
Il secondo volume della seconda edizione italiana del manuale di Joseph E. Stiglitz contiene una trattazione completa del settore pubblico, nelle sue varie modalità di intervento. Vengono passati in rassegna i principali programmi di spesa (sanità, previdenza, assistenza e istruzione) e i più importanti tributi (sulle persone fisiche e sulle società di capitali). Sono poi discusse le ragioni economiche del federalismo fiscale, alla base della ripartizione delle responsabilità di spesa e delle fonti di finanziamento tra diversi livelli di governo. Particolare attenzione è dedicata a illustrare caratteristiche e problemi dell'intervento pubblico nel nostro paese, fornendo anche una guida alle fonti di informazione sui dati quantitativi. Si è scelto, comunque, di non sostituire i riferimenti istituzionali dell'edizione originale, tratti dall'esperienza americana, ma di mantenerli e affiancare loro quelli analoghi relativi all'esperienza italiana, nella convinzione che il confronto tra le caratteristiche di sistemi diversi sia di grande importanza per la comprensione dei temi fondamentali della materia. Il volume è adatto per i corsi di Scienza delle finanze e di Economia pubblica che privilegiano una trattazione maggiormente istituzionale, senza rinunciare, tuttavia, al rigore dell'analisi economica teorica. Può essere utilizzato anche indipendentemente dal primo volume, purché lo studente abbia una certa conoscenza delle nozioni di base della microeconomia.
Perché certe persone, lavorando meno, guadagnano di più e si sentono finanziariamente più sicure di altre? Robert T. Kiyosaki risponde a questa e altre domande e spiega che si tratta solo di sapere in quale quadrante lavorare e quando.
Il concetto di governance è strettamente collegato ad un genitivo, che consente di cogliere le implicazioni di significato e anche di far esplodere le contraddizioni contenute in un termine che si impone per la sua polisemicità. Si parla diffusamente di 'governance dello sviluppo', legando indissolubilmente i dinamismi della governance al tema/problema dello sviluppo che è certamente un tema classico del pensiero economico e non solo. Tale correlazione libera il concetto di governance dalle sterttoie semantiche che lo legherebbe solo alla dimensione economica, per aprirlo a quei fondamenti etico/filosofici e politico/sociologici, che ne danno in conclusione, un significato antropologico, consentendoci di rimettere al centro l'uomo con la sua capacità di significazione.
Un libro di base per tutti coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta all'economia politica, o vogliono aggiornare o approfondire le proprie conoscenze in materia. Roncaglia illustra in modo chiaro i principali aspetti della vita economica e le principali teorie. Fornisce così elementi di conoscenza e spunti di riflessione sui maggiori problemi economici di oggi: dalla disoccupazione all'inflazione, dalla stratificazione sociale al sottosviluppo, dal sistema monetario internazionale all'organizzazione dell'Unione Europea.
Le assicurazioni vivono un boom incredibile: premi Rc auto raddoppiati in soli sette anni, ramo vita al top nelle classifiche della crescita. Ma perché il momento magico delle compagnie coincide con il momento nero degli assicurati? Un'inchiesta documentata sulle trappole di un sistema non controllato e poco trasparente e sui meccanismi con cui le compagnie costruiscono il loro giro d'affari.
Famiglia, stipendi, petrolio, acqua, cibo, lavoro, computer, reati: un viaggio fra i piccoli dettagli e le grandi tendenze sociali, economiche e tecnologiche di un domani che sembra lontano ma è già dietro l'angolo. In un libro avvincente come un romanzo, Roberto Ippolito tratteggia il bello e il brutto che stiamo costruendo. Lo accompagnano in questa impresa ventidue esperti: Tito Boeri, Paolo Bosi, Andrea Branzi, Eugenio Cialfa, Innocenzo Cipolletta, Marta Dassù, Ferruccio De Bortoli, Paolo Fabbri, Maurizio Galante, Gian Maria Gros-Pietro, Roberto Maragliano, Rosario Mazzola, Yves Mény, Antonio Navarra, Paolo Onofri, Andrea Pininfarina, Gino Roncaglia, Pia Saraceno, Bernardo Secchi, Francesco Taroni, Piero Luigi Vigna e Anna Laura Zanatta.
Questo Profilo di storia del pensiero economico non è una rassegna cronologica delle scoperte scientifiche in economia politica, nè una galleria di ritratti dei principali autori. Tratto caratteristico di questa opera è quello di presentare le antiche teorie non come qualcosa del passato, ma come attualità; e le teorie contemporanee - quelle dell'ultimo cinquantennio - non come verità acquisite una volta per tutte, ma esse stesse come storia. Questo secondo volume abbraccia gli sviluppi contemporanei del pensiero economico dal secondo dopoguerra ad oggi. Il capitolo finale, dedicato alla situazione attuale della scienza economica, chiarisce il senso in cui va vista la fase critica che la disciplina sta attraversando: e cioè positivamente, come una crisi salutare.
L'Europa costruita sulla base di parole chiave quali "sviluppo", "sicurezza", "competizione" e "euro", non implica l'apertura e l'accoglienza dei cittadini e degli stranieri. Non si tratta di un'Europa dell'interesse pubblico e dei lavoratori, ma una costruzione che tende a realizzare, attraverso il controllo degli abitanti e delle risorse, le migliori condizioni per la competizione economica neoliberista. L'allargamento rischia di tramutarsi in un mezzo per ottenere manodopera a prezzi sempre più bassi e per ridurre le protezioni sociali. Non è, insomma, un'Europa delle persone e dell'incontro delle culture, ma Europa dei capitali. Il volume indaga queste questioni in vista di un modello diverso, di un'Europa dei popoli costruita dal basso.

