
Il protagonista cammina nel deserto della Galilea e dopo circa 7 chilometri, non lontano dal villaggio di Emmaus, viene avvicinato da uno strano personaggio vestito di una semplice tunica, che sembra appena uscito da un dipinto classico. Nasce un rapporto sconvolgente, giocato sul dubbio tra realtà e visione, sul riconoscimento di questa presenza reale eppure misteriosa, che trapassa l'intera vita e tutti i rapporti interpersonali di Alessandro. Un romanzo di forte impatto emotivo dal quale è tratto l'omonimo film.
Un libro regalo sul tema dell’amore, perduto e ritrovato. Le illustrazioni di Natalini, per le quali l’autore ha ricevuto diversi premi, molto curate e ricercate, si prestano al racconto di una storia d’amore che si adatta alle diverse situazioni nelle quali è in qualche modo in gioco l’amore in genere, l’amore tra uomo e donna o l’amore tra genitori e figli.
Sandro Natalini è diplomato alla Scuola d’Arte di Urbino dove attualmente tiene dei corsi di illustrazione. È autore per San Paolo di Amore a prima vista, 2006.
Il guardiano dei giardini del cielo rappresenta in modo illuminante la cifra dello scrittore. Il racconto è, per D'Alessandro il luogo interiore dove nasce il suo prototipo che, in quanto tale, contiene l'ideazione narrativa nella sua forma primigenia e più pura. È la secentesca camera ottica del pittore, dove dall'oscuro si genera l'esperimento dell'immagine e del colore. L'umanità, la pietas come dimensione anarchica dell'anima e rivelatrice della sua essenza più misteriosa, la contemplazione di un orizzonte ultraterreno sono i temi di fondo, distinguibili oltre la molteplicità dei soggetti. Lo stile dei racconti privilegia la chiarezza rispetto alla sperimentazione, rinvenibile invece nei suoi romanzi. D'Alessandro professa il culto della pagina nitida, tersa, sorretta da dialoghi veloci. L'obiettivo perseguito è commuovere il lettore, sensibilizzarlo poeticamente a una realtà superiore a ogni parola, farlo innamorare di ciò che legge.
Il racconto inizia a Qumran dove l’autore riceve una storia non scritta, tramandata oralmente dai beduini, in cui s’intrecciano avvenimenti reali e leggenda.E’ la storia di Samir principe del corallo,l’ultimo dei Magi venuti da Oriente. In un gioco di attesa e di luce vengono scelti tre Magi i cui sogni evocano le gesta di Mosè, Davide e Elia, che rimandano simbolicamente al martirio della guida, alla regalità e alla profezia. I tre Magi, Gaspar, Melchior e Baldassar, vengono scelti da Pureo, discepolo di Zaratrusta, dopo che ha interpretato i loro sogni. In cerca di un dono da portare al Bambino,i tre Magi faranno un percorso che li riporterà alle loro origini fino ad incrociare il loro destini con gli avvenimenti del racconto evangelico,ma non senza novità.Il ruolo di Maria e Giuseppe nel ricevere i doni, le difficoltà dei Magi con Erode e i potenti della terra rendono nuova e accattivante una storia nota e al tempo stesso sconosciuta.
AUTORE Gennaro Matino(Napoli 1956) è parroco e docente di teologia pastorale nella sua città.Da sempre impegnato nella ricerca del dialogo con la differenza,sostiene un rinnovamento ecclesiale che passi attraverso linguaggi religiosi nuovi comprensibili all’uomo di oggi.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Parrocchia e preghiera(1990);Abbà, Padre (1992);Aspettando Pasqua(1993);Le strutture pastorali della Chiesa locale(1996);Anno 2000, Giubileo e conversione(1997);Una parrocchia tra memoria e profezia(2000);Abelardo: l’intuizione della coscienza(2000);Nostalgia di cielo (2003);La tenerezza di un Dio diverso(20043); La parrocchia: una fontana senza più acqua? (2004);Aspettando Natale(20042);con Erri de Luca,Mestieri all’aria aperta(2004);Avverbi in preghiera(2005),Per San Paolo ha pubblicato: Un padre scandalosamente nostro(2005); Raccontami di lui (2007),Il pastore della meraviglia(2007).
