
Madre Oryù è una levatrice di cento, "o forse mille anni". Racconta la storia di sei giovani, belli e selvaggi, posseduti da una colpa che ignorano, vittime di una tara annidata nel "sangue dei Nakamoto". Tutti e sei, nati e cresciuti in epoche diverse nei Vicoli, hanno il gusto per l'erotismo più sfrenato, compiono furti, omicidi; tutti vivono sul filo di un pericoloso crinale, in bilico tra innocenza e crudeltà, legalità e trasgressione, amore per la vita e attrazione per la morte. La levatrice è testimone del tragico destino dei sei protagonisti; è la memoria storica della sottocasta dei non-uomini burakumin, tuttora discriminata e a cui lo stesso Nakagami apparteneva. Sei racconti legati in un unico sogno atemporale, che scandagliano la verità affascinante di un Giappone sublime e selvaggio.
A Great Wyrley, un piccolo villaggio inglese, qualcuno uccide cavalli e bestiame e scrive lettere anonime. Annunciando il sacrificio di venti giovinette. Bisogna trovare un colpevole, e George Edalji, avvocato, figlio del parroco, è il principale sospetto. Forse perché è diverso? Suo padre è un parsi, arrivato dall'India e convertito all'anglicanesimo. George è condannato. La campagna che proclama la sua innocenza giunge però alle orecchie di Arthur Conan Doyle, che decide di indagare sul caso. Arthur è il contrario del grigio George, che vuole solo essere inglese e che credendo nella legge si rassegna a patire anni di lavori forzati. Arthur è uno scrittore famoso, un uomo moderno, sportivo e dalla mente aperta, attratto dallo spiritismo. Non sarà Sherlock Holmes a riabilitare George, ma il maturo e stanco Sir Conan Doyle, che giocando la parte dell'investigatore trarrà dalle circostanze anche la forza per ricominciare a vivere.
L'autobiografia di Günter Grass si apre nel 1939, con lo scoppio della guerra, nella quale risulta immediatamente coinvolta Danzica, la città natale dello scrittore e il centro nevralgico dell'opera che gli diede la fama, "Il tamburo di latta". E proprio con la stesura e la pubblicazione del grande romanzo negli anni Cinquanta, il libro si chiude. L'attenzione della stampa internazionale si è soprattutto concentrata sulle pagine in cui Grass confessa di essere stato nelle Waffen-SS: presentatosi volontario a quindici anni per servire nei sottomarini, viene, due anni dopo, arruolato in un battaglione delle SS appena costituito. La sua presenza sul fronte orientale dura poche settimane: sopravvive ad alcune operazioni di guerra e finisce prigioniero degli americani. Ciò che fa scandalo non è il suo arruolamento, ma il successivo silenzio e il ruolo di censore intellettuale e morale assunto dall'autore negli ultimi sessant'anni. Al centro della seconda parte dell'autobiografia c'è la Germania del dopoguerra, con Grass che per un anno e mezzo non sa se i famigliari siano ancora vivi. Nonostante tutto, l'autore riesce a descrivere la vita del campo di prigionia americano con pagine esilaranti. Ritrovata la famiglia decide di diventare scultore, ma presto iniziano i contatti con il mondo letterario (Benn e il Gruppo 47) e, come dal nulla, preceduto solo da qualche racconto, pubblica il primo grande romanzo, "Il tamburo di latta".
1830, complotto a Istanbul. Una serie di omicidi costringe Yashim ad abbandonare le amate letture, l'adorata cucina: dovrà diventare detective. Nelle sue investigazioni Yashim frequenta ambasciate e diplomatici, si reca da guide e corporazioni, coltiva l'ambiente dei danzatori eunuchi, gruppo di magnifici travestiti di cui fa parte un'amica informatrice che farà una brutta fine. Le sue indagini sembrano condurre ai Giannizzeri, il potente corpo d'élite ottomano, per secoli considerata la fanteria più efficiente e feroce del mondo. Nel frattempo una serie di incendi minaccia la città, e poiché i Giannizzeri sono anche i pompieri della capitale tutto sembra preparare il loro minaccioso ritorno...
Charlie Asher è contento, felice, appagato. Una bella moglie in attesa di un figlio. Un negozio di roba usata. Amici con i quali scambiare le solite quattro chiacchiere. Un'esistenza tranquilla. Quando l'adorata Rachel perde la vita dando alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una brutta, bruttissima piega. Charlie, distrutto, inizia a vedere persone e oggetti che non dovrebbero esserci. Che non dovrebbero esistere. Un uomo altissimo color verde menta che appare e scompare a proprio piacimento. Enormi volumi usciti dal nulla che luccicano e si aprono su pagine dense di segreti sull'aldilà. Messaggi misteriosi conditi da teschi e ossa. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l'ha scelto per una missione neppure troppo piacevole. Qualcuna, più precisamente, con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.
Kurt Austin è la nuova punta di diamante della NUMA. Insieme al fido Joe Zavala deve affrontare una serie di misteri apparentemente slegati tra loro che se non risolti in tempo, potrebbero causare una catastrofe planetaria. Quale rapporto c'è tra il corpo di un aviatore d'inizio secolo trovato congelato in un ghiacciaio e un elmo del sedicesimo secolo? La scoperta di una gigantesca cavità sul fondo dell'Oceano denominata la Città perduta sconvolge il mondo scientifico. Ma non basta. La diffusione di un'alga mutante particolarmente aggressiva e venefica diffonde terrore e imprevedibili sconvolgimenti nell'ecosistema marino. Ma non si tratta solo di strani fenomeni naturali. Kurt e Joe scoprono infatti che c'è una grande multinazionale decisa a sfruttare la situazione per ottenere il controllo dei mari e, forse, anche della vita sulla Terra...
