
L’indagine sull’ecumenismo di don Primo Mazzolari permette di affrontare uno dei percorsi che hanno reso il prete cremonese figura di particolare rilievo nella Chiesa del Novecento, singolarmente capace di farsi interprete di istanze che si sarebbero imposte nel dibattito ecclesiale negli anni del concilio Vaticano II. Fin dagli anni Venti, in una stagione di accesa polemica contro il protestantesimo, il parroco di Bozzolo, periferico borgo padano situato tra Mantova e Cremona, si segnalò per essere una delle poche voci controcorrente rispetto all’atteggiamento predominante nella Chiesa cattolica dell’epoca. Il volume L’ecumenismo di don Primo Mazzolari raccoglie alcuni documentati studi che ricostruiscono, insieme al quadro dei rapporti tra cattolici e protestanti, le scelte compiute da don Primo tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta: nella trama dei suoi rapporti (in particolare con il pastore protestante Giovanni Ferreri e sorella Maria dell’eremo di Campello) come nella sua predicazione e nei suoi libri (soprattutto ne La più bella avventura) percorse le strade impervie dell’ecumenismo, proponendo a tutti i credenti di mettersi alla ricerca delle radici comuni per superare gli ostacoli che per secoli avevano lacerato il cristianesimo.
Giorgio La Pira possedeva un centro da dove partiva e cui ritornava. Esso era costituito dalla meditazione della Bibbia, dalla lettura dei mistici, dall’orientamento della riflessione a san Tommaso d’Aquino maestro, studiato e applicato con genialità alle questioni del tempo, onde proiettare sul presente la luce di una sapienza che resiste allo scorrere dei secoli. Questi elementi davano forza al suo pensiero e respiro alla sua azione politica, sociale, amministrativa, di costruttore di pace. Abbattere muri e costruire ponti era la sua divisa. La singolarità di La Pira fu di cogliere le virtualità di molte posizioni dell’Aquinate che possiedono consistenti derivazioni religiose, morali, politiche. L’opera di Tommaso costituiva per lui l’architettura razionale che assegnava contemporaneità al Vangelo, inteso come luce per il presente. Una profonda armonia univa gli apparentemente opposti: il sindaco originalissimo e il santo dell’intelligenza e del rigore. Si intesero alla perfezione entro quella logica del concreto che fu regola per il primo.
GLI AUTORI
Vittorio Possenti è professore ordinario di Filosofia politica presso l’Università di Venezia, dove dirige il Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani. E’ autore di circa 20 volumi, alcuni dei quali tradotti in varie lingue. Fra i suoi scritti più significativi: La buona società, Vita e Pensiero 1983; Filosofia e società, Massimo 1983; Le società liberali al bivio, Marietti 1992; Razionalismo critico e metafisica, Morcelliana 1996, 2ed.; Approssimazioni all'essere, Il Poligrafo 1995; Terza navigazione. Nichilismo e metafisica, Armando 1998; Filosofia e Rivelazione Città Nuova 2000, 2ed; Religione e vita civile, Armando 2002; L’azione umana, Città Nuova 2003. E’ membro del Comitato Nazionale di Bioetica e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
La notte fra il 6 e 7 giugno 2000 a Chiavenna (Sondrio), con la scusa di essere in pericolo una ragazza attira in una trappola suor Maria Laura Mainetti e, con l’aiuto di altre due, la uccide colpendola con un coltello e con sassi. Secondo la loro stessa confessione, le tre ragazze volevano “immolare a satana una vittima innocente”; “l’ho ingannata tirandola in una trappola e poi l’ho uccisa e mentre facevamo questo lei ci ha perdonate”.
L’autrice, dopo il racconto sobrio delle tappe fondamentali della vita di suor Maria Laura e della sua tragica morte, fa emergere, attraverso testimonianze, lettere e appunti della suora, la sua reale statura umana e spirituale. Ci consegna così il ritratto di una donna semplice e forte nello stesso tempo, straordinaria nell’ordinario di una banale quotidianità trasfigurata da un grande amore che la morte ha suggellato in modo luminoso.