“Quell'esperienza sul fondo della piscina ebbe un profondo effetto su di me. Avevo sempre creduto a quello che gli adulti mi avevano raccontato sull'esistenza del paradiso, ma da quel momento in poi io sapevo che era tutto vero” Paolo Graffigna,genovese,apprezzato autore di una serie di romanzi e racconti gialli che hanno come protagonista l'investigatore Rick Master, erede diretto di Sherlock Holmes,sorprende il pubblico della narrativa italiana con romanzo anomalo, ispirato da un fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti negli anni Cinquanta.E’ la storia di una giovane,Rita,che,dopo aver rischiato da bambina di annegare in una piscina,decide di farsi suora.Giovane,piena di vitalità, capace di affrontare con umiltà e testardaggine le incomprensioni di qualche superiora,mossa da una fede purissima ed entusiasta del lavoro d'insegnante che le viene affidato,un brutto giorno scopre di essere ammalata.La sclerosi a placche le toglie giorno dopo giorno ogni forza,e pur continuando a lottare senza alcun cedimento, gli stessi superiori la convincono che è meglio per lei lasciare l'ordine.Durante una apparente remissione della malattia,si sposa e ha dei figli,riprende il suo lavoro con entusiasmo,si costruisce un'altra vita,sempre generosa,sempre pronta a sopportare tutto quello che il destino le manda.Purtroppo la malattia torna a farsi viva,e questa volta in modo devastante.Lottando contro tutto e tutti,anche le piccole viltà di chi la circonda,non si arrende e,in forma inattesa e sconvolgente,arriva la grazia di un miracolo che la restituisce alla famiglia e alla vita.
AUTORE Paolo Graffigna è nato a Genova nel 1957.Attualmente insegna geografia.Ha pubblicatodiversi romanzi della serie Le inchieste di Rick Master.Ha vinto quattro premi letterari:il Premio G.Gronchi di Pontedera,il Premio Artistico Letterario Internazionale Città di Cava de' Tirreni,il Premio Omaggio a Manzoni.In libreria:Le inchieste di Rick Master(1999),Tre inchieste di Rick Master(Firenze, 2000),Nekrhosyj Il Barone vampiro(Genova, 2002),Sette inchieste di Rick Master(Firenze, 2002).
Il romanzo scritto in modo asciutto e delicato, apre larghi squarci sulla condizione contadina nel sud d’Italia durante la seconda guerra mondiale, dove superstizioni (il titolo allude alla credenza che la Pasqua bassa porti sfortuna) e religiosità si intrecciano nella rievocazione storica e al tempo stesso nella nostalgia di un tempo che fu. Pinuccio, figlio di Peppino e di Caterina, soldato sbandato dopo l'otto Settembre è a pochi chilometri da casa quando viene falciato da una raffica di mitra da un battaglione di tedeschi. Peppino intuisce il fatto da quanto gli racconta un soldato che è riuscito a salvarsi e va verso il mare, a dieci chilometri da casa, a cercare il figlio: lo trova riverso su un mucchio di sassi. A poca distanza dalle acque del mare Adriatico. Con la morte del figlio comincia l'agonia del padre e la tragedia di una famiglia contadina unita dalla povertà e dalla solidarietà. Sopra a tutto aleggia minacciosa la credenza popolare che la “Pasqua bassa” sia foriera di sciagure.
AUTORE
Antonio Del Giudice, 60 anni, è pugliese di Andria. Ha lavorato per quasi 40 anni nei giornali con incarichi vari, da cronista a notista a direttore. Ha vissuto a Bari, a Roma, a Milano, a Palermo, a Mantova e a Pescara. Sposato con Lucilla. Ha due figli, Marta e Pietro. Da due anni è tornato a vivere a Roma, dove si occupa di comunicazione. Questo è il suo primo romanzo, elaborato da appunti di storie vere, accumulate nel cassetto in più di mezzo secolo. Oltre agli innumerevoli articoli ha pubblicato: un libro intervista con Alex Zanotelli nel 1987 La morte promessa. Armi, droga e fame nel Terzo Mondo; e una selezione dei suoi editoriali apparsi per 10 anni sul Centro, quotidiano d'Abruzzo,dal titolo Buona domenica.
