembre. La Chiesa evangelica in Germania ha immediatamente colto l’occasione per rilevare che «l’onorificenza ha una grande importanza simbolica anche perché, nella lotta per la soluzione della crisi finanziaria e del debito, il progetto europeo rischia di perdere terreno», nel documento dal titolo Per un futuro comune in un’Europa unita. Dichiarazione della Chiesa evangelica in Germania sul rafforzamento della coesione europea pubblicato il 18 ottobre. E anche la Commissione degli episcopati della Comunità Europea (COMECE) ha dedicato all’avvenimento un dibattito, il 21 novembre, in occasione del quale il suo presidente card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, ha proposto una riflessione su «Le sfide odierne per l’Unione Europea e il contributo dei cristiani».
Documento - Parte / Inserto
Le Chiese protestanti: responsabilità per L’Europa
di Comunione di Chiese protestanti in Europa
Regno-doc. n.21, 2012, p.660
Riunitasi a Firenze dal 20 al 26 settembre sul tema «Liberi per il futuro», la VII Assemblea della Comunione di Chiese protestanti in Europa (CCPE), nota anche come Concordia di Leuenberg, ha approvato un documento dal titolo Responsabilità per l’Europa, che proponiamo in una nostra traduzione dall’inglese
Documento - Parte / Inserto
L'Unione Europea progetto di pace. Le sfide attuali. Card. Reinhard Marx
di R. card. Marx
Regno-doc. n.21, 2012, p.664
«Il successo derivante dallo sforzo per tutelare la pace, la riconciliazione, la democrazia e i diritti umani» nel continente è valso all’Unione Europea l’attribuzione del premio Nobel per la pace, annunciato il 12 ottobre e consegnato l’11 dicembre. La Chiesa evangelica in Germania ha immediatamente colto l’occasione per rilevare che «l’onorificenza ha una grande importanza simbolica anche perché, nella lotta per la soluzione della crisi finanziaria e del debito, il progetto europeo rischia di perdere terreno», nel documento dal titolo Per un futuro comune in un’Europa unita. Dichiarazione della Chiesa evangelica in Germania sul rafforzamento della coesione europea pubblicato il 18 ottobre. E anche la Commissione degli episcopati della Comunità Europea (COMECE) ha dedicato all’avvenimento un dibattito, il 21 novembre, in occasione del quale il suo presidente card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, ha proposto una riflessione su «Le sfide odierne per l’Unione Europea e il contributo dei cristiani».
Documento
Fede, patria, vendette di sangue. I vescovi cattolici albanesi nel centanario dell'indipendenza
di Vescovi della Chiesa cattolica in Albania, L. Avgustini, A. Massafra, O. Vitale
Regno-doc. n.21, 2012, p.669
I 100 anni dell’indipendenza dell’Albania hanno offerto all’episcopato cattolico l’occasione per rivolgersi ai fedeli e a tutti i connazionali con una riflessione sui problemi attuali del paese nella lettera pastorale Fede e patria del 3 maggio scorso. L’amore per la patria è tematizzato in forte collegamento con la fede cristiana e con la scelta europeista. Accanto a molti problemi persistenti, come corruzione, violenza, illegalità diffusa, i vescovi colgono segnali positivi che «lasciano sperare in una rapida integrazione dell’Albania nella grande famiglia europea. Solo in questo modo la nostra patria eviterà definitivamente il rischio dell’isolamento nazionalista». Mentre la preoccupazione per la persistenza di consuetudini ataviche e barbare come la vendetta di sangue – operata o tollerata anche da quanti si ritengono «buoni cattolici» – ha spinto il 14 settembre i vescovi delle diocesi del Nord (Scutari, Sapë e Lezhë) a decretare la scomunica per quanti commettono tale delitto o vi partecipano, e a dichiararne l’esclusione dalla Chiesa e dai sacramenti.
Documento - Parte / Inserto
Fede, patria, vendette di sangue. Fede e patria. Lettera pastorale dei vescovi albanesi
di Vescovi della Chiesa cattolica in Albania
Regno-doc. n.21, 2012, p.673
I 100 anni dell’indipendenza dell’Albania hanno offerto all’episcopato cattolico l’occasione per rivolgersi ai fedeli e a tutti i connazionali con una riflessione sui problemi attuali del paese nella lettera pastorale Fede e patria del 3 maggio scorso. L’amore per la patria è tematizzato in forte collegamento con la fede cristiana e con la scelta europeista. Accanto a molti problemi persistenti, come corruzione, violenza, illegalità diffusa, i vescovi colgono segnali positivi che «lasciano sperare in una rapida integrazione dell’Albania nella grande famiglia europea. Solo in questo modo la nostra patria eviterà definitivamente il rischio dell’isolamento nazionalista». Mentre la preoccupazione per la persistenza di consuetudini ataviche e barbare come la vendetta di sangue – operata o tollerata anche da quanti si ritengono «buoni cattolici» – ha spinto il 14 settembre i vescovi delle diocesi del Nord (Scutari, Sapë e Lezhë) a decretare la scomunica per quanti commettono tale delitto o vi partecipano, e a dichiararne l’esclusione dalla Chiesa e dai sacramenti.
