
Protagonista della favola è il signor Pier de' Soldi, ricchissimo e profondamente infelice. Come dice il suo nome, non possiede il denaro ma ne è diabolicamente posseduto. È arrogante con tutti, dal momento che egli non riconosce che nel soldo il valore e tutti ne possiedono meno di lui. Il denaro gli conferisce potere e di questo Pier abusa per maltrattare chi lo circonda. Profondamente infelice, Pier de' Soldi intraprende un viaggio per cercare un saggio che conosce il segreto della felicità. Il vecchio lo accoglie con generosità e gli confida: "Se saprai condividere ciò che hai e anteporre gli altri a te stesso, allora troverai la felicità". Naturalmente Pier de' Soldi rifiuta di prendere sul serio il saggio...
Alessandro ha paura di tutto, persino della propria ombra. Ed è proprio quest'ombra dispettosa che lo terrorizza di notte. Per questo il nonno gli regala una lampada speciale con la quale gioca alle ombre cinesi creando un animale dopo l'altro; quando arriverà l'ombra di un drago, Alessandro lo prenderà al guinzaglio. Chissà, forse il gioco notturno è stato solo un sogno, ma Alessandro non ha più paura e ha acquistato fiducia in se stesso. Alla fine della storia alcune pagine spiegano al lettore come realizzare le ombre cinesi di alcuni animali. Età di lettura: da 7 anni.
Il primo anno di vita del bambino ha un'immensa importanza, in quanto pone le basi della successiva crescita del bambino e poi dell'adulto. Intento dell'autrice è di offrire a entrambi i genitori un'occasione per osservare e comprendere i problemi e le angosce della primissima infanzia.
Il bambino di 3 anni è appena uscito dalla primissima infanzia. Cammina e corre con sempre maggiore sicurezza, prova a imitare le azioni degli adulti che lo circondano, l'organizzazione delle sue frasi indica che egli è davvero cresciuto. Nonostante ciò il bambino di tre anni regredisce a volte a stadi precedenti della sua vita, prova ansie e paure terribili, rischia di diventare un problema per se stesso e i suoi genitori.
Il bambino di 5 anni frequenta quotidianamente una scuola o una prescuola e il modo con cui egli si adatta a questo mutamento della sua vita, può influenzare tutto il suo comportamento. Questo libro esamina soprattutto i problemi posti dalla realtà scolastica e i conflitti che ne derivano per il bambino.
Il bambino di 8 anni deve affrontare situazioni che formano e mettono alla prova il suo carattere. A questa età aumenta la fiducia in se stessi e si salgono i primi gradini che conducono all'indipendenza dagli adulti. Non mancano però problemi nei rapporti familiari, con i compagni di gioco, a scuola.
A 9 anni il ragazzo ritiene di conoscere un mondo di cose. Vuole badare a se stesso e si risente se i genitori lo controllano troppo. Per questo è necessario che gli adulti trovino un modo attento ed equilibrato per proteggere i ragazzi di quell'età dai rischi a cui li espone la loro nuova libertà, senza però impedire loro in alcun modo di sperimentare la loro indipendenza.
A 10 anni un ragazzo protesta se viene ancora considerato un bambino. Si sente maturo e desidera essere considerato membro paritario nel gruppo familiare, ma a volte può accadere che abbia improvvise regressioni a stadi più infantili. È dunque importante per i genitori essere preparati a questo.
A 11 anni avviene l'ingresso nella scuola media. L'avvenimento entusiasma il ragazzo, ma lo preoccupa anche molto. Deve abituarsi a un nuovo tipo di studio e di rapporto con gli insegnanti, che non può non influire sul suo comportamento in famiglia. È opportuno allora che i genitori sappiano quando è il momento di rimproverare, quando di incoraggiare, quando infine di lasciare al figlio una totale autonomia.