Pigi Colognesi racconta,in forma di romanzo epistolare,la bella vicenda umana e artistica di William Grosvenor Congdon (1912 – 1998),uno dei più significativi interpreti dell’action painting.Il lettore viene guidato a «guardare» all’opera di Congdon con un’avvertenza importante:«L’arte autentica apre una ferita, è un’ avventura dello sguardo che non finisce mai. Guardare un quadro non vuol dire “capirlo”, ma esserne interrogati,venirne trascinati dentro fino ad orizzonti che all’inizio non si potevano assolutamente immaginare». Originario di una famiglia dell’alta borghesia industriale del Rhode Island,Congdon viaggiò a lungo per poi stabilirsi definitivamente in Italia. Negli anni Quaranta e Cinquanta la pittura di Congdon ottenne grandi riconoscimenti e le sue opere vennero esposte nelle più prestigiose gallerie di arte contemporanea. Al successo seguì un lungo periodo di silenzio. L’inquietudine esistenziale, che aveva improntato la sua carriera d’artista e spinto a innumerevoli viaggi,lo guida all’incontro con la Chiesa cattolica e a chiedere,nel 1959,il battesimo.In realtà,Congdon non cessò di dipingere e la sua arte ebbe esiti nuovi e sorprendenti con l’approdo in terra di Lombardia. «Osservando lo sviluppo stilistico della fase più matura di Congdon,appare chiaro che non solo la sua mente e la sua anima aspirano alla riconciliazione degli opposti;anche la sua arte è alla ricerca di un’unità capace di abbracciare passato e presente,vizio e virtù,oscurità e luce. Mentre un tempo la forza straordinaria dei suoi dipinti nasceva dalla tensione e dal dramma portati fino al punto di rottura,nelle opere successive vi è l’anelito e infine l’approdo a una serenità compositiva, a un rigoroso accordo di temi discordi» (Fred Licht).
AUTORE Pigi Colognesi è giornalista.Ha lavorato per molti anni al mensile di Comunione e Liberazione,di cui è stato anche direttore dal 1989 al 1992. Proprio come redattore di Litterae communionis ha avuto modo di conoscere William Congdon, al quale lo ha legato una cordiale amicizia durata fino alla morte del pittore americano. Ha in seguito lavorato presso la Fondazione Russia Cristiana e l’Università San Raffaele.Ha collaborato con le pagine culturali di varie testate giornalistiche (alcuni brevi saggi su scrittori e teologi sono stati raccolti in L’umana avventura, 2008). Attualmente cura la sezione culturale del quotidiano on line ilsussidiario.net. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Russia Cristiana. Una biografia di padre Romano Scalfi (2007).
Daniele Gerace e Cesco Deleo sono due ragazzi di dodici anni che vivono a Taurianova in provincia di Reggio Calabria. Daniele è arrivato da poco dall’Australia; Cesco ha sempre vissuto a Taurianova. Tra i due nasce subito una grande amicizia,avvalorata dalla passione comune per il cinema che presto si traduce in una serie di sottrazioni più o meno indebite di locandine cinematografiche. L’arrivo di un nuovo proiezionista, Pepé Mandraffì, li costringe però a essere più prudenti. Mandraffì si rivela inoltre un fine intenditore di film. Conosce tutto sul mondo dorato del cinema, e Cesco e Daniele rimangono letteralmente affascinati dai racconti dell’uomo,chissà se veri o immaginari. Ma l’amicizia tra Cesco e Daniele viene messa a dura prova dalla recrudescenza di una faida ormai decennale nella quale è implicata anche la famiglia di Cesco. Suo padre viene ucciso in un agguato e per il ragazzo comincia un periodo difficile,dal quale riesce a uscirne solo grazie a Daniele.