Lui è quello di cui ti innamori e non sai perché. Non sai cosa c'entra con te, con quella che sei stata fino adesso, con quella che volevi diventare. Eppure a lui dedichi e sacrifichi te stessa. Per lui metti in discussione i valori e le convinzioni di una vita. Fai e subisci cose di cui ti saresti profondamente vergognata, di cui temi ti dovrai un giorno vergognare ancora. Umiliazioni, provocazioni, raggiri, tradimenti, crudeltà: niente sembra abbastanza per farti aprire gli occhi con forza, per smetterla di "giustificare, chiamandolo amore, qualcosa che è soltanto malattia". "Lui" è la storia di un amore cieco, travolgente e devastante. La storia di un'attrazione fatale, di un'ossessione mentale e carnale. Un romanzo denso di erotismo e sentimenti, di passione e perversione, di dolore e apparenti assurdità del cuore.
Sull'isola tropicale di Bouganville - dove vive Matilda, la giovane protagonista del romanzo - dopo l'inizio dei disordini e l'arrivo dei soldati, di bianchi ne è rimasto soltanto uno. È l'eccentrico Mr. Watts, uno strampalato avventuriero neozelandese, un ex attore di teatro che porta in giro la moglie indigena su un carrello. Siccome non c'è nessuno che tenga aperta la scuola, Mr. Watts si propone come maestro e decide di leggere ad alta voce un libro malconcio, scritto dal "suo" amico Dickens: "Grandi speranze". Per Matilda ben presto Pip diventa una persona viva, ne scrive il nome sulla sabbia e lo decora con le conchiglie; è reale quanto sua madre, che invece è infastidita dal fatto che la figlia non si appassioni all'unico libro che si debba leggere, vale a dire la Bibbia, introdotta nell'isola dai missionari tedeschi. Ma la ragazzina non è l'unica a credere in Pip, gli danno la caccia anche gli ottusi soldati: su un'isola in guerra, il potere dell'immaginazione può essere il più pericoloso, tanto che, quando il libro brucia insieme agli edifici dati alle fiamme dai militari, Watts decide di proporre agli allievi di mantenere in vita Pip ricostruendone le imprese con la memoria. E sempre a Pip Matilda dovrà la svolta del suo destino.
"Il ragazzo dagli occhi neri" è il figlio, nato orfano, di un principe egiziano portato come prigioniero di guerra dalle terre delle crociate a Zurigo e ucciso dai servi del crudele usurpatore Mangolt. Di quel ragazzo Laura Mancinelli racconta l'intera formazione sentimentale, che culmina nella decisione di partire dalle montagne zurighesi verso la Terra Santa e i luoghi dove viveva suo padre. Ha cosi inizio una grande avventura sul mare e in terre favolose e ignote, alla ricerca delle proprie radici e di una possibile giustizia.
Smoky Barrett conosce bene la morte. L'ha vista in faccia molte, troppe volte. È il suo lavoro, all'FBI, dove dà la caccia ai serial killer più spietati. Studia il loro modo di ragionare, li insegue, li stana. Non ha paura di scavare nell'oscurità, neppure dopo che quella stessa oscurità ha inghiottito anche lei, rubandole il marito e la figlia, brutalmente uccisi da uno psicopatico. Anche Sarah conosce bene la morte. Ha solo sedici anni, eppure nei suoi occhi non c'è più luce. Fin dal giorno del suo sesto compleanno, quando lui, lo Straniero, è apparso per la prima volta sulla soglia di casa. Da allora quell'uomo e il suo viso nascosto dietro a un collant non l'hanno più lasciata. Lo Straniero trae il suo godimento dal dolore di Sarah e uccide tutti quelli che lei ama. Prima si è portato via la sua famiglia, poi la stessa sorte è toccata a chiunque abbia cercato di aiutarla. Morte dopo morte, finché lei è rimasta sola. Sarah ha solo una speranza per uscire da questo incubo: Smoky. Perché Smoky sa guardare nel buio. E dare un volto alla morte.
280 d.C. Approfittando della deriva del potere di Roma, il governatore Bonoso decide di tradire l'aquila e di costruire nelle Gallie un suo regno personale. È suo l'ordine di sterminare i Camavi, tribù della Tungria che, per aver smascherato l'usurpatore Proculo, si è resa colpevole di eccessiva fedeltà all'imperatore. Ed é sempre lui che, per conseguire i suoi fini, non esita ad avvalersi dell'appoggio dei ribelli bagaudi e di diverse tribù barbare da sempre ostili al potere romano. Spetta al legato imperiale Valerio Metronio reprimere la ribellione e salvare l'onore di Roma, in un vorticoso giro di amicizie, alleanze e odi implacabili che coinvolge Romani e barbari, traditori e traditi.
Domenico Stasi è un anziano ex insegnante, uomo colto, sollecito, impegnato e di apparente pacatezza. Quando apprende che Nina, una sua antica allieva, è indagata per partecipazione a banda armata, decide di incontrarla per essere rassicurato della sua innocenza. Ma Nina si proclama colpevole e affida a Stasi un incarico delicato: dovrà recarsi in un appartamento abbandonato, cercare una copia della "Morte di Virgilio" di Hermann Broch, trascrivere una frase sottolineata a pagina 46 e farla avere a un non meglio precisato "contatto". Con leggerezza, quasi per gioco, Stasi esegue gli ordini. Non si tratta affatto di un gioco. Stasi viene convocato dalla polizia, che segue ogni sua mossa; il contatto non si accontenta del messaggio e gli fa recapitare una pistola con la quale dovrà sparare a un importante bersaglio... Un meccanismo inesorabile si è messo in moto. Ma è realmente così? Chi è, realmente, il professor Stasi? È un assassino? È una vittima? È un innocuo zimbello?