Suor Beniamina Mariani è nata a Lissone (MI) nel 1937. Entrata nella Congregazione delle Figlie della Croce, ha conosciuto suor Maria Laura, con la quale ha condiviso tutto il periodo di formazione alla vita religiosa. Laureata in materie letterarie presso la Facoltà di Magistero dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stata insegnante in scuole e istituti della Congregazione a Roma, Parma e Traversetolo (PR). Attualmente è preside dell’Istituto tecnico commerciale di Traversatolo, sull’Appennino parmense.
Un sorriso tra scienza e fede racconta la storia di Alessendra, unica vittima di un tragico incidente in metropolitana, quando un convoglio fermo fu investito da un altro treno. Giovane e brillante ricercatrice universitaria, piena di vita e progetti per l’avvenire,Alessandra sapeva conciliare il proprio lavoro e la fede in Dio, sitentizzando scienza e religione.
Di lei Walter Veltroni dice nella prefazione al volume: «Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo», ha scritto una volta Isabel Allende. Se questo è vero, allora Alessandra non si è mai separata dalla sua famiglia, dalla mamma Angelamaria, dal papà Antonio, dal fratello Luca. Il loro ricordo di Alessandra è sempre vivo, forte, incancellabile.
Giuseppe Comparelli è religioso passionista, professore di filosofia all’Istituto di Teologia del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. È autore di vari studi di filosofia, teologia e storia, in riviste e Atti di convegni.Tra i suoi libri: L’uomo della Croce. Meditazioni davanti alla Sindone (Piemme, 1998); San Paolo della Croce da Napoli a Roma. Saggi (Ed. Progetto Gutenberg, 1994); M.a Cristina Brando. Il profilo spirituale, l’opera sociale (Ed. Progetto Gutenberg, 1995).
Don Enrico Nardi si colloca tra i grandi protagonisti della carità del secolo XX in Italia. Suoi compagni e ispiratori furono san Giovanni Calabria, don Giulio Facibeni, san Pio da Pietrelcina, il beato don Carlo Gnocchi. Nato da una famiglia povera in Toscana, don Nardi ebbe una particolare sensibilità per i poveri e gli esclusi. Per questi all’inizio degli anni Sessanta fondò l’O.A.M.I., l’Opera di Assistenza ai Malati Impediti, con l’intento di accogliere in case famiglia dei malati lungodegenti il più delle volte costretti alla solitudine e all’abbandono nel momento in cui le famiglie d’origine non erano più in grado di provvedere a loro. Con la sua iniziativa egli non solo veniva incontro a un’esigenza della società, ma rivendicava dignità e partecipazione per gli inquilini delle sue case, molte volte chiamati a compiti di responsabilità.
Scritto con sentire di storico e partecipazione emotiva, il volume introduce il lettore in un mondo niente affatto rassegnato, ma proiettato verso orizzonti di novità e di realizzazione.
Destinatari
Tutti i credenti.
Autore
Pier Luigi Guiducci, nato a Roma nel 1951, insegna Diritto della sicurezza sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma), Diritto amministrativo presso l’Università La Sapienza (Roma) e Storia della Chiesa presso il Centro diocesano di teologia per laici del Vicariato di Roma. Collabora inoltre con i vescovi italiani nelle iniziative di formazione permanente degli operatori pastorali. È specialista in divulgazione della cultura religiosa (spiritualità, vita pastorale, storia della Chiesa). Tra le sue opere, Storia della Chiesa, una storia di famiglia, Leumann 1989 (con Andrea M. Erba); Aliis non sibi clemens. Spiritualità e pastoralità di Giulio Rospigliosi (1600-1669), Clemente IX (1667-1669), Pistoia 2000; Clemente IX e la comunità ebraica di Roma. Il chirografo del 1668, Pistoia 2000; Santa Maria del Rosario in Prati: una comunità in cammino, Roma 2001; La Chiesa nella storia: duemila anni di cristianesimo, Leumann 2003 (con Andrea M. Erba).
Cosa hanno in comune santa Teresa di Gesù Bambino e la beata Chiara Badano? Mariagrazia Magrini guida il lettore in un percorso che intreccia vita e spiritualità delle due giovani "maestre di Vita". "Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione (...)? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati" (Rm 8,35). Questa la via che hanno percorso santa Teresa di Gesù Bambino e la beata Chiara Badano. È la "piccola via dell'Amore": "Una piccola via bella dritta, molto corta, tutta nuova...". Un secolo separa le due giovani, ma la santità non ha limiti né di tempo né di spazio, perché la sua sorgente è l'amore di Dio. Lasciamoci prendere per mano da Thérèse e da Chiara, e condurre senza timore, certi che "Dio ci ama immensamente".
