
A Jano, sperduto paese siciliano di montagna, all'indomani di Woodstock, i fratelli Pace si odiano per colpa di una donna: Pino sogna di fare un gran vino, Rosario è tornato in Sicilia per monetizzare la sua eredità e riparare a una serie di casini economici, dopo una vita avventurosa - dice - da musicista di nome Roy in giro per il mondo. In paese il prete, il sindaco e gli altri abitanti stanno organizzando il festino di san Calò, il santo "negro", e per non far chiudere la parrocchia come vorrebbe la curia l'ospite d'onore dovrà essere nientemeno che Duke Ellington. In sua attesa, Roy e la figlia del sindaco s'innamorano, gli attriti fra i Pace si inaspriscono, i mafiosi Buttafuoco inseguono il traffichino Miranda e sua nipote, che proprio sua nipote non è, gli attriti fra i Pace si sciolgono, Rosario insegna a un gruppo di musicanti cos'è il jazz e mette su una scalcinata band, e sotto il palco la gente osanna un falso Duke prelevato con una mazzetta dal festival del pop di Palermo. Ma niente è detto sino alla fine, e forse stavolta il santuzzo un miracolo lo fa...
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio che sembra scaturire dal medioevo. C'è un cadavere, sul sentiero dove da mille anni i prescelti vedono passare la Schiera furiosa. Ovvero la cavalcata dei morti, che trascinano con sé anche i vivi condannati a morire per i loro peccati. La giovane, luminosa Lina ha visto la Schiera. È solo una visionaria, o le foreste normanne celano segreti più spaventosi di una antica, cupa credenza?
Marie ha quattordici anni e vive nel paese dei fiori d'arancio, degli hammam, del té alla menta e delle spezie: il Marocco. Ha una vita tranquilla a Fédala, una città di mare dove non succede mai niente, c'è sempre il sole, fa sempre caldo e il mare è sempre azzurro. Le sue giornate si dividono tra la scuola e i pomeriggi in spiaggia con la sua migliore amica Sophie e il fidanzatino Bobby. Marie si annoia; la sua paura più grande è diventare come la mamma: una donna all'antica, senza brio né desideri, adagiata nel suo ruolo di moglie e madre, un po' grigia, almeno così appare a lei. Soprattutto a confronto con Fifi, la cugina della mamma. Fifi torna a Fédala solo d'estate, perché vive in Francia. Quando sbarca all'aeroporto, colorata dalla testa ai piedi, a Marie sembra che sia tutta Parigi ad arrivare. L'eldorado dei tacchi a spillo, dei saldi, del traffico a tutte le ore e della Tour Eiffel in trasferta marocchina. "La vita ha senso solo se sei magra e vivi a Parigi" le ripete Fifi, e Marie si vede già proiettata nella città delle occasioni. Ma quando si trasferisce lì per studiare, si rende conto che le cose non stanno esattamente come Fifi le racconta. Tra feste, corteggiamenti, disillusioni, Marie impara il vero significato dell'amicizia e dell'amore. "Ricordati di essere felice" le diceva sempre suo padre. Solo da lontano, Marie capisce che la felicità è come quegli oggetti semplici della cui mancanza ci accorgiamo solo quando li abbiamo persi.
Una grigia giornata di febbraio, Sioux sta passeggiando con il cane sulla spiaggia di Warden Bay, nel Kent, quando una scheggia improvvisa di colore attira la sua attenzione. Una bottiglia a forma di lacrima di un blu brillante. Arrivata a casa, la apre. Ne scivolano fuori un piccolo rotolo di carta e due ciocche di capelli intrecciate. Sul foglio, una lettera scritta in francese: l'amica Karen la aiuterà a tradurla. Sono le parole di una madre che si rivolge al figlio tredicenne Maurice, "scivolato fuori dalla vita in un eccesso di desideri". Una dichiarazione d'amore senza limiti, una preghiera a tutte le navi in mare, a tutti i porti, a ogni madre e a ogni sconosciuto perché ascoltino ciò che ha da dire. Madre a sua volta di un bambino piccolo, Karen rimane sconvolta. Si immedesima in quella donna senza nome provata dalla vita, comincia a chiedersi che aspetto ha, cosa sia successo al figlio, cosa ne è stato di lei dopo aver affidato la bottiglia alle onde. Inizia a fare delle ricerche, prima sporadiche, poi sempre più serrate. Invano. Dopo anni di tentativi, in cui è costretta ad analizzare a fondo anche se stessa per capire da dove nasce quel bisogno di sapere, decide di rinunciare. Forse la lettera deve tornare alle divinità del mare, a cui era destinata. Invece... una telefonata dal continente rimette tutto in gioco.