Documento - Parte / Inserto
Fede, patria, vendette di sangue. Contro la vendetta di sangue. Vescovi di Scutari, Sapë e Lezhë
di L. Avgustini, A. Massafra, O. Vitale
Regno-doc. n.21, 2012, p.674
I 100 anni dell’indipendenza dell’Albania hanno offerto all’episcopato cattolico l’occasione per rivolgersi ai fedeli e a tutti i connazionali con una riflessione sui problemi attuali del paese nella lettera pastorale Fede e patria del 3 maggio scorso. L’amore per la patria è tematizzato in forte collegamento con la fede cristiana e con la scelta europeista. Accanto a molti problemi persistenti, come corruzione, violenza, illegalità diffusa, i vescovi colgono segnali positivi che «lasciano sperare in una rapida integrazione dell’Albania nella grande famiglia europea. Solo in questo modo la nostra patria eviterà definitivamente il rischio dell’isolamento nazionalista». Mentre la preoccupazione per la persistenza di consuetudini ataviche e barbare come la vendetta di sangue – operata o tollerata anche da quanti si ritengono «buoni cattolici» – ha spinto il 14 settembre i vescovi delle diocesi del Nord (Scutari, Sapë e Lezhë) a decretare la scomunica per quanti commettono tale delitto o vi partecipano, e a dichiararne l’esclusione dalla Chiesa e dai sacramenti.
Documento
Minareti: dal rifiuto al rispetto. Raccomandazioni del raggruppamento degli svizzeri musulmani
di Il Raggruppamento degli svizzeri musulmani
Regno-doc. n.21, 2012, p.678
Il referendum sull’introduzione nella Costituzione svizzera del divieto di costruire minareti (29.11.2009), che ha portato a un’inattesa vittoria del fronte del rifiuto (cf. Regno-att. 22,2009,735), ha spinto la Fondazione Cordova di Ginevra a costituire un Raggruppamento degli svizzeri musulmani (cf. riquadro a p. 680s). Esso è giunto alla conclusione che «le motivazioni del voto» sono legate a una «percezione distorta» dell’islam in quanto «i musulmani sono scarsamente rappresentati nella vita pubblica svizzera» e quindi più esposti a «questioni di politica nazionale e internazionale indipendenti» da loro. Per questo è maturata nel gruppo l’idea della stesura di alcune raccomandazioni, pubblicate nel gennaio 2012, volte a «promuovere l’inclusione e la coesione» dei musulmani svizzeri, in due ambiti principali: «comunicazione e cittadinanza». Esse consentiranno da un lato d’«operare la distinzione fra la realtà e i (…) pregiudizi»; e dall’altro un «impegno comune nella società [che] disinneschi paure e malintesi espressi al momento della votazione».
Documento - Parte / Inserto
Il Raggruppamento degli svizzeri musulmani: obiettivi, membri, incontri e raccomandazioni
di Il Raggruppamento degli svizzeri musulmani
Regno-doc. n.21, 2012, p.680
La Fondazione Cordoba di Ginevra ha la missione di promuovere lo scambio tra culture e civiltà nello spirito di Cordoba, e di contribuire alla ricerca e alla promozione della pace. Il suo programma di ricerca-azione «Cordoba ora» analizza le dinamiche sociopolitiche e religiose in contesti sensibili allo scopo di mettere all’opera strategie di trasformazione del conflitto, particolarmente nel mondo arabomusulmano e sul tema dell’islam in Europa. In reazione all’iniziativa popolare svizzera «contro la costruzione dei minareti», approvata il 29 novembre 2009, la Fondazione Cordoba ha messo in piedi un Rag grup pamento degli svizzeri musulmani (RSM).
Documento
Il futuro ecologico della teologia moderna. Lectio magistralis di Jürgen Moltmann
di J. Moltmann
Regno-doc. n.21, 2012, p.692
L’ultima edizione dell’iniziativa «La Bibbia sulle strade dell’uomo» (15-17.11.2012) era dedicata a una lettura, nell’orizzonte di speranza aperto dalla Scrittura, del panorama di crisi e disperazione oggi diffuso in Occidente. Il programma, che alternava testimonianze di vita alla riflessione biblico-teologica a più voci, ecumeniche e interreligiose, ha avuto come momento centrale la lectio magistralis di Jürgen Moltmann (tenuta a Catanzaro il 15 novembre, e a Messina il 16), intitolata «Il futuro ecologico della teologia moderna». Per riaprire una speranza di fronte all’evidenza della crisi ambientale, il teologo luterano ha offerto il manifesto di un nuovo «paradigma ecologico» della riflessione teologica. Basato su una lettura diversa dei racconti biblici della creazione, esso si pone come alternativa alla visione antropocentrica della modernità, che ha fatto dell’uomo il dominatore assoluto di una natura meccanica, sottratta a ogni rapporto col Creatore e manipolabile senza riserve. «Solo quando saremo consapevoli della nostra dipendenza dalla vita della Terra e dall’esistenza degli altri esseri viventi diverremo, da “divinità superbe e infelici” (Lutero), esseri umani veramente umani. Il vero sapere non è il potere, ma la sapienza».
Una prestigiosa rivista illustrata di aggiornamento su storia, geografia, archeologia, arte, società, religione nella Terra Santa.
Una prestigiosa rivista illustrata di aggiornamento su storia, geografia, archeologia, arte, società, religione nella Terra Santa.
Rivista bimestrale per la conoscenza e la contemplazione della Divina Misericordia, n. 30 gen-feb. 2013.