SULLO SFONDO DI UNA CALABRIA FERITA DALLE FAIDE, UN’AMICIZIA INCROLLABILE NATA ATTORNO ALLA PASSIONE PER IL CINEMA.
UN ROMANZO EVO-CATIVO ED EMOZIONANTE CHE FA PENSARE ALLE ATMOSFERE DI NUOVO CINEMA PARADISO E DI IO NON HO PAURA.
DESTINATARI
L’ampio pubblico dei lettori di narrativa
AUTORE Graziano Versace nato a Belmore in Australia nel 1964. Laureato in Lettere Moderne, vive a Sant’Agata di Militello, con la moglie e il figlio, dove attualmente insegna materie letterarie al Centro Territoriale Permanente.
Una Napoli soffocata dalla spazzatura, ma che ancora riluce della sua antica bellezza, accoglie il corpo di Filippo Ghirelli, morto durante una manifestazione di protesta contro la costruzione di una discarica al Fomicoso, in provincia di Avellino.
È questa la vicenda di apertura di Una terra spaccata, che vede protagonista la geologa Gregoriana De Felice, chiamata a riconoscere il cadavere dell’amico, eccentrico proprietario di un elegante albergo napoletano. Come in un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio della propria memoria, la donna rivive le fasi dell’incontro con l’uomo che le ha cambiato la vita, dal riconoscimento di intime affinità alla condivisione di un atteggiamento di netto rifiuto verso la costruzione della discarica.
Incaricata di effettuare i saggi del terreno a essa destinata, poi blandita infine minacciata dall’azienda per cui lavora, al fine di redigere una relazione che testimoni la idoneità del terreno alla costruzione della discarica, Gregoriana impara la ribellione amando Filippo e la sua malinconica ricerca di un luogo in cui vivere, di una casa dell’anima.
Destinatari
Un romanzo per un ampio pubblico di lettori.
L’autore
Emilia Bersabea Cirillo, architetto, vive e lavora ad Avellino. Nelle sue storie racconta la bellezza dell’Irpinia. È stata finalista al Premio Chiara 2002 con il romanzo Fuori Misura (Diabasis, 2002) e al Premio Domenico Rea 2005 con L’ordine dell’addio (Diabasis, 2005). Un suo racconto è stato inserito nell’antologia After the War.A Collection of Short Fiction by PostWar Italian Woman (Italica Press, 2004).
Paolo Milesi, un ex brigatista uscito dal carcere dopo aver scontato trent’anni anni per omicidio, prova a rimettere insieme i cocci della sua esistenza. Tornato a vivere in Veneto Paolo incontra Lina, ricca gallerista che si innamora di lui e del suo passato, ma è proprio con quel passato che lui vuol chiudere i conti. Tra dubbi e tentennamenti, l’ex brigatista decide di perseverare nel suo cammino e cerca – senza successo – di incontrare il figlio dell’uomo che ha ucciso per chiedergli perdono.Anche il suo vecchio capocellula – ormai un politico di successo – e il sacerdote che lo aveva involontariamente portato a sceglierà la via della lotta armata non vogliono avere più nulla a che fare con lui. Paolo riesce però a incontrare in Spagna Viola, la donna che ha amato da ragazzo e che partecipò con lui all’omicidio di Giraldi, e scopre di essere padre.
Nuovamente in Italia, Paolo viene ingiustamente arrestato per l’omicidio di Marina. Il figlio di Giraldi si offre inaspettatamente di aiutarlo nel processo, ma sarà Don Lorenzo – un sacerdote conosciuto qualche mese prima – a prendere in mano le redini della vicenda e decidere il destino di Milesi.
Destinatari
Un libro per il grande pubblico.
Punti forti
Il tema sempre attuale degli anni di piombo.
L’autore
Franco Davanzo, nato a San Donà di Piave nel 1961, è sposato e ha due figli. Laureato in architettura, oltre la famiglia ha due grandi passioni: la letteratura e i viaggi. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Il padre dei sogni (Iacobelli, 2009).