Sei del mattino, Londra. Nick Belsey, detective della polizia che ha toccato il fondo, si risveglia ferito e dolorante su una montagnola di terra nel parco di Hampstead Heath, ubriaco, senza portafoglio, senza telefonino e senza alcun ricordo degli eventi della notte che, da soli, giustificherebbero un licenziamento in tronco. Belsey torna a fatica in ufficio e si aggrappa alla sua ultima occasione, il caso dell'apparente suicidio dell'oligarca russo Alexei Devereux. L'occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Belsey non resiste all'idea di appropriarsi dell'identità dell'uomo d'affari russo (e dei suoi soldi) e di riciclarsi lontano da Londra, libero e ricco. Indagando su Devereux, Belsey si rende conto però che il suo progetto truffaldino è niente in confronto a quanto scopre sulla vita dell'oligarca. La sfida è buia come il lungo corridoio del commissariato che Belsey percorre per raggiungere il suo ufficio, ogni mattina in condizioni sempre peggiori. La sfida inconfessata di Belsey è un gioco di specchi dove il bene e il male sono facce della stessa medaglia. Belsey, antieroe per eccellenza, è il protagonista assoluto del racconto. Si sente l'odore d'alcol uscire dal suo alito quando esce ciondolando da un locale dopo l'ennesima giornata combattuta. Si sente l'odore dell'adrenalina mista a sudore quando tenta disperatamente di mettersi in salvo. Insomma, si sente tutta la sua profondissima umanità. L'altro grande protagonista è la città di Londra.
Esiste un fiume sotterraneo che ci scorre accanto, ma che non vediamo. È questa corrente, ora limpida, ora limacciosa, che dai bar di corso Buenos Aires a Milano può portare una diciassettenne come Ruby Rubacuori, la ragazza che non aveva niente, nella villa di Silvio Berlusconi, l'uomo che aveva tutto. E poi un'orda barbarica di ragazze disponibili, che ballano nude per lui nel rito del bunga bunga. Tra ristoranti e grandi alberghi, discoteche e ville, si sviluppa una storia che fa spesso esclamare: "Impossibile!". Eppure, Ilda Boccassini, il magistrato che ha messo paura a Cosa nostra e alla 'ndrangheta calabrese, ha indagato insieme con i colleghi su una vicenda che ha dell'incredibile. Ed è emerso davanti ai suoi occhi un universo inedito: tra bonifici bancari e gioielli costosi in regalo, tra case gratis e spogliarelli, i meccanismi del mondo della prostituzione e dello show business vengono documentati, registrati, filmati. Nell'avvincente narrazione di un grande cronista, scorrono le voci e le testimonianze, le analisi tecniche della polizia e le "soffiate" e, come in ogni giallo che si rispetti, "la caccia" dei detective ci pone di fronte a qualche domanda più importante: con i soldi si riesce davvero a comprare tutto, compresa una vita sessuale che la natura ti ha tolto? Oppure, qualche volta, il Destino decide che è arrivato il momento di dire basta? Berlusconi e Ruby, visti come mai prima d'ora, ci raccontano il lato oscuro del potere all'italiana.
Kimiko, giovane scrittrice di romanzi d'amore, esce con Goro. Una sera, dopo una visita all'acquario di Tokio per vedere i delfini, fanno l'amore, ma Kimiko capisce subito che la loro storia non ha futuro; Goro convive infatti con un'altra donna, più grande di lui e dalla quale non vuole separarsi. Kimiko decide allora di abbandonare Tokio per trovare rifugio in un tempio vicino al mare, dove conosce Mami, ragazza dalle doti soprannaturali. È da lei che viene a sapere di essere incinta. Le notti di Kimiko, i suoi sogni, si popolano di delfini, meravigliose creature che l'accompagnano, insieme ad Akane, la bambina che porta in grembo, verso un futuro che non si era immaginata. Un romanzo molto intimo, quasi privato, che apre una nuova area di esperienza emozionale del mondo di Banana Yoshimoto.
Settantatré anni prima di Cristo, quando nessun dio e nessun uomo sembravano in grado di minacciare i destini della Città Eterna, uno schiavo decise di spezzare le catene in cui era avvolto e, accompagnato da un pugno di seguaci disposti a tutto, portò il suo attacco al cuore di Roma. Comincia così la storia di Spartaco, il gladiatore. Un'epopea di libertà che attraversò la penisola italica riuscendo a sconfiggere a più riprese le apparentemente invincibili legioni romane. Un'avventura straordinaria capace di vibrare nel tempo e di riportare in vita una figura leggendaria.
Un uomo è bloccato di notte sulla sua barca in un fiume, tra la nebbia. Ogni sforzo per spostarla è inutile. Il cuore gli batte in gola. Quasi lo soffoca. L'inquietudine e il mistero dominano la sua mente. Solo all'alba e all'ultima riga si scoprirà il perché.
Lui, lei e l'altro. Un giro di carte per prevedere la volontà di un destino inafferrabile. Paura, passione, senso di colpa. E fede, vita, morte. Lui, lei e l'altro.
Una giovane e avvenente storica, un onesto console romano. In mezzo, duemila anni di storia. Un avvincente giallo sullo sfondo del mare delle isole Eolie, perfetta scenografia di un'avventura densa di colpi di scena, tra i misteri della storia antica e i segreti nascosti nel più recente passato. Il quinto relitto. Relitti e delitti nel mare delle Eolie.