"Chi è Mario Borzaga? È la domanda che mi sono immediatamente posto prima di scrivere questo libro, dopo la lettura del suo diario, fitto, preciso, profondo ed ispirato. Come spiegare una profondità d'animo di cui non riesco a percepire il fondo, che cammina in parallelo alla leggerezza di un giovane bello, intelligente, pieno di vita, martire prima di compiere 28 anni, in un angolo sperduto di foresta in Laos, e mai più ritrovato? Una vita, quella di Mario Borzaga, sceneggiata come un romanzo, che lui stesso definisce 'romanzo d'amore'." (Paolo Damosso)
I santi non hanno bisogno di essere applauditi; i santi ci chiedono di continuare la loro opera, ci chiedono di tenere accesa la lampada del loro esempio e il fuoco dell'amore che hanno acceso sulla terra. Dei reietti l'infaticabile suora di Skopje ha conosciuto il volto e ne ha saputo cogliere gli aneliti e i fremiti. Per decenni ha raccattato dai marciapiedi di Calcutta chi aspettava febbricitante, esangue, sfinito, la morte. Per decenni ha passato la mano su fronti piagate, guance scavate, corpi oscenamente ulcerati che avrebbero potuto maledire Dio; ma che non l'hanno fatto, perché avevano vicino questa suora minuta e gigantesca, piccola e grandiosa, vicaria ed emissaria di Dio. In questo volume il cardinale Angelo Comastri, intimo amico di Madre Teresa, raccoglie aneddoti e testimonianze di chi ha conosciuto personalmente la santa.
Contenuto
Biografia di Padre Mariano (1906-1972), il cappuccino più conosciuto e amato dagli italiani al tempo delle prime trasmissioni televisive della Rai. Una presenza rassicurante con l’immancabile sorriso e quella voce che trasmetteva speranza e serenità quando chiudeva la trasmissione con l’augurio di «Pace e bene». La semplicità delle sue conversazioni nascondeva l’uomo di profonda cultura: una laurea in lettere classiche a Torino, prima di entrare in convento a 36 anni, e una seconda laurea in teologia all’Angelicum di Roma. Nel marzo del 2008 Benedetto XVI lo ha dichiarato Venerabile. Presto pregheremo il primo santo della TV, il parroco di tutti gli italiani?
Destinatari
Ragazzi, giovani e grande pubblico.
Autore
RINALDO CORDOVANI è nato a Viterbo ed è entrato giovanissimo nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Dopo gli studi filosofici e teologici, è stato ordinato sacerdote e ha conseguito la laurea in lettere classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Ha insegnato materie letterarie nelle scuole secondarie superiori dell’Ordine e in quelle statali. È incaricato dell’archivio storico dei cappuccini romani ed è autore di alcune pubblicazioni di carattere storico e di ricerca archivistica. È direttore della rivista bimestrale «La Posta di Padre Mariano», da lui fondata nel 1984, e collabora a varie riviste e periodici.
Autobiografia di suor Giovanna Negrotto, 'pellegrina' del mondo, passata attraverso una molteplicità di esperienze spirituali e la conoscenza di "santi" anche di altre religioni, sempre alla ricerca del dialogo ecumenico e dello scambio reciproco.
L'autrice ci fa conoscere il volto umano estremamente attuale di venti donne dell'Antico Testamento. Sara, Agar, Le due figlie di Lot, Rebecca, Le donne di Giacobbe, Dina, Tamar, Mirjam, la signora delle acque, Sipporà - Rahab, donna libera di Gerico, Deborah e Giaele, Anna, la graziata, Mical, figlia del re, Abigàil, la saggia, Betsabea, Tamar, Huldah, la profetessa. Donne tragicamente sole con i loro conflitti interiori, in lotta fra loro o insieme, in cordata, che, in un modo o nell'altro, cantano il loro inno alla vita.

