
Sussidio per la preghiera di ragazzi, giovani e famiglie per ogni giorno dell'Avvento e del Tempo di Natale. Vengono proposti un testo del Vangelo tratto dalla Liturgia, un breve commento e una preghiera, accompagnati da una bella immagine evocativa del tema.
Sei adorazioni per vivere l'Avvento e il Natale come incontro col Signore che viene, alla luce di alcuni testi del Vangelo e dell'Antico Testamento: 1. Vegliate! (Lc 21,25-36) 2. «Sei tu colui che deve venire?» (Lc 7,18-35) 3. «Che cosa dobbiamo fare?» (Lc 3,2-6.10-14.18) 4. «Non temere» (Lc 1,26-33.38) 5. «È nato per voi un Salvatore» (Lc 2,1-20) 6. «Domandate pace per Gerusalemme» (Is 2,1-5) Uno strumento adatto per la preghiera
Sussidio per la preghiera di ragazzi, giovani e famiglie nel cammino verso il Natale. Per ogni giorno dell'Avvento vengono proposti un testo del Vangelo tratto dalla Liturgia, un breve commento e una preghiera, accompagnati da una bella immagine evocativa del tema.
Sei adorazioni per vivere l'Avvento e il Natale come incontro col Signore che viene, alla luce di alcuni testi del Vangelo:1. Giovanni il Battista (Lc 3,1-18)2. Quando il Figlio dell'uomo verrà (Mt 25,31-46)3. Il Regno dei cieli è vicino (Mt 10,1-20)4. La parte migliore (Lc 10,38-42)5. È nato per voi un Salvatore (Lc 2,1-20)6. Abbiamo visto spuntare la sua stella (Mt 2,1-12)Uno strumento adatto per la preghiera personale e comunitaria davanti all'Eucaristia.
Sussidio liturgico con testi di San Vincenzo de' Paoli e Santa Luisa de Marillac che guidano la riflessione sul Mistero dell'Incarnazione di Cristo, punto essenziale della spiritualita' vincenziana.
La presente opera è volta a facilitare l'accesso a tali fonti a un vasto pubblico piuttosto che agli studiosi, che possono consultare i testi originali o le sue traduzioni in altre lingue. A tal fine, si è scelto di premettere alla traduzione una semplice introduzione e di corredare il testo con note, senza appesantirle con elementi troppo tecnici o riferimenti alla moderna bibliografia. La traduzione del versetto targumico è preceduta da quella del versetto biblico, in modo che si possano notare facilmente le differenze. Si propone una traduzione aderente alla lettera, talvolta a scapito della lingua italiana, al fine di far "gustare" la forza delle espressioni originali in aramaico. Il titolo del libro "Siedi solitario e silenzioso fino ai giorni del Re Messia!" sintetizza un elemento che accomuna i due Targumim, cioè l'attesa del Menahem, il "Consolatore", che è il Messia: nel Targum di Qoèlet (cf. 1,11) la storia non è ciclica, ma in tensione verso i giorni del Re Messia; in quello delle Lamentazioni (cf. 2,22) si trova la meravigliosa promessa del futuro riscatto mediante la redenzione del Re Messia, cosicché Gerusalemme non dovrà più sedere "solitaria e silenziosa".
Questo non è un libro destinato ai bambini, ma ai genitori e ai maestri, per accompagnare i figli al Natale.Il potenziale pedagogico delle nostre feste è enorme e basterebbe da solo a fornire materia sufficiente per la catechesi famigliare: cioè, per la catechesi più importante! Non è un automatismo che la fede dei genitori passi ai figli, come molti dolorosamente sanno, ma è fuor di dubbio che se la Chiesa, fin dall'inizio, ha consentito l'amministrazione del Battesimo ai bambini, lo ha fatto proprio avendo presente "il buon diritto" e l'efficacia inimitabile di questo primario compito genitoriale. È l'esperienza di tutti gli operatori pastorali parrocchiali: dopo il regolamentare corso catechistico, anche se allungato fino allo spasimo, quella che resta, salvo rare eccezioni, è la fede dei genitori. È chiaro che si può parlare di trasmissione della fede ai figli (e quindi, a essere rigorosi, giustificare il Battesimo dato ai neonati), solo quando questa fede sussista. Per questo, specie nei nuovi movimenti, a fianco degli itinerari di riscoperta della fede riservati agli adulti e propiziati dal Concilio, rifiorisce sempre anche la catechesi domestica ai figli. È un'esigenza avvertita immediatamente da chi incontra il Signore e ben espressa da san Paolo, che pure non aveva figli nella carne: "Figli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi" (Gal 4,19).
Un libro per regalare ai figli un magico Natale, raccontando una storia fantastica, che sia anche vera: la venuta del figlio di Dio. Molti vorrebbero ascoltare quello che ascoltate voi e non possono! I genitori cristiani, tra le altre, hanno la fortuna di avere tra le mani la chiave del dilemma pedagogico, che toglie il sonno ai loro colleghi laici": come raccontare ai bambini qualcosa di fantastico, che sia anche vero? Possono, semplicemente raccontando la verità, regalare ai figli un magico Natale, senza che si insinui in loro il legittimo sospetto di essere oggetto di una penosa presa in giro... "
L`incontro con Dio proposto dalla Chiesa Cattolica, è un percorso interiore che si rispecchia esteriormente nel ciclo della liturgia. Questo cammino inizia proprio con le Epifanie del tempo di Natale.
Attento alle direttive del Concilio Vaticano II, Giuseppe Liberto ha scritto un libro con lo scopo di “formare” alla liturgia, cioè di mettere a disposizione tutte le conoscenze necessarie ai fedeli per prepararsi al meglio al grande Mistero della Nascita di Dio nell`umanità.
Giuseppe Liberto è presbitero della Chiesa di Monreale, Maestro di Cappella della Cattedrale della sua Arcidiocesi , docente presso il conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo e presso la Facoltà Teologica di Sicilia, direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”. Autore di musiche liturgiche e concertistiche, di scritti teologici e letterari è animato da un costante impegno di comprensione, attuazione e divulgazione dei principi liturgici espressi dal concilio Vaticano II
Il linguaggio della poesia apre una via privilegiata per introdurci nel mistero del Natale. La poesia, infatti, partecipa dell'agire libero e gratuito di Dio, che ha un senso ma non uno scopo immediato. Con l'evento dell'incarnazione di Cristo, che contempliamo nelle feste natalizie, creazione e redenzione giungono a un punto di confluenza: il mondo non è semplicemente lo scenario della storia della salvezza, ma è toccato e coinvolto dalla grazia trasfigurante di Cristo, per arrivare a manifestare Dio che "sarà tutto in tutte le cose" (1Cor 15,28). La poesia ci può aiutare molto a contemplare il mistero del Natale se è vero che proprio il linguaggio della creatività poetica riesce a condensare nella bellezza la nuova creazione inaugurata dall'avvento del Dio-con-noi.
Percorso di preparazione al Natale predisposto dalla Caritas Italiana.

