
Si avvicina il Natale e Francesco è invitato dall'amico Giovanni a passare la vigilia a Greccio, con la gente del suo villaggio. Francesco, reduce da un viaggio nei paesi martoriati dalla guerra (la quinta Crociata) è stanco e perseguitato dagli incubi. Ma accetta e intraprende con l'amico il lungo cammino, accompagnato dal suo fido asinello. La temperatura è stranamente mite e il loro viaggio è costellato di avvenimenti eccezionali e miracolosi. Come l'apparizione di una sorgente nel bosco e la silenziosa compagnia degli animali, che scortano Francesco e i suoi compagni lungo il percorso. E il volo delle lucciole d'inverno, che guidano la comitiva verso la grotta dove, davanti alla mangiatoia vuota, basterà che ci siano il bue e l'asino, in attesa dell'arrivo di Gesù. Dopo "San Francesco e il lupo", Chiara Frugoni ci racconta un altro episodio della vita del santo, illustrato dagli acquerelli di Felice Feltracco. Una storia incentrata sull'universale messaggio d'amore e di pace di cui il Natale è portatore. Età di lettura: da 7 anni.
I racconti dickensiani mettono in scena una famiglia raccolta, il desiderio di stare insieme, l'amore per le cose semplici, ma preziose in un mondo popolato da fate, spiriti, folletti e creature fantastiche che portano l'uomo in una dimensione surreale, ma vissuta in maniera totalmente realistica. Come nei romanzi, anche qui l'autore svela l'altra faccia dell'Inghilterra del suo tempo, quella del malessere sociale e l'immensa e caotica metropoli con le sue case fatiscenti e le sue strade degradate. Il tono non è però mai totalmente cupo e lascia spazio al sorriso o alla risata liberatoria, al comico e al grottesco. Nei suoi racconti, Dickens disegna le sue grandi utopie natalizie facendo spesso ravvedere gli indifferenti e i malvagi e regalando così al suo lettore l'atteso lieto fine.
Da trent’anni il Pranzo di Natale è un appuntamento ormai tradizionale. Attorno alla tavola imbandita nella Basilica di S. Maria in Trastevere a Roma nel 1982 si raccolse un piccolo gruppo di persone: giovani, anziani soli, senza fissa dimora insieme in un Natale di amicizia. Il Pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio a Roma è iniziato da una visione. Se ci si mette all'altezza dei poveri si scopre che Natale può diventare una maledizione, anziché una benedizione, per chi è solo. Da qui l’idea di ospitare il pranzo di una famiglia particolare in una delle più antiche Basiliche romane. Quell’idea da Roma ha raggiunto il mondo intero. La tavola imbandita in quell’anno si è estesa, ha raggiunto altre città italiane, altri paesi europei, altri continenti. Il Pranzo di Natale è oggi un modello che viene realizzato da Torino a Palermo, dalla Costa d’Avorio all’Indonesia, da Cuba alla Russia.
In queste pagine, con l’introduzione di Andrea Riccardi, sono raccolte, storie, immagini, volti di questo “Altro Natale”, che è come un altro modo di dire Comunità di Sant'Egidio. È la vicenda di un segno di speranza per il futuro del nostro mondo globalizzato.
C'è il racconto di questa avventura umana e spirituale, ma ci sono anche i consigli utili a ripeterne la bellezza ad ogni latitudine, nelle grandi e piccole città. Un piccolo saggio di teologia e spiritualità dell’amicizia con i poveri e un manuale di solidarietà quotidiana, alla portata di tutti.
La Comunità di Sant'Egidio (www.santegidio.org) è nata a Roma nel 1968. Oggi è diffusa in 75 paesi del mondo. Preghiera, amicizia con i poveri, pace, dialogo ecumenico e tra credenti di religione diversa e con le culture. Sono questi alcuni cardini di una realtà ecclesiale che è un’associazione pubblica internazionale di laici nella Chiesa cattolica, e che è diventata uno sei soggetti più attivi ed efficaci a livello mondiale sul terreno della pace e della riconciliazione.
Per gli studiosi di storia medievale esiste uno stretto legame tra gioco e cultura, tra gioco e civiltà perché in esso la società medievale esprime la propria interpretazione della vita e del mondo. Il Calendario dell'Avvento di Frate Indovino del 2018, partendo da questa premessa, ha solo il desiderio di raccontare in quante e quali maniere si giocasse nel Medioevo. Giochi leciti e proibiti, da tavolo o pubblici, di abilità, ingegno o destrezza; e in quali luoghi si giocava? Come giocavano i bambini? E i religiosi giocavano forse all'interno dei conventi o monasteri?
A Natale siamo tutti più buoni, generosi, affabili, sereni. Buoni per tradizione. Il giorno dopo torniamo come prima... E se ci fermassimo cinque minuti per leggere insieme una favola? Il messaggio racchiusovi metaforicamente potrebbe essere uno stimolo ad essere buoni per tutto l'anno e non solo a Natale!" "
Ma è proprio impossibile rendere "quotidiano" il Natale? Non impossibile, ma certamente non facile, soprattutto perché, soffocati da mille preoccupazioni, non facciamo maturare i semi di bontà che lungo il nostro cammino via via sono stati depositati nel cuore dalle persone care con cui siamo cresciuti e da tante persone incontrate nelle più svariate circostanze...
Come vivere il mistero di un Dio bambino, nato come tutti? Abbiamo raccolto riflessioni e pensieri di teologi, scrittori, uomini e donne di fede dalle visioni larghe, aperte, originali.
Insieme a loro cercheremo di entrare nel cuore del Natale per dare a questa ricorrenza un senso originario e un sapore genuino.
E per trasformare questa festa in una occasione di rinascita.
Dopo I giorni della tenerezza", che scandiscono il tempo pasquale, l'Autore ci regala "I giorni dello stupore". Le parole di don Angelo ci accompagnano a riflettere sui giorni che preparano la nascita di Gesù. "
Quale momento migliore del Natale per ascoltare i campanellini della slitta che porta i regali o i bimbi che ridono in mezzo ai giocattoli? Grazie ai chip rivivranno i loro momenti di festa anche in seguito. Età di lettura: da 12 mesi.
La gioia del Natale si anima in questo pop-up: apertura dopo apertura, vivi l'atmosfera dei giorni di festa con deliziosi addobbi, caleidoscopi di luci, rami ondeggianti e danze dei fiocchi di neve... Un regalo per augurare pace, fortuna e felicità a chi ami. Età di lettura: da 4 anni.
La mattina di Natale Emma scopre che sotto l'albero non c'è neppure un regalino per lei. Che strano! Dov'è finito Babbo Natale? La bimba decide di andare a cercarlo e, con sua grande sorpresa, scopre che qualcuno lo ha rapito, insieme a tutte le feste care ai bambini: la fatina dei denti, la zucca di halloween, lo spirito del compleanno e altri ancora. Sarà Emma, con l'aiuto delle renne e dei suoi amici del cuore, a liberarlo e a salvare il Natale! Ispirato ai racconti di Nina Cattelan. Età di lettura: da 3 anni.
I gatti a Natale sono più scatenati che mai! Ce n'è uno che tenta di scalare l'albero addobbato, uno che non risparmia i pacchetti regalo, uno che riesce a scavare il panettone con le zampette per rubare i canditi... Le feste sembrano proprio ispirare le loro birbonate! Età di lettura: da 6 mesi.

