
Sezione monografica: P. Grassi, Introduzione; B. Forte, Pensare dopo Mancini; A. Aguti, L'ultimo Dio. Note sul confronto di Mancini con Martin Heidegger; D. Scalzo, La penultima parola. Heidegger nel Frammento su Dio di Mancini; M. Bozzetti, Hölderlin nei doppi pensieri; E. Cecchi, Mancini lettore di Rosmini; C. Vigna, Un maestro, vent'anni dopo; A. Di Caro, La logica dei doppi pensieri; M. Cangiotti, Ethos/popolo. La filosofia politica di Mancini fra Aristotele, Agostino e Paolo; E. Moroni, Per un'assiologia giuridica e politica; M. Cascavilla, Italo Mancini e il decisionismo di Carl Schmitt; G. Crinella, Il confronto critico con la teoria giuridica di Hans Kelsen.
Non esisterebbe il progresso dell'umanità, se essa adattasse la sua morale, individuale e collettiva, alla logica della natura: il nostro senso morale e la nostra cultura si sono sviluppati, a volte in consonanza, ma più spesso in dissonanza con i principi "naturali".
Nella visione laica, l'individuo è l'unico e indiscusso sovrano e padrone della propria vita, della quale, non creando danni a terzi, deve poter disporre liberamente in qualsiasi momento, fino al confine estremo della rinuncia consapevole ad essa.
Il personalismo cattolico si ritiene differente e, di fatto, totalmente opposto all'individualismo secolare, laico e liberale: il personalismo trasforma la verità, e non l’individuo, in norma di moralità, ritenendo che un'etica completamente soggettiva distrugga la comunità umana.
Chi dev'essere considerato il proprietario di un corpo inanimato, quando si spegne la coscienza dell'individuo che lo abita? Dio, lo Stato, la famiglia, la classe medica, la chiesa?
Oppure, estrema beffa laica del morente, la proprietà e il destino del proprio corpo esanime possono essere ancora rivendicati ed esercitati dall'individuo, in nome della sua libertà e autonomia decisionale?
Sono tre i nuclei tematici di questo numero: La nuova costituzione apostolica Veritatis Gaudium quali sfide pone alla teologia? Ispirazione e verità sono due concetti chiave per un'ermeneutica ecclesiale delle sacre Scritture. È compito della teologia ripensare nel contesto multiculturale e pluralistico odierno il significato di questi concetti. Nell'illustrazione di come la Bibbia mette in opera la sua verità si rende ragione del suo ruolo di "anima della teologia". A cinquant'anni dalla sua promulgazione, quali sono i nuclei tematici dell'Humanae Vitae che appaiono ancora fecondi per il dibattito morale contemporaneo? Questa enciclica costituisce un osservatorio privilegiato per cogliere il metodo di lavoro del pontefice Paolo VI, recentemente canonizzato.
INDICE-SOMMARIO
Editoriale
Card. Pietro Parolin, Gli studi teologici: per un nuovo umanesimo in Cristo Gesù. Lectio magistralis
Saggi e ricerche
Maurizio Chiodi, Il profilo morale del discernimento cristiano
Pierangelo Sequeri, La fede alla prova del messianismo secolare. Passaggio al futuro di Gaudium et spes e cambio d’epoca
Alberto Cozzi, Il linguaggio dogmatico delle figure della speranza
Rinaldo Ottone, L’empatica di Gesù come luogo della fede. L’eredità di Edith Stein: un itinerario che si dispiega
Recensioni
D. Angers, L’«Aujourd‘hui» en Luc-Actes, chez Paul et en Hébreux (M. Crimella)
B.I. Bojović, L’Église orthodoxe serbe. Histoire, spiritualité, modernité (E. Fogliadini)
P. Costa, Paolo a Tessalonica. At 17,1-10a: esegesi, storia, diritto (M. Crimella)
V. Costa, Psicologia fenomenologica. Forme dell’esperienza e strutture della mente (P. Rezzonico)
F. Fabrizi, Dio Altrimenti. Per una critica alla teologia del “desiderio di Dio” in Tommaso, de Lubac, Rahner (G. Canobbio)
G. Paximadi – E. Prato – R. Roux – A. Tombolini (ed.), Luigi Giussani. Il percorso teologico e l’apertura ecumenica (F. Manzi)
