
Il testo propone 14 celebrazioni con la preghiera sulle icone, strutturate in stazioni, dalla risurrezione di Gesù alla Pentecoste con i celebri episodi pasquali dei Vangeli tra cui: la corsa di Pietro e Giovanni al sepolcro vuoto, la Maddalena, i discepoli di Emmaus, Gesù appare agli Undici a Gerusalemme, affidamento della missione di rimettere i peccati, l'incredulità di Tommaso, Gesù appare sul lago di Tiberiade, il primato di Pietro, affidamento della missione di predicare il Vangelo, la preghiera di Maria e dei discepoli nel cenacolo, l'Ascensione. Ogni stazione è composta dal testo del passo evangelico considerato, da una meditazione agganciata alla quotidianità, dalla preghiera sull'icona e da alcune invocazioni. Si tratta quindi di un itinerario biblico-iconografico. La risurrezione di Gesù manifesta il volto nuovo del Dio da lui rivelato e un modo nuovo di vivere, quello dell'amore che vince le tenebre, l'odio, la sofferenza e la morte, perciò il testo educa a questa nuova vita attraverso l'esperienza delle donne e degli uomini che hanno incontrato Gesù risorto. Le icone provengono dal laboratorio Glicophilousa dell'Eremo delle Querce a Caulonia (RC).
Dalla vita di contemplazione di una piccola comunità monastica, nel cuore dell'Umbria, nasce questa proposta di preghiera sulla Via della Croce, dedicata in modo particolare alla preghiera per la famiglia. I problemi, le difficoltà, la crisi di identità che la famiglia sta attraversando, sono al centro di questo percorso di preghiera che, nel solco della grande tradizione della pietà popolare, può essere un valido strumento per la preparazione alla Pasqua e alla celebrazione dei riti della Settimana Santa. Pregare la Via Crucis in famiglia e per la famiglia significa farle riscoprire la possibilità che le si apre davanti se sa vivere al suo interno gli atteggiamenti e i sentimenti che Gesù, condotto alla croce, ci mostra.
A seguito dell'ostensione televisiva della Sindone di Torino trasmessa in Mondovisione il 30 marzo 2013, la Pontificia Università Lateranense aveva promosso, in collaborazione con vari esponenti del Commissione diocesana per la Sindone di Torino e del Centro Internazionale di Sindonologia, un convegno sul tema "Sindone e Fede: un dialogo possibile?" del quale, in questo volume, sono riportati gli interventi più significativi. Sebbene pensati e programmati in tempi e con modalità diverse, i due eventi appaiono strettamente connessi: il primo, voluto da papa Benedetto XVI, sarà certamente ricordato anche per l'intenso video-messaggio di papa Francesco; il secondo avvenimento, di cui si dà conto in questo libro, ha rappresentato un significativo momento di sintesi sullo stato attuale degli studi, oltre che di raffinata meditazione teologica, ed ha evidenziato, accanto alla necessità di nuovi e più approfonditi studi scientifici, anche quella di non chiudersi al dialogo con quanti si pongono nei confronti della Sindone su posizioni di dichiarato scetticismo.
"Uno dei soldati, con una lancia, gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua", così recita il Vangelo di Giovanni 19,34. Ma chi era il soldato? Che ne fu della sua lancia consacrata dal Sangue di Cristo? Un antropologo ci conduce nel mistero della Passione attraverso la testimonianza singolare dell'uomo che trafisse Gesù il Nazareno. Un libro che racconta la storia del soldato che colpì il costato di Cristo.

