
Quattordici anni passati "dentro" per un crimine mai commesso. Quattordici inspiegabili anni persi per sempre. Poi i cancelli si aprono all'improvviso. La storia è arcaica e semplice: un uomo definitivamente in trappola, anche quando crede di essere "fuori".
Continua qui la storia di Jaime o Jacobo o Jacques Deza, uno spagnolo al servizio di un gruppo senza nome, dipendente dal MI6 o Servizio Segreto britannico, il cui compito e "dono" è di prevedere quello che le persone faranno nel futuro, sapere oggi come saranno i loro volti domani. Ricompaiono personaggi e temi di "Febbre e lancia"; nuova è la coppia di italiani, i Manoia, con lei che in una discoteca cerca di divertirsi tradendo il marito, uno del Sismi, con un malavitoso.
Questo libro di Lodi offre l'immagine concreta di ciò che può diventare la scuola quando, attraverso la libertà espressiva e lo stimolo alla creatività, sappia e voglia diventare strumento di liberazione dell'uomo.
Un'originale e personalissima indagine sul buio, per cercare una spiegazione al fascino che da sempre le tenebre hanno esercitato suglu uomini.
Questo volume offre al lettore italiano la traduzione, sempre limpida e precisa a cura di Augusto Del Noce, dei testi di Lequier riuniti da Charles Renouvier nel 1865 sotto il titolo La ricerca di una prima verità. Il tema del libero arbitrio – nel suo paradossale rapporto con la creazione divina, la necessità naturale, il tempo – è stato così lucidamente scandagliato in questi testi da renderli dei classici del pensiero contemporaneo. L’introduzione premessa da Augusto Del Noce costituisce un vero e proprio libro su Lequier, che mira a risolvere un problema presente ad ogni studioso: la precisa collocazione della filosofia di Lequier nell’orizzonte storico del pensiero che lo precede, lo accompagna e soprattutto lo segue. Questa introduzione ha però un interesse più che storiografico, in quanto attraverso lo studio della filosofia del suo autore, Del Noce giunge a un chiarimento e a un giudizio su una posizione di pensiero tipica, il personalismo, e alla focalizzazione, nei suoi termini essenziali, del problema della libertà nei quadri di quello che egli chiama “spirito tradizionale”, di cui fu strenuo difensore.
Barni e Domenica sono cresciute insieme a Mogadiscio, bambine spensierate e felici in un mondo compatto di affetti familiari e radici comuni. Fino a aquando Domenica è partita con la madre per l'Italia. Il ritorno a Mogadiscio è un momento fatale: lo scoppio della guerra civile conincide con il trasferimento di Barni a Roma e per Domenica segna un decennio di smarrimento.
Questa è la "versione del 1992" del romanzo. Le ragazze vestono secondo le mode dell'ultimo minuto. I ragazzi girano con i loro scooter o, meglio, con la BMW lunga, magari rubata al papà. Le ragazze si preparano ad incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità, di rischio. Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, Stefano, detto Step, e Babi si incontrano. Lei ottima studentessa, lui ottimo picchiatore, violento, passa i pomeriggi in piazza davanti al bar o in palestra, la sera in moto o nella bisca dove gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Un romanzo di vite quotidiane, di noia, di fatica, di adrenalina e di violenza.
Frutto di una gestazione meditata e lunga circa nove anni, il Wilhelm Meister è un romanzo "di formazione". Attraverso il travaglio evolutivo del giovane Wilhelm e della sua passione per il teatro, Goethe osserva e descrive la lotta crudele, il confronto interiore che mette di fronte fallimenti, umiliazioni, rinunce e intimo desiderio. È la storia di qualsiasi vera, difficile vocazione: urgente e imperiosa, sofferta e messa in dubbio, abbandonata e continuamente ripresa, infine riconosciuta come parte più vera di sé, a un tempo condanna inevitabile e appagante destino.
"Orgoglio e pregiudizio" è uno dei primi romanzi di Jane Austen. La scrittrice lo iniziò a ventun anni; il libro, rifiutato da un editore londinese, rimase in un cassetto fino alla sua pubblicazione anonima nel 1813, e da allora è considerato tra i più importanti romanzi della letteratura inglese. È la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, con al centro il romantico contrasto tra l'adorabile e capricciosa Elizabeth e l'altezzoso Darcy; lo spirito di osservazione implacabile e quasi cinico, lo studio arguto dei caratteri, la satira delle vanità e delle debolezze della vita domestica, fanno di questo romanzo una delle più efficaci e indimenticabili commedie di costume del periodo Regency inglese.
"I Quaderni costituiscono un classico del pensiero politico del Novecento. Gramsci fu un uomo politico e nella politica è da cercare l'unità della sua opera. Anche negli anni del carcere fascista, che ne logorò irrimediabilmente la fibra e ne spense prematuramente la vita, Gramsci fu "un combattente politico", un grande italiano e un riformatore europeo. Nel movimento comunista egli fu l'iniziatore della critica più pregnante dello stalinismo e del marxismo sovietico. Ma il suo pensiero trascende l'orizzonte storico-politico del suo tempo e, quando più passano gli anni e le sue opere si diffondono in contesti culturali lontani da quello in cui furono originariamente concepite, tanto più la sua ricerca si afferma come un "crocevia" delle maggiori "questioni" del nostro tempo: i delemmi della modernità, la soggettività dei popoli, le prospettive dell'industrialismo, la crisi dello Stato-nazione, il fondamento morale della politica".
Ouali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Ouali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona grigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di una esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi più importante libro sui Lager nazisti. Un saggio per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.
Comincia sotto la neve, questa storia. Nella stanza gelida di una casa di studenti. Con due ragazzi, diciannove, vent'anni, che si baciano su un materasso steso a terra. È a questa scena, venti anni dopo, che Rosy torna ossessivamente. Il suo più grande rimpianto. Poi un giorno, a Parigi, sotto un'altra nevicata silenziosa e abbagliante, rispunta il ragazzo di allora. E il loro amore, accudito così a lungo, cancella d'un tratto il tempo passato. Dopo il successo di 'Può sempre accadere', Julie Myerson torna con una storia di sentimenti raccontata con un tocca di segreta inquietudine femminile.

