
A partire dall’immagine della lotta notturna di Giacobbe con Dio presso il torrente Yabbok, l’autore racconta se stesso e invita il lettore a meditare con lui sulla possibilità di una fede capace di fare i conti con l’oggi. Il pellegrinaggio, la parola di Dio, la preghiera, l’orizzonte – ma anche la scienza, la contraddizione, il godimento e il denaro – sono alcune delle parole attraverso le quali Valzania costruisce il filo della sua esperienza di laico credente e la ricchezza del suo cammino.
«Non sono un teologo. Posso scrivere di Gesù Cristo solo raccontando la mia personalissima esperienza. Raccontare a che punto sono arrivato nel mio cammino di credente dalla fede sempre incerta, di peccatore, in questo preciso momento della mia vita».
Destinatari
Un libro per un pubblico ampio, sia per le tematiche trattate che per il linguaggio leggibile e personale.
L’autore
Sergio Valzania è giornalista e autore televisivo, nasce a Firenze nel 1951. Dal 1999 è direttore di Rai Radio2 e dal 2002 dirige i programmi radiofonici di Radio2 e Radio3. Fra le sue pubblicazioni più recenti: "Jutland. 31 maggio 1916: la più grande battaglia navale della storia" (Mondadori, 2006), "Sparta e Atene. Il racconto di una guerra" (Sellerio Editore, 2006), "Austerlitz. La più grande vittoria di Napoleone" (Mondadori, 2006). Nel 2008 scrive con Piergiorgio Odifreddi "La Via Lattea" (Longanesi).
Da qualche tempo si cita la pace di Westfalia, che concluse la Guerra dei trent'anni nel 1648, come uno dei momenti fondanti del mondo di oggi: ma il grande pubblico non ha una cognizione precisa degli eventi che la costellarono, come il suo inizio con la cosiddetta 'defenestrazione di Praga', o dei personaggi che la combatterono, tra cui il generale degli Asburgo Albrecht von Wallenstein. Tutti questi materiali sono presentati in un racconto vivace in questo libro, che inizia con uno degli episodi più interessanti della guerra, la condanna a morte del generale asburgico, per spiegarne i tratti essenziali e mettere a fuoco le numerosissime figure di italiani che vi parteciparono, dal genovese Ambrogio Spinola al senatore Piccolomini, al trentino Galliani. La vita e la morte del grande generale, i suoi studi a Roma, l'oroscopo che gli venne fatto dall'astronomo di corte, nientemeno che Keplero, la creazione di uno dei primi sistemi logistici efficienti del mondo moderno, il suo brusco licenziamento, il repentino richiamo e, infine, le accuse di tradimento e la decisione imperiale di farlo sopprimere, raccontano insieme la vita di un uomo e le vicende e le atmosfere della sua epoca.
Sergio Valzania colloca la più brillante vittoria di Napoleone nella storia militare dell'Ottocento e la racconta attraverso le gesta dei suoi protagonisti: l'imperatore e i suoi marescialli, lo zar Alessandro I di Russia e Francesco II d'Austria, l'anziano generale Kutusov e l'esule francese Langeron, il principe austriaco Liechtenstein e il mamelucco Ronstam, al servizio dei francesi dai tempi della campagna d'Egitto.
"Retorica della guerra" è una riflessione sulla guerra come fenomeno di comunicazione degradata, ridotta al suo livello più basso: il confronto violento. Dietro all'incapacità di dialogo nella comunicazione bellica si affaccia la differenza di modello culturale che impedisce la comprensione. I contendenti combattono due guerre diverse, perché diverse sono le autorappresentazioni che se ne fanno.
Napoleone Bonaparte, ufficiale del re, ribelle corso, generale rivoluzionario, imperatore dei francesi, re dell'Isola d'Elba, di nuovo imperatore dei francesi e infine prigioniero degli inglesi a Sant'Elena è stato protagonista di 20 puntate del programma radiofonico "Alle otto della sera". Questa è la trascrizione del racconto della vita di Napoleone fatto per Radio2 da Sergio Valzania, con un punto di vista che privilegia l'avventura militare e quella personale del geniale personaggio rispetto agli eventi economici e sociali degli anni di passaggio fra il XVIII e il XIX sec. Valzania descrive le grandi battaglie, le campagne, i momenti eroici e dolorosi, gli amori e le amicizie di un uomo che si impadronì del potere su tutta l'Europa Continentale.