Nella maratona, il trentesino è il chilometro che piega i corridori e per Radek è giunto il momento di affrontarlo. Una storia di sudore e fatica, nella corsa e nella vita.
Senza lavoro e lasciato dalla fidanzata dopo la proposta di matrimonio, un giovane medico polacco entra in crisi. Per dimenticare i guai, un amico lo convince a iscriversi a una maratona. Le vicende di Radek vengono filtrate attraverso la preparazione della gara; tre mesi di allenamento che diventano riscoperta di se stesso ed educazione alla vita. Lentamente i tasselli della sua esistenza iniziano a trovare il giusto collegamento: l’amore per la musica, il rapporto di amicizia con Robert, le sedute dallo psicologo, e poi finalmente la maratona. Radek riesce a vincere la sfida e a concludere la corsa e qualche giorno dopo la competizione Ania si rifà viva, ma ormai si tratta di un capitolo chiuso. Un’intervista a un volontario di Medici senza frontiere fa comprendere a Radek che è il momento di fare delle scelte, di superare il chilometro trenta nella corsa della vita, e lo spinge a diventare medico nelle favelas brasiliane.
Destinatari
Un romanzo per tutti.
L’autore
Stefano Redaelli ha vinto nel 2001 il premio speciale della giuria del Premio internazionale di poesia Orient-Express sezione giovani, ha conseguito il Master “l’Arte di scrivere” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena. Attualmente è ricercatore di Letteratura Italiana presso l’Università di Varsavia. È traduttore di autori contemporanei in lingua polacca e insegna lingua Italiana e scrittura creativa nell’Istituto di Ricerche Interdisciplinari dell’Università di Varsavia.Tra le sue pubblicazioni di Poesia e Narrativa, Spirabole – Racconti (Città Nuova, 2008); Per nome – Storie di testimoni (Città Nuova, 2008); Su questa strada – Passi di vocazione (Città Nuova, 2006); Arrivano in tempo Storie di angeli custodi (Città Nuova, 2005, 20062); Sull’autobus Poema a fermate per le vie di Varsavia (Edizioni Orient-Express, 2002).
Argomenti di vendita
Una scrittura avvincente per una storia in cui è possibile immedesimarsi.
Sullo sfondo l’unità d’Italia e i suoi protagonisti, più o meno volontari, Pio IX e Vittorio Emanuele, il cardinale Antonelli e i Cadorna. In primo piano una storia che si dipana dal 4 ottobre 1870, alle porte di Roma, giorno in cui si svolge un colloquio teso, pungente, tra la contessa Matilde Orsini ed Egidio Ferrari, del Ministero dei Lavori Pubblici del neonato Regno d’Italia. È lo scontro tra due mondi: quello papalino, impersonato dalla giovane contessa e quello Italiano, incarnato in un membro del governo; ma è anche l’incontro tra una donna e un uomo che ormai sono e continueranno a essere italiani, con le loro virtù e i loro difetti. Uno splendido affresco storico degli anni in cui nacque la nostra nazione si incrocia con la storia di una passione ‘all’italiana’.
Destinatari
Per tutti.
Autori
Luca Crippa e Maurizio Onnis firmano insieme, da anni, romanzi pubblicati da Piemme con pseudonimi diversi: Il maestro del tè e Il samurai bianco (di Carlos Leon Monteverde), La setta di Lazzaro, Il violinista di Praga e La profezia dell’arca (di Michael Crane) e Il sogno del bambino stregone (di Luca Castellitto. Uscito a settembre 2010: Io ti aspetto, con lo stesso pseudonimo). Sono autori anche di testi scolastici (storia per le medie e per le scuole superiori) e di saggistica religiosa.
Punti forti
Due autori in grado di raccontare storie di grande impatto. I 150 anni dell’Unità d’Italia. La vicenda permette di presentare, con tutta la precisione dei documenti storici, le vicende della presa di Porta Pia e della conquista della capitale del neonato Stato italiano.