G. Marengo, Sussurrare il Vangelo nella terra dell’eterno Cielo blu. Riflessioni missiologiche sull’evangelizzazione in Mongolia (G. Criveller)
P. Nègre, Pour qu’il ait en toute la primauté. Jean Zizioulas et Walter Kasper, ecclésiologies en dialogue (G. Rota)
R. Pezzimenti, Perché è nata la Dottrina sociale della Chiesa? Tra magistero e pensiero (M. Krienke)
U. Vanni, Apocalisse di Giovanni (C. Doglio)
A. Verardi, La memoria legittimante. Il Liber Pontificalis e la Chiesa di Roma del secolo VI (R. Mambretti)
In questo numero: Nell'eredità del Sinodo sui giovani l'esortazione Christus vivit occupa un posto di rilievo, offrendo un contributo alla revisione della pastorale della Chiesa tutta. Il 50° anniversario dell'Humanae vitae è spunto per una rilettura teologico-morale del dibattito che l'ha preceduta e della vicenda tormentata della sua ricezione. Il saggio di J.F. Keenan apre un confronto a più voci sull'impatto della svolta conciliare nelle differenti aree linguistiche della produzione teologico-morale. Quanto al significato teologico-fondamentale del dialogo tra filosofia e teologia il saggio di G. Ferretti istruisce un suggestivo confronto con il pensiero di P. Sequeri.
Come la ricerca teologica partecipa alla missione evangelizzatrice della Chiesa? Parlare dell'anima e delle sue virtù non è impresa facile, però l'interesse rimane vivo in un dibattito che non si lasci schiacciare sui presupposti tecno scientifici. La figura di Paolo VI offer una testimonianza limpida del travagliato e fecondo incontro tra la comunità Cristiana ed il pensiero moderno. Tanto più il suo pensiero offre un contributo prezioso ad una Chiesa che viene spronata a porsi "in uscita". Massimo Epis, La teologia serve alla Chiesa? Giacomo Canobbio, L'anima in discussione. Rileggere il pensiero classico per riscoprirne il senso. Antonio Montanari, Esperienza cristiana e virtù. Giuseppe Angelini, Paolo VI e il primato moderno della coscienza. Angelo Maffeis, In dialogo con il Concilio. La visione della chiesa nell'insegnamento di Paolo VI.
Il magistero di Francesco ha rilanciato l'interesse per la categoria del discernimento. In questo fascicolo vengono proposti tre approfondimenti: di tipo storico-contestuale (con una disamina della cultura post-moderna), filosofico-teoretico (con due affondi esemplari, su Aristotele e Kant) e teologico-spirituale (mediante il confronto con due giganti della tradizione, quali Ignazio di Loyola e Francesco di Sales). Il volume comprende inoltre un saggio sul tema del matrimonio sullo sfondo del cap. VIII di Amoris Laetitia e l'editoriale sull'idea di teologia del Card. C.M. Martini.
Il tema di Dio ha una dignità filosofica? Sullo sfondo delle correnti più significative della filosofia del Novecento, gli interventi di alcuni docenti di chiara fama consentono di illustrare i principali modelli teorici che caratterizzano il dibattito contemporaneo. L'interrogativo se si dia una "ragione" per "Dio" sollecita una verifica della "ragione" stessa alla prova del soggetto effettivo: cosa dice "Dio" in rapporto all'istanza dell'unicità personale? A cornice di questo dibattito pubblichiamo la prolusione del Rettore Magnifico della Statale di Milano per l'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà.
La pandemia come sfida pastorale per la Chiesa (G. Angelini), la pietà popolare come forma peculiare del vissuto della fede e dell'azione testimonial della Chiesa (P. Carrara), il rilievo sistematico della specifica relazionalità della famiglia (Botturi), costituiscono I temi principali dei saggi che aprono il fascicolo. Facendo seguito alle relazioni pubblicate sul numero precedente (Ri-dire Dio. Modelli di teologiafilosofica), vengono ora proposti alcuni interventi, a firma di C. De Florio, M. Epis, D. Albarello e D. Cornati, I quail proseguono il dibattito e aprono nuovi indirizzi di ricerca.

