
Siamo fatti così: il bisogno di bene ci definisce, ma il dono di noi stessi ci trasforma. A prendere la parola, in queste pagine, sono donne e uomini comuni: ciascuno ha percorso una strada diversa; ciascuno ha pianto i propri dolori e le proprie solitudini; ma ognuno di loro, un giorno, ha incontrato negli occhi dell'altro l'amore che sovverte le regole, che spinge a mettersi in gioco senza risparmiarsi, trasformati dalla bellezza della gratuità. Con uno stile essenziale e sincero, gli autori del volume raccontano l'esperienza dei Banchi di Solidarietà attraverso storie individuali in grado di raggiungere tutti . Dalla fatica della quotidianità all'incontro che cambia la prospettiva, le testimonianze raccolte ci accompagnano a riscoprire una verità spesso dimenticata: siamo fatti per il bene. Non per dovere o sforzo, ma perché nel donarci agli altri troviamo risposta al nostro bisogno più profondo. Come ricorda il cardinale Zuppi nella Prefazione che apre il volume: «Tutti i protagonisti del libro sono "amàti", da Dio e dai fratelli. Nello stesso tempo, però, possiamo leggere il verbo come una esortazione: "àmati !", cioè, scegli di amare!». Perché in ogni gesto di carità c'è una promessa di felicità.
Un prezioso volume per far conoscere la profondità dell'insegnamento teologico di don Tonino, la sua passione per la vita della Chiesa, il suo amore per i poveri e il suo impegno per la pace. Arricchisce il volume un'ampia selezione di documenti inediti che riportano le testimonianze di prima mano di Vescovi, sacerdoti e laici della diocesi di Ugento-S. Maria di Leuca che hanno conosciuto personalmente don Tonino e hanno instaurato con lui rapporti di familiarità e di fraternità. Inoltre, si riportano le due cittadinanze onorarie conferite dai comuni di Ugento e di Tricase attestazione dell'enorme affetto. Il libro è il segno di festa con gli amici di sempre ai quali don Tonino ripete ancora una volta: "Vi voglio bene". Il lettore sarà così trasportato nel "mondo" di don Tonino, divenendo anch'egli "uno di famiglia". Potrà partecipare alla festa, conoscere meglio il suo lato umano, il suo afflato spirituale, il suo desiderio di santità. E ripetere con la diocesi ugentina: "Grazie, don Tonino".
«"Eccomi!" è la storia della mia malattia, il Covid-19. Della discesa fino al bordo e poi della risalita. In molti lo hanno definito un miracolo. Lo credo anch'io. Eccomi!, effettivamente, potrebbe essere la storia di un miracolo. Ma non solo. È anche la storia di un'onda di preghiera che ha coinvolto centinaia, forse migliaia di persone, che hanno dedicato qualche minuto o molte ore della loro vita a invocarlo, questo miracolo. Sì, perché quello che è accaduto è che attorno alla mia malattia si è aggregato un movimento di persone, la maggior parte delle quali sconosciute, che ha chiesto a Dio che io quel bordo non lo superassi. Verrebbe da definirlo un fenomeno "virale". Che ironia. Eppure, forse è proprio il termine più giusto».
Una storia raccontata da un bambino di 8 anni, Davide, che ha avuto dal cielo il dono di vedere cosa ci sarà dopo la morte. Un racconto fatto non solo di parole, ma con una vita passata dalla tragedia di una malattia incurabile alla speranza e alla gioia. A Davide sono venuti incontro gli Angeli, la Madonna (due volte al santuario di Cassano delle Murge) e poi Gesù - dal giorno della prima Comunione. Così testimoniano i suoi genitori, Elisa e Salvatore, che il bambino ha condotto sulla strada della fede: «Nelle parole certe di nostro figlio e nei suoi occhi pieni di luce, abbiamo visto che esiste il Paradiso. Davide non vedeva l'ora di andarci e ora ci attende là!».
Marialuisa (Mary per familiari e amici) convive da oltre 15 anni con la Sla.
Il libro raccoglie le sue riflessioni scritte con l'ausilio di un pc e degli occhi Parte come una semplice biografia, rievocando l'infanzia in collegio, l'esperienza dell'affido, il lavoro, il matrimonio, figli, gli incontri che hanno dato una svolta alla sua vita. Ma stupisce quando racconta le tappe di una maturazione nella fede la ricchezza della sua vita interiore, nella progressiva immobilità del corpo. Una testimonianza lucida credibile sulla ricerca di senso in situazioni in cui il limite si fa evidente. Sfida che Mary ha affrontato "alla sua maniera".
con il sorriso. Quel sorriso che riflette, senza bisogno di parole, la sua prospettiva sempre positiva sul valore della vita, e quello sguardo curioso buono con cui ha scritto questo libro, volendolo dedicare ai familiari e e agli amici, ai compagni della sua umana avventura.
Queste pagine non riportano una storia, sono la vita, scrive nell'invito alla lettura don Eugenio Nembrini, fondatore dell'Associazione Quadratini & Carità a sostegno dei malati gravi, che trova il primo fondamento nella Messa quotidiana online.
