
Coniugando la dimensione didattica di base con una valutazione critica dei recenti sviluppi delle pratiche documentarie, il volume muove da una riflessione sulla natura plurale dell'archivistica e da una concezione ampia e polifunzionale dell'archivio - inteso quale strumento di efficienza amministrativa e luogo di costruzione della memoria - per poi introdurre alle linee essenziali dell'evoluzione storica degli archivi e agli elementi teorici e pratici indispensabili per una corretta gestione dei complessi documentari, con particolare attenzione alle fasi e alle attività del ciclo vitale del documento. Si sofferma infine sul rapporto tra archivi e tecnologie dell'informazione, valutando anche in prospettiva futura le opportunità e le criticità che la dematerializzazione e l'intelligenza artificiale determinano nella disciplina.
Il volume affronta, con un linguaggio chiaro, le tematiche legate agli sviluppi recenti della disciplina archivistica, coniugando prassi e metodologie consolidate con gli inevitabili cambiamenti nella produzione, gestione e conservazione dei complessi documentari legati alle moderne tecnologie. Particolare attenzione è rivolta proprio alle modifiche che tale stato di fatto determina nel percorso formativo e nella pratica professionale degli archivisti. L'obiettivo di fondo è quello di dare conto sia dei fondamentali strumenti di lavoro in ambito archivistico, sia della necessità di declinare tali strumenti all'interno dei nuovi scenari che vengono delineandosi nell'ambito dei sistemi documentari. Nella convinzione che il mestiere di archivista sia sospeso tra conoscenze teoriche e capacità di confronto con la realtà della produzione documentaria, questo libro cerca di fornire tutte le indicazioni utili a rispettare il codice deontologico che da sempre accompagna la professione e, nel contempo, a stimolare le suggestioni necessarie per continuare ad esercitare un ruolo da cui non si può prescindere.