Scrivere un'autobiografia quando si è ancora giovani come Ciprian Lupu potrebbe sembrare pretenzioso, ma non lo è se la vita che si dipana nelle pagine del libro è stata tormentata, rocambolesca, segnata dalla violenza e coronata dal riscatto come quella di questo giovane dai capelli biondi e l'animo gentile. La sua è la storia di un uomo a cui il destino non ha regalato niente, ma che ha saputo conquistare con il coraggio e un'indomita forza di volontà ogni briciola di felicità che ora sta assaporando. Il dolore, la solitudine, la violenza quotidiana, l'abbandono, la fuga, il successo personale, l'amore, la morte... sono questi gli ingredienti della storia di Ciprian. Più uno, probabilmente quello che ha fatto la differenza: la capacità di non arrendersi mai. Leggere la sua autobiografia significa immergersi in una realtà altra, lontana anni luce dall'esperienza quotidiana della maggioranza della gente, significa iniziare un lungo viaggio insieme a lui, alla fine del quale, forse, sapremo guardare alle nostre difficoltà con più leggerezza ed essere grati per ciò che abbiamo, invece che amareggiati per quello che ci manca.
Questo è il Diario della “Segretaria” della Devozione a Gesù Re di Tutte le Nazioni. La Devozione deriva dalla Sacra Scrittura e dalle rivelazioni ricevute da due donne americane dal 1988 al 1992.
La Devozione è in armonia con la Scrittura, la Tradizione e il Magistero della Chiesa. Le è stato concesso il Nihil Obstat che è una dichiarazione, da parte della Chiesa, secondo cui la Devozione è priva di qualsiasi errore dottrinale o morale.
“Riconosco la necessità di incoraggiare una maggior devozione a Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, Vero Re di Tutte le Nazioni. Ai promotori della Devozione a Gesù Re di Tutte le Nazioni auguro il miglior successo nei loro sforzi atti a diffondere il messaggio di Cristo a tutti coloro che lo invocano con questo titolo”
(Vescovo Enrique Hernandez Rivera, D.D.).
Marco D’Aviano è grande per la santità della vita, per l’apostolato del tutto straordinario, che esercitò per tanti anni, con immenso frutto per le anime, per la missione che Dio gli affidò in uno dei momenti più critici della storia della Chiesa,
per i quali il suo intervento è stato decisivo, fino al punto di salvare l’Europa dall’invasione turca, che certamente non si sarebbe fermata a Vienna.
Ma, salvando l’Europa, ha salvato il cristianesimo.
In questo libretto, insieme a pensieri di altissima spiritualità della santa abadessa benedettina, vengono anche proposti molti dei suoi consigli terapeutici. Alla fine della lettura del pensiero quotidiano spirituale o terapeutico consigliamo la recita di qualcuna delle preghiere composte da santa Ildegarda e riportate in appendice al testo.
Le apparizioni, i messaggi, i segni, i miracoli, le esperienze mistiche e il calvario nella vita del veggente di San Martino di Schio, al quale la Madonna apparve per la prima volta nel 1985 dicendogli: “Io sono Maria, sono la Madonna, sono Io che ti parlo veramente, prendi sul serio quanto ti dico e d’ora in poi scriverai tutte le mie parole. Ti preparerò. Un giorno parlerai, ma intanto devi aspettare, devi preparare il tuo spirito, perché faremo un cammino di Fede. Ti preparerò degli amici, degli apostoli che amano Maria. Te li manderò Io e farai molta strada con loro, perché noi insieme dovremo convertire tante anime e portarle a Gesù”.
Note sull'autore
Vincenzo Speziale è nato nel 1950 a Serradifalco (CL). Dopo il diploma di ragioneria, è entrato all’Accademia Militare di Modena e, in seguito all’incontro illuminante con un sacerdote che gli ha fatto conoscere Fatima, ha iniziato una nuova vita spirituale, collaborando con Radio Maria sotto la direzione di don Mario Galbiati. Da allora ha cominciato anche a scrivere, pubblicando diverse opere su santi e beati. Di tanto in tanto tiene conferenze su Fatima.
Questa storia rivela l’itinerario di un credente che ha lavorato per molti anni, all’ombra della Basilica del Sacro Cuore di Montmartre, con una contraddizione apparentemente inconciliabile: essere ebreo e amare Cristo! Jean-Marc Setbon, un tempo chiamato Elia, diventa Jean-Marie Elie Setbon al prezzo della sofferenza che solo un amore intenso può aiutare a superare. Questo amore ha un nome: è Gesù, scandalo per gli ebrei, pazzia per i pagani.
Note sull'autore
Jean-Marie Elie Setbon, nato a Parigi nel 1964, è stato battezzato nella Chiesa cattolica il 14 settembre 2008. È vedovo risposato e padre di otto figli. Teologo ed esegeta biblico, tiene conferenze, ritiri e corsi di formazione, sforzandosi di far assaporare le ricchezze della Parola di Dio nella sua fonte ebraica e nella sua fonte cattolica.
Fin da ragazzo ha dovuto tristemente fare i conti con un ambiente familiare a lui per niente congeniale, anzi ostile. Vuole caparbiamente illudersi di trovar riparo in un grande amore. E anche l’amore gli gira sfacciatamente le spalle. Addirittura la vita mostra chiaramente di volersi prendere gioco di lui: arriva il bellissimo regalo cui teneva tanto, ma, insieme, gli viene negata la possibilità di goderselo. Purtroppo, come di tutti gli esseri creati, il suo iter terreno è sancito nel Gran Libro del Destino. È, questa, la storia imperscrutabile di un uomo... un giovane e promettente magistrato che chiude definitivamente gli occhi chiedendosi, e chiedendo invano, se in quel Gran Libro il suo calvario sia registrato come premio o punizione.
Note sull'autore
Antonio Mennella, nato nel 1943 a Lauro (AV) e laureato in giurisprudenza, è stato funzionario di dogana fino alla pensione, quando si è potuto dedicare completamente alla scrittura. Con le Edizioni Segno ha già pubblicato Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana (2014).